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Siamo adeguatamente difesi contro il pericolo incombente del disastro ambientale. Certo…


Garzetta (Egretta garzetta) in volo sul canneto

Dalle notizie relative alle indagini sulle attività degli impianti industriali Fluorsid s.p.a. stanno emergendo in questi giorni inquietanti contorni del gravissimo inquinamento ambientale nell’area industriale di Cagliari – Macchiareddu, nella zona umida di Santa Gilla, nelle campagne del Cagliaritano.

Però rassicura non poco la presenza costante e dinamica nella vicenda dell’Assessore della difesa dell’ambiente della Regione autonoma della Sardegna Donatella Emma Ignazia Spano.

Non siamo soli davanti all’incubo di un disastro ambientale fra zone umide d’importanza internazionale, città, paesi, campi coltivati: la Regione c’è e si vede.

stemma Regione Sardegna

Dopo alcuni giorni, l’Assessore Spano ha espresso concetti di luminosa fermezza: “ci siamo occupati fin dal principio e continuiamo a occuparci concretamente della vicenda Fluorsid negli effetti di salute pubblica e di salvaguardia ambientale, utilizzando tutti gli strumenti a nostra disposizione”, così “ricordando che l’amministrazione regionale è direttamente coinvolta nelle indagini con una sua struttura, il Corpo forestale e di vigilanza ambientale, che nelle funzioni di Polizia giudiziaria riferisce esclusivamente alla magistratura”.

Chiosa, inoltre: “abbiamo richiesto immediatamente all’Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, di effettuare una ispezione straordinaria nelle aree della Fluorsid di Macchiareddu, che ricade in un’area Sin, Sito di interesse nazionale. L’Ispra è infatti l’ente nazionale competente in materia“.

Conclude salda e serena: “la tutela della salute e dell’ambiente per noi sono una priorità assoluta … lo abbiamo dimostrato intervenendo con forza e determinazione sulle bonifiche: la pesante eredità dei siti inquinati in Sardegna, dopo decenni di attesa, è stata finalmente affrontata“.

Oggi le bonifiche ambientali a Portoscuso, a Porto Torres, a Ottana, a Macchiareddu, a Sarroch sono infatti una realtà, l’inquinamento di origine industriale è un ricordo ormai consegnato al libro del passato….

La nostra fiducia va alla magistratura e alla polizia giudiziaria, che con professionalità e competenza stanno accertando fatti che avrebbero dovuto esser oggetto di puntuali controlli ambientali da parte delle amministrazioni pubbliche competenti.

Al momento proceduralmente opportuno chiederemo di intervenire quale parte civile nel relativo procedimento penale.

Naturalmente al fianco della Regione autonoma della Sardegna, su impulso dell’Assessore Spano…

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

L’Unione Sarda, 20 maggio 2017

(foto S.D., archivio GrIG)

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  1. Carlo Forte
    maggio 21, 2017 alle 11:29 am

    Mi chiedo se dovesse cedere il bacino dei fanghi rossi a Mortovesme cosa succede assessore Spano……Sicuramente c’è un piano di sicurezza da paura…..per noi.

  2. maggio 21, 2017 alle 12:59 pm

    da Sardinia Post, 21 maggio 2017
    Fluorsid, chiuso il cerchio: trovata la quarta discarica aziendale. (Alessandra Carta): http://www.sardiniapost.it/cronaca/fluorsid-chiuso-il-cerchio-trovata-la-quarta-discarica-aziendale/

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    20 maggio 2017
    Ispettori Ispra alla Fluorsid. Il Gip: “Controllo programmato e non a sorpresa”: http://www.sardiniapost.it/cronaca/ispettori-ispra-alla-fluorsid-il-gip-controllo-programmato-e-non-a-sorpresa/

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    Fluorsid, scoppia il caso dei controlli. La Procura: “Pochi e parziali”: http://www.sardiniapost.it/cronaca/fluorsid-scoppia-il-caso-dei-controlli-la-procura-pochi-e-parziali/

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    Fluorsid, troppo inquinamento a Macchiareddu. L’Arpas: “È la sabbia del Sahara”: http://www.sardiniapost.it/cronaca/fluorsid-troppe-polveri-sottili-a-macchiareddu-larpas-e-la-sabbia-del-sahara/

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    Fluorsid, la Giunta rompe il silenzio. Spano: “Noi attenti fin dal principio”: http://www.sardiniapost.it/cronaca/fluorsid-la-giunta-rompe-il-silenzio-spano-noi-attenti-fin-dal-principio/

