Raccontiamola tutta su Cala Finanza – Punta La Greca.

Qualche novità su Cala Finanza – Punta La Greca, sul litorale di Loiri Porto san Paolo (OT), teatro di un rilevante esempio di speculazione immobiliare, fortemente ostacolato dall’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG).
Il GrIG non “ha organizzato una ‘passeggiata di sensibilizzazione’ nell’area costiera di Cala Finanza – Punta La Greca”, l’ha organizzata un volenteroso comitato spontaneo di cittadini. Ne abbiamo giustamente dato notizia, ma non vogliamo attribuirci meriti che non abbiamo.
Quanto alle recenti affermazioni minimizzatrici del sindaco di Loiri Porto S. Paolo Francesco Lai, basta ricordare che è la Società immobiliare che parla del “nuovo hotel Fasano Sardegna, in un’area fronte mare con spiaggia di circa 500mila metri quadrati.
Secondo il progetto, l’albergo avrà una sessantina tra camere e suite. Inoltre su circa 30 lotti di terreno verranno realizzate ville esclusive per la vendita, con superfici che vanno da 200 a 500 m2 ciascuna” con “una vista mozzafiato e servizi alberghieri di lusso e personalizzati. Un beach club sulla spiaggia del resort, servizi di marina per le imbarcazioni, ristoranti con specialità gastronomiche locali e un piccolo centro commerciale, completano l’investimento”.
Inoltre, l’avvenuta adozione con deliberazione del Consiglio comunale di Loiri Porto S. Paolo n. 50 del 25 novembre 2025 della “Proposta variante al PUC di Loiri Porto San Paolo da sottozona H2 a sottozona F4 in località Cala Finanza. Punta La Greca, nell’ambito della conferenza di servizi ex art.14 bis e seguenti della Legge n.241/1990 all’interno dello sportello ZES Unica del mezzogiorno n.600178. Autorità procedente: struttura di missione ZES, istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri dall’art. 10 del D.L. 124/2023 – soggetto proponente: Società Tavolara Bay S.r.l. atto d’indirizzo politico amministrativo” è stata rispedita al mittente da Regione autonoma della Sardegna e Ministero della Cultura.
A titolo di esempio, la Regione Autonoma della Sardegna – Servizio tutela del paesaggio Sardegna settentrionale nord-est (nota prot. n. 63155 del 25 novembre 2025) ha affermato che “si esprime parere negativo non superabile, relativamente ai procedimenti di propria competenza (art. 9 L.R. 28/1998; art. 146 del D.Lgs. 42/2004) nonché in qualità di ‘soggetto competente’ nell’ambito dei procedimenti in materia ambientale, alla realizzazione della proposta di trasformazione edilizia/urbanistica […] trattandosi di trasformazione territoriale non ammessa dalla disciplina paesaggistica regionale, con particolare riferimento all’art. 10bis della L.R. 45/1989 e agli artt. 2, 17, 18, 19, 20, 21 e 26 delle N.T.A. del P.P.R., non compatibile con la conservazione dei valori tutelati dalla disciplina paesaggistica vigente”.
Anche il Comune di Loiri Porto San Paolo – Area urbanistica ha formalmente affermato (nota prot. 21903 del 26 novembre 2025) che “sulla base del progetto presentato nel suo insieme, non è possibile esprimere parere favorevole all’intervento proposto”.
Il sindaco Lai dovrebbe informarsi almeno presso suoi uffici comunali.
Infatti, l’area interessata ricade ampiamente nella fascia costiera dei metri 300 dalla battigia marina, tutelata con vincolo di conservazione integrale (legge regionale Sardegna n. 45/1989 e s.m.i.) e con specifico vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), mentre rientra nel vigente piano paesaggistico regionale – P.P.R. quale bene paesaggistico d’insieme in quanto ricadente nella fascia costiera (artt. 19-20 delle N.T.A.) e zona di conservazione integrale.
Oltre al palese contrasto con la normativa di salvaguardia costiera e la disciplina di pianificazione paesaggistica, nessuna sottoposizione della proposta variante alla preventiva procedura di valutazione ambientale strategica (V.A.S.) nè, tantomeno, sottoposizione alle necessarie procedure di verifica di assoggettabilità a valutazione d’impatto ambientale (V.I.A.) dei progetti esecutivi.
