La Maddalena, lo Stato deve anche pagare 36 milioni di euro a Marcegaglia.


La Maddalena, ex Arsenale, bacino (ora destinato a porto turistico)

La Maddalena, ex Arsenale, bacino (ora destinato a porto turistico)

E’ un’oscenità che merita giustizia.

Dopo il pesante danno ambientale e finanziario rappresentato dalle mancate bonifiche ambientali a La Maddalena, ora arriva anche il prevedibile responso dell’arbitrato fra lo Stato e la Mita s.p.a. (Gruppo Marcegaglia), che ha dovuto rinunciare alla gestione turistica dell’Arsenale e del relativo porto turistico a causa degli alti livelli di inquinamento.

Denunce, procedimenti penali, procedimenti erariali.

Si spera che, al termine, almeno un po’ di giustizia arrivi.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

La Maddalena, ex Arsenale, inqionamento del fondale marino

La Maddalena, ex Arsenale, inquinamento del fondale marino

 

da La Nuova Sardegna, 24 ottobre 2014

Lo Stato deve pagare 36 milioni a Mita (Pier Giorgio Pinna)

Pigliaru: «Importante passo avanti per il rilancio dell’intero arcipelago»

Scontro nato sulle bonifiche lasciate a metà

Il sindaco Comiti: «Adesso sfruttiamo subito tutte le opportunità»

 

 

 

(foto da L’Espresso)

  1. max
    ottobre 26, 2014 alle 8:02 am

    che la sardegna sia la n°1 nell’elenco delle terre di conquista da parte degli speculatori extra europei e’ oramai cosa accertata e il fatto che il gruppo marcegaglia si “ritiri” da tutti gli investimenti pregressi ed in atto lo evidenzia. lascia perplessi il fatto che un gruppo cosi’ importante non abbia valutato che un sito militare con sottomarini atomici non avesse bisogno di bonifiche MOLTO accurate ( un po’ da dilettanti allo sbaraglio). poi ci sono i soliti politicanti che hanno maldestramente ( per noi ) orchestrato a dovere.

  2. Capitonegatto
    ottobre 26, 2014 alle 8:14 am

    Chi abusa del territorio va anche pagato ? Ma certo , se si gode dell’appoggio dei potenti di ieri e dell’oggi ( Mr. 50 ) , puo avere qualsiasi cosa, poltrona e soldi !! E a chi era l’artefice del progetto iniziale ( con marmi , statue , vetrate ….quasi tutte andate in malora ) , e chi doveva fare le bonifiche ….meglio bonifici, non chiediamo nulla e conto degli sperperi ?
    E’ possibile che chi causa questi fallimenti non paga mai nulla ??

  3. ottobre 26, 2014 alle 12:04 pm

    c’è già da tempo un procedimento per danno erariale aperto.

    da La Nuova Sardegna, 26 ottobre 2014
    Gli sprechi del G8, alla Corte dei conti arriva una denuncia.
    La Maddalena, il consigliere comunale Zanchetta si rivolge ai giudici contabili: nel vortice di soldi pubblici bisogna valutare il danno subìto da Regione e comunità locali. (Pier Giorgio Pinna): http://lanuovasardegna.gelocal.it/regione/2014/10/26/news/gli-sprechi-del-g8-alla-corte-dei-conti-arriva-una-denuncia-1.10186576

  4. Shardana
    ottobre 26, 2014 alle 3:12 pm

    Cosa aspettano a chiuderlo,la prescrizione?Mi sa di si eh?

  5. Capitonegatto
    ottobre 26, 2014 alle 6:57 pm

    Ok tutti d’accordo nel dire che questo e’ uno scandalo e sperpero dei soldi dei contribuenti , sempre piu c…..i. Ma perche’ non si additano i responsabili di questa ennesima e deprecabile situazione ? Questo dovrebbero farlo quei media , che invece ( il responsabile in testa ) continuano ad osannarlo e renderlo visibile , anche se apre bocca per dire : popolo di Roma……..e giu’ applausi e bene bravo !! , e udite udite propagandano : estinguamogli la pena !!!

  6. Shardana
    ottobre 26, 2014 alle 7:35 pm

    Associazione a delinquere ……….Ne abbiamo del tempo a girare intorno al problema,siamo gestiti da un sistema che nessuno vuole o può più fermare perchè gran parte delle istituzioni sono coinvolte.

