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La Magistratura pone sotto sequestro preventivo i tagli boschivi nella Riserva naturale statale del Litorale Romano.


Roma, Pineta litoranea di Procoio, cartello di sequestro preventivo (9 marzo 2020)

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma ha ottenuto il sequestro preventivo (9 marzo 2020) della pineta mista (Lecci, Pini, macchia mediterranea) in località Procoio, nella Riserva naturale statale del Litorale Romano, in Comune di Roma Capitale, oggetto di tagli più volte denunciati da associazioni e comitati ambientalisti.

Nel gennaio 2020 i Carabinieri Forestale avevano inviato in proposito una specifica informativa di reato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma.

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, che – al pari di altre associazioni e comitati ambientalisti (es. i G.U.F.I., Comitato Salviamo Procoio) – ne aveva richiesto l’intervento con l’istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti inoltrata (4 novembre 2019) alle amministrazioni pubbliche, alla polizia giudiziaria e alla magistratura competenti, esprime la propria soddisfazione per i controlli svolti e il provvedimento di sequestro adottato, finalizzato a impedire ulteriori danni al patrimonio ambientale.

Riserva naturale statale del Litorale Romano, tagli boschivi (nov. 2019)

Coinvolti dall’azione ecologista il Ministero per i beni e attività culturali e il Ministero dell’ambiente, la Regione Lazio, la Soprintendenza per archeologia, belle arti e paesaggio di Roma, i Carabinieri Forestale, il Comune di Roma Capitale, l’Organo di gestione della Riserva naturale statale del Litorale Romano, informata per opportuna conoscenza la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma.

Si tratta di uno dei pochi lembi di bosco misto mediterraneo sopravvissuti lungo la costa laziale, scampato a speculazione immobiliare, bonifiche, realizzazione dell’aeroporto internazionale di Roma-Fiumicino.

Riccio (Erinaceus europaeus)

Il taglio boschivo in corso sembra in relazione con un piano di prevenzione incendi proposto dalla Proprietà Aldobrandini e approvato con nullaosta dell’Organo di gestione della Riserva naturale statale del Litorale Romano del febbraio 2019, previ vari pareri positivi condizionati da parte della Commissione di riserva della Riserva naturale statale del Litorale Romano al termine di lunga e complessa procedura.

La Regione Lazio – D.G. Politiche Abitative, Pianificazione Territoriale, Paesistica e Urbanistica aveva comunicato (nota prot. n. 892902 del 6 novembre 2019) che la Città metropolitana di Roma Capitale, delegata in materia di risorse agro-forestali (regio decreto legge n. 3267/1923 e s.m.i.; legge regionale Lazio n. 39/2002 e s.n.i.; regolamento regionale n. 7/2005) aveva autorizzato l’intervento di diradamento e messa in sicurezza antincendio nel bosco misto con determinazione dirigenziale n. 6/1122 del 25 luglio 2019, previa conferenza di servizi semplificata in modalità asincrona durante la quale sono stati acquisiti i pareri di legge.

I Carabinieri Forestale – Comando per la Tutela della Biodiversità e dei Parchi avevano ribadito l’urgenza degli interventi a fini di salvaguardia antincendio (nota prot. n. 322380 del 26 aprile 2019), mentre il Parco archeologico di Ostia antica (organo delegato in tema di tutela paesaggistica) aveva espresso il proprio parere positivo con nota prot. n. PA-OANT 2579 del 6 giugno 2019.

Riserva naturale statale del Litorale Romano, tagli boschivi (nov. 2019)

Fondamentale, quindi, accertare se i lavori fossero o meno rispettosi di autorizzazioni e prescrizioni.

La Riserva naturale statale del Litorale Romano è tutelata con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), rientra nel sito di importanza comunitaria (S.I.C.) “Macchia Grande di Focene e Macchia dello Stagneto” (codice IT6030023) ai sensi della direttiva Habitat (n. 92/43/CEE).