In seguito al rilascio di specifica autorizzazione unica Struttura Missione ZES n. 74 del 9 febbraio 2026 in favore della Tavolara Bay s.r.l. per una prima serie di interventi in brevissimo tempo, la Presidenza della Regione autonoma della Sardegna ha chiesto l’annullamento in via di autotutela (nota prot. n. 3408 del 19 febbraio 2026), il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale ha chiesto l’annullamento in via di autotutela (nota CFVA prot. n. 12160 del 17 febbraio 2026), la Direzione generale regionale della Pianificazione territoriale e Vigilanza edilizia ha chiesto l’annullamento in via di autotutela (nota prot. n. 8347 del 13 febbraio 2026) per violazione della normativa sulla conferenza di servizi, essendo prevalenti i pareri negativi non superabili per violazione della normativa di tutela ambientale vigente sull’area.
La Direzione generale dell’Assessorato della Difesa dell’Ambiente – Servizio Valutazione Impatti e Incidenze Ambientali ha comunicato (nota prot. n. 9173 del 20 marzo 2026) l’assenza di procedura di valutazione d’incidenza ambientale (V.Inc.A.), pur richiesta (nota prot. n. 24377 del 29 agosto 2025).
E ora la prima parte della ben più ampia iniziativa immobiliare speculativa è davanti al Consiglio dei Ministri e davanti ai Giudici amministrativi.
Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG)
qui la
A.N.S.A., 23 agosto 2024
Il grande real estate brasiliano porta il lusso in Sardegna.
Il progetto per un hotel Fasano davanti all’Isola di Tavolara.
Una delle più grandi imprese di real estate brasiliano JHSF Participações, conosciuta per la catena di hotel di lusso Fasano, fa rotta sulla Sardegna, dove nei pressi di Porto San Paolo, di fronte all’isola di Tavolara, costruirà un nuovo complesso.
La società annuncia in una nota l’acquisizione di una partecipazione di controllo in Tavolara Bay S.r.l, attraverso JHSF Capital, un investimento che segna un nuovo passo importante nell’espansione internazionale delle attività in destinazioni di fama internazionale.
Con l’acquisizione, JHSF, in collaborazione con i partner del progetto, svilupperà il nuovo hotel Fasano Sardegna, in un’area fronte mare con spiaggia di circa 500mila metri quadrati.
Secondo il progetto, l’albergo avrà una sessantina tra camere e suite.
Inoltre su circa 30 lotti di terreno verranno realizzate ville esclusive per la vendita, con superfici che vanno da 200 a 500 m2 ciascuna.
Nel comunicato si promette una vista mozzafiato e servizi alberghieri di lusso e personalizzati.
Un beach club sulla spiaggia del resort, servizi di marina per le imbarcazioni, ristoranti con specialità gastronomiche locali e un piccolo centro commerciale, completano l’investimento.
La catena Fasano possiede hotel a New York, Punta del Este, e in otto destinazioni del Brasile, tra cui San Paolo e Rio de Janeiro.
da Olbia.it, 20 maggio 2026
Cala Finanza, scontro sul futuro della costa. (Patrizia Anziani)
Loiri Porto San Paolo. Il dibattito sulla suggestiva area di Cala Finanza e Punta La Greca continua ad animare la scena pubblica di Loiri Porto San Paolo, tra preoccupazioni ambientaliste, chiarimenti istituzionali e uno scontro di interpretazioni che nelle ultime settimane ha acceso social e opinione pubblica. Per sabato 23 maggio il GRIG – Gruppo d’Intervento Giuridico guidato da Stefano Deliperi– ha organizzato una “passeggiata di sensibilizzazione” nell’area costiera di Cala Finanza – Punta La Greca, con ritrovo alle 9 nel parcheggio di Cala Finanza. L’iniziativa, come spiegato nella locandina diffusa dagli organizzatori, punta a richiamare l’attenzione sulla tutela paesaggistica e ambientale del tratto costiero affacciato su Tavolara.