  7. Fabrizio De Andrè
    ottobre 27, 2014 alle 1:32 pm

    Non è lo stato che deve pagare la marciagaglia,siamo noi che dobbiamo tirare fuori i danari.

  8. Capitonegatto
    ottobre 28, 2014 alle 6:56 am

    Ci piangiamo sempre addosso, ma non chiediamo mai con forza che vengano puniti i responsabili.
    Che fine hanno fatto i procedimenti penali contro la passata gestione della protezione civile
    ( che doveva proteggerci almeno dal mal’affare ? ).
    In ogni caso le bonifiche d’inquinamento sono sempre palliativi che non risolvono situazioni ambientali degradate . che andrebbero evitate se ci fossero attenti controlli del territorio.
    Le tentate bonifiche risolvono solo le situazioni patrimoniali degli attori che le decidono e di chi fa finta di farle.

  9. Shardana
    ottobre 28, 2014 alle 6:14 pm

    CAP,le bonifiche vanno fatte dentro le istituzioni e i partiti……..Ma li,a parte un pugno di eroi nessuno osa metterci mano.

  10. Capitonegatto
    novembre 6, 2014 alle 1:48 pm

    Alla signora, a che titolo gli e’ stato data la gestione turistica , il porto, ecc ? Sempre colui che la voleva fare ministro ??

  11. novembre 6, 2014 alle 2:57 pm

    da La Nuova Sardegna, 6 novembre 2014
    Ex arsenale militare, la Protezione civile fa ricorso sul lodo G8-Mita.
    Il dirigente del dipartimento Gabrielli annuncia la decisione al Comune su consiglio dell’avvocatura di Stato. La sentenza degli arbitri non sblocca lo stallo, molti beni nell’arcipelago destinati al degrado completo. (Pier Giorgio Pinna): http://lanuovasardegna.gelocal.it/regione/2014/11/05/news/ex-arsenale-militare-la-protezione-civile-fa-ricorso-sul-lodo-g8-mita-1.10253067

  12. novembre 8, 2014 alle 3:26 pm

    da L’Espresso, 6 novembre 2014
    Il conto infinito per quel G8 fantasma
    Le suite dei capi di Stato non sono mai state utilizzate. Ma il costruttore chiede altri 71 milioni. Spesi per lussi inutili. Un esempio? Per la camera in cui avrebbe dovuto soggiornare Obama il letto è costato 4.400 euro e il lenzuolo di lino 3.100. (Emiliano Fittipaldi): http://espresso.repubblica.it/inchieste/2014/11/06/news/il-conto-infinito-per-quel-g8-fantasma-1.186772?ref=HEF_RULLO

  13. Capitonegatto
    novembre 9, 2014 alle 5:38 pm

    Ecco l’esempio di un debito dello stato non pagato ( uno di quelli che formano una spesa di oltre 100 miliardi ), e che si spera non sara’ pagato. E comunque facciamolo pagare a chi l’ha pensato e ordinato . Chissa’ quante siringhe d’oro , pannoloni di lino , medicinali portentosi, risme di carta patinate , dobbiamo pagare o abbiamo gia’ pagato !!!!

  14. max
    marzo 3, 2015 alle 9:37 am

    questo e’ un paese allo sfascio che’che’ ne dica il gran giullare ( renzi). prima l’incauto acquisto della marcegaglia ( pare persino impossibile) ed ora lo stato ( la regione manco la cito) non ha i soldi per le bonifiche ( non li ha per le bonifiche da amianto figuriamoci se li ha per un sito ex militare seppur di grande potenziale turistico). credo che il solito cammelliere arricchito grazie al petrolio venduto ai soliti occidentali fessi si fara’ avanti x conprare il tutto e bonificando a sue spese; ovviamente area in svendita altrimenti col cavolo.poi vorra’ edificare alla grande ( magari anche qualche grattacielo di alcune centinaia di metri visibili anche dalla germania) che ben si sposerebbero con l’ambiente circostante. magari per fare contenti gli ambientalisti, interamente ricoperto di mirto ( ora usa la bio ingegenria civile).
    ironia a parte il cammelliere interverra’ solo a prezzo di saldo, bonifichera’e creera’ infrastrutture pubbliche asue spese.magari non fara’ grattacieli ma un po’ di cemento orizzontale anziche’ verticale lo esigera’e se la regione si mettera’ di traverso o qualche ambientalista nuragico radical naif fara’ i capricci tra 10 anni saremo ancora qui’a dibattere; nel frattempo qualche morto da inquinamento locale comparira’all’anagrafe ( mortuaria).

