Morte ai Cormorani, tanto non votano.


Cormorano (Phalacrocorax carbo)

Cormorano (Phalacrocorax carbo)

Nei giorni scorsi si è registrato l’ennesimo attacco frontale delle associazioni Uecoop e Coldiretti contro i Cormorani (Phalacrocorax carbo).  Ovviamente chiedono di aprir loro la caccia, visto che, a loro dire “funzionano solo le doppiette”.

Ecco: “secondo UeCoop Sardegna, che ha elaborato dati della Provincia di Oristano e del Dipartimento di Biologia animale dell’Università di Cagliari, tra ottobre 2014 e dicembre 2015, i cormorani hanno consumato oltre 537 mila chili di pesce per un valore complessivo di due milioni 686mila euro calcolato nell’ipotesi di un prezzo medio di 5 euro al chilo”.

A settembre 2015 affermavano: “solo nell’ultimo anno abbiamo calcolato un mancato reddito di 2 milioni e 600mila euro causato da 15mila cormorani, censiti nel 2014, che consumano 9,3 chili di pesce al giorno a testa … queste devono essere raddoppiate.

Nel giugno 2015 le stesse associazioni di categoria affermavano: “tra ottobre 2014 e aprile 2015 i cormorani … sono stati 12mila con un danno dichiarato “di circa 8 milioni di euro.  Nel luglio 2015, dopo solo un mese, il danno dichiarato diventava di ”oltre 4milioni e mezzo di euro”.  A settembre 2015 i Cormorani sono diventati 15 mila ma il danno dichiarato è sceso a 2 milioni e 600 mila euro. In soli tre mesi. Ora il danno è salito a 2 milioni e 686 mila euro.

Parole e cifre in libertà.

Unico filo conduttore, tanto per cambiare, la responsabilità della cattiva gestione della pesca negli Stagni oristanesi, attribuita esclusivamente ai Cormorani, vil razza dannata.

Cormorani su impianti salinieri

Cormorani su impianti salinieri

Mai un briciolo di autocritica.

Inquinamenti, cattiva gestione, opere pubbliche spesso disastrose non contano nulla.

Poco importa che le fogne di Nurachi – tanto per citare un caso – continuino a scaricare nello Stagno di Cabras i reflui inquinanti o che prosegua la pesca abusiva sotto gli occhi di tutti ovvero che – secondo la stessa Coldiretti – ben l’80% dei prodotti del mare e degli stagni (pesci, crostacei molluschi) consumati ogni anno in Sardegna sia di provenienza extra-regionale, sintomo anche di cattiva organizzazione del settore, la colpa è sempre e solo dei Cormorani.

Ma è possibile avere un po’ di chiarezza e decenza nella gestione di beni ambientali pubblici piuttosto che sentire continuamente questi richiami alle crociate contro il capro espiatorio di turno?

Proviamo a capirci qualcosa di più.

Pur essendo riconosciuta una sensibile presenza nidificante e svernante dei Cormorani, non ci sono ancora censimenti validati, nemmeno stime ufficiali dei pesci predati, solo richieste di abbattimenti degli uccelli neri e rivendicazioni di indennizzi sulla base delle mere richieste delle organizzazioni dei pescatori [1].

Come noto, negli anni scorsi ci sono state varie campagne di abbattimenti dei Cormorani, ma nessun risultato concreto.CorMan_stars

Nel 2013 è partito il Progetto CorMan, il censimento europeo dei Cormorani (Phalacrocorax carbo) recentemente avviato presso le Regioni e Province autonome con nota Ministero ambiente – Direzione generale per la protezione della natura e del mare n. 23643 del 28 settembre 2012  in base alla Risoluzione Kindermann del Parlamento europeo.

Prima delle risultanze del censimento e della relativa valutazione degli eventuali danni economici provocati dai Cormorani, coordinati in Italia dall’Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale – I.S.P.R.A., che –  nota dell’1 ottobre 2012 – ha avviato le relative procedure, non saranno autorizzate eventuali misure di contenimento della popolazione di Cormorani di alcun genere.

Gli ultimi dati disponibili (2012) affermano: “in 2012, the breeding population of Great Cormorants (Phalacrocorax carbo sinensis) in Italy was estimated at 3,914 occupied nests in a total of 48 colonies”. Quindi 3.914 nidi suddivisi nelle 48 colonie censite in tutta Italia.  Circa 750 nidi (24%) rispetto al 2011 (3.170 nidi) e un aumento di circa 1.770 nidi (82%) rispetto al 2006 (2.142 nidi).

