Taranto, avvelenamento lento.


Mauro Zaratta (Taranto, 17 agosto 2012, da http://www.gettyimages.com)

A Taranto c’è una disgrazia permanente che inquina la vita e la salute dei residenti e dei lavoratori.

Come prima, più di prima.

A Taranto i bambini possono morire a 5 anni per un tumore al cervello, dove vennero ritrovatinumerosi corpi estranei” tra cui ferro, acciaio, zinco e persino silicio e alluminio.

A Taranto migliaia di persone scendono in piazza per ricordare i tanti bambini portati in Cielo dall’inferno sulla Terra.

Alla sbarra, dal luglio 2015, ci sono amministratori e funzionari pubblici, dirigenti industriali, consulenti, preti che hanno permesso all’Ilva di inquinare per decenni.

Dal primo provvedimento normativo “salva Ilva” del 2012, di fatto, c’è licenza di inquinare in attesa del previsto risanamento ambientale.  Una vera e propria follìa incostituzionale a giudizio dei magistrati che hanno portato i provvedimenti del Governi che si sono succeduti nel tempo davanti alla Corte costituzionale, perché in palese violazione di quei paletti temporali (36 mesi) posti dalla stessa Corte costituzionale per contemperare il diritto costituzionale alla salute e gli interessi economici.

Nel mentre l’inquinamento incalza, tumori e decessi aumentano.

Il fallimento di una politica ambientale e industriale.

A Taranto, come a Portoscuso, a Sarroch, per esempio.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Taranto, acciaieria ex Ilva

da Il Fatto Quotidiano, 2 marzo 2019

Ex Ilva, Bonelli (Verdi): “Valori diossina tornati a livelli di guardia secondo Arpa nel 2018”. I dati ufficializzati lunedì.

I dati dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale sono stati anticipati dal coordinatore dei Verdi, Angelo Bonelli, e dal consigliere Vincenzo Fornaro, proprietario della masseria dove è installato uno dei rilevatori: “Nel 2017 valori di 0,77 picogrammi, lo scorso anno 7,06. Nel 2009, quando venne ordinato l’abbattimento del bestiame, era di 8 picogrammi”. La ministra Lezzi: “Presto toglieremo l’immunità penale”. (Francesco Casula, Andrea Tundo)

I valori della diossina in uno dei punti di rilevamento a Taranto sono aumentati del 916% nel 2018 rispetto all’anno precedente, ritornando su valori simili a quelli che nel 2009 portarono all’abbattimento di oltre 1100 pecore e capre dell’allevatore Vincenzo Fornaro, ora consigliere comunale. E proprio nella centralina di rilevazione di Arpa Puglia installata nella sua masseria del Carmine si è registrato quell’aumento, passando dagli 0,77 Teq picogrammo per metro quadro al giorno ai 7,06 dello scorso anno.

I dati dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale, che verranno ufficializzati nei prossimi giorni, sono stati anticipati – a poche ore dalla denuncia dell’Usb di Taranto, rilanciata da Ilfatto.it, sulle condizioni dell’impianto di ArcelorMittal, ex Ilva, che dovrebbe trattenere le diossine – dal coordinatore dei Verdi,Angelo Bonelli, e proprio da Fornaro che fanno notare come dieci anni fa, quando l’allevatore e ora consigliere comunale fu costretto ad abbattere i suoi animali  e a smaltire le carcasse come rifiuto speciale, il valore era di 8 picogrammi.

“Secondo i dati Arpa Puglia – scrivono in una nota Bonelli e Fornaro – nella masseria del Carmine si è passati dai valori di diossine degli anni 2013-2014-2015-2016-2017  rispettivamente di 0,98-2,34-1,48,0,77 TEQ picogrammo per m/quadro die ad un dato del 2018 pari a 7,06”.  Dall’anno scorso, quindi, il valore della diossina “è aumentato del 916%”, denunciano sottolineando come i valori del cancerogeno siano in un aumento (ma con incrementi percentuali assai minori) anche nell’area interna all’acciaieria “con un valore di 11 picogrammi” e “nel quartiere Tamburi, nella stazione di rilevamento Orsini, con valore pari 5,5 picogrammi“. In Francia e Germania, sottolineano, i “valori limite sono pari a 5 e 4 picogrammi”.

