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Sequestro penale per l’eco-resort nell’ex Club Mediterranèe di Marina di Castagneto.
La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Livorno ha ottenuto dal G.I.P. del Tribunale labronico il sequestro preventivo della struttura turistica Paradù Resort, in corso di realizzazione con i lavori di ristrutturazione dell’ex Club Mediterranèe da parte della Società MEDonoratico s.r.l. sul litorale di Marina di Castagneto, in Comune di Castagneto Carducci (LI).
L’ipotesi di reato formulata dalla pubblica accusa sarebbe quella della lottizzazione abusiva. Leggi tutto…
Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus per l’ambiente e la salute pubblica nel 2014.
329 azioni legali e di sensibilizzazione per la difesa delle coste e delle zone umide, per una corretta gestione del ciclo dei rifiuti ed un utilizzo intelligente delle energie rinnovabili, contro l’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo, per la tutela degli altri animali, in favore dei parchi naturali, dei boschi e delle aree archeologiche, per la salvaguardia dei diritti civili.
In ben 293 casi (l’89,05%) c’è stato un riscontro da parte delle amministrazioni pubbliche competenti e, quando richiesta, da parte della magistratura. Leggi tutto…
Cosa conta.
“E quando avrai 63 anni e la morte sarà accanto a te, ogni mattina, ad ogni risveglio, ogni minuto del tempo che ti resta, capirai di dover fare i conti con quella coscienza che oggi ti sembra solo un impiccio”.
Queste parole l’esperto cronista Alfonso indirizza a Pino Occhioni, il giovane giornalista protagonista del romanzo Cosa Conta.
Ne parliamo perché descrive l’humus dove cresce la speculazione immobiliare. Leggi tutto…
La procedura di verifica di assoggettabilità alla V.I.A. si fa caso per caso.
La legge n. 116/2014 (art. 15, comma 1°, lettera c) ha stabilito che – temporaneamente – non esistono più soglie dimensionali per le procedure di verifica di assoggettabilità alla valutazione di impatto ambientale.
Centrali a biomassa, centrali eoliche, tanti altri progetti nel concreto effettivamente impattanti sull’ambiente e sui contesti economico-sociali devono essere ora concretamente valutati in tutti i casi. Leggi tutto…
Escursione, diritti umani e pulizia sul sentiero della Sella del Diavolo!
Nell’ambito delle iniziative del “Mese dei Diritti Umani” promosso dal Comitato sardo “Stop Opg”, le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra promuovono un’escursione guidata lungo il sentiero naturalistico ed archeologico della Sella del Diavolo per sabato 29 novembre 2014, con partenza dal Piazzale di Cala Mosca alle ore 10.00. Leggi tutto…
Frenata la speculazione energetica nel Mar di Sardegna. Forse.
anche su Il Manifesto Sardo (“Frenata la speculazione energetica nel Mar di Sardegna?“), n. 180, 16 novembre 2014
Finalmente una buona notizia per il Mediterraneo e le coste della Sardegna.
Molto probabilmente le acque fra Sardegna, Corsica e Baleari non saranno percorse da “spari” di aria compressa, continui e sistematici per settimane, alla ricerca di petrolio e gas naturale, come sta per avvenire – e in parte sta già accadendo – in Adriatico, con ormai documentati effetti negativi sui Cetacei. Leggi tutto…
Stop alle ricerche petrolifere nel Mar di Sardegna.
La Commissione V.I.A./V.A.S. del Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare ha espresso, nella seduta del 7 novembre 2014, parere negativo al termine della fase istruttoria del procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) relativo al progetto di indagine geofisica 2D nell’area dell’istanza di prospezione a mare “d.1 E.P.-SC” da parte della società di ricerche petrolifere Schlumberger Italiana s.p.a. in una vastissima area del Mar di Sardegna ampia kmq. 20.922.
Il procedimento non è concluso, ma è legittimo attendersi un provvedimento finale che neghi la compatibilità ambientale del progetto.
Gli speculatori dell’energia, per ora, sono stati respinti dal centro del Mediterraneo.
