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Posts Tagged ‘Trentino’

La Provincia autonoma di Trento ha ammazzato un altro Orso.


Complimenti al Presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi e a tutti coloro che hanno attivamente collaborato all’epica caccia all’orso dell’estate 2017. Leggi tutto…

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Fauna selvatica, danni (reali e presunti) all’agricoltura e psicosi.


Cinghiale (Sus scrofa meridionalis, foto Raniero Massoli Novelli)

Cinghiale (Sus scrofa meridionalis, foto Raniero Massoli Novelli)

La vicenda di Cefalù (PA), dove due coniugi sono stati aggrediti da un Cinghiale (e non un branco di Cinghiali, come da più parti detto), provocando la morte dell’uomo e ferite per la donna, così come l’analoga vicenda di Iseo (BS), dove un Cinghiale ha caricato un agricoltore che gli aveva sparato, provocandone la morte, hanno provocato e provocano mille polemiche e richieste di soluzioni finali per le sanguinarie e crudeli bestie selvatiche, quali che esse siano. Leggi tutto…

La Provincia autonoma di Trento ha ammazzato l’Orsa Daniza.


Complimenti al Presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi, al Vice-Presidente Alessandro Olivi e a tutti coloro che hanno attivamente collaborato all’epica caccia all’orso dell’estate 2014.

Sono riusciti ad ammazzare la povera Orsa Daniza, colpevole d’aver difeso i propri orsacchiotti da un cercatore di funghi tanto curioso quanto sprovveduto. Leggi tutto…

La Svizzera odia gli Orsi.


Gli svizzeri sono famosi certamente per il loro sistema bancario (per la verità piuttosto opaco), il cioccolato, gli orologi a cucù, ma ora stanno diventare noti anche per l’antipatico odio nei confronti dell’Orso bruno (Ursus arctos), ritornato recentemente sulle Alpi.

Da sempre un piccolo nucleo è presente nel Trentino, fra la Val di Non e la Val di Genova. E’ in corso un ripopolamento (progetto  da parte della Provincia autonoma di Trento, ma fa ben sperare, soprattutto, il ritorno spontaneo.

Sono ormai una ventina gli esemplari sulle Alpi friulane, provenienti dalla confinante Slovenia.  Ma dalla primavera del 2012 vi sono stati importanti avvistamenti anche in Piemonte e in Lombardia. Leggi tutto…

Buone notizie e immagini straordinarie per l’Orso bruno!


Sono davvero eccezionali le immagini girate in Val Rendena (TN) che mostrano un’orsa con i suoi piccoli. Ma soprattutto sono positive le notizie per la salvaguardia dell’Orso bruno (Ursus arctos) sulle Alpi: quest’anno vi sono almeno ben cinque cucciolate (l’anno scorso erano state quattro, con sei orsetti).

Da sempre un piccolo nucleo è presente nel Trentino, fra la Val di Non e la Val di Genova. E’ in corso un ripopolamento (progetto  da parte della Provincia autonoma di Trento, ma fa ben sperare, soprattutto, il ritorno spontaneo. Leggi tutto…

L’Orso bruno ritorna in Piemonte e in Lombardia.


Piemonte, Monte Rosa, Orso bruno

 

Buone notizie per la salvaguardia dell’Orso bruno (Ursus arctos) sulle Alpi.  Da sempre un piccolo nucleo è presente nel Trentino, fra la Val di Non e la Val di Genova. E’ in corso un ripopolamento (progetto  da parte della Provincia autonoma di Trento, ma fa ben sperare, soprattutto, il ritorno spontaneo. Sono ormai una ventina gli esemplari sulle Alpi friulane, provenienti dalla confinante Slovenia.  Ma nei giorni scorsi vi sono stati importanti avvistamenti anche in Piemonte e in Lombardia.

Significa che le condizioni ambientali sono migliorate e, probabilmente, è migliorato anche l’atteggiamento dell’uomo verso questo grande signore del bosco.   Ma non basta ancora. Leggi tutto…

Ti piovono pallini di piombo in testa? E’ colpa tua.


manifesto anticaccia (La Lupus in Fabula)

Simpatico “fuori programma” per la famigliola di Debora Sartori (“mamma, papà e bimbo di cinque anni”) sull’Altopiano di Folgaria (TN) domenica 30 ottobre scorso.  Nel primo pomeriggio sono stati investiti da una bella pioggia di pallini di piombo.  Stranamente si sono spaventati e addirittura sono scappati via e hanno “chiamato il 115” (“numero verde” dei Vigili del Fuoco), pur non avendo “alcun pregiudizio nei confronti dei cacciatori”.

Che cosa era successo?  L’ha accertato il comandante della Stazione di Folgaria del Corpo forestale provinciale Bruno Sordo: è stato individuato il cacciatore, il quale non aveva trovato di meglio che richiamare il proprio cane sparando in aria. Incredibilmente, “l’ha rintracciato e «strigliato» per l’accaduto”.    Perché?   I pallini “non fanno assolutamente nulla” quando cadono in testa, ha subito detto il Presidente dei Cacciatori Trentini Giampaolo Sassudelli, disposto a far da cavia, l’importante è “che non si spari ad altezza d’uomo”.    Per dirla tutta, infatti, la colpa è dei Sartori, sottolinea il cacciatore Ottorino Pilati: perché non hanno gridato a squarciagola per far capire al cacciatore che c’erano sul posto degli incauti bipedi umani?  Infatti, i “signori Sartori … si rendano conto che qualsiasi corpo «grave» se lanciato libero in aria tende a cadere al suolo”. Leggi tutto…