Gli esponenti ecologisti annunciano un esposto all’autorità giudiziaria “perché a questo punto sarà inevitabile aprire una nuova inchiesta Ambiente Svenduto 2″, gemella di quella che portò al sequestro dell’acciaieria tarantina da parte della magistratura. “L’inquinamento a Taranto non è mai cessato, sappiamo che la procura è messa in difficoltà dall’irresponsabile norma sull’immunità penale”su cui ultimamente è stata investita la Consulta per rilievi di incostituzionalità secondo un giudice del tribunale jonico. “Speriamo vivamente in nome del diritto alla salute che la Corte Costituzionale si esprima rapidamente sulla richiesta di legittimità costituzionale sollevata”.

Perché “ci troviamo di fronte ad una situazione drammatica – continuano gli esponenti ecologisti – che evidenzia come a Taranto non si sia mai smesso di inquinare e che il regime d’immunità penale ha favorito questa gravissima situazione”. Poi puntano l’indice contro il governo: “La latitanza del ministro dell’Ambiente Sergio Costa e del ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio colpisce e affonda la città di Taranto”.

impianti industriali Ilva

Bonelli e Fornaro fanno notare come il governo Conte abbia “irresponsabilmente” confermato la norma sull’immunità penale prevista da un decreto voluto dall’esecutivo Renzi e “peggiorato la situazione ambientale con il famoso addendum di ArcelorMittal: “Già lunedì invieremo una diffida al ministro Costa affinché ordini il riesame dell’Aia dell’ex Ilva di Taranto, oggi di proprietà ArcelorMittal, e al ministro di Maio di abrogare la scandalosa immunità penale”.

E una promessa in questo senso arriva dalla ministra Barbara Lezzi: “Nel prossimo provvedimento utile, nelle prossime settimane, verrà inserita l’abolizione dell’immunità penale che è uno dei nodi da sciogliere immediatamente”, ha detto. “Purtroppo non è sempre facile portare avanti certe decisioni – ha proseguito – ma noi ci stiamo muovendo in quella direzione. È stato già firmato il tavolo permanente presso la Presidenza del Consiglio dei ministri da parte di Conte la settimana scorsa, quindi noi ci stiamo mettendo al lavoro sulla riconversione economicaper Taranto. Solo questa potrà consentire poi la chiusura dell’Ilva”.

La denuncia dei Verdi segue di poche ore l’ordinanza firmata dal sindaco di Taranto, Rinaldo Melucciche ha disposto la chiusura della scuola elementare nel quartiere Tamburi, per il rischio che all’interno dell’istituto scolastico arrivino le polveri velenose contenute nelle collinette ecologiche sequestrate dalla procura di Lecce a inizio febbraio, poiché in realtà realizzate con rifiuti industriali provenienti dagli altoforni della vicina acciaieria.

Taranto, complesso siderurgico ex Ilva

(foto da http://www.gettyimages.com, A.N.S.A.)

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  1. capitonegatto
    marzo 4, 2019 alle 1:00 pm

    Legati sempre da disposizioni o leggi fatte prima , e a cui per vari ricatti ( produzione o disoccupazione ), si continua sulla stessa strada. L’ILVA andava bloccata , avendo anche il consenso dei lavoratori . Ma no , si e’ preferito fare un accordo capestro , e questo e’ il risultato.

  2. G.maiuscolo
    marzo 4, 2019 alle 3:27 pm

    A Mauro Zaratta, la mia solidarietà sincera ed alla sua famiglia ed un bacio al suo angelo.
    Con un abbraccio affettuoso e fraterno.

  3. marzo 6, 2019 alle 2:52 pm

    il decreto salva-Ilva del 2016 prevede l’immunità penale o amministrativa “del commissario straordinario, dell’affittuario o acquirente e dei soggetti da questi funzionalmente delegati” relativamente alle “condotte poste in essere” per attuare il piano relativo all’Ilva.

    In parole povere, chi ha continuato e continua ad avvelenare Taranto può continuare a farlo impunemente.