  15. capitonegatto
    marzo 3, 2015 alle 12:58 pm

    Con quei soldi si potrebbe sistemare, ad es. , tutta la 131 , che andrebbe rinominata ” la svizzera ” , visto che ha piu buchi di una gruviera, e credo sia il pericolo piu serio degli automobilisti , che su questa strada imparano a fare lo slalom alla Tomba !!!!!

  16. marzo 3, 2015 alle 2:52 pm

    da La Nuova Sardegna, 3 marzo 2015
    LA MADDALENA. L’ex Arsenale sta andando in rovina. (Serena Lullia): http://lanuovasardegna.gelocal.it/regione/2015/03/03/news/l-ex-arsenale-sta-andando-in-rovina-1.10970989

    _______________________________________________

    da La Nuova Sardegna, 4 marzo 2015
    Ex Arsenale, 70 milioni in briciole. (Serena Lullia): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/108668_Ex_Arsenale_70_milioni_in_briciole.pdf

  17. marzo 23, 2015 alle 2:56 pm

    da Il Corriere della Sera, 23 marzo 2015
    COSE DELL’ALTRO MONDO. La Maddalena, che cosa resta del G8 fantasma.
    Una mega struttura di lusso costata finora alle casse pubbliche 470 milioni di euro. (Sergio Rizzo): http://video.corriere.it/maddalena-che-cosa-resta-g8-fantasma/9052553a-cfe6-11e4-b8b8-da1e3618cfb1

  18. capitonegatto
    marzo 23, 2015 alle 6:00 pm

    Il resoconto di Rizzo e’ impresionante, ma e’ piu impressionante la mancanza di una legge sulla responsabilita’ penale dei politici, che in questo caso stanno facendo ” marcire mezzo miliardo di euro versati dai cittadini “, e che hanno ingrassato i soliti noti. Poi qualcuno dira’ che non ci sono stati risvolti penali, nessuno indagato, ecc,ecc. !!!
    Ai soliti noti si faccia almeno una seria indagine patrimoniale.

  19. marzo 28, 2015 alle 11:21 pm

    carnevale fuori stagione.

    da La Nuova Sardegna, 28 marzo 2015
    G8 mai fatto, La Maddalena chiede 100 milioni di risarcimento.
    Lettera del sindaco Comiti a Renzi. Anche la Regione in campo: a noi l’Arsenale, ma senza pagare errori di altri: http://lanuovasardegna.gelocal.it/regione/2015/03/28/news/g8-mai-fatto-la-maddalena-chiede-100-milioni-di-risarcimento-1.11132889

  20. novembre 5, 2015 alle 2:57 pm

    da Il Corriere della Sera, 5 novembre 2015
    SCHELETRI D’ITALIA. Ritorno sul «luogo del delitto».
    Il G7 del 2017 verso La Maddalena.
    L’idea del governo: utilizzare le strutture mai usate nel 2009 quanto il summit fu spostato, dall’allora premier Berlusconi, a l’Aquila. Il «trasloco» rese di fatto inutili i lavori portati a termine a tempo record con costi ingentissimi. (Sergio Rizzo): http://www.corriere.it/cronache/15_novembre_05/sardegna-dopo-g8-g7-2017-verso-maddalena-1fb0c6a2-8384-11e5-8754-dc886b8dbd7a.shtml

  21. febbraio 9, 2016 alle 10:12 pm

    dal sito web istituzionale della Regione autonoma della Sardegna, 9 febbraio 2016
    La Maddalena. Pigliaru: “Segnato un punto fermo nel chiarimento delle responsabilità e nel carico degli oneri”.
    “Questa sentenza è la conferma che la nostra posizione era quella giusta”. Così il presidente Pigliaru sulla sentenza emessa dal Tribunale di Cagliari, che assegna al Dipartimento di Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri il ruolo di sequestratario del compendio immobiliare MITA a La Maddalena: http://www.regione.sardegna.it/xml/getpage.php?cat=7873

