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Referendum contro la durata indefinita delle trivellazioni a mare: votiamo e facciamo votare sì!
Pochi ancora lo sanno, ma il 17 aprile 2016 siamo chiamati alle urne per un referendum contro la durata indefinita delle trivellazioni per combustibili fossili (gas naturale e petrolio) a mare.
Dopo la dichiarazione di inammissibilità da parte della Corte costituzionale (9 marzo 2016) relativa ad altri due quesiti referendari, rimane un unico quesito referendario che sarà sottoposto ai cittadini italiani.
E’ l’unico rimasto, dopo il vaglio di ammissibilità della Corte di cassazione e della Corte costituzionale, di un pacchetto di quesiti referendari che puntavano ad amputare le norme del c.d. decreto Sblocca Italia (convertito nella legge n. 164/2014) che assegnavano alla competenza statale le autorizzazioni per ricerche ed estrazioni di fonti energetiche, in quanto risorse strategiche nazionali. Norme poi parzialmente modificate proprio per evitare le relative consultazioni referendarie. Leggi tutto…
Terre e rocce da scavo, ecco il parere del Consiglio di Stato sulle procedure semplificate.
Com’è noto, è un argomento borderline del diritto ambientale, a cavallo fra disciplina di gestione dei rifiuti e normativa in tema di difesa del suolo, e costituisce da tempo oggetto di confronti anche particolarmente aspri.
Dopo l’entrata entrato in vigore (6 ottobre 2012, dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale n. 221 del 21 settembre 2012) del decreto del Ministero dell’ambiente, della tutela del territorio e del mare 10 agosto 2012, n. 161, concernente il Regolamento recante la disciplina dell’utilizzazione delle terre e rocce da scavo, si pensava al raggiungimento di un punto di equilibrio[1].
Ma le pressioni da parte imprenditoriale e un’inconfessabile tendenza al malaffare (il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus se ne occupa da tempo riguardo l’alta velocità ferroviaria fiorentina) portano ancora a una serie di tentativi di diluizione del contenuto della normativa di tutela, fino alla legge n. 98/2013 ed alla legge n. 164/2014. Leggi tutto…
Ladri di libri (pubblici).
La Corte dei conti, I Sezione giurisdizionale di appello, ha condannato (sentenza n. 60/2016 del 4 febbraio 2016) Marino Massimo De Caro, già Direttore della Biblioteca Statale Oratoriana annessa al Monumento Nazionale dei Girolamini di Napoli (altro condannato in primo grado ma non appellante è padre Sandro Marsano, conservatore della Biblioteca) a risarcire 19,4 milioni di euro per la sistematica “opera di spoliazione architettata e realizzata” ai danni di una delle più importanti biblioteche europee.
Libri sfacciatamente fatti sparire e venduti, finiti sul mercato illegale dei beni culturali, ricomparsi curiosamente nelle mani di quell’accanito blbliofilo del senatore Marcello dell’Utri, condannato in via definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa (art. 416 bis cod. pen.).
Libri oggi inseguiti per mezzo mondo dai Carabinieri del Comando per la Tutela del Patrimonio culturale. Leggi tutto…
Ecco l’Italia a rischio idrogeologico.
L’Istituto Superiore per la Ricerca e Protezione Ambientale (I.S.P.R.A.) ha presentato il Rapporto sul Dissesto idrogeologico in Italia: pericolosità e indicatori di rischio, con dati elaborati nel 2015,.
Il Rapporto offre una conoscenza completa ed aggiornata sulla pericolosità da frana, idraulica e di erosione costiera dell’intero territorio nazionale.
Purtroppo, in Italia, negli ultimi 55 anni, sono stati più di 5.000 i morti a causa delle ripetute, consuete calamità innaturali.
Da Olbia a Genova fino a Refrontolo. In tutta Italia. Si ripetono sistematicamente.
Le cause? Sempre le stesse: quelle calamità che si chiamano uomo. Leggi tutto…
Il Consiglio di Stato sta per esprimersi sul gasdotto Rete Adriatica.
Prossimamente il Consiglio di Stato (Sez. II consultiva) dovrà esprimere il suo parere sostanzialmente vincolante sui tre ricorsi straordinari al Capo dello Stato avverso il progetto di gasdotto appenninico “Rete Adriatica” della Snam Rete Gas s.p.a. effettuati nel 2011 da parte delle associazioni ecologiste Mountain Wilderness, Lega per l’Abolizione della Caccia e Federazione nazionale Pro Natura, da parte della Provincia di Perugia e da parte del Comune di Gubbio, interveniente il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, curati dall’avv. Rosalia Pacifico, del Foro di Cagliari.