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus esprime il proprio plauso per i provvedimenti finalizzati al rispetto della legalità ambientale

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Capriolo (Capreolus capreolus, foto di Raniero Massoli Novelli)

(foto Raniero Massoli Novelli, Anna Catalani, per conto GrIG, S.D., archivio GrIG)

  1. marzo 13, 2020 alle 3:05 pm

    da Rma Today, 12 marzo 2020
    Tenuta di Procoio, sull’ “Amazzonia di Roma” arrivano i sigilli: sul disboscamento indaga la Procura.
    Disposto il sequestro preventivo all’area verde che, nel 2019, è stata oggetto di un importante disboscamento. L’operazione, pur autorizzata, era stata contestata da cittadini e comitati. (Fabio Grilli): https://www.romatoday.it/green/ostia-tenuta-di-procoio-sigilli-magistratura.html

    ________________________

    da Il Faro, 12 marzo 2020
    Ostia, sequestrata la pineta di Procoio dopo il massiccio taglio degli alberi.
    Dopo il rapporto dei Carabinieri Forestali la Procura della Repubblica di Roma ha messo sotto sequestro la pineta di Procoio. (Giulio Mancini): https://www.ilfaroonline.it/2020/03/12/ostia-sequestrata-la-pineta-di-procoio-dopo-il-massiccio-taglio-degli-alberi/325001/

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    da Etruria News, 12 marzo 2020
    La Magistratura pone sotto sequestro preventivo i tagli boschivi nella Riserva naturale statale del Litorale Romano: https://www.etrurianews.it/2020/03/12/la-magistratura-pone-sotto-sequestro-preventivo-i-tagli-boschivi-nella-riserva-naturale-statale-del-litorale-romano/

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    da Il Corriere della Sera, 12 marzo 2020
    L’inchiesta. Ostia, taglio di alberi fuorilegge nella Pineta di Procoio: scattano i sigilli.
    Sequestrati sul litorale i 70 ettari di macchia mediterranea. Il gip Alessandro Arturi ha disposto la misura preventiva. (Valeria Costantini): https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/20_marzo_12/taglio-alberi-fuorileggepineta-procoio-sigilli-d4e3f326-63e7-11ea-9cf4-1c175ff3bb7c.shtml

    ______________

    da Ostia TV, 12 marzo 2020
    Ostia, sequestro preventivo della Pineta di Procoio. Il Comitato: “I sigilli dopo mesi”: http://www.ostiatv.it/ostia-sequestro-preventivo-della-pineta-di-procoio-il-comitato-i-sigilli-dopo-mesi-0080068.html

    ———-

    Ostia, sequestro preventivo della Pineta di Procoio. Si: “Ora si accertino le responsabilità”: http://www.ostiatv.it/ostia-sequestro-preventivo-della-pineta-di-procoio-si-ora-si-accertino-le-responsabilita-0080065.html

    _________________

    da News Go, 11 marzo 2020
    Ostia, sotto sequestro la pineta di Procoio. (Marta Aloisi): https://ostia.newsgo.it/2020/03/ostia-sotto-sequestro-la-pineta-di-procoio/

    _____________

    da AGR, 11 marzo 2020
    Ostia, sequestro preventivo della pineta di Procoio per gli “abbattimenti programmati”: https://www.agronline.it/ambiente-territorio/ostia-sequestro-preventivo-della-pineta-di-procoio-per-gli-abbattimenti-programmati_18970

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    da Canale 10, 12 marzo 2020
    Ostia: la pineta di Procoio è sotto sequestro: https://canaledieci.it/ostia-la-pineta-di-procoio-e-sotto-sequestro/

    • G.Maiuscolo
      marzo 13, 2020 alle 5:44 pm

      OH…Una notizia in grazia di Dio…

  2. Eder
    marzo 13, 2020 alle 5:06 pm

    Speriamo non finisca tutto in prescrizione come avvenuto anche in Sardegna.

  3. marzo 14, 2020 alle 10:53 am

    da Salviamo il Paesaggio, 14 marzo 2020
    Riserva del Litorale Romano, la magistratura si attiva contro i tagli indiscriminati: http://www.salviamoilpaesaggio.it/blog/2020/03/riserva-del-litorale-romano-la-magistratura-si-attiva-contro-i-tagli-indiscriminati/

    ________________

    da Salviamo il Paesaggio – Roma, 14 marzo 2020
    Riserva del Litorale Romano, la magistratura si attiva contro i tagli indiscriminati: http://www.salviamoilpaesaggio.roma.it/2020/03/riserva-del-litorale-romano-la-magistratura-si-attiva-contro-i-tagli-indiscriminati/

  4. luglio 18, 2020 alle 12:37 pm

    interrogazione con richiesta di risposta scritta (http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=18&id=1157660)

