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La centrale eolica offshore davanti all’Asinara affonda in mare aperto.
Ottima notizia al termine della conferenza di servizi relativa al rilascio della concessione demaniale marittima richiesta per il progetto per la realizzazione di una centrale eolica off shore nel Golfo dell’Asinara da parte della società aostana Seva s.r.l.: la medesima Società proponente, preso atto delle numerose opposizioni formalizzate, ha ritenuto opportuno revocare l’istanza.
Hanno, quindi, raggiunto l’obiettivo gli atti di opposizione presentati contro un progetto devastante e sostanzialmente inutile: le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico, Amici della Terra e Lega per l’Abolizione della Caccia esprimono forte soddisfazione per il risultato ottenuto.
Ricordiamo che in proposito le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico, Amici della Terra e Lega per l’Abolizione della Caccia avevano subito inoltrato (1 giugno 2012) uno specifico atto di opposizione al rilascio della concessione demaniale marittima per la realizzazione della centrale eolica off shore al Direttore del Compartimento marittimo di Porto Torres, interessando, per opportuna conoscenza, il Ministero dell’ambiente, l’Assessorato regionale della difesa dell’ambiente, il Servizio regionale valutazione impatti, i Comuni di Porto Torres, Sassari e Stintino. Leggi tutto…
Rimbocchiamoci le maniche per difendere l’ambiente e il territorio della Sardegna!
L’obiettivo fondamentale della maggioranza politica che sostiene la Giunta regionale presieduta da Ugo Cappellacci è stato fin dall’origine la modifica radicale di quell’odiato piano paesaggistico regionale (P.P.R.), che, pur con alcune carenze significative (es. applicazione dei vecchi strumenti urbanistici comunali in regime transitorio), consente la salvaguardia degli ambiti costieri della Sardegna.
Ci stanno tentando in tutti i modi, anche con provvedimenti per favorire le speculazioni immobiliari connesse con il golf e con un piano per l’edilizia fatto soprattutto per i grandi costruttori, ma le relative leggi regionali sono a giudizio davanti alla Corte costituzionale.
Le linee guida per la modifica del P.P.R. sono già pronte e approvate.
Ora è arrivato il grande annuncio: la Qatar Holding, braccio economico della famiglia reale del Qatar, ha stretto accordi con il Presidente della Regione Cappellacci e con i sindaci di Arzachena Ragnedda e di Olbia Giovannelli per una serie di interventi immobiliari con centinaia e centinaia di migliaia di metri cubi di nuove volumetrie sulle coste, per ora in Gallura e in futuro in altri luoghi dell’Isola. Leggi tutto…
Trivelle di Sardegna.
riceviamo dal Comitato civico “No al Progetto Eleonora” e pubblichiamo volentieri.
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus
Il “padrone del vapore” chiude l’ILVA.
Il Gruppo Riva non ha gradito gli ultimi provvedimenti della magistratura di Taranto e ha deciso di chiudere gli impianti siderurgici ILVA.
C’è da rimanere allibiti davanti all’arroganza di un gruppo industriale (a ai suoi supporters) che in tanti anni ha inquinato e avvelenato senza porsi alcun problema, trovando solo recentemente una magistratura coraggiosa che è intervenuta in assenza di adeguate ed efficaci iniziative da parte dell’Azienda e delle amministrazioni pubbliche competenti.
Il provvedimento di sequestro preventivo è stato adottato dalla magistratura per consentire le operazioni di risanamento ambientale, non per continuare a produrre inquinando.
Il provvedimento dell’agosto scorso del Tribunale del riesame di Taranto è – nella freddezza dei termini giuridici – veramente drammatico. Leggi tutto…
Una centrale a biomassa fuori posto, a Decimoputzu (CA).
La Società Agricola Agrifera da Milano è arrivata nelle terre del Campidano, nella zona agricola (2,5 ettari) di Terramaini, in gran parte nel Comune di Decimoputzu e in piccola parte nel Comune di Villasor (CA). Ha avviato il cantiere per la realizzazione di una centrale a biomassa da 999 kWe, 1 in meno della soglia oltre la quale devono esser preliminarmente svolti i procedimenti di valutazione d’impatto sull’ambiente. Leggi tutto…
No, Firenze non ci sta a farsi rottamare.