Dati ufficiali complessivi relativi agli esemplari svernanti attualmente non ve ne sono.

Vi sono dati parziali e frammentari.   Secondo la ricerca Censimento della popolazione svernante di Cormorano Phalacrocorax carbo sinensis nella Sardegna meridionale, effettuata da Carlo Murgia, Alberto Sanna e Alessandro Sanna, pubblicata sulla rivista di ornitologia Alula (XX, pp. 57-63, 2013), “in Sardegna la popolazione svernante è stata valutata attraverso i censimenti invernali IWC in 15.295 (2011) e 18.280 (2012) individui (Regione Autonoma Sardegna, inedito)”.   Secondo la ricerca Contributo alla conoscenza della dieta del Cormorano Phalacrocorax carbo sinensis nelle lagune della Sardegna meridionale”, effettuata da Carlo Murgia, Fabio Cherchi e Alberto Sanna, sempre pubblicata sulla rivista di ornitologia Alula (XXI, 1-2, 2014), “il calcolo del consumo giornaliero (Daily Food Intake) può essere condizionato da numerosi fattori in base alla stagione (riproduttiva/non riproduttiva, invernale/estiva) o all’attività (in cova, in pesca, distanza dalle aree di pesca, disponibilità delle prede, etc)”, mentre la stima generalmente riconosciuta (Feltham, Davies, 1997) si aggira sui 473 grammi di pesce giornalieri.Inoltre, “il Cormorano tende preferibilmente a nutrirsi di esemplari di piccole dimensioni, comunque al disotto dei 100 g”, più facili da catturare e non di “taglia commerciale”.

Cormorano (Phalacrocorax carbo)

Cormorano (Phalacrocorax carbo)

E’ agevolmente presumibile che il maggior consumo di energie in caso di “campagne di abbattimento” provochi paradossalmente un aumento del pesce predato.

Attualmente la situazione relativa agli indennizzi è la seguente: “al fine di quantificare l’incidenza dei danni provocati dalla fauna selvatica alle produzioni ittiche (Decreto Legislativo 4 giugno 1997, n. 143), la Regione Sardegna nel 2009 ha emanato la Delibera n. 38/39 in cui si stabilisce il DFI (Daily Food Intake) medio di 425 g sulla base di studi condotti in vari Paesi Europei, facendo inoltre propria la composizione qualitativa individuata dal Ministero delle Risorse Agricole Alimentari e Forestali (AA.VV., 1996): Anguille 5,25%, Ghiozzi 6,02%, Muggini 42,16% e nessun valore commerciale 46,57%”.

Quasi la metà della predazione da parte dei Cormorani, allo stato, non avrebbe “valore commerciale”.

Quali sarebbero, quindi, i danni effettivi per le zone umide in concessione di pesca? E quali sarebbero, però, i ricavi effettivi da parte delle cooperative di pescatori?

Quali mezzi di dissuasione alternativi sono stati posti in essere? Quando? Dove?  Con quali risultati?

Quale l’incidenza dei danni provocati dall’inquinamento e della pesca abusiva?

Che vi sia chiarezza su tutti i dati, una buona volta.

Non devono certo essere i Cormorani a pagare le conseguenze della scarsa capacità gestionale della pesca nelle zone umide della Sardegna, c’è bisogno di approfondite verifiche e di una seria riforma del settore.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus      Lega per l’Abolizione della Caccia

 

Fenicotteri rosa (Phoenicopterus roseus) e Cormorani (Phalacrocorax carbo)

Fenicotteri rosa (Phoenicopterus roseus) e Cormorani (Phalacrocorax carbo)

 

 

 

 

da La Nuova Sardegna, 2 dicembre 2015

Nuovo allarme cormorani negli stagni dell’Oristanese.

Appello alla Regione da Coldiretti e UeCoop.

 

 

Cormorano (Phalacrocorax carbo)

Cormorano (Phalacrocorax carbo)

 

La Nuova Sardegna, 9 dicembre 2015

 

 

La Nuova Sardegna, 17 dicembre 2015

 

(foto S.D., archivio GrIG)

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  1. Mara
    dicembre 7, 2015 alle 9:47 am

    Verifiche e riforme richiedono decisione ed energia, troppa fatica… visto che i soldi arrivano gratis. Adesso il giacinto d’acqua è arrivato nello Stagno di Santa Giusta, un disastro ampiamente previsto persino dall’ “uomo qualunque” che passa per strada come me. La soluzione? Altri soldi, a cadenza annuale, molto probabilmente. E chi rifonderà i poveri cormorani che non troveranno più cibo? 🙂

  2. Terrae
    dicembre 7, 2015 alle 10:15 am

    Questo post è la fotocopia aggiornata di almeno altri due; ma cosa ne parliamo a fare!?