I ricorsi sono stati rivolti avverso i decreti ministeriali che hanno concluso positivamente, con prescrizioni, i rispettivi procedimenti di valutazione di impatto ambientale – V.I.A. per i tronchi Sulmona – Foligno e Foligno – Sestino. Leggi tutto…
Vogliamo veder condannato il bracconiere di Lupi!
Le associazioni ecologiste Federazione nazionale Pro Natura e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus hanno provveduto (22 febbraio 2016) a denunciare alle Procure della Repubblica presso i Tribunali di Parma e di Monza (dove ricade il Centro produzione televisivo Mediaset) l’ignoto bracconiere di Lupi fra i protagonisti del servizio televisivo andato in onda nel corso della trasmissione Le Iene del 16 febbraio 2016. Leggi tutto…
Il Governo Renzi tenta di svuotare la normativa di tutela degli Habitat.
Il Governo Renzi sfida l’ Unione Europea in materia di salvaguardia degli Habitat naturali e dell’avifauna selvatica.
Come noto, infatti, la direttiva n. 92/43/CEE sulla salvaguardia degli Habitat naturali e semi-naturali, la fauna, e la flora ha avviato e comportato la realizzazione della Rete Natura 2000, mediante l’individuazione dei siti di importanza comunitaria (S.I.C.) e delle zone di protezione speciale (Z.P.S.) ai sensi della direttiva n. 09/147/CE sulla tutela dell’avifauna selvatica. Stabilisce poi, all’art. 6, comma 3°, che “qualsiasi piano o progetto non direttamente connesso e necessario alla gestione del sito ma che possa avere incidenze significative su tale sito, singolarmente o congiuntamente ad altri piani e progetti, forma oggetto di una opportuna valutazione dell’incidenza che ha sul sito, tenendo conto degli obiettivi di conservazione del medesimo. Alla luce delle conclusioni della valutazione dell’incidenza sul sito e fatto salvo il paragrafo 4, le autorità nazionali competenti danno il loro accordo su tale piano o progetto soltanto dopo aver avuto la certezza che esso non pregiudicherà l’integrità del sito in causa e, se del caso, previo parere dell’opinione pubblica”. Leggi tutto…
No alla caccia al Lupo!
Siamo alla follìa.
Il Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare sta portando avanti un’assurda ipotesi di possibile riapertura di caccia controllata al Lupo (Canis lupus) nell’ambito del Piano di conservazione e gestione del lupo in Italia in esame dal 16 febbraio 2016 presso il relativo Comitato paritetico Stato – Regioni e in adozione entro il prossimo mese di marzo 2016 da parte della Conferenza Stato – Regioni e Province autonome.
La precedente edizione del Piano (2002) prevedeva esclusivamente misure di salvaguardia del Lupo, quella attualmente in discussione prevede la possibilità di abbattere il 5% della popolazione stimata di Lupo in Italia (circa 1.500 esemplari dalla Sila alle Alpi) per risolvere con il piombo eventuali situazioni di conflitto locali con gli allevatori. Leggi tutto…
S.O.S. Italia.
Speculazione immobiliare, tagli boschivi, inquinamento, grandi opere inutili e dannose, devastanti cave, dissesto idrogeologico, caccia selvaggia, degrado urbano, discariche abusive, inceneritori, peggioramento della salute pubblica, monumenti abbandonati, smog, crudeltà contro gli altri animali, riduzione del verde pubblico nelle città, aggressione ai demani civici…
Sembra un bollettino di guerra e sostanzialmente lo è.
E’ quanto accade ogni giorno nel nostro Bel Paese, la nostra povera Italia, maltrattata, inquinata e vilipesa da amministratori pubblici ignavi (quando non peggio), speculatori senza scrupoli, industriali avidi e miopi. Leggi tutto…
Il giorno del ricordo.
In Italia dal 2005 (legge n. 92/2004) il 10 febbraio si celebra il giorno del ricordo in memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata negli anni ‘40-’50 del secolo scorso.
Circa 350 mila nostri connazionali furono costretti in un clima di violenza a lasciare le loro terre.
Una pesantissima e crudele pulizia etnica. Leggi tutto…
I calcinacci sono sempre rifiuti.
I materiali da demolizione sono rifiuti o sottoprodotti, sotto il profilo giuridico?
Ce lo spiega Gianfranco Amendola, già Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Civitavecchia, uno dei padri del diritto ambientale in Italia. Leggi tutto…
Siamo il 78,8%, cioè il 99 %!
Anticaccia, su la testa! Siamo il 78,8 per cento!
È quanto emerge dalla 27a edizione (2015)[1] del Rapporto Italia di Eurispes, Istituto di Studi Politici, Economici e Sociali.