Secondo il GRIG, l’area sarebbe interessata da pressioni urbanistiche legate a un più ampio progetto immobiliare promosso dalla società Tavolara Bay s.r.l., riconducibile anche alla catena alberghiera di lusso Fasano, attraverso la brasiliana Jhsf Participações. Nel comunicato ambientalista si legge che per il territorio di un una cinquantina di ettari sul mare, ricco di macchia mediterranea, “è stato chiesto l’accesso alle procedure semplificate di cui alla Zona Economica Speciale (ZES) unica per il Mezzogiorno (operativa dall’1 gennaio 2024 grazie al decreto-legge n. 124/2023, convertito nella legge n. 162/2023). In progetto complessivamente un hotel a cinque stelle da 50 camere, 30 ville (tipologie da 500 e da 200 metri quadri), ristoranti, servizi commerciali e turistici, un porto turistico, un campo da golf. Il Comune di Loiri Porto S. Paolo – Area Urbanistica, dopo aver accertato (nota prot. n. 5659 del 24 marzo 2026) la realizzazione di vari interventi abusivi, comprendenti opere edilizie e taglio di vegetazione mediterranea, ha emanato l’ordinanza di demolizione e ripristino ambientale n. 4 del 16 aprile 2026, prontamente impugnata dalla Società immobiliare”. Provvedimento successivamente sospeso in via cautelare dal TAR Sardegna, che ha fissato l’udienza di merito per novembre 2026. Ma proprio sulla ricostruzione dell’intera vicenda è intervenuto nelle ultime ore il sindaco Francesco Lai, con un lungo messaggio pubblico nel quale ha contestato e spiega quella che definisce una “confusione tra due vicende differenti”.
“Intervengo nel dibattito perché leggo con stupore troppe informazioni inesatte e vedo montare polemiche fondate su ricostruzioni false o volutamente confuse. È quindi necessario chiarire i fatti. La vicenda è complessa, ma proprio questa complessità viene usata per sovrapporre questioni diverse e alimentare disinformazione e allarmismo. Va chiarito subito un punto: a Cala Finanza non è prevista la realizzazione di alcun albergo né alcuna villa. Le notizie che circolano in queste settimane sugli organi di stampa riguardano infatti un’ipotesi di progetto, per la realizzazione di strutture ricettive, relativa a un’area diversa, adiacente al centro abitato, edificabile da sempre, ritenuta coerente con il PPR e situata oltre i 300 metri dal mare; ipotesi progetto che nulla ha a che vedere con il sito di Cala Finanza oggetto di polemiche”.
Francesco Lai continua: “Su questo eventuale intervento, ad oggi non esiste alcun progetto formalmente presentato. Si parla soltanto di ipotesi, illustrazioni e indiscrezioni giornalistiche. Non esiste alcun procedimento amministrativo avviato né alcuna autorizzazione rilasciata. Diversa è invece la vicenda relativa a Cala Finanza e alla procedura effettivamente in corso. In questo caso è stata presentata una pratica direttamente alla struttura di missione ZES presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, e non al Comune. La richiesta riguarda esclusivamente la villa esistente e l’area adiacente. Gli interventi previsti sono il cambio di destinazione d’uso e il posizionamento di strutture amovibili a servizio della villa. La pratica è stata approvata dalla ZES, ma impugnata dalla Regione, che aveva espresso parere contrario. Ora dovrà pronunciarsi il Consiglio dei Ministri, dopo il rinvio della seduta inizialmente prevista per il 30 aprile”. Francesco Lai rivendica inoltre l’operato dell’amministrazione comunale, ricordando che proprio il Comune ha effettuato i sopralluoghi tecnici e ha emanato l’ordinanza di demolizione e ripristino successivamente impugnata dalla società privata: “Nel frattempo il Comune, dopo sopralluoghi e verifiche tecniche, ha riscontrato alcune difformità edilizie. Per questo ha emesso un’ordinanza di demolizione e ripristino delle opere ritenute non conformi. La società ha impugnato l’ordinanza davanti al TAR. Il Comune si è costituito in giudizio e il Tribunale ha sospeso temporaneamente l’efficacia dell’ordinanza fino alla discussione nel merito, fissata per novembre. Questa è la reale situazione dei fatti”.