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus esprime la sua grande soddisfazione per un risultato positivo per la salvaguardia del Mare Nostrum e delle tantissime forme di vita che lo popolano. Leggi tutto…
Le strutture balneari non devono esser messe sulle dune.
Importante pronunciamento del Consiglio di Stato su un tema di grande interesse, puntualmente alla ribalta nella stagione estiva: il posizionamento di strutture di servizio alla balneazione (chioschi, servizi igienici, stabilimenti balneari, ecc.) sulle spiagge e, in particolare, sulle dune.
Con la sentenza Sez. IV, 22 settembre 2014, n. 4759, il Consiglio di Stato ha riconosciuto la legittimità del diniego di autorizzazione paesaggistica (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) espresso dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio e per il Patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico per le Province di Lecce, Brindisi e Taranto riguardo il progetto di variante di strutture balneari in area dunale presentante maggiore impatto ambientale del precedente. Leggi tutto…
Che cosa accade nelle nostre città, nei nostri boschi e campagne? Scopriamolo insieme!
Il progetto immobiliare e golfistico nel litorale pubblico di Torregrande di Oristano non può esser realizzato.
Se esistesse un po’ di sano buon senso e di rispetto della logica – oltre che della legge – tutti si metterebbero l’anima in pace: il progetto turistico-edilizio proposto dalla Ivi Petrolifera s.p.a. sul litorale oristanese di Torregrande non si può realizzare.
Infatti, per dimensioni e localizzazione, dovrà esser sottoposto alla procedura di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) di competenza regionale e il Servizio regionale Tutela paesaggistica per le Province di Oristano e del Medio Campidano (nota prot. n. 32806 del 23 luglio 2014) ha già evidenziato il contrasto con la disciplina del piano paesaggistico regionale (P.P.R.), trattandosi di “area … classificata … come seminaturale e ad utilizzazione forestale”, in particolare per quanto concerne edificabilità, realizzazione di strade e servizi. Leggi tutto…
La Maddalena, lo Stato deve anche pagare 36 milioni di euro a Marcegaglia.
E’ un’oscenità che merita giustizia.
Dopo il pesante danno ambientale e finanziario rappresentato dalle mancate bonifiche ambientali a La Maddalena, ora arriva anche il prevedibile responso dell’arbitrato fra lo Stato e la Mita s.p.a. (Gruppo Marcegaglia), che ha dovuto rinunciare alla gestione turistica dell’Arsenale e del relativo porto turistico a causa degli alti livelli di inquinamento. Leggi tutto…
Piani di lottizzazione sulla costa ogliastrina senza valutazione ambientale strategica.
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (22 ottobre 2014) una specifica richiesta di informazioni ambientali e adozione provvedimenti riguardo due piani di lottizzazione nelle località Coccorocci e Orgiola Brugiada approvati dal Comune di Gairo (OG) in assenza di procedure di valutazione ambientale strategica (V.A.S.).
Coinvolti il Ministero dei beni e attività culturali (Direzione regionale beni culturali e paesaggistici, Soprintendenza per i beni ambientali di Sassari), la Regione autonoma della Sardegna (Presidenza, Servizio S.A.V.I., Servizio tutela paesaggio di Nuoro), la Provincia d’Ogliastra, il Corpo forestale e di vigilanza ambientale, il Comune di Gairo, la Commissione europea. Leggi tutto…
Il depuratore di Pula inquina e non depura.
L’A.R.P.A.S. – Dipartimento di Cagliari ha comunicato (nota prot. n. 27824 del 6 ottobre 2014) i risultati del monitoraggio delle acque e degli scarichi nel Rio di Pula e alla foce del corso d’acqua (località Foxi ‘e Linu) effettuati in seguito specifica richiesta di informazioni a carattere ambientale e di adozione degli opportuni provvedimenti inoltrata dall’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus (22 agosto 2014) in relazione ai ripetuti fenomeni di torbidità delle acque e odori nauseabondi riscontrabili. Leggi tutto…
La Corte di cassazione riforma parzialmente le prime condanne per il traffico di rifiuti industriali a Portovesme.