“Si conferma ancora, e anzi si rafforza, la sensibilità degli italiani verso il mondo degli animali” – scrivono dall’Istituto – “Il 78,8 % si dichiara contrario alla caccia, mentre soltanto un quinto della popolazione (21,2%) si trova ad essere d’accordo con tale pratica, contro il 24,4% dello scorso anno (-3,2 %). La caccia raccoglie dissensi trasversali”. Leggi tutto…
La Compagnia di volo deve rimuovere i rottami dell’aereo precipitato.
Pronuncia di rilevante interesse da parte del Consiglio di Stato in materia di obblighi di bonifica ambientale.
La sentenza Cons. Stato, Sez. V, 11 dicembre 2015, n. 5662 interviene nella vicenda tragica del disastro aereo avvenuto in località Conca d’Oru, in Comune di Sarroch (CA), il 14 settembre 1979. Nella caduta dell’aereo A.T.I. diretto a Cagliari morirono trentuno persone, tutti quelli a bordo del velivolo. Leggi tutto…
Vittime della caccia, quanti sono i responsabili?
Enrico Zanettin, 15 anni, di Bovolenta (PD), è stato ucciso per errore dal padre Sandro (42 anni) durante una battuta di caccia ai Colombacci il 30 gennaio 2016.
Non è solo una Vittima della caccia. È una Vittima dello Stato italiano.
Parlare di caccia in Italia è un tabù, perché “la caccia non si tocca.”
“Sciacallo, avvoltoio, squalo, profittatore, deruba-cadaveri”: sono questi gli epiteti per chi osa dire che anche questa tragedia poteva essere evitata.
Rompiamo allora il silenzio, come facciamo spesso, su questa ributtante ipocrisia italiana che cercherà di mettere a tacere anche questa disgrazia. Leggi tutto…
Il Giorno della Memoria.

stella gialla di riconoscimento che gli ebrei dovevano obbligatoriamente portare sugli indumenti nei territori occupati dai tedeschi (1939-1945)
Il 27 gennaio è il giorno della memoria.
Per non dimenticare mai quello che è accaduto, anche in Italia.
Proponiamo la storia di una bambina, Settimia Spizzichino, cresciuta anzitempo fra tragedie devastanti e quell’incubo umano della shoah.
Che rimangano impresse queste poche parole, perchè questo non accada mai più.
Non c’è bisogno di molti commenti. Leggi tutto…
L’ordine di demolizione degli abusi edilizi non si prescrive, nemmeno in base alla giurisprudenza della Corte europea dei Diritti dell’Uomo.
Rilevante pronuncia della Suprema Corte di cassazione in materia di esecuzione delle ordinanze di demolizione di abusi edilizi contenute in sentenze penali passate in giudicato.
La sentenza Cass. pen., Sez. III, 15 dicembre 2015, n. 49331 ha ribadito che l’ordine di demolizione delle opere abusive presente nelle sentenze penali passate in giudicato non è soggetto alla prescrizione prevista per le sanzioni penali (art. 173 cod. pen.), perché è sanzione di natura amministrativa, finalizzata al ripristino del bene ambientale/territoriale leso dall’azione illecita compiuta. Leggi tutto…
E’ possibile un po’ di buon senso nella gestione della fauna in Sardegna?
A morte i Cormorani, spariamo ai Daini, fuoco a volontà sui Cinghiali.
Pensierini semplici conditi di piombo, ecco l’unica soluzione ai problemi – veri o presunti – inerenti la gestione della fauna in Sardegna. Leggi tutto…
Milleproroghe e tanto smog.
Sapete qual è stato uno dei principali provvedimenti preso dal Governo Renzi nel bel mezzo dell’ennesima emergenza smog?
Il decreto-legge Milleproroghe, con cui è stata prorogata di un anno, al 1 gennaio 2017, l’entrata in vigore dei limiti europei per le emissioni dei grandi impianti di combustione!
Eppure ci son già stati ben dieci anni di tempo (2006-1 gennaio 2016) per adeguarsi. Leggi tutto…
Red e Toby, vittime dei cacciatori e dello Stato.
Dalla penna dello scrittore statunitense Daniel Pratt Mannix ad un Classico della Walt Disney, Red e Toby, una volpe e un cane da caccia, hanno formato la coscienza di milioni di bambini…e di adulti.
Da una parte c’è Red, piccola volpe rimasta orfana di madre uccisa dai cacciatori, dall’altra c’è Toby, cucciolo di cane allevato per la caccia.
Red e Toby appartengono alla stessa famiglia, quella dei Canidae, e sono migliori amici.
Poi arriverà l’uomo a metterli uno contro l’altro. Leggi tutto…
















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