    Il Ministro dell’ambiente Costa è persona seria e sensibile e afferma che “la norma sull’abolizione dell’immunità penale è scritta, deve andare in Parlamento”.

    E che cosa si aspetta per farla arrivare in Parlamento e, soprattutto, votarla?

    da Il Fatto Quotidiano, 6 marzo 2019
    Ex Ilva, Arpa Puglia: “Dati diossina come prima del 2012”. Assessore all’Ambiente: “Preoccupati”. Costa: “Via l’immunità”.
    L’Arpa Puglia conferma, nel corso di un incontro convocato per analizzare i report delle centraline della rete di monitoraggio della qualità dell’aria, l’allarme lanciato dai Verdi e rilanciato da Ilfatto.it. L’assessore all’Ambiente della Regione: “Intervenga Costa, serve riesame dell’Aia e riduzione dell’attività produttiva”. Il ministro dell’Ambiente: “Immunità penale? La aboliremo presto, la norma è pronta”. (Andrea Tundo): https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/03/06/ex-ilva-arpa-puglia-dati-diossina-come-prima-del-2012-assessore-allambiente-preoccupati-costa-via-limmunita/5017878/

  4. marzo 8, 2019 alle 2:48 pm

    mah…

    da Il Fatto Quotidiano, 7 marzo 2019
    Ex Ilva, Bonelli (Verdi): “Immunità penale per ArcelorMittal scade il 30 marzo 2019”. Sale la tensione tra M5s e ambientalisti.
    econdo il coordinatore nazionale del partito ambientalista, non c’è bisogno di alcuna modifica da parte del governo, sulla quale i ministri Costa e Lezzi hanno spiegato nei giorni di scorsi di essere al lavoro, garantendo che la norma verrà abrogata a breve: i riferimenti, sostiene, contenuti nell’istanza con cui il gip Ruberto nelle scorse settimane ha inviato gli atti alla Consulta. (Francesco Casula): https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/03/07/ex-ilva-bonelli-verdi-immunita-penale-per-arcelormittal-scade-il-30-marzo-2019-sale-la-tensione-tra-m5s-e-ambientalisti/5020614/

  5. aprile 11, 2019 alle 2:50 pm

    un’occasione persa per tacere.

    da Il Fatto Quotidiano, 11 aprile 2019
    Ex Ilva, il deputato tarantino Vianello (M5s): “Pseudo ambientalisti fomentano inutile allarmismo sull’inquinamento”.
    Il parlamentare attacca le associazioni ambientaliste del capoluogo jonico che nelle scorse settimane hanno anticipato i dati dell’Arpa Puglia sull’aumento negli ultimi mesi delle emissioni inquinanti da parte dello stabilimento: “Non voglio essere negazionista perché rimango coerente con la posizione di sempre. Ma c’è chi crea allarmismo. È tempo di finirla, perché è inaccettabile continuare con questo terrorismo psicologico”: https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/04/11/ex-ilva-il-deputato-tarantino-vianello-m5s-pseudo-ambientalisti-fomentano-inutile-allarmismo-sullinquinamento/5102702/

  6. aprile 17, 2019 alle 2:52 pm

    da Il Fatto Quotidiano, 17 aprile 2019
    Ex Ilva, ecco la copertura dei parchi minerali: “Nel 2020 non ci saranno più polveri su Taranto”.
    Che fosse una costruzione gigantesca era immaginabile: sulla carta le dimensioni descrivevano chiaramente l’imponenza dell’opera, ma solo osservare da diversi punti della città la sua realizzazione può rendere chiare le dimensioni del progetto che dovrebbe salvare il quartiere Tamburi e l’intero territorio ionico dalla diffusione delle polveri che il vento trasportava dalla fabbrica nelle strade, nelle case e nelle vite dei tarantini. L’obiettivo, quindi, è quello di eliminare lo spolverio che ha segnato la vita di un’intera comunità ed è stato l’argomento centrale dell’inchiesta Ambiente svenduto, che dopo il sequestro dell’area a caldo nel 2012, ha portato alla sbarra la proprietà dell’ex Ilva, i dirigenti aziendali e la politica fino ai tecnici del ministero dell’Ambiente. (Francesco Casula): https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/04/17/ex-ilva-ecco-la-copertura-dei-parchi-minerali-nel-2020-non-ci-saranno-piu-polveri-su-taranto-fotogallery/5115277/