Un partecipato appello al primo cittadino, da una città lungamente trascurata che reclama da tempo un suo governo, specialmente dopo che l’altro ieri ha dichiarato in tv di essere sempre stato contro le grandi opere inutili. Ne prendiamo atto e ne siamo contenti, solo ci chiediamo perchè in tutti questi lunghi anni non è mai stato fatto nulla in proposito, tutt’altro, si sono firmati impegni così gravosi? Svelati i punti oscuri di questo progetto, documentati dai comitati e dai molti cittadini, seriemente impegnati a auto-informarsi su questo non troppo pubblicizzato tunnel sotto Firenze, anche se erano stati promessi ‘cantieri di cristallo’: quando tutti questi dati sono stati confermati dalle stesse istituzioni, perchè il silenzio? Dopo aver preso atto degli enormi ostacoli giuridici, ambientali, economici, e aggiungerei anche democratici, per l’attuazione dei tunnel e della stazione Foster, perchè dire che è troppo tardi? Perchè si deve lasciare andare questa città al disfacimento? No sindaco, Firenze non ci stà a farsi rottamare.
La bellezza di Firenze và coltivata, amata, tutelata. Non sfruttata e poi ignorata. Oltre a sentire l’eco di parole molto spesso di grande effetto, ci chiediamo invece dove sia stato, dove sia, e anche chi sia, il sindaco di questa città?! Leggi tutto…
Il “solito” incidente di caccia della domenica, un altro ferito. Caccia in Sardegna stagione 2012-2013, morti e feriti (7).
Come un bel rosario di pallettoni, scivola veloce la contabilità dei morti e feriti umani nel corso della stagione venatoria 2012-2013 in Sardegna.
Un altro ferito, Nicolò Partis (28 anni) è stato ferito al ginocchio da un colpo partito dal proprio fucile nelle campagna di Sibiola, nel Comune di Serdiana (CA). Soccorso da un’ambulanza del 118 e trasportato d’urgenza all’Ospedale “Brotzu” di Cagliari, non è in pericolo di vita, pur avendo la ferita interessato l’arteria femorale. Indagano sull’accaduto i Carabinieri della Compagnia di Dolianova (CA).
Nelle scorse settimane era, purtroppo, giunto il primo morto a causa della caccia, un bambino, ma l’invito – intelligente quanto giusto – degli stessi cacciatori dell’autogestita di Irgoli per uno stop alla caccia per una domenica per ricordare il povero Andrea Cadinu e per riflettere su un’attività sempre più rischiosa era stato accolto dai colleghi cacciatori con nuovi lutti. battuta di caccia al cinghiale, e per riflettere. Leggi tutto…
La Regione Umbria apre finalmente gli occhi sul disastroso progetto del gasdotto Rete Adriatica.
Il giorno 23 novembre si è tenuto un incontro in Regione Umbria tra l’assessore all’ambiente Rometti e una nutrita delegazione di rappresentanti di Comitato Interregionale No Tubo, CAI-TAM Umbria, Gruppo di Intervento Giuridico, WWF Umbria, Comitato Civico Cascia, Mountain Wilderness Italia, Federazione Italiana Pro Natura.
L’incontro era stato richiesto da Comitati ed Associazioni all’Assessore e al Presidente della Regione Umbria e verteva sulle questioni relative al noto progetto della SNAM Rete Gas, che vorrebbe far transitare un supermetanodotto sui crinali spartiacque dell’Appennino, attraversando per di più un gran numero di corsi d’acqua (più di trenta solo in Umbria). Uno sterro enorme, largo tra i 18 e i 40 metri, lungo 700 km, dalla Puglia a Bologna. Leggi tutto…
Sardistàn, periferia di Doha.
anche su La Nuova Sardegna (“Siamo un Sardistàn, vassallo dell’Emiro“), 24 novembre 2012
Doha è la capitale del Qatar. Tenetelo a mente, visto che, a sentire il Presidente della Regione Cappellacci, quello è il posto dove si prendono le “decisioni che contano” per la Sardegna.
