No, Firenze non ci sta a farsi rottamare.


Firenze, Campo di Marte, ingresso del tunnel dell’alta velocità ferroviaria

Un partecipato appello al primo cittadino, da una città lungamente trascurata che reclama da tempo un suo governo, specialmente dopo che l’altro ieri ha dichiarato in tv di essere sempre stato contro le grandi opere inutili. Ne prendiamo atto e ne siamo contenti, solo ci chiediamo perchè in tutti questi lunghi anni non è mai stato fatto nulla in proposito, tutt’altro, si sono firmati impegni così gravosi? Svelati i punti oscuri di questo progetto, documentati dai comitati e dai molti cittadini, seriemente impegnati a auto-informarsi su questo non troppo pubblicizzato tunnel sotto Firenze, anche se erano stati promessi ‘cantieri di cristallo’: quando tutti questi dati sono stati confermati dalle stesse istituzioni, perchè il silenzio? Dopo aver preso atto degli enormi ostacoli giuridici, ambientali, economici, e aggiungerei anche democratici, per l’attuazione dei tunnel e della stazione Foster, perchè dire che è troppo tardi? Perchè si deve lasciare andare questa città al disfacimento? No sindaco, Firenze non ci stà a farsi rottamare.

La bellezza di Firenze và coltivata, amata, tutelata. Non sfruttata e poi ignorata. Oltre a sentire l’eco di parole molto spesso di grande effetto, ci chiediamo invece dove sia stato, dove sia, e anche chi sia, il sindaco di questa città?!

Stiamo per devastare un patrimonio culturale, artistico e ambientale senza pari, ed è una grossa responsabilità quella che è stata presa. Tutto questo per dire  che siamo ancora in tempo a salvare il salvabile, che le risorse economiche devono andare dove c’è veramente un urgente bisogno di tutela, non solo a parole.  Dopodichè ognuno si prenda le proprie responsabilità, e qualsiasi dichiarazione venga espressa, i fatti si commenteranno da soli.

Ci sono cose che non sono monetizzabili, per noi Firenze fà ancora parte di questa categoria.

Elena RomoliGruppo d’Intervento Giuridico onlus – Toscana

 

 

Matteo Renzi, sindaco di Firenze

 

Egregio signor Sindaco,

abbiamo letto in questi giorni le sue dichiarazioni nelle quali sostiene che Lei non avrebbe realizzato “grandi opere inutili” e avrebbe invece destinato le risorse ad altre opere più utili come scuola, sanità e messa in sicurezza del territorio. Ne siamo contenti: è quanto chiediamo da decenni a governi nazionali e locali assolutamente sordi.

Non ci convince per nulla invece che lei si nasconda dietro la foglia di fico che “i contratti sono firmati” e che “ci sarebbero penali da pagare” se abbandonassimo i progetti. Non è mai tardi per fermare opere sbagliate, infrastrutture che non rispondono ad alcuna esigenza concreta, che hanno rischi ambientali elevati, costi altissimi, proprio adesso che il debito pubblico sembra diventare il problema più grave che abbiamo.
Il problema delle “penali”, lo sa bene, non è un problema grave: il committente pubblico, se volesse, avrebbe molte armi per impedire questo problema. Il primo sarebbe non firmare contratti come quelli del Ponte sullo Stretto. Da cittadini vorremmo sapere chi sono i politici e i dirigenti che hanno firmato contratti che sono un capestro per l’erario. Resterebbe soprattutto la possibilità di ricontattare con le ditte costruttrici lavori utili per la collettività. Ricorderà che il suo concorrente a queste primarie Bersani, nel 2007, durante il governo Prodi, fece la proposta di rescindere i contratti per le linee TAV, allora in fase di ultimazione, sostenendo documentatamente che pagare le penali e stipulare nuovi contratti sarebbe convenuto ai committenti pubblici. C’è chi dice che il governo Prodi cadde anche per questo motivo. Per questo le chiediamo di non dire più “ormai è tardi”; suona come un espediente per raccattare voti in questa fase elettorale, una stonata scusa cui i cittadini non credono più. Le ricordiamo anche che a Firenze starebbe per prendere l’avvio lo scavo di un sottoattraversamento ferroviario inutile, pericoloso e costosissimo. Come primo cittadino Lei può opporsi alla realizzazione di questo inutile scempio per le competenze urbanistiche, ambientali e sanitarie di cui dispone. Questo progetto fiorentino resta caro all’ala del PD rappresentata dal Presidente della Regione Enrico Rossi, ma ha visto anche la sua approvazione quando è stato Presidente della Provincia di Firenze. Come Sindaco, dopo iniziali perplessità, ha firmato nell’agosto 2011 un accordo con le Ferrovie dello Stato e con il Governo per ottenere un tesoretto di circa 90 milioni di euro come “compensazione” in cambio del nulla osta per la devastazione della sua città.

Signor Sindaco, come associazione vorremmo anche ricordarle che il giorno 16 maggio 2012 alcuni esperti di trasporto europei, assieme a due autorevoli difensori del patrimonio artistico e ambientale come Salvatore Settis e Alberto Asor Rosa, scrissero a Lei, alla Regione Toscana e al Governo nazionale una lettera in cui documentavano i rischi del progetto fiorentino, i costi enormi e il pericolo che questi rappresentano per la nostra economia disastrata. Da parte sua ci fu solo un esplicito silenzio. Per evitarle inutili ricerche alleghiamo i testi a questa nostra. Il futuro del nostro paese è piuttosto fosco, infrastrutture come i tunnel di Firenze sono un macigno che rischia di schiacciare ancora di più una società che boccheggia; crediamo che da parte Sua e dei suoi concorrenti in queste primarie sarebbero molto più utili precisi impegni ad abbandonare la follia delle “grandi opere inutili” invece di lanciare messaggi ambigui, strizzatine d’occhio cui non crede più nessuno.

La salutiamo cordialmente.

Comitato Notunneltav Firenze

 

 

Firenze, veduta panoramica

(foto E.R., archivio GrIG)

  1. capitonegatto
    novembre 26, 2012 alle 9:29 am

    Questo tema fa coppia con il progetto ” ponte sullo stretto “. Tutti , anche i cosi’ detti tecnici, dicono che per fermare progetti avviati , vorrebbe dire pagare penali milionarie.
    E da questa affermazione sembra non ci sia uscita !!!
    L’unica soluzione sarebbe proporre ai candidati aspiranti alla guida del governo impegni scritti di programma a fare /non fare/ continuare una lista di lavori che impegnano pesantemente il territorio.

    • elena romoli
      novembre 27, 2012 alle 4:01 PM

      Potrebbe essere un’ ottima soluzione!

  2. icittadiniprimaditutto
    novembre 26, 2012 alle 9:34 am

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  3. francesco
    novembre 26, 2012 alle 10:17 am

    Da alcuni decenni l’Italia soffre di una naturale progettazione di mobilità degna di un paese moderno, e non sarà di breve periodo il risanamento che dovrà rendere il paese più vivibile e funzionale.
    Occorrerà la partecipazione di cittadini lungimiranti per cercare di raggiungere tali obiettivi,obiettivi che dovranno dare al paese il ruolo Paesaggistico,Storico e Culturale che le spetta.

  4. elena romoli
    novembre 26, 2012 alle 2:02 PM

    Giro da Italia Nostra, e ringrazio Mariarita Signorini per il grande impegno.
    http://italianostrafirenze.wordpress.com/2012/11/25/il-comitato-notunneltav-scrive-a-renzi-alla-vigilia-delle-primarie/

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