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Vacanze a km. zero. L’area archeologica di Tuvixeddu, a Cagliari.


Cagliari, Tuvixeddu, area archeologica

Cagliari, Tuvixeddu, area archeologica

Continua la nostra rubrica sulle “Vacanze a km. zero”.

Oggi siamo a Cagliari, per una delle più importanti aree archeologiche del Mediterraneo.

Mandateci i vostri suggerimenti!!!

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

Cagliari, necropoli di Tuvixeddu, sepolture (veduta aerea)

Cagliari, necropoli di Tuvixeddu, sepolture (veduta aerea)

 

La necropoli di Tuvixeddu.

L’area archeologica sepolcrale di Tuvixeddu è sicuramente la più grande necropoli fenicio-punica del Mediterraneo.

Cagliari, Tuvixeddu, interno tomba punica

Cagliari, Tuvixeddu, interno tomba punica

Per capirci, come sanno bene gli archeologici, la necropoli della stessa Cartagine è ridotta a ben poca cosa, mentre qui sono visibili e indagate oltre 2.000 tombe puniche (soprattutto “a pozzo”), più di 50 tombe romane (particolarmente  tombe ad arcosolio e colombari), soprattutto lungo la via sepolcrale che dall’ipogeo funerario di Attilia Pomptilia (conosciuto come la Grotta della Vipera) conduceva alla Tomba di Caio Rubellio, alcune tombe ancora dipinte (Tomba dell’Ureo, Tomba del Combattente).

Cagliari, Tuvixeddu, area archeologica (tombe puniche)

Cagliari, Tuvixeddu, area archeologica (tombe puniche)

Nel corso degli ultimi anni sono state condotte diverse campagne ricognitive e di scavi sotto la direzione della Soprintendenza per i Beni Archeologici di Cagliari.

Si tratta di un colle alto circa 100 metri sopra il livello del mare, compreso attualmente fra la Via Is Maglias e il Viale S. Avendrace: nel VI secolo a.C. venne scelto dai cartaginesi di Karaly per seppellire i loro defunti. Continuarono gli abitanti della Karales romana, a partire dal III sec. a C., fino ai riutilizzi dei sepolcri da parte dei residenti di Santa Igia, la capitale giudicale distrutta dai Pisani nel 1257.

Cagliari, Tuvixeddu, atti di vandalismo su tombe puniche

Cagliari, Tuvixeddu, atti di vandalismo su tombe puniche

Una ricchezza storico-culturale immensa dalle potenziali notevoli ricadute turistiche per la città e per l’Isola, per il Bel Paese intero.     Se solo fosse stata accortamente valorizzata, se solo fosse stata resa fruibile, se solo fosse stata anche semplicemente conosciuta dai cittadini, dentro e fuori la regione.

Invece è stata prima una cava, poi una discarica poi, oltre a rifugio per i senza tetto e durante i bombardamenti della II guerra mondiale.  Spesso i sepolcri, soprattutto lungo il Viale S. Avendrace, sono diventati con il tempo magazzini e retrobotteghe.

Tuvixeddu, tomba di Rubellio, interno in degrado

Tuvixeddu, tomba di Rubellio, interno in degrado

Proprio per trasportare il materiale di cava fino alla cementeria di via S.Gilla venne scavato il percorso noto come il ‘canyon‘ per le sue pareti scoscese e alte fino a 30 metri.     Poi ancora è divenuta incredibilmente oggetto di un progetto immobiliare.

Per chi volesse approfondire la vicenda, rinviamo ai seguenti link:

https://gruppodinterventogiuridicoweb.wordpress.com/2012/10/23/reportage-tuvixeddu/

* https://gruppodinterventogiuridicoweb.wordpress.com/2012/02/16/ce-il-modo-per-salvaguardare-tuvixeddu-basta-volerlo/

https://gruppodinterventogiuridicoweb.wordpress.com/2014/02/04/tuvixeddu-esecutivo-il-lodo-arbitrale-76-milioni-di-euro-ma-nemmeno-un-mattone-a-cualbu/

Ma in questa sede, segnaliamo la possibilità di visitare la prima parte dell’area archeologica resa recentemente fruibile da parte del Comune di Cagliari.

Cagliari, Tuvixeddu, colombari romani

Cagliari, Tuvixeddu, colombari romani

L’accesso è al termine della Via Falzarego, l’orario è 09.00 – 23.00, l’ingresso è gratuito, la visita guidata costa 3 euro a persona.

Vale assolutamente la pena andarci e visitare quello che si spera sia solo l’inizio di un grande parco archeologico-ambientale esteso a tutto il Colle di Tuvixeddu.

Così come suggeriamo di completare l’itinerario con una visita al Museo Archeologico Nazionale di Cagliari (Cittadella dei Musei, Piazza Arsenale), dove sono esposti, fra i tanti, anche numerosi reperti provenienti dagli scavi nell’area sepolcrale di Tuvixeddu.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

Cagliari, Tuvixeddu, area archeologica (tombe puniche). Sullo sfondo le "torri" del complesso Immobiliareuropea s.p.a.