Il sindaco chiude il messaggio rassicurando cittadini e lettori: “Ad oggi, a Cala Finanza non esiste alcun progetto per alberghi o ville. Le ipotesi di cui si discute pubblicamente riguardano eventualmente un’altra area e, lo ribadisco, non sono state formalizzate attraverso la presentazione di alcun progetto ufficiale. Confondere queste due vicende significa alterare la realtà dei fatti e creare confusione e disinformazione. La salvaguardia del territorio e dei beni ambientali è un tema serio e importante. Proprio per questo non si difende l’ambiente creando confusione, diffondendo informazioni inesatte o alimentando polemiche solo per ottenere visibilità e consenso”.
Il nodo centrale della vicenda resta dunque quello della distinzione tra i progetti ipotizzati nel dibattito pubblico e la pratica amministrativa oggi realmente al centro del contenzioso. Da una parte il GRIG continua a chiedere massima attenzione sulla tutela di un tratto costiero considerato di elevato pregio paesaggistico e ambientale; dall’altra l’amministrazione comunale guidata da Francesco Lai invita a non sovrapporre scenari progettuali differenti, parlando apertamente di “disinformazione” e “allarmismo”. In questo clima, la passeggiata del 23 maggio si annuncia non solo come un’iniziativa ambientalista, ma anche come un nuovo momento di confronto pubblico su uno dei tratti più delicati e discussi della costa gallurese.
(foto per conto GrIG, S.D., archivio GrIG)








A Cala Finanza non dovrebbero aggiungere nemmeno un mattone. Sull’altro progetto, ben più ampio, devono rispettare molti vincoli e leggi, voglio proprio vedere se riescono a fare tutto quello che si intravede in un rendering. Bene ha fatto il sindaco Lai a chiarire. Ora mi aspetto che ognuno faccia la parte di propria competenza nel monitorare allineamento tra progetti approvati/approvabili ed esecuzione effettiva.
da RAI News, 23 maggio 2026
Una camminata contro il resort di lusso.
Iniziativa del Gruppo di Intervento Giuridico per fermare un investimento immobiliare in discussione al Tar. (Simona Desole)
da RAI News, 23 maggio 2026
Una camminata contro il resort di lusso.
Iniziativa del Gruppo di Intervento Giuridico per fermare un investimento immobiliare in discussione al Tar. (Simona Desole)
Ma se la Sardegna e’ bella perche’ e’ naturale( un’ormai rarita’ ))dobbiamo cementare sempre e solo x soldi.
da L’Unione Sarda, 26 maggio 2026
Master plan brasiliano in Gallura, i vertici di Tavolara Bay: «Non vogliamo la guerra con la Regione».
L’amministratore delegato della società sardo brasiliana, Alberto Biancu, fa il punto della situazione. (Andrea Busia)
La sfida del colosso immobiliare JHSF in Gallura è chiara, si parla di una nuova destinazione turistica di lusso a Porto San Paolo. Il polo alternativo alla Costa Smeralda, con vista su Tavolara, per i brasiliani di JHSF è un obiettivo strategico. Il progetto da centinaia di milioni di euro (ville, un albergo a cinque stelle, campo da golf e porto turistico) ha messo in allarme la Giunta regionale perché i verdeoro, per accelerare i tempi, stanno utilizzando la procedura speciale Zes, ossia un iter incentrato sul rapporto diretto tra governo nazionale e Comune di Loiri Porto San Paolo, caso unico in Sardegna. L’amministratore delegato della società sardo brasiliana Tavolara Bay, Alberto Biancu, fa il punto della situazione, anche riguardo alle tensioni con la giunta regionale.
Alberto Biancu, come si è arrivati all’incontro tra brasiliani e sardi?
«Il contatto è nato attraverso relazioni comuni. La JHSF è stata invitata a visitare l’area e ha riconosciuto subito le caratteristiche uniche di Porto San Paolo e della Gallura, non solo dal punto di vista turistico, ma anche per identità, paesaggio e posizione strategica. Prima di avviare la collaborazione sono stato in Brasile e Uruguay per visitare alcuni dei loro progetti. Ho potuto vedere da vicino il livello qualitativo degli investimenti, il metodo di lavoro, l’attenzione al contesto e le ricadute economiche generate nei territori in cui operano. A Punta del Este, una destinazione per certi versi simile alla nostra, sono riusciti a creare un modello capace di mantenere servizi e attività aperti tutto l’anno, con benefici concreti per la comunità locale in termini di servizi, infrastrutture e opportunità».