Indipendentisti e sovranisti tacciono e si trastullano con velleitarie mozioni d’indipendenza, mentre il Presidente Cappellacci e i sindaci di Olbia Giovannelli e di Arzachena Ragnedda vanno in Qatar a fare shopping di sogni.
Al ritorno raccontano quanto di mirabolante, luccicante, straordinario verrà investito in Sardegna: un miliardo di euro per realizzare 400-550 mila metri cubi di nuove ville e alberghi fra Porto Cervo (Arzachena) e Razza de Juncu (Olbia), il restyling (l’ennesimo) dei quattro resort di lusso “storici” della Costa Smeralda, tre parchi attrezzati per complessivi 2.192 ettari in Costa Smeralda, un allevamento di cavalli con 500 purosangue anglo-arabi nel sud Sardegna (forse a Pula), pure una pista per go-kart (in Costa Smeralda). Leggi tutto…
La Giara e i Cavallini, secondo Gian Antonio Stella.
Dalla penna di Gian Antonio Stella, su Sette, il settimanale d’informazione de Il Corriere della Sera, una finestra sulla Giara e sui suoi Cavallini.
Gruppo d’Intervento Giuridico, Lega per l’Abolizione della Caccia e Amici della Terra Leggi tutto…
Il bracconiere fantasioso.
Sveglio e scaltro, il bracconiere arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Dolianova e dello Squadrone eliportato “Cacciatori di Sardegna”.
A casa e nei suoi ovili (località Su Corrale e Aramu) i Carabinieri hanno trovato – oltre al solito armamentario del provetto bracconiere (reti per uccellagione, tagliole, lacci d’acciaio, cartucce, fucili con matricola abrasa) – oltre 200 cartelli di “divieto di caccia”. Secondo l’ipotesi investigativa, Franco Corda, il quarantasettenne allevatore-bracconiere, li posizionava per crearsi delle riserve di caccia personali.
Ora è rinchiuso nel carcere di Buoncammino (Cagliari) per detenzione illegale di armi e munizioni. Leggi tutto…
Che cosa stanno realizzando a Tottubella (Sassari)?
Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra hanno inoltrato (20 novembre 2012) una richiesta di informazioni a carattere ambientale relativa a imponenti lavori di natura edilizia segnalati da diversi residenti nelle campagne ai margini della borgata agricola di Tottubella, in Comune di Sassari.
Non risulterebbe presente alcun cartello “inizio lavori” sul posto.
Interessati il Comune di Sassari, il Servizio regionale per la tutela paesaggistica di Sassari, la Soprintendenza per i beni architettonici e ambientali di Sassari, il Servizio regionale valutazione impatti. Leggi tutto…
L’area archeologica di Tuvixeddu (Cagliari) su “Atlantide” (La 7).
Mercoledi 21 novembre 2012, alle ore 21.10, su La 7, nell’ambito della trasmissione Atlandide, va in onda un reportage di Greta Mauro sull’area archeologica di Tuvixeddue le sue complesse vicende. Abbiamo fornito loro del materiale.
E’ visibile anche in streaming.
Un’occasione per provare a saperne qualcosa in più.
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus Leggi tutto…
Si degrada la Terra, sparisce l’identità.
Riflessioni più che condivisibili, quelle di Francesco Giorgioni, giornalista gallurese.
Valgono per la Gallura, valgono per la Sardegna, valgono per qualsiasi Terra che rischi d’essere snaturata, per qualsiasi collettività che rischi di perdere la propria identità.
Da Arzachena era divenuta Arzakhan, ora è in procinto di divenire Arzaqatar e sono tutti felici e contenti.
Domani non sapranno nemmeno chi sono. E vaffanculo alla Sardegna.
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus
Stazzi e storie perdute. Leggi tutto…
Stop al moderno “monolito” sulla Laguna Veneta!
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, raccogliendo segnalazioni da parte di residenti e di numerose personalità della cultura di tutta Italia, ha inoltrato (19 novembre 2012) una specifica richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni provvedimenti riguardo il progetto Palais Lumière, proposto dal gruppo Pierre Cardin e consistente in un complesso di torri connesse dall’altezza massima di 245 metri a Marghera, incombente sulla Laguna Veneta e su Venezia.