    È sempre la stessa solfa.

    Ogni tanto se la tentano.

    Si riuniscono fingendosi rovinati e agitati e sbobinano numeri senza senso pretendendo che gli altri (noi e quegli altri che dovrebbero aprire i cordoni della borsa) ci credano.

    Vabbè che Natale è alle porte. Ma che palle!

  3. Alessandro Nonnoi
    dicembre 7, 2015 alle 12:00 pm

    Ci si base solo su indennizzi ed momentanei stati di emotività. La scienza per certe associazioni di categoria e loro affiliati è vista come una strega malefica che semina continuamente zizzania ostacolando piani assistenziali ben confezionati.
    L’abbattimento dei cormorani qualsiasi sia la loro sottospecie (carbo e sinensis al di la del flusso genetico), non può essere annoverata come una risoluzione al problema, ma paradossalmente il contrario. Non ho mai sentito parlare di condizioni di equilibrio che si verificano in ogni ecosistema fra preda e predatore con relative fluttuazione delle popolazioni in base alle dinamiche relative alle condizioni ecologiche.
    La dinamica delle popolazioni segue una curva gaussiana che parla chiaro sull’eventuale abbattimento di una specie vivente. Una repentina diminuzione del numero degli individui è immediatamente seguita da un altrettanto rapido ripopolamento. Le nicchie rimaste scoperte verranno occupate immediatamente dalla stessa specie o altre aventi esigenze alimentari simili. L’ignoranza abbonda fra i gestori delle lagune costiere che improvvisamente da pastori si sono trasformati in pescatori. La politica e le associazioni di categoria ci hanno sempre marciato al fine di ampliare un bacino elettorale. IN SARDEGNA NON ESISTE UNA LAGUNA COSTIERA CON IL BILANCIO IN ATTIVO.
    Negli anni ottanta durante il boom dell’acquacoltura si sono devastati ecosistemi pescosissimi, alterando gli equilibri preesistenti e favorendo la proliferazione di specie viventi prima in equilibrio con i loro predatori. Un esempio eclatante sono state le lagune del Sarrabus dove i tunicati facevano man bassa degli allevamenti di mitili.
    Siamo alle solite le donnole che fanno man bassa del pollame, cinghiali che invadono gli spazi antropizzati (e non il contrario).
    Che fare? La soluzione sarebbe fin troppo semplice e poco onerosa, ma questo non porta alcuna gloria ne introiti illeciti.
    I cormorani non possono predare più di tanto il pescato causa la successiva carenza di cibo. Ripeto che esiste sempre un processo in equilibrio in una rete alimentare e ciò deve comprendere anche l’uomo che deve capire che non tutto gli è permesso e che esistono delle ferree leggi intra ed infraspecifiche.

  4. dicembre 7, 2015 alle 3:01 pm

    da Sardinia Post, 6 dicembre 2015
    Pesca in crisi nell’Oristanese. Il Grig: “Assurdo incolpare i cormorani”: http://www.sardiniapost.it/ambiente/pesca-in-crisi-nelloristanese-il-grig-assurdo-incolpare-i-cormorani/

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    da Link Oristano, 6 dicembre 2015
    Pesca e cormorani: guerra di numeri: http://www.linkoristano.it/prima-categoria/2015/12/06/80152/#.VmU9YtLhCzc

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    da Oristano News, 7 dicembre 2015
    Morte ai Cormorani, tanto non votano: http://notizie.oristanonews.it/n?id=99753

  5. dicembre 9, 2015 alle 2:55 pm

    scarichi fognari nel Canale di S. Giovanni e Giacinto d’acqua, colpa sempre dei Cormorani?

    da Videolina, 8 dicembre 2015
    SANTA GIUSTA, IL GIACINTO D’ACQUA AGGREDISCE LO STAGNO: SOS DEI PESCATORI: http://www.videolina.it/video/servizi/90594/santa-giusta-il-giacinto-d-acqua-aggredisce-lo-stagno-sos-dei-pescatori.html