Mettiamo subito i paletti, così spieghiamo cosa sta succedendo a Porto San Paolo. Le iniziative sono due?
«Il progetto – la realizzazione di una nuova destinazione turistica – si sviluppa in più fasi e riguarda aree e procedure differenti, che spesso nel dibattito pubblico vengono sovrapposte. La procedura oggi effettivamente avviata riguarda Punta La Greca e la trasformazione della villa esistente e delle aree pertinenziali a fini turistico-ricreativi, senza aumento delle volumetrie esistenti, trattandosi di un’area all’interno della fascia dei 300 metri dal mare. Questa richiesta è stata approvata dalla struttura ZES ed è oggi all’esame del Consiglio dei Ministri. Il punto centrale è che l’area passa da un utilizzo esclusivamente privato a una destinazione con finalità turistico-ricreative. La fase successiva – che riguarda l’eventuale sviluppo dell’albergo, delle ville e dei servizi collegati, in un’altra area di Porto San Paolo — è invece ancora in una fase preliminare di confronto con Regione, Comune di Loiri Porto San Paolo ed enti competenti. Ad oggi non esiste alcun progetto formalmente presentato relativo a ville o strutture ricettive. Su questo punto si è generata molta confusione, che anche l’amministrazione comunale ha già contribuito a chiarire».
Perché avete scelto la procedura Zes?
«In un progetto complesso come questo, il principale valore della Zes è la possibilità di concentrare il confronto tecnico e amministrativo all’interno di un’unica conferenza di servizi, garantendo maggiore chiarezza nei tempi e nelle interlocuzioni. Naturalmente esistono anche misure di incentivo agli investimenti, ma il punto centrale resta la possibilità di affrontare in modo coordinato il progetto».
È evidente lo scontro con la regione sarda. Siete consapevoli di questo?
«Parliamo di un progetto che coinvolge temi urbanistici, paesaggistici e istituzionali importanti, ed è normale che esistano valutazioni e posizioni differenti. Con la Regione Sardegna il dialogo è aperto e continuo. Crediamo che il confronto tra istituzioni e soggetti coinvolti sia parte naturale di un processo di questa portata. Il nostro obiettivo non è forzare i passaggi, ma costruire un percorso condiviso. Il nostro compito è lavorare affinché qualsiasi iniziativa si sviluppi nel pieno rispetto delle norme, del contesto paesaggistico e ambientale e delle prerogative degli enti coinvolti. Comprendiamo la sensibilità che in Sardegna esiste su questi temi e riteniamo fondamentale mantenere un dialogo aperto e costante con la Regione e con il territorio. Il nostro interesse non è imporre un percorso dall’alto».
Ci sono molte aspettative per un investimento come questo, ma anche molte preoccupazioni. Sotto il profilo ambientale e paesaggistico quali sono le garanzie?
Da sardo e da cittadino di Porto San Paolo conosco bene la sensibilità che esiste su questi temi. Il progetto è stato impostato su un modello a bassa densità: solo il 3 per cento circa delle aree sarà interessato dall’edificazione, mentre la restante parte rimarrà destinata a spazi aperti e verde. La volumetria prevista è quella già contemplata dal Piano urbanistico comunale di Loiri Porto San Paolo e il nostro obiettivo è lavorare all’interno di un equilibrio corretto tra tutela del paesaggio, sostenibilità economica e sviluppo del territorio. Crediamo che oggi la vera sfida non sia scegliere tra tutela e sviluppo, ma costruire progetti capaci di tenere insieme entrambe le cose nel lungo periodo».
da La Nuova Sardegna, 4 giugno 2026
Rinnovabili, il governo dà ascolto alla Regione: via libera a tre progetti – Ecco quali sono.
C’è anche il sì all’insediamento turistico di Cala Finanza, osteggiato dalla giunta Todde. (Giuseppe Centore)