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    Fluorsid, Agus (ex Sel): “Regione ex proprietaria di 560mila azioni, si chiarisca”: http://www.sardiniapost.it/politica/fluorsid-agus-ex-sel-regione-ex-proprietaria-560mila-azioni-si-chiarisca/

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    19 maggio 2017
    Fluorsid, amianto pari a 1,9 campi da calcio. Gli operai: “Tutto sotterrato”: http://www.sardiniapost.it/cronaca/fluorsid-amianto-pari-a-19-campi-da-calcio-gli-operai-tutto-sotterrato/

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    da La Nuova Sardegna, 20 maggio 2017
    “La Fluorsid ordinava e io sotterravo i rifiuti”.
    L’inchiesta per disastro ambientale: uno degli operai interrogati dal pm ha spiegato come avveniva lo smaltimento spiegando che ubbidiva senza batter ciglio perché non voleva perdere lo stipendio.
    (Mauro Lissia): http://lanuovasardegna.gelocal.it/cagliari/cronaca/2017/05/20/news/la-fluorsid-ordinava-e-io-sotterravo-i-rifiuti-1.15364666?ref=hfnscaec-6

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    Fluorsid, scarcerato il secondo operaio che ha parlato con i giudici.
    L’inchiesta per disastro ambientale nello stabilimento dell’area industriale di Assemini: http://lanuovasardegna.gelocal.it/cagliari/cronaca/2017/05/20/news/fluorsid-scarcerato-il-secondo-operaio-che-ha-parlato-con-i-giudici-1.15364974?ref=hfnscaec-4

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    Cagliari, Agus: “Dopo la vicenda Fluorsid si discuta della tutela di Santa Gilla”.
    Il consigliere regionale di Campo progressista solleva una serie di interrogativi sulla qualità ambientale dello stagno al centro di alcuni progetti ambientali: http://lanuovasardegna.gelocal.it/cagliari/cronaca/2017/05/20/news/cagliari-agus-dopo-la-vicenda-fluorsid-si-discuta-della-tutela-di-santa-gilla-1.15365067?ref=hfnscaer-3

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    19 maggio 2017
    Caso Fluorsid, scarcerato l’operaio dell’Ineco che ha parlato con i magistrati.
    Torna a casa Simone Nonnis, uno degli arrestati nell’ambito dell’inchiesta per disastro ambientale: http://lanuovasardegna.gelocal.it/cagliari/cronaca/2017/05/19/news/caso-fluorsid-scarcerato-l-operaio-dell-ineco-che-ha-parlato-con-i-magistrati-1.15360771?ref=hfnscaec-9

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    da L’Unione Sarda, 21 maggio 2017
    Caso Fluorsid, raffica di dimissioni tra i dirigenti dell’azienda. (Francesco Pinna): http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2017/05/21/caso_fluorsid_raffica_di_dimissioni_tra_i_dirigenti_dell_azienda-68-603364.html

  3. capitonegatto
    maggio 21, 2017 alle 3:01 pm

    Nessuno controlla prima. Ecco i risultati.

  4. maggio 22, 2017 alle 11:43 am

    Se la Regione era un “grosso azionista” ora risponda dell’incuria e omissioni per mancato controllo (utile a risparmiare soldi) e delle conseguenze Dlgs 231/01 e 07 in particolare. Se la politica è dentro le aziende ..queste devono esser MEGLIO delle altre, non uguali o più inquinanti addirittura. Che risponda personalmente.. chi aveva il potere decisionale e di spesa!

  5. maggio 22, 2017 alle 3:05 pm

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    da Il Fatto Quotidiano, 22 maggio 2017
    Fluorsid, inquinate altre aree. Confessano due arrestati: “Seppellito anche un camion nella cava di Monastir”.
    L’inchiesta, che ha portato in carcere i vertici della società di proprietà di Tommaso Giulini, patron del Cagliari calcio, hanno anche innescato polemiche e tensioni anche politiche. Il ruolo della Regione “azionista dormiente” e controllore della salute pubblica. (Monia Melis): http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/05/22/fluorsid-inquinate-altre-aree-confessano-due-arrestati-seppellito-anche-un-camion-nella-cava-di-monastir/3602622/