  6. dicembre 10, 2015 alle 10:51 pm

    da La Stampa, 9 dicembre 2015
    La guerra dei pescatori sardi ai cormorani: «Ognuno mangia quasi un chilo di pesce al giorno. Non ci stanno lasciando nulla». (Nicola Pinna) (http://www.cinquantamila.it/storyTellerArticolo.php?storyId=5667f7d28fe21)

    L’esercito nero inizia la sua battaglia all’alba. Va osservato da lontano e in silenzio. Il piano è collaudato, organizzato alla perfezione. I voli di ricognizione servono a individuare l’obiettivo ed evitare il nemico umano. In un attimo scatta l’assalto. L’azione dei cormorani nelle lagune della Sardegna sembra studiata da un generale di corpo d’armata: catturare il più possibile e fare in fretta. Il sole è sorto giusto da cinque minuti e gli uccelli spuntano a razzo dai canneti. Individuano i branchi di cefali (che qui da sempre si chiamano «muggini») e organizzano la cattura. Si dividono in due gruppi: uno colpisce e l’altro protegge la zona.
    «Così riescono a spaventare i pesci, li costringono a spostarsi verso la riva: li bloccano e attaccano – racconta Carlo Orrù – Sono capaci di individuare la preda anche quando l’acqua è torbida, hanno una sorta di radar che li aiuta». La «contraerea» dei pescatori entra in azione quasi in contemporanea. Ma sull’altro fronte sono molto più veloci. «La guerra, finora, la stanno vincendo loro – dice sconsolato Carlo Orrù -. Noi non abbiamo armi a disposizione. Finché non ci daranno il permesso di imbracciare i fucili, non potremo far nulla per combattere gli assalti dall’alto».
    Negli stagni dell’Oristanese, i pescatori si sono organizzati in due turni: quelli che buttano le reti in acqua e quelli che devono inseguire i cormorani. «Stiamo solo sprecando carburante, perché loro non si arrendono. Sono tantissimi, più del solito. Ognuno si mangia quasi un chilo di pesce al giorno. Non ci stanno lasciando nulla».
    Per i 150 operatori dello stagno di Cabras, diventato famoso per la produzione della bottarga, questo teoricamente non sarebbe un periodo di crisi. La pesca e la vendita dei cefali assicurano ancora buoni affari. D’inverno, però, ci sono sempre ospiti incomodi: i cormorani, appunto. Svernano in Sardegna e fanno la spola col Nord Europa: sono voraci ma super protetti. «La presenza è quasi raddoppiata nel giro di un paio d’anni – denuncia il presidente della Coldiretti di Oristano, Giuseppe Casu -. Rispetto al 2008, l’incremento è addirittura dell’86 per cento. I danni diretti di almeno due milioni e mezzo di euro».
    Sui numeri e sulle strategie per fermare l’assalto alle lagune si combatte in questi giorni anche un’altra guerra. Quella tra i pescatori e le associazioni ambientaliste: «Dati scientifici, ufficiali e complessivi al momento non ce ne sono – ribatte Stefano Deliperi, responsabile del “Gruppo d’intervento giuridico” -. Secondo alcuni censimenti, i cormorani che scelgono la Sardegna per svernare dovrebbero essere tra i 12 e i 18 mila. Altri studi, però, ci dicono che questi tendono a cibarsi di pesci di piccole dimensioni, cioè non commerciabili. Inutile addossare agli uccelli le responsabilità che derivano dalla cattiva gestione dei compendi ittici».

  7. dicembre 15, 2015 alle 10:40 pm

    dal sito web istituzionale della Regione autonoma della Sardegna

    Cormorani, Giunta approva i criteri per indennizzi danni alla pesca. (http://www.regione.sardegna.it/j/v/25?s=296029&v=2&c=39&t=1)
    L’Esecutivo ha inoltre deciso di attivare le procedure a norma di legge per i piani di abbattimento di alcuni contingenti di cormorani per la mitigazione dei danni. I piani si rendono necessari in quanto i sistemi di prevenzione finora adottati, anche se localmente efficaci, si sono dimostrati poco applicabili su vasta scala a causa delle enormi superfici degli stagni sardi.

    CAGLIARI, 15 DICEMBRE 2015 – La giunta regionale, su proposta dell’assessore della Difesa dell’Ambiente Donatella Spano, ha oggi approvato le nuove linee guida relative ai criteri e al calcolo per la determinazione degli indennizzi per i danni alle produzioni ittiche provocati dall’avifauna selvatica (cormorani).