    Atto n. 4-03828

    Pubblicato il 14 luglio 2020, nella seduta n. 239

    FATTORI , LONARDO , DE PETRIS , CORRADO – Ai Ministri dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e per i beni e le attività culturali e per il turismo. –
    Premesso che:

    tra le aree protette secondo la legge n. 394 del 1991, spicca per importanza la riserva naturale statale del litorale romano, comprendente anche la pineta di Procoio, istituita con decreto del Ministro dell’ambiente 29 marzo 1996, e soggetta a vincolo paesaggistico e sito di importanza comunitaria (SIC);

    il piano di gestione è stato adottato il 16 gennaio 2020 con decreto del commissario ad acta nominato per effetto delle sentenze n. 3764 e n. 12651 del 2009 del TAR;

    il decreto istitutivo ha affidato la gestione della riserva ai Comuni di Roma e di Fiumicino e ha istituito la “commissione della riserva”, con compiti di fornire indirizzi, proposte, pareri tecnico-scientifici obbligatori e vincolanti e vigilare sul funzionamento e gestione unitaria della riserva; ha inoltre disposto che le funzioni di presidente della commissione sono attribuite al componente designato dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare;

    il Comune di Roma il 7 marzo 2018 ha invitato le proprietà private all’interno della riserva ad effettuare “opere di ordinaria manutenzione e prevenzione consentite dal Regolamento Regionale n. 7/2205” e di “circoscrivere tramite professionista abilitato le zone a rischio della Pineta che presentano alberature in condizioni di stabilità precaria”;

    il 23 aprile 2018 è stato invece inoltrato alla Città metropolitana di Roma capitale il progetto di utilizzazione forestale e messa in sicurezza antiincendio del soprassuolo a prevalenza di pino domestico (Pinus pinea L.) e specie mediterranee, su commissione del proprietario dei terreni su cui insiste l’intervento. I lavori prevedevano rimozione di materiali secchi, infiammabili e persino diradamenti in funzione antiincendio di alberi dall’età media di 80 anni, su una superficie di circa 54 ettari. Il progetto sottoposto al parere della commissione della riserva e al comando Carabinieri per la tutela della biodiversità e dei parchi non faceva cenno, tuttavia, all'”utilizzazione forestale”;

    la Regione Lazio ha autorizzato il progetto come “intervento di diradamento e messa in sicurezza antincendio nel bosco misto” (determina dirigenziale n. 6/1122 del 25 luglio 2019), in conferenza dei servizi semplificata in modalità asincrona;

    considerato che:

    il 2 settembre 2019 sono iniziati i lavori che hanno suscitato da subito manifestazioni civili di dissenso da parte dei cittadini a causa dell’elevato impatto ambientale nei confronti di flora, fauna e paesaggio, con tanto di documentazione fotografica all’interno del cantiere di animali morti per schiacciamento e desertificazione di estese superfici di sottobosco;

    da un esame della documentazione, la ditta “Vodice legnami” nella “dichiarazione di inizio lavori” ha comunicato di dar corso a lavori di utilizzazione forestale cui sono conseguiti tagli di ingenti quantitativi di alberi, incluse querce da sughero, ed è stato eliminato il sottobosco con macchine operatrici pesanti, contrariamente alla prescrizione della commissione della riserva di “limitare al massimo l’impiego di mezzi meccanici”;

    l’associazione ecologista “Gruppo d’intervento giuridico” onlus ha avviato un esposto con richiesta di verifica della legittimità dell’attività in corso e l’adozione dei provvedimenti necessari per il rispetto della legalità ambientale, rivolti alle amministrazioni pubbliche, alla polizia giudiziaria, ai Ministeri interessati, alla Regione, alla Soprintendenza per l’archeologia, ai Carabinieri forestali, al Comune di Roma capitale e all’organo di gestione della riserva e ha informato la Procura della Repubblica;

    l’associazione “Gruppo unitario per le foreste italiane” ha inoltrato alla Procura della Repubblica e al comando dei Carabinieri forestali una denuncia corredata di tre perizie tecniche;

    il 9 marzo 2020 la Procura ha disposto il sequestro del cantiere in Procoio;

    i lavori di potature severe nella riserva sono stati spostati in territorio di Fiumicino, località “Coccia di morto”, in zona 1 di massima protezione e in periodo di nidificazione, operando in contrasto con la legge n. 157 del 1992, e non risulta l’esposizione di cartelli relativi ai lavori,

    si chiede di sapere:

    se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di quanto esposto e quali siano le azioni che intendono adottare per la salvaguardia del sito attualmente in pericolo;

    quali provvedimenti intendano adottare per l’accertamento delle responsabilità amministrative e di mancato o tardivo controllo, ivi compresa la mancata adozione di misure di autotutela atte a fermare i lavori a seguito delle criticità denunciate.

  1. marzo 14, 2020 alle 10:03 am
  2. marzo 14, 2020 alle 9:56 pm

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