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    dal sito web istituzionale della Regione autonoma della Sardegna
    Fluorsid. Spano: salute e ambiente priorità assolute, abbiamo chiesto un’ispezione straordinaria all’Ente nazionale competente. La Regione impegnata con tutti gli strumenti.
    Lo dichiara l’assessora dell’Ambiente Donatella Spano, ricordando che la Regione è direttamente coinvolta nelle indagini con una sua struttura, il Corpo forestale e di vigilanza ambientale, che nelle funzioni di Polizia giudiziaria riferisce esclusivamente alla Magistratura. Le investigazioni, svolte dal Corpo forestale con professionalità e competenza, sono partite dalla segnalazione di un’altra struttura regionale, il servizio veterinario della Asl. (http://www.regione.sardegna.it/j/v/25?s=337988&v=2&c=141&t=1)

    CAGLIARI, 20 MAGGIO 2017 – “Ci siamo occupati fin da principio e continuiamo a occuparci concretamente della vicenda Fluorsid negli effetti di salute pubblica e di salvaguardia ambientale, utilizzando tutti gli strumenti a nostra disposizione.” Lo dichiara l’assessora dell’Ambiente Donatella Spano, ricordando che la Regione è direttamente coinvolta nelle indagini con una sua struttura, il Corpo forestale e di vigilanza ambientale, che nelle funzioni di Polizia giudiziaria riferisce esclusivamente alla Magistratura. Le investigazioni, svolte dal Corpo forestale con professionalità e competenza, sono partite dalla segnalazione di un’altra struttura regionale, il servizio veterinario della Asl.

    “Abbiamo richiesto immediatamente all’Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, di effettuare una ispezione straordinaria nelle aree della Fluorsid di Macchiareddu, che ricade un’area Sin, Sito di interesse nazionale. L’Ispra è infatti l’ente nazionale competente in materia” spiega Donatella Spano, che ha interloquito con il direttore generale dell’Ispra e tenuto stretti contatti con tutta la struttura in questi giorni. L’Arpas, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Sardegna, ha svolto i controlli ambientali previsti dalla legge come supporto tecnico a Ispra nelle attività di controllo ordinario dell’Aia, l’Autorizzazione integrata ambientale, e ha fornito tutta la documentazione agli inquirenti.

    “La tutela della salute e dell’ambiente per noi sono una priorità assoluta”, sottolinea Spano. “Lo abbiamo dimostrato intervenendo con forza e determinazione sulle bonifiche: la pesante eredità dei siti inquinati in Sardegna, dopo decenni di attesa, è stata finalmente affrontata.”

    LE BONIFICHE. I progetti di bonifica sulle aree minerarie e industriali, infatti, sono partiti, contando su uno stanziamento di 118,6 milioni ai quali si aggiungono i 54,3 provenienti dal Patto con il Governo. Interessano le aree Sin del Sulcis-Iglesiente-Guspinese e Porto Torres (22.533 ettari) e Ottana, La Maddalena, Furtei e altre zone non incluse nei Sin (circa 1800 ettari). Nell’area Syndial di Porto Torres sono in campo 250 milioni di euro, a carico di Eni, e procede l’iter istruttorio, ormai a un buono stadio di avanzamento. Nel Sulcis, che conta anche sui fondi FSC, sono in fase di appalto. Su Montevecchio Ponente si sta attivando la procedura di delega. A Furtei Igea sta per concludere il progetto definitivo e poi si procederà con l’appalto. Questa Giunta ha approvato anche il Piano regionale dell’amianto, con 15 milioni dal Patto per completare gli interventi. Le strutture regionali, inoltre, sono impegnate nel complesso lavoro di revisione del piano dei siti inquinati che sarà chiuso entro quest’anno.

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    A.N.S.A., 22 maggio 2017
    Fluorsid: tavolo permanente Villa Devoto.
    Presieduto da Pigliaru per fare il punto sulla salute pubblica: http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2017/05/22/fluorsid-tavolo-permanente-villa-devoto_ca3263a5-0eea-4296-95f3-c93d561b6ff3.html

  6. maggio 22, 2017 alle 4:39 pm

    Leggendo ho capito che ormai, parlando di Sardegna, occorre dimenticare il Paradiso, l’Inferno appare un luogo più appropriato al paragone per quanto quello dantesco non abbia colto i peccati futuri. Si capisce pure come l’ARPA Sardegna appaia un ente inutile se non dannoso, condizione questa condivisa con molte altre al servizio più della conservazione della classe politica che dell’ambiente e della salute di cittadini inconsapevoli vittime. Non è una novità che di fronte ai problemi dell’aria – come scrive oggi il Fatto – si citino “le sabbie del Sahara”. A quando le esalazioni del Krakatoa? E la Regione Sardegna? Schiava di qualsiasi padrone al quale ha già svenduto da quasi sempre il proprio futuro, complice come i sindacati che da queste parti sembrano ormai schierati per il lavoro costi quel che costi. Tanto a pagare saranno tutti gli altri.