    Piani di abbattimento. L’Esecutivo ha inoltre deciso di attivare le procedure a norma di legge per i piani di abbattimento di alcuni contingenti di cormorani per la mitigazione dei danni. I piani si rendono necessari in quanto i sistemi di prevenzione finora adottati, anche se localmente efficaci, si sono dimostrati poco applicabili su vasta scala a causa delle enormi superfici degli stagni sardi.

    Novità dell’anticipazione. Rispetto agli anni passati la Giunta ha previsto un’anticipazione della liquidazione a favore delle Amministrazioni provinciali per il 40 per cento dell’importo impegnato per ciascuna annualità. Il 60 per cento sarà invece erogato a saldo, dopo la trasmissione – entro il 30 giugno di ciascun anno – delle relazioni tecniche da parte delle Province agli uffici dell’Assessorato alla Difesa dell’Ambiente.

    Ripartizione nelle Province. La ripartizione delle somme destinate censimenti, studi, prevenzione e indennizzo danni tra le province vede una preponderanza per l’Oristanese, che riceverà il 60 per cento dell’importo. A seguire Cagliari, con il 20 per cento del totale. Le Province di Carbonia-Iglesias, Ogliastra, Sassari e Olbia Tempio avranno il 5 per cento delle risorse.

  8. Roberto
    dicembre 16, 2015 alle 8:32 am

    Da Olbia.it: Cormorani e pesca: via a indennizzi e uccisione dei volatili (http://www.olbia.it/cormorani-pesca-indennizzi-uccisione-abbattimento-cormorani-volatili-cagliari-15-12-2015/)

    L’articolo riferisce che:
    “Cagliari, 15 dicembre 2015 – La giunta regionale, su proposta dell’assessore della Difesa dell’Ambiente Donatella Spano, ha oggi approvato le nuove linee guida relative ai criteri e al calcolo per la determinazione degli indennizzi per i danni alle produzioni ittiche provocati dall’avifauna selvatica (cormorani).

    Piani di uccisione. L’Esecutivo ha inoltre deciso di attivare le procedure a norma di legge per i piani di uccisione di alcuni contingenti di cormorani per la mitigazione dei danni. I piani si rendono necessari in quanto i sistemi di prevenzione finora adottati, anche se localmente efficaci, si sono dimostrati poco applicabili su vasta scala a causa delle enormi superfici degli stagni sardi.”.

    Ma la giunta regionale é impazzita? Questo é un vero delirio. Uno scempio che spero possa essere fermato in qualche modo. ‘Piani di uccisione a norma di legge’? Cos’é un’interpretazione della legge del nuovo centrosinistra che guida la giunta regionale della Sardegna che si ispira a qualche recente film horror oppure segue soltanto le attuali politiche nazionali renziane e dei suoi seguaci? Non mi pare ci sia molta differenza.

    Perché la magistratura non é ancora intervenuta per impedire che si commetta il reato di cui all’art. 544bis del codice penale (Uccisione di animali)?

    Mi auguro che il Gruppo d’Intervento Giuridico inoltri immidiatamente un esposto a tutte le Procure della Repubblica della Sardegna affinché venga diffidato chiunque a dare corso all’ignobile piano di uccisione dei cormorani approvato da una giunta regionale scellerata.

    Distinti saluti

  9. febbraio 17, 2016 alle 11:10 pm

    da Sardinia Post, 17 febbraio 2016
    Cormorani negli stagni oristanesi, Coldiretti e Uecoop: “Stagione di pesca compromessa”: http://www.sardiniapost.it/cronaca/cormorani-negli-stagni-oristanesi-coldiretti-stagione-di-pesca-compromessa/

  10. marzo 10, 2016 alle 5:36 pm

    non c’è più sordo di chi non vuol sentire. E non si parla della Regione.

    da L’Unione Sarda, 10 marzo 2016
    Cormorani-killer: l’ira dei pescatori: “La Regione ci autorizzi ad abbatterli”: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2016/03/10/cormorani_killer_l_ira_dei_pescatori_la_regione_ci_autorizzi_ad_a-68-477110.html

  11. luglio 28, 2016 alle 2:44 pm

    dal sito web istituzionale della Regione autonoma della Sardegna
    Cormorani, al via da ottobre il piano di contenimento“.
    Si tratta di un complesso Piano predisposto dalla task force di esperti delle Amministrazioni provinciali, coordinati dall’assessorato della Difesa dell’Ambiente, che ha consentito, con il doveroso rigore scientifico e nel rispetto della normativa vigente, di incassare l’approvazione dell’Istituto Superiore per la protezione e la Ricerca ambientale (ISPRA)”. Così l’assessore della Difesa dell’Ambiente, Donatella Spano, nel commentare con soddisfazione il risultato raggiunto. (http://www.regione.sardegna.it/j/v/25?s=314491&v=2&c=149&t=1)