    __________________________________________________________________________

    da CagliariPad, 9 febbraio 2016
    La Maddalena, ruderi G8 al Governo, soddisfatto Pigliaru.
    Lo ha deciso il Tribunale di Cagliari che ha decretato l'”estraneità della Regione” alla convenzione per la gestione del sito, definendo il ruolo di ente delegante della stessa Regione “puramente fittizio”: http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=26171

  22. maggio 2, 2016 alle 11:37 pm

    A.N.S.A., 2 maggio 2016
    La Maddalena, 15 mln per lavori ex Arsenale.
    Pigliaru, ‘segnale positivo da parte del Governo’: http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2016/05/02/maddalena-15-mln-per-lavori-ex-arsenale_cb9a229b-aca8-4875-9149-64e228250fba.html

  23. aprile 5, 2017 alle 6:50 pm

    da L’Unione Sarda, 5 aprile 2017
    G8 a La Maddalena, confiscati beni per 9 milioni ad Angelo Balducci: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2017/04/05/g8_a_la_maddalena_confiscati_beni_per_9_milioni_di_euro_ad_angelo-68-586568.html

  24. agosto 30, 2017 alle 2:48 pm

    un successone.

    A.N.S.A., 29 agosto 2017
    Soluzione in vista ex Arsenale Maddalena.
    Risorse a rate a Mita Resort per riqualificazione strutture: http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2017/08/29/soluzione-in-vista-ex-arsenale-maddalena_3b1cbf0b-175b-4980-8bcd-e139ea534d26.html

  25. capitonegatto
    agosto 31, 2017 alle 3:46 pm

    21 milioni di euro da dare a chi e per quale danno ? Magari a chi ne ha gia’ centinaia ?
    Dovrebbe pagarli in immagine chi dirotto’ la famosa e inutile convention, chi decise il tipo di costruzione rovinata da un mare a pochi cm , e chi decise gli sfarzosi arredamenti. Il tutto andato in malora. Viene da chiedersi perche’ la regione promuova questo sperpero,e non dia magari questi fondi per sistemare i bacini idrici e le reti colabrodo, in vista dei problemi climatici gia’ sperimentati quest’anno.

  26. dicembre 27, 2017 alle 6:47 pm

    un vero successo…21 milioni “regalati” alla società MITA del Gruppo Marcegaglia.

    A.N.S.A., 27 dicembre 2017
    Gentiloni, sviluppo da intesa Maddalena. Turismo e bellezza vanno insieme a industria eco compatibile. (http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2017/12/27/gentiloni-sviluppo-da-intesa-maddalena_c07cac16-d8f3-4ce1-bb93-47621308c355.html)

    Svolta storica per La Maddalena. L’isola orfana del G8 del 2009 dirottato sul filo di lana a L’Aquila, e diventata in questi anni la ‘capitale’ delle incompiute, guarda ora con fiducia al prossimo futuro con la firma a Palazzo Chigi dell’intesa per la bonifica, il risanamento ambientale e la rigenerazione urbana dell’ex Arsenale e dell’area militare contigua al molo Carbone. Sul piatto 50,4 milioni di euro per ridare slancio non solo all’economia di un territorio ma all’intera Sardegna.

    “E’ un accordo importante – ha detto il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni – perché si sblocca una situazione bloccata da tempo e si danno prospettive di richiamo, per la bellezza e per il turismo, per la nautica di diporto. Una buona notizia per la Sardegna e l’Italia”. Un risultato che il governatore Francesco Pigliaru si era impegnato a raggiungere nella campagna elettorale del 2014. “Era inaccettabile continuare con l’abbandono e l’incuria”, ha sottolineato il presidente della Regione – oggi si riprende la via del buon senso e con i fondi sbloccati e quelli che verranno aggiunti creeremo sviluppo, occupazione e benessere”.