La Corte di cassazione ha depositato il dispositivo dell’udienza dell’8 ottobre 2014 concernente il procedimento penale nei confronti di due dirigenti della Portovesme s.r.l. riguardo al traffico di rifiuti altamente pericolosi prodotti dagli impianti della Portovesme s.r.l. smaltiti illecitamente in cave del Cagliaritano e, addirittura, nella realizzazione di riempimenti stradali e piazzali degli ospedali.
I Giudici di legittimità hanno deciso per la parziale riforma della sentenza della Corte d’Appello di Cagliari, dichiarando prescritto un reato contravvenzionale e rinviando ad altra Sezione della Corte d’Appello per la rideterminazione della pena per il reato di falso e per l’esame dell’ipotesi accusatoria relativa al traffico illecito di rifiuti industriali. Leggi tutto…
Cagliari, Palazzo di Giustizia, 17 ottobre 2014, sit in.
Riceviamo dal Comitato popolare Carlofortini Preoccupati e pubblichiamo volentieri.
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus
Venerdì 17 ottobre 2014 presso il Palazzo di Giustizia di Cagliari, si aprirà il processo contro l’amministratore delegato della Portovesme srl (controllata della multinazionale svizzera Glencore) Carlo Lolliri con l’accusa di “aver ritardato, omesso ed effettuato in difformità del progetto, le procedure per la bonifica e la messa in sicurezza dei si inquinati”. Leggi tutto…
La Corte dei conti condanna le “nebbie” di Teulada.
La Sezione Giurisdizionale per la Sardegna della Corte dei conti ha condannato – con la sentenza n. 203/2014 del 9 ottobre 2014 – il responsabile del Settore urbanistica del Comune di Teulada (CA) Ovidio Alberto Urru per le vicende relative all’incarico di consulenza affidato dal Comune al raggruppamento temporaneo di imprese Studio legale associato Caso-Ciaglia di Roma e alla Sting Engineering s.r.l. di Cagliari per un importo di euro 185.000 + I.V.A. (222.000 euro) in relazione al noto cantiere turistico-edilizio S.I.T.A.S. s.p.a. sulla costa di Malfatano – Tuerredda, attualmente fermo in seguito alla pronuncia del Consiglio di Stato (sentenza Sez. IV, 9 gennaio 2014, n. 36) che ha giudicato definitivamente illegittima la procedura di approvazione del progetto immobiliare, come sostenuto per anni in varie sedi legali dalle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e Amici della Terra (per chi volesse approfondire: Cronaca di una speculazione edilizia annunciata, Malfatano e Tuerredda, 2011). Leggi tutto…
Spiaggia di Solanas: sole, mare, rifiuti.
In questo caldo mese di ottobre 2014 le spiagge della Sardegna continuano a esser frequentate da residenti e turisti, spesso stranieri.
Eppure spesso e volentieri non c’è la dovuta cura, non c’è la minima attenzione nella gestione di beni ambientali e richiami turistici importantissimi per la nostra Isola. Leggi tutto…
Migliaia di tonnellate di greggio ricco di zolfo verso la Sardegna?

Canada, Alberta, estrazione a cielo aperto di sabbie bituminose (da franamara-divertissement.blogspot.com)
Svariate migliaia di tonnellate di petrolio greggio ricco di zolfo sarebbero in viaggio dallo Stato canadese dell’Alberta verso la raffineria Saras s.p.a. di Sarroch (CA).
Si tratta di un petrolio molto particolare, molto più inquinante ed energivoro del petrolio normale: si devono processare 2 tonnellate di sabbie per ottenere un barile di petrolio, occorre un barile di petrolio equivalente per ricavarne tre di questo (chiamato petrolio sintetico), inoltre, l’estrazione dalle sabbie bituminose richiede un consumo straordinario di acqua dolce, mescolata a solventi, con cui le sabbie vengono “sciacquate”. Leggi tutto…
Procedimento penale contro la marea nera nel Golfo dell’Asinara, nuova udienza.
Davanti al Tribunale penale di