    CAGLIARI 26 LUGLIO 2016 – Al via dal prossimo mese di ottobre il Piano di contenimento dei danni provocati dai cormorani nei compendi ittici sardi. “Si tratta di un complesso Piano predisposto dalla task force di esperti delle Amministrazioni provinciali, coordinati dall’assessorato della Difesa dell’Ambiente, che ha consentito, con il doveroso rigore scientifico e nel rispetto della normativa vigente, di incassare l’approvazione dell’Istituto Superiore per la protezione e la Ricerca ambientale (ISPRA)”. Così l’assessore della Difesa dell’Ambiente, Donatella Spano, nel commentare con soddisfazione il risultato raggiunto.

    Il Piano, coordinato in ambito locale dalle amministrazioni provinciali sotto il controllo del Corpo forestale di Vigilanza ambientale, prevede l’abbattimento di esemplari di Cormorano, nel periodo compreso tra ottobre e gennaio di ogni anno, con lo scopo di svolgere un’azione deterrente e rafforzativa delle misure incruente attive e passive già intraprese per il contenimento dei danni alle produzioni ittiche isolane. L’intervento, di durata triennale, verrà sottoposto ogni anno al vaglio degli esperti per la verifica del rispetto rigoroso di tutte le prescrizioni e la trasmissione della rendicontazione consuntiva all’ISPRA e al Ministero dell’Ambiente, ai sensi dell’art. 9 della Direttiva Uccelli.

    “Ora spetta alle Province attivarsi con tempestività per farsi trovare pronte all’appuntamento di ottobre”, ha osservato l’assessore Spano, ricordando che “nei prossimi due mesi sono diverse le attività da realizzare”. Si parte dall’abilitare, attraverso un corso di formazione, il personale competente a svolgere gli abbattimenti (i cosiddetti coadiutori). Si prosegue poi nel concordare con i servizi veterinari gli aspetti sanitari e nel concordare con il Corpo forestale e di Vigilanza ambientale un crono programma delle attività. Infine è necessario acquisire, ove necessario, le prescrizioni e valutazioni in materia di Incidenza ambientale.

  12. settembre 8, 2016 alle 2:52 pm

    da L’Unione Sarda, 8 settembre 2016
    Oristano, la Coldiretti chiede alla Provincia l’abbattimento dei cormorani. (Sara Pinna): http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2016/09/08/oristano_la_coldiretti_chiede_alla_provincia_l_abbattimento_dei_c-68-531592.html

  13. ottobre 9, 2016 alle 1:13 pm

    da L’Unione Sarda, 9 ottobre 2016
    Ritarda l’abbattimento controllato dei cormorani: la protesta dei pescatori: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2016/10/09/ritarda_l_abbattimento_controllato_dei_cormorani_la_protesta_dei-68-539845.html

  14. ottobre 15, 2016 alle 12:43 pm

    da L’Unione Sarda, 15 ottobre 2016
    Cabras, abbattimento dei cormorani: “Il piano? Dalla Regione solo silenzi”. (Sara Pinna): http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2016/10/15/cabras_abbattimento_dei_cormorani_il_piano_dalla_regione_solo_sil-68-541640.html

  15. novembre 2, 2016 alle 5:28 pm

    un po’ di buon senso.

    da Sardinia Post, 2 novembre 2016
    Pescatori lagune rifiutano abbattimento cormorani: “No a piano Regione”: http://www.sardiniapost.it/cronaca/concessionari-lagune-rifiutano-abbattimento-cormorani-no-piano-regione/

  16. novembre 6, 2016 alle 11:30 am

    da La Nuova Sardegna, 6 novembre 2016
    Sparare ai cormorani? Pescatori divisi: favorevoli a Oristano, contrari a Cagliari.
    Nove cooperative del sud Sardegna contestano il Piano di abbattimento della Regione: “E’ inutile”: http://lanuovasardegna.gelocal.it/oristano/cronaca/2016/11/06/news/sparare-ai-cormorani-pescatori-divisi-favorevoli-a-oristano-contrari-a-cagliari-1.14366328

  17. novembre 20, 2016 alle 6:21 pm

    preparano le doppiette, ma sanno gestire decentemente gli stagni in concessione?