Sono stati interessati i Ministeri dell’ambiente e dei beni e attività culturali, la Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici per il Veneto, l’E.N.A.C., l’Unità V.I.A. della Regione Veneto, il Comune di Venezia, la Soprintendenza per Venezia e la Laguna Veneta, la Commissione europea.
Un progetto dall’oggettivo ingombro, un moderno gigantesco monolito, visibile da qualsiasi punto di visuale pubblico dell’area veneziana, modificando sensibilmente l’attuale sky line di un contesto ambientale, storico e culturale unico al mondo. Leggi tutto…
Un altro morto e un altro ferito per caccia. Caccia in Sardegna, stagione 2012-2013, morti e feriti (6).
Corre veloce la contabilità dei morti e feriti umani nel corso della stagione venatoria 2012-2013 in Sardegna.
Cinque “incidenti di caccia” in sette giorni.
Dopo l’arrivo del primo morto, un bambino, per giunta, eccone un altro: Paolo Serra (66 anni, di Arzachena, capocaccia d’una compagnia di caccia al cinghiale) è morto colpito da un colpo partito dal proprio fucile mentre era alla posta nella macchia di Monti di Li Scopi, San Pantaleo, in agro di Arzachena(OT). Anche un altro ferito: Vincenzo Porcu (56 anni, poliziotto in pensione) è stato colpito a una gamba da un proiettile di rimbalzo sparato dal proprio fucile nelle campagne di Montresta (SS). Sull’accaduto indagano i Carabinieri.
Ecco il modo con cui è stato accolto dal mondo venatorio l’invito – intelligente quanto giusto – degli stessi cacciatori dell’autogestita di Irgoli: stop alla caccia per una domenica per ricordare il povero bambino Andrea Cadinu, deceduto domenica scorsa durante una battuta di caccia al cinghiale, e per riflettere.
Purtroppo, la riflessione è stata sparata da un calibro 12.
Purtroppo ancora non si comprende e non si vuol capire come la caccia sia l’unico divertimento che procura morte. Leggi tutto…
Sequestro preventivo del cantiere davanti alla Pelosa di Stintino.
E’ stato sottoposto a sequestro preventivo il cantiere edilizio “Sos Appentados” in mezzo alla macchia mediterranea a due passi dal mare della Pelosa, a Stintino (SS).
Il G.I.P. del Tribunale di Sassari Carla Altieri – che nell’aprile 2012 aveva ha accolto l’opposizione all’istanza di archiviazione formulata dal P.M. Giovanni Porcheddu e aveva ordinato l’approfondimento delle indagini – ha la richiesta di misura cautelare formulata dal nuovo P.M. Elisa Loris e il Corpo forestale e di vigilanza ambientale è stato delegato per gli adempimenti di rito. Leggi tutto…
Il piano urbanistico comunale di Capoterra, un piano a rischio alluvioni.
anche su Il Manifesto Sardo (“Un piano a rischio alluvioni“), n. 134, 16 novembre 2012
A Capoterra sono frequenti le alluvioni, anche di grande intensità. Le più rilevanti negli ultimi quindici anni sono avvenute nel 1999 e nel 2008, con vittime umane e pesanti danni materiali, soprattutto a causa delle dissennate edificazioni, dovute alla sgangherata (per non dire altro) pianificazione urbanistica risalente al 1969.
Per i fatti conseguenti all’ultima disastrosa calamità innaturale dell’autunno 2008 sono attualmente sotto processo penale 8 persone, l’allora sindaco Giorgio Marongiu (oggi presidente del Consiglio comunale), funzionari tecnici del Genio civile (Sergio Virgilio Cocciu, Antonio Deplano, Giambattista Novella), l’allora presidente (Giovanni Calvisi) della Cooperativa Poggio dei Pini, un funzionario della Protezione civile (Sergio Carrus) e due dirigenti dell’Anas (Bruno Brunelletti, Giorgio Carboni). Presentate 160 istanze di costituzione di parte civile.
Il responsabile della sicurezza (Giampaolo Cilloccu) della Cooperativa Poggio dei Pini ha già patteggiato un anno di reclusione con la condizionale.
Quattro morti, centinaia di milioni di euro di danni, l’ennesima calamità innaturale annunciata. Leggi tutto…





















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