  7. aprile 25, 2019 alle 12:12 am

    e poi si meraviglia se lo “scappano” a quel paese…

    A.N.S.A., 24 aprile 2019
    Di Maio a Taranto, scontro con le associazioni ambientaliste.
    Alcune di loro hanno abbandonato il tavolo con i ministri: ‘E’ un teatrino’ dicono. ‘Mai avuto intenzione di chiudere lo stabilimento’ dice il vicepremier ‘Lavoriamo per la riconversione’: http://www.ansa.it/puglia/notizie/2019/04/24/ex-ilva-di-maioabolito-immunita-penale_218d36f2-0dd2-47ac-9b47-24785fa0c9ab.html

  8. giugno 1, 2019 alle 5:45 pm

    come prima, più di prima.

    A.N.S.A., 1 giugno 2019
    Ex Ilva: Bonelli (Verdi), nascosti dati su 600 bimbi malformati.
    ‘Sono nati tra il 2002 e il 2015. A Taranto si continua a morire’. (http://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/sanita/2019/06/01/ex-ilva-bonelli-verdi-nascosti-dati-su-600-bimbi-malformati_b966b4e1-30ce-4a1d-8731-b109c4fc6bb7.html)

    “La notizia che non fa notizia: 600 bambini nati con malformazioni congenite tra il 2002 e il 2015 a Taranto, come riportato nel Rapporto di Valutazione del Danno Sanitario dello stabilimento siderurgico ArcelorMittal Italia di Taranto. E’ la storia che si ripete, e come accaduto nel 2012 non si rendono pubblici i dati dell’indagine epidemiologica Sentieri dell’Istituto superiore di Sanità su Taranto che li analizza fino all’anno 2018”. Lo dichiara il coordinatore nazionale dei Verdi Angelo Bonelli.
    “Il governo nazionale – aggiunge – ha deciso di non presentare nel mese di maggio scorso l’indagine epidemiologica, rinviandola il mese di luglio, ovvero dopo le elezioni europee.
    L’attuale governo pentastellato sta facendo esattamente la stessa cosa che fece il governo con ministro dell’ambiente Clini quando attese sei mesi prima di presentare l’indagine aspettando la forma dell’autorizzazione aberrante all’Ilva”. Da uno stralcio “dell’indagine epidemiologica – puntualizza Bonelli – si legge che a Taranto si continua a morire e i rischi di morte legati all’inquinamento sono aumentati nonostante le rassicurazioni del governo che tutto va bene e le accuse di allarmismo fatte contro gli ambientalisti. Il dato di 600 bambini nati malformati è presente nella valutazione del danno sanitario dello stabilimento siderurgico Arcelor Mittal: perché non è stata resa pubblica questa notizia considerato che il rapporto era stato presentato nel dicembre 2018?”

  9. giugno 6, 2019 alle 10:34 am

    sempre peggio.

    A.N.S.A., 6 giugno 2019
    Ex Ilva, studio conferma la mortalità in eccesso a Taranto.
    In particolare per tumore al polmone, mesoteliona e malattie respiratorie. (http://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/sanita/2019/06/06/ex-ilva-studio-conferma-la-mortalita-in-eccesso-a-taranto-_8662400a-ee62-4123-885a-45ef41a41b79.html)

    Nel Sin (sito di interesse nazionale) di Taranto “la mortalità generale e quella relativa ai grandi gruppi è, in entrambi i generi, in eccesso. Nella popolazione residente risulta in eccesso la mortalità per il tumore del polmone, mesotelioma della pleura e per le malattie dell’apparato respiratorio, in particolare per le malattie respiratorie acute tra gli uomini e quelle croniche tra le donne”. Emerge dal V Rapporto dello studio epidemiologico Sentieri, pubblicato online da Epidemiologia e prevenzione, rivista dell’Associazione italiana di epidemiologia.