    da L’Unione Sarda, 20 novembre 2016
    I cormorani hanno le ore contate: via all’abbattimento dei volatili a Cabras: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2016/11/20/i_cormorani_hanno_le_ore_contate_via_all_abbattimento_dei_volatil-68-548750.html

  18. novembre 21, 2016 alle 7:01 pm

    da Sardegna Reporter, 21 novembre 2016
    Abbattimento dei Cormorani a Cabras. Facciamo una scommessa? (Giovanni Cazzona): http://www.sardegnareporter.it/abbattimento-dei-cormorani-cabras-facciamo-scommessa/

  19. dicembre 19, 2016 alle 2:54 pm

    e ora vedremo i risultati di questa idiota operazione.

    da L’Unione Sarda, 17 dicembre 2016
    Oristano: è partito l’abbattimento dei cormorani negli stagni della Provincia. (Sara Pinna): http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2016/12/17/oristano_partito_l_abbattimento_dei_cormorani_negli_stagni_della-68-553920.html

  20. gennaio 12, 2017 alle 2:50 pm

    da L’Unione Sarda, 12 gennaio 2017
    Marangoni dal ciuffo finiscono nelle trappole abusive per le spigole: salvati dalla Forestale: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2017/01/12/cormorani_dal_ciuffo_finiscono_nelle_trappole_abusive_per_le_spig-68-560354.html

  21. gennaio 31, 2017 alle 2:44 pm

    toh, finalmente.

    A.N.S.A., 30 gennaio 2017
    Lipu, inutile strage di cormorani.
    Associazione contesta campagna e accusa pescatori: http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2017/01/30/lipu-inutile-strage-di-cormorani_5cf2bd7f-27bc-487c-ba0a-b1d375ead8ee.html

    ___________

    da Sardinia Post, 31 gennaio 2017
    Cormorani uccisi nell’Oristanese, Lipu: “Abbattimenti inutili”: http://www.sardiniapost.it/in-evidenza-6/cormorani-uccisi-nelloristanese-lipu-abbattimenti-inutili/

    ______________

    da L’Unione Sarda, 2 febbraio 2017
    Cabras, la Lipu accusa i pescatori: “Lo stagno è diventato una discarica”. (Sara Pinna): http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2017/02/02/cabras_la_lipu_accusa_i_pescatori_lo_stagno_diventato_una_discari-68-566659.html

  22. febbraio 5, 2017 alle 12:02 pm

    tipico esempio di civiltà venatoria.

    da L’Unione Sarda, 5 febbraio 2017
    Marrubiu, cormorani sparati e impiccati agli alberi: la Forestale apre un’inchiesta: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2017/02/05/marrubiu_cormorani_sparati_e_impiccati_agli_alberi_inchiesta_aper-68-567365.html

  23. marzo 25, 2017 alle 12:43 pm

    sa L’Unione Sarda, 25 marzo 2017
    Cabras, solo 10mila euro ai pescatori. Gli indennizzi beffa per i cormorani. (Sara Pinna): http://www.unionesarda.it/multimedia/articolo.aspx?id=583027

  24. aprile 21, 2017 alle 2:44 pm

    sono stati i Cormorani 😮

    da L’Unione Sarda, 21 aprile 2017
    Stagno di Cabras, l’allarme del Consorzio: “Le alghe soffocano i pesci”: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2017/04/20/stagno_di_cabras_l_allarme_del_consorzio_le_alghe_soffocano_i_pes-68-591871.html

  25. settembre 29, 2017 alle 2:48 pm

    dal sito web istituzionale della Regione autonoma della Sardegna
    Danni da cormorani, Caria e Spano incontrano pescatori e amministratori dell’Oristanese. Al vaglio nuovi indennizzi e misure di contrasto.
    Al centro dei lavori il difficile problema dei danni causati alla pesca dai cormorani e le possibili azioni da far partire in vista dell’autunno, periodo di maggior presenza dei volatili (se ne attendono circa 15mila fra ottobre e gennaio) che provocano enormi perdite economiche ai 400 lavoratori del comparto locale. (http://www.regione.sardegna.it/xml/getpage.php?cat=65)

    CAGLIARI, 28 SETTEMBRE 2017 – La Regione è disponibile a incrementare gli indennizzi per i pescatori e a mettere sul campo azioni di contrasto innovative contro la presenza dei cormorani negli stagni dell’Oristanese. È il bilancio del lungo faccia a faccia che si è svolto questa mattina nell’Assessorato dell’Agricoltura a Cagliari tra gli assessori dell’Agricoltura e della Difesa dell’Ambiente, Pier Luigi Caria e Donatella Spano, e una folta delegazione di rappresentanti dei pescatori, di associazioni di categoria e amministratori dei Comuni in cui si estendono gli stagni e le lagune dell’Oristanese.