  7. maggio 25, 2017 alle 11:02 pm

    su Sardegna 1, 23 maggio 2017
    “DISASTRO AMBIENTALE E INQUINAMENTO”,
    in studio il Direttore generale dell’Arpas Alessandro Sanna – Stefano Deliperi del Gruppo di Intervento Giuridico – Valter Piscedda Consigliere Regionale PD – Annalisa Columbu Presidente Legambiente Sardegna

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    A.N.S.A., 25 maggio 2017
    Fluorsid: Pigliaru, pronti a controlli straordinari. (http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2017/05/22/fluorsid-tavolo-permanente-villa-devoto_ca3263a5-0eea-4296-95f3-c93d561b6ff3.html)

    Dagli annunci ai fatti: a Palazzo Regio il governatore Francesco Pigliaru ha anticipato l’intenzione di incrementare i controlli, ora la Regione fa sapere che venerdì 26 maggio cominceranno i campionamenti da parte dell’Arpas nelle due aree lagunari di Santa Gilla.

    Si tratta di una delle azioni che il tavolo tecnico permanente, nato su mandato della presidenza della Regione e dagli assessorati della Difesa dell’Ambiente e della Sanità, ha messo in campo come attività straordinaria di monitoraggio subito dopo l’avvio dell’inchiesta Fluorsid di Macchiareddu. Al tavolo, riunito oggi all’assessorato di Donatella Spano, hanno partecipato l’Arpas, il Distretto idrografico della Sardegna, la Città Metropolitana di Cagliari, il Cacip, i Comuni di Elmas e Uta e il Dipartimento di Prevenzione dell’Ats-Assl di Cagliari.

    Nel corso dei lavori è stata confermata una attività ispettiva straordinaria nell’impianto Fluorsid a cura dell’Ispra con il supporto tecnico dell’Arpas. Proprio il direttore dell’Agenzia, Alessandro Sanna, a Palazzo Regio ha fatto notare “notevoli superamenti dei valori del fluoro nel perimetro Fluorsid, dove si lavora alla messa in sicurezza”, mentre Roberto Silvano, del Distretto Idrografico, ha aggiunto che “non risultano casi simili per il parametro del fluoro negli altri 26 punti di monitoraggio delle acque di falda nell’area di Macchiareddu, al di fuori dello stabilimento”.

    SIGILLI A UN ALTRO TERRENO-DISCARICA – Sviluppi nell’inchiesta sul presunto inquinamento legato allo stabilimento Fluorsid di Macchiareddu. Questa mattina è stato posto sotto sequestro probatorio un altro terreno di circa un ettaro, nel Comune di AsseminI, da parte degli uomini del Nucleo investigativo del Corpo Forestale.

    Su ordine del pm Marco Cocco, titolare dell’inchiesta, i forestali hanno messo i sigilli a quella che potrebbe essere una nuova discarica abusiva, scoperta a seguito degli interrogatori fiume di due operai di una ditta d’appalto, la Ineco. Dopo il faccia a faccia con Gip e Pm i due sono stati scarcerati e ora sono ai domiciliari. E’ questa la quarta discarica sequestrata dall’inizio delle indagini. Il sospetto è che all’interno sia finiti i fanghi prodotti dagli scarti di lavorazione della Fluorsid.

    Nove giorni fa, su ordine del Gip di Cagliari Cristina Ornano, sette persone erano state arrestate (tre restano in carcere, gli altri ai domiciliari) nell’ambito dell’inchiesta che ipotizza i reati di associazione a delinquere finalizzata all’inquinamento e disastro ambientale. Nel frattempo, i legali di Michele Lavanga, Sandro Cossu e Alessio Farci – i tre ancora in cella – hanno presentato un ricorso al tribunale della Libertà contro la misura cautelare. I giudici del Riesame si riuniranno nei prossimi giorni.

    SEQUESTRATI ANCHE DOCUMENTI – Almeno fino al 2015, nella discarica per inerti sarebbero stati interrati rifiuti speciali provenienti dallo stabilimento Fluorsid di Macchiareddu senza alcuna autorizzazione. E’ per questa ragione che gli uomini del Corpo forestale e vigilanza ambientale sono andati a sequestrare l’aera di Assemini. Gli agenti hanno anche sequestrato una corposa documentazione dagli uffici della discarica.