Cagliari, Tuvixeddu, area archeologica (tombe puniche). Sullo sfondo le “torri” del complesso Immobiliareuropea s.p.a.

 

 

(foto Sopr. Arch. CA, S.D., archivio GrIG)

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  1. ottobre 7, 2014 alle 8:09 pm

    da CagliariPad, 7 ottobre 2014
    Tuvixeddu, necropoli a rischio. In arrivo 15 milioni dal Governo.
    Il sito è interessato da gravi fenomeni di degrado e erosione evidenti nelle tombe a camera e a pozzo. La grande estensione dell’area impone l’impiego di ingenti risorse. Predisposto un progetto preliminare di intervento e restauro che interessa tutti: http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=11841

  2. gennaio 5, 2016 alle 2:51 pm

    qualche soldino…

    da Sardinia Post, 4 gennaio 2015
    Patrimonio Unesco, in concorso le necropoli puniche del Sud Sardegna: http://www.sardiniapost.it/cronaca/patrimonio-unesco-in-concorso-le-necropoli-puniche-del-sud-sardegna/

  3. gennaio 13, 2016 alle 2:51 pm

    da CagliariPad, 12 gennaio 2016
    Tuvixeddu, parco ampliato di un ettaro. Ecco le luci e le nuove tecnologie.
    Apre al pubblico un altro tassello della vasta necropoli punica, “un’area superiore all’ettaro”, annuncia l’assessore Frau, che comprende altre sepolture, comprese quelle decorate, i resti dell’acquedotto romano e i fronti della vecchia cava. (Ennio Neri): http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=25254

  4. agosto 11, 2016 alle 12:10 pm

    vogliamo ricordare che si tratta di lavori che riprendono opere già fatte e chiuse al pubblico da anni?

    da L’Unione Sarda, 11 agosto 2016
    COMUNE. Frau: colle da valorizzare. Tuvixeddu raddoppia «Lavori di ampliamento al via in autunno». (Marco Noce)

    Il parco di Tuvixeddu? Non giudicatelo adesso, con la piccola porzione di necropoli attualmente visitabile, i pochi cartelli, l’impianto di illuminazione fuori uso. Paolo Frau, assessore alla Cultura e al Verde pubblico, chiede ai cagliaritani di sospendere il giudizio in attesa dei lavori, già progettati e appaltati dal Comune, che prenderanno il via il prossimo autunno: per 150 mila euro, la ditta Dafne renderà agibile lo stradello e le passerelle sopraelevate che permetteranno di accedere a un’area grande quanto quella attualmente visitabile, un’area ora non accessibile perché pericolante.
    LE TOMBE. La ditta sostituirà inoltre la lastra che protegge la tomba del Sid (una delle più belle, affrescata) con una che fungerà anche da schermo interattivo e installerà pannelli informativi interattivi (con il sistema del Qr Code), luminosi e fruibili dai non vedenti. Finalmente, insomma, il visitatore potrà formasi un’idea completa del luogo e delle sue relazioni con la storia della città e della Sardegna. «Sarà possibile – aggiunge l’assessore – ammirare anche i resti dell’acquedotto romano e una zona che, essendo stata utilizzata come cava, mostra alcune tombe sezionate, permettendo finalmente a tutti di capire come erano fatte queste sepolture, di cui in superficie si vede solo l’imboccatura del pozzo mentre sotto comprendono una stanza più grande».
    POTENZIALITÀ. Frau è consapevole delle potenzialità del colle: «Tuvixeddu è un gioiello: stiamo lavorando per ampliarne le possibilità di fruizione. L’obiettivo è di allargare progressivamente l’area visitabile, fino a includere il canyon e il “Catino: prima però occorre completare la co-pianificazione che (alla luce degli esiti della lunga vicenda giudiziaria seguita all’approvazione del Piano paesaggistico regionale) impegna ministero per i Beni ambientali, Regione e Comune: occorre delimitare le aree a tutela totale, quelle a tutela parziale e quelle edificabili. Un lavoro ancora in corso».
    FINANZIAMENTI. Valorizzare come si deve una necropoli di questo livello, aggiunge l’assessore, va ben al di là delle possibilità delle finanze municipali: «Occorrerà che Regione e Ministero facciano la loro parte. Noi lo stiamo chiedendo».
    ABUSIVI Intanto, però, attorno alla necropoli ci sono cavità e ruderi occupati e ci sono tensioni fra chi ci vive e i visitatori. «Segni di un disagio su cui bisogna lavorare», dice Frau: «Tuttavia, le occupazioni non riguardano le porzioni di colle nella disponibilità del Comune».
    ASSOCIAZIONI. Le associazioni culturali e ambientali cittadine chiedono di essere più coinvolte: «Sono disposto a incontrare chiunque abbia intenzione di contribuire a valorizzare la necropoli e di aiutarci a far passare l’idea che il parco è aperto e che i cittadini devono appropriarsi di Tuvixeddu».

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