    Al centro dei lavori il difficile problema dei danni causati alla pesca dai cormorani e le possibili azioni da far partire in vista dell’autunno, periodo di maggior presenza dei volatili (se ne attendono circa 15mila fra ottobre e gennaio) che provocano enormi perdite economiche ai 400 lavoratori del comparto locale. Si è quindi fatto il punto sugli indennizzi per i danni sul pescato e soprattutto sulle azioni di contrasto avviate negli scorsi anni contro i cormorani: dagli abbattimenti controllati eseguiti all’interno della normativa europea, insufficienti secondo i pescatori per il basso numero di uccelli depopolati e per i tempi e i modi in cui vengono svolti, ai dissuasori installati sugli stagni, che dovrebbero allontanare i cormorani dagli specchi acquei.

    Risorse. “Con la delibera votata lo scorso 1 settembre si è deciso che gli aiuti volti a indennizzare gli operatori del settore dai danni causati dalla fauna selvatica siano concessi in linea con la Misura 1.40 del FEAMP (Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca) dedicata alla protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi marini e dei regimi di compensazione nell’ambito di attività di pesca sostenibili. Sulla Misura sono stanziati 2 milioni di euro. Con la stessa delibera abbiamo inoltre deciso che le eventuali risorse regionali individuate al fine di indennizzare gli operatori dai danni causati dalla fauna selvatica, siano assegnate ad integrazione della Misura 1.40”. Lo ha detto l’assessore Caria che poi ha precisato: “Possiamo quindi integrare i 2 milioni, se possibile, attraverso una rimodulazione di fondi non spesi nel FEAMP, ma anche con il reperimento di nuove economie nella prossima legge finanziaria”. L’assessore ha poi ribadito la piena disponibilità di tutto l’esecutivo ad accogliere e valutare le proposte di tutti i portatori di interesse del comparto.

    Azioni di contrasto. “C’è una volontà politica forte di discutere e provare a trovare una soluzione al problema. Con una programmazione puntuale e con una serie di interventi si può riuscire a determinare una situazione migliore nel tempo, poiché abbiamo molto a cuore il reddito dei lavoratori e il futuro delle loro famiglie”. Così l’assessora Donatella Spano, che ha aggiunto: “La tutela dell’ambiente deve viaggiare di pari passo con la produzione, non abbiamo alcuna preclusione in tal senso. Quando abbiamo, per esempio, aperto ai piani di abbattimento dei cormorani abbiamo ricevuto molte critiche, ma lo abbiamo fatto con convinzione nel rispetto e in linea con le direttive europee. Non siamo stati fermi. Capisco che gli indennizzi possono essere un aspetto umiliante e che voi pescatori preferiate vivere del vostro lavoro. Ma gli indennizzi rappresentano uno dei diversi metodi di intervento”. L’esponente della Giunta Pigliaru ha poi ricordato il lavoro fatto in passato con la formazione dei coadiutori, ma guardando avanti ha proposto un altro tipo di intervento: la riduzione delle nascite, dove si interviene sulle uova. “Si tratta di un progetto – ha osservato Spano – che sta raggiungendo buoni risultati nel nord Europa e su cui prendo l’impegno di chiedere al ministero dell’Ambiente di costruire un programma, in collaborazione e finanziato con l’UE, dedicato alla Sardegna”. Spano ha poi ricordato che questo genere di azioni si possono accompagnare con la messa a dimora di reti galleggianti, di canneti artificiali dove si possano rifugiare i pesci e con interventi di disturbo da attuare nei luoghi di ferma e nidificazione dei cormorani. La titolare dell’Ambiente ha quindi annunciato ai presenti che fisserà quanto prima un appuntamento con il ministro a cui illustrerà la situazione e chiederà il massimo sostegno possibile.

    _______________________

    da Sardinia Post, 28 settembre 2017
    Regione punta a incrementare indennizzi pesca per i danni dei cormorani: http://www.sardiniapost.it/politica/regione-punta-incrementare-indennizzi-pesca-danni-dei-cormorani/

  1. ottobre 15, 2016 alle 2:26 pm

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