  8. maggio 26, 2017 alle 10:17 am

    Occorre sostenere la Magistratura che sta facendo il suo lavoro, ma che presto sarò facile profeta verrà accusata di aver fatto perdere il lavoro agli operai ( dei quali molti ben consapevoli della grave situazione, e che non risulta abbiano mai fatto nessuna denuncia , a partire dalla persistente polvere ricadente sulla intera area Fluorsid, e tantomeno sulle colline di sterili delle scorie industriali, e peggio nelle discariche abusive, siamo nuovamente all’anno zero per la povera laguna ufficalmente inquinata dal 1976, senza ce l’industria privata alora SIR e poi resa pubblica come in parte è la Fluorsid, della quale come minimo è da ritenersi moralmente responsabile la Giunta Regionale se fosse vero che i controlli effettuati sin dal 2015 avevano evidenziato un gravissimo stato d’inquinamento alla avrebbe dovuto seguire un allarme precauzionale sulla intera laguna per la pesca e l’allevamento a terra.

  9. maggio 26, 2017 alle 2:56 pm

    da Sardinia Post, 25 maggio 2017
    Arsenico nei fanghi acidi della Fluorsid finiti a Santa Gilla: ecco le analisi. (Alessandra Carta): http://www.sardiniapost.it/cronaca/arsenico-nei-fanghi-acidi-della-fluorsid-finiti-a-santa-gilla-ecco-le-analisi/

    ________________

    da La Nuova Sardegna, 23 maggio 2017
    Cagliari, inchiesta Fluorsid: parla anche il titolare della ditta d’appalto.
    Tre ore di interrogatorio da parte del gip per il proprietario dell’Ineco Armando Benvenuto Bollani: http://lanuovasardegna.gelocal.it/cagliari/cronaca/2017/05/23/news/cagliari-inchiesta-fluorsid-parla-anche-il-titolare-della-ditta-d-appalto-1.15380438?ref=hfnscaec-12

  10. maggio 28, 2017 alle 10:56 pm

    A.N.S.A., 28 maggio 2017
    Fluorsid: prelievi falde acque S.Gilla. Arpas Sardegna dovrà cercare eventuali sostanze inquinanti. (http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2017/05/28/fluorsid-prelievi-falde-acque-s.gilla_14a10d28-23ac-4623-815e-eaf65c6303e2.html)

    Conclusi i prelievi nelle acque di superficie dello stagno di Santa Gilla (Cagliari), da domani i tecnici dell’Arpas inizieranno i campionamenti dei cosiddetti piezometri, pozzi di osservazione che controllano il livello delle falde acquifere. Le rilevazioni riguarderanno la zona in prossimità della Fluorsid e quelle a monte e a valle del sito industriale finito in una inchiesta della procura del capoluogo e che ha portato, l’altra settimana, all’arresto di sette persone con l’accusa di associazione per delinquere, disastro ambientale e inquinamento.

    Saranno fatti campionamenti in trenta piezometri, con una metodica (campionamento e spurgo) approvata dal ministero dell’Ambiente. Per poter esaminare tutti i pozzi, con una media di tre piezometri al giorno, occorreranno tra le due e le tre settimane. I campionamenti portati avanti secondo il piano di controlli stabilito dal tavolo tecnico permanente istituito dalla presidenza della Regione con gli assessorati della Difesa dell’Ambiente e Sanità.

    Sui campioni prelevati (sia per la matrice acqua che sedimenti) verranno ricercati tutti i metalli, Fluoruri, Benzo(a)pirene, Naftalene, Fluorantene, Benzo(g,h,i)perilene, Benzo(k)fluorantene, Benzo(b)fluorantene, Esaclorobenzene, Antracene. Per avere i primi risultati occorreranno circa trenta giorni.

    Oltre al monitoraggio della rete regionale si implementeranno, come già avvenuto in passato, misure con l’utilizzo del mezzo mobile di Arpas che verrà posizionato nella zona periferica dell’abitato di Assemini.