  10. giugno 20, 2019 alle 2:48 pm

    da Il Fatto Quotidiano, 19 giugno 2019
    Dl Crescita, Arcelor Mittal: “Così è impossibile gestire Taranto, necessario mantenere tutele legali”.
    Nota della società che ha rilevato l’ex Ilva e replica del ministero dello Sviluppo Economico: “La società era già stata informata a febbraio, sorprende la loro presa di posizione”: https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/06/19/dl-crescita-arcelor-mittal-cosi-e-impossibile-gestire-taranto-mantenere-tutele-legali/5266918/

  11. giugno 26, 2019 alle 2:52 pm

    da Il Fatto Quotidiano, 26 giugno 2019
    Ex Ilva, dai dati clinici all’immunità fino alla crisi dell’acciaio: guida alle questioni aperte del siderurgico di Taranto.
    La partita dell’acciaio è nuovamente in una fase delicata, tra scenari internazionali incerti, le richieste delle associazioni ambientaliste e la decisione della multinazionale di rallentare la crescita della produzione in Puglia. “Un segnale negativo, l’aspetto più preoccupante”, secondo Gianni Venturi, segretario nazionale Fiom Cgil. Ecco una fotografia sui tre aspetti più discussi: dati sanitari dell’Istituto superiore di sanità, l’immunità penale e la situazione del mercato. (Andrea Tundo): https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/06/26/ex-ilva-dai-dati-clinici-allimmunita-fino-alla-crisi-dellacciaio-guida-alle-questioni-aperte-del-siderurgico-di-taranto/5280332/

  12. giugno 27, 2019 alle 2:46 pm

    A.N.S.A., 27 giugno 2019
    Mittal: ‘Tutele o si chiude il 6 settembre. E’ scontro.
    Di Maio: ‘Non accetto ricatti’. Salvini: ‘Non avrei tolto la tutela’: http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2019/06/26/a.mittalrischio-chiusura-a-settembre_d87b3001-eea1-4ce8-b1ca-d4c97dd88c8f.html

    _______________

    da Il Fatto Quotidiano, 26 giugno 2019
    Ex Ilva, Arcelor minaccia il governo: “Senza immunità a Taranto si chiude il 6 settembre”. Di Maio: “No a ricatti”.
    L’ad del gruppo in Europa: “Spero che l’esecutivo trovi una soluzione, così non si può andare avanti”. Il sindaco: “Da Roma agiscano in fretta”. I sindacati contro l’azienda sulla cig per 1400: “Irresponsabili”: https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/06/26/ex-ilva-arcelor-minaccia-il-governo-senza-immunita-lo-stabilimento-di-taranto-chiudera-il-6-settembre/5284300/

  13. luglio 1, 2019 alle 2:44 pm

    da Il Fatto Quotidiano, 29 giugno 2019
    Ex Ilva, Conte: “L’immunità penale era un privilegio che il Parlamento ha eliminato”.
    Il premier da Osaka ribadisce la fiducia nella linea Di Maio: “Pensare che si possa gestire un’azienda solo a condizione di avere un’immunità penale è un privilegio”. ArcelorMittal ha minacciato di dire addio a Taranto se dovesse essere confermata la revoca. Il Guardasigilli Bonafede (M5s): “Nessuno può pensare di lavorare sottraendosi alla legge”. Giorgetti (Lega): “Complicato e disdicevole non mantene impegni presi”: https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/06/29/ex-ilva-conte-limmunita-penale-era-un-privilegio-che-il-parlamento-ha-eliminato/5290905/

  14. luglio 9, 2019 alle 6:17 pm

    da Il Fatto Quotidiano, 9 luglio 2019
    Ex Ilva, la procura di Taranto ordina di spegnere l’altoforno 2: “Impianto non è sicuro per gli operai”.
    Secondo le prime informazioni l’impianto, dove morì Alessandro Morricella, sarebbe “non sicuro” per gli operai e i pm contesterebbero all’azienda la mancata messa a norma. (Francesco Casula): https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/07/09/ex-ilva-la-procura-di-taranto-ordina-di-spegnere-un-altoforno-impianto-non-e-sicuro-per-gli-operai/5312259/

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