    Nel dettaglio, l’intesa individua in premessa La Maddalena come “area di rilevante interesse nazionale” e sancisce la collaborazione istituzionale tra Stato e Regione per avviare e concludere gli interventi di bonifica, così da consentire il rilancio economico, turistico e sociale dell’arcipelago. Per raggiungere questo scopo, le parti si impegnano a promuovere ogni collaborazione necessaria con i ministeri di Ambiente e Infrastrutture. E’ prevista anche l’istituzione di un comitato di coordinamento e indirizzo Stato-Regione per definire il monitoraggio dell’avanzamento delle attività.

    Una volta sperimentata l’efficacia delle azioni compiute in un primo periodo di applicazione, le parti possono valutare la necessità di nuove misure, anche finanziarie, per raggiungere lo scopo. Capitolo risorse. Per la realizzazione degli interventi sono individuati 5,4 milioni destinati alle opere di bonifica esterna alla darsena dell’ex Arsenale militare. Di questi: 5 milioni a valere sul Fondo di Sviluppo e Coesione 2014-2020 e 400mila euro sul bilancio della Regione Sardegna; altri 15 milioni per opere di bonifica della darsena dell’ex Arsenale e aree adiacenti.

    Di questi: 4,164 milioni a valere su fondi Fse 2014-20120 e 10,837 milioni sul Fse 2007-2013 (di cui una quota regionale e una del ministero dell’Ambiente); 15 milioni come contributo per rendere produttivi gli insediamenti a La Maddalena a valere su fondi Fse 2014-2020 assegnati al patto per la Sardegna; infine 15 milioni destinati ad interventi sull’isola a valere su fondi Fse 2014-2020 assegnati al Piano stralcio del ministero della Cultura e del Turismo.

    CON INTESA STOP CONTENZIOSO CON MITA – “Una giornata importante ed emozionante che arriva dopo anni di ingiustificata, costosa, assurda attesa”. Così il governatore della Sardegna, Francesco Pigliaru, dopo l’intesa firmata con il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, per la bonifica e il rilancio dell’arcipelago di La Maddalena. L’accordo conta su una dotazione finanziaria di oltre 50 milioni di euro: il loro rapido impiego sarà assicurato dalla nomina di un commissario straordinario e di un soggetto attuatore.

    “Avevamo preso l’impegno di far ripartire il cantiere dell’Arsenale, e lo stiamo facendo – ha commentato Pigliaru – per La Maddalena era stata tracciata una chiara prospettiva di sviluppo turistico che contava molto sull’Arsenale ma che, improvvisamente, fu abbandonata da chi decise di portare altrove il G8”. Poi, ha aggiunto il presidente, “con i Governi Renzi e Gentiloni abbiamo lavorato per sbloccare la situazione”.

    L’intesa mette fine allo stallo che ha riguardato l’ex Arsenale in seguito alla dura battaglia legale degli ultimi anni tra Mita Resort (gruppo Marcegaglia) e Governo. La società aveva avuto una concessione quarantennale del complesso immobiliare che sarebbe dovuto essere il cuore degli eventi del G8 del 2009.

    Con lo spostamento, la convenzione fu rimodulata. Poi il lodo arbitrale riconobbe a Mita il diritto a un risarcimento pari a 39 milioni di euro per i mancati guadagni, a carico della Protezione Civile. Oggi la firma dell’accordo è stata preceduta dal perfezionamento dell’atto tra Mita, Dipartimento della Protezione civile della presidenza del Consiglio dei ministri e Regione Sardegna, con cui il complesso immobiliare tornerà nella piena disponibilità della Regione, senza alcun onere.

    La transazione chiude, dunque, tutti i contenziosi, con diversi passaggi significativi: l’obbligo della Protezione Civile di corrispondere a Mita Resort la somma omnicomprensiva di 21 milioni di euro, nonché la rinuncia dello Stato di qualsiasi rivalsa nei confronti della Regione e viceversa su queste somme. Mita, dal canto suo, si obbliga a consegnare alla Protezione Civile, che contestualmente consegna alla Regione (per il tramite dell’agenzia del Demanio e della Capitaneria di Porto) i beni e le strutture affidati a suo tempo in concessione.

  27. Francesco De Rita
    dicembre 28, 2017 alle 11:38 am

    A cosa serve fare commenti, quando chi dovrebbe tutelare i cittadini tutela invece i grandi faccendieri e non ha nemmemo vergogna a farlo ? Anzi si vanta !!!

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