  11. maggio 30, 2017 alle 6:12 pm

    A.N.S.A., 30 maggio 2017
    Fluosid: 35mila tonnellate di fanghi. Risultato analisi su porzione discarica sequestrata. (http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2017/05/30/fluosid-35mila-tonnellate-di-fanghi_0cdd79d1-e599-4439-885a-794146ef59e8.html)

    E’ destinato a crescere il numero delle discariche abusive individuate dagli agenti del Corpo forestale nell’ambito dell’inchiesta sulla Fluorsid di Macchiareddu. Attualmente sono stati messi i sigilli a 18 ettari di terreni, ma nella zona attorno allo stabilimento si troverebbero, secondo quanto emerso dalle indagini e soprattutto dalle dichiarazioni rilasciate da alcuni indagati durante gli interrogatori, altri siti sospetti per un totale di circa quattro ettari: anche qui sarebbero stati scaricati e/o interrati rifiuti provenienti dalle lavorazioni alla Fluorisid.

    Gli investigatori stanno effettuando ulteriori accertamenti e verifiche, con analisi dei terreni, poi scatteranno i sequestri. Si attende anche l’arrivo degli ispettori dell’Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, che in una ispezione straordinaria la cui data non è stata ancora decisa, si occuperanno di verificare il rispetto delle misure di sicurezza adottate dall’azienda e i livelli di inquinamento.

    IN SITO ASSEMINI 35MILA TONNELLATE DI FANGHI – In quella discarica destinata agli inerti e alla terra proveniente dagli scavi, c’erano interrate oltre 35mila tonnellate di fanghi provenienti dalla Fluorsid, lo stabilimento di Macchiareddu al centro dell’inchiesta che il 16 maggio scorso ha fatto finire in manette sette persone tra vertici dell’azienda e imprese d’appalto. È il risultato delle prime analisi portate a termine dagli agenti del Corpo forestale sulla porzione di discarica – circa due ettari – sequestrata il 24 maggio ad Assemini.

    Un sequestro probatorio avvenuto dopo le dichiarazioni rilasciate agli inquirenti da due indagati, gli operai di una società appaltatrice dei servizi di logistica dello stabilimento di Macchiareddu. Colloqui lunghissimi in cui sono stati svelati al giudice e al Pm i retroscena degli interramenti dei rifiuti provenienti dalla Fluorsid.

    Fanghi carichi di arsenico con soglie 140 volte al di sopra di quanto consentito dalla legge, secondo quanto emerso dagli accertamenti, legati all’utilizzo dei cannoni ad acqua che dovevano servire per abbattere l’innalzamento di polveri dai cumuli. I cannoni avrebbero “pescato” anche l’acqua che arrivava dai processi di lavorazione dell’impianto dove veniva trattata la fluorite carica di arsenico. Il giorno dei sigilli della porzione di discarica sono stati anche sequestrati numerosi documenti attualmente sotto la lente degli investigatori per verificare quando sono iniziati gli scarichi fuori legge.

    CHIESTA SCARCERAZIONE DUE DIRIGENTI – conoscerà entro domani la decisione dei giudici del tribunale del riesame di Cagliari sull’istanza di scarcerazione presentata oggi dagli avvocati di Sandro Cossu, responsabile della sicurezza ambiente della Fluorsid, e Alessio Farci, ingegnere a capo della produzione dell’azienda con sede a Macchiareddu (Cagliari).

    Questa mattina si è tenuta l’udienza davanti al tribunale della libertà per due dei tre indagati della Fluorsid destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Cagliari su un presunto inquinamento. Gli avvocati del terzo dirigente ancora in cella a Uta, Michele Lavanga, direttore dello stabilimento, attendono la fissazione dell’udienza davanti al Riesame, ma nel frattempo hanno presentato appello contro la mancata scarcerazione del loro assistito dopo le sue dimissioni formalizzare a seguito nell’interrogatorio di garanzia.

    Ai domiciliari restano, invece, il titolare della Ineco (ditta che si occupa dello smaltimento di scarti della produzione) Armando Benvenuto Bollani e Giancarlo Lecis, funzionario tecnico della Fluorsid, oltre ai due operai della Ineco scarcerati a seguito dell’interrogatorio reso sia col Gip che col pm.

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    da Sardinia Post, 30 maggio 2017
    Fluorsid, 35mila tonnellate di fanghi nella discarica di Assemini: http://www.sardiniapost.it/cronaca/fluorsid-35mila-tonnellate-fanghi-nella-discarica-sequestrata-ad-assemini/

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    Fluorsid, discariche sospette su altri quattro ettari di terreno: http://www.sardiniapost.it/cronaca/fluorsid-discariche-sospette-altri-quattro-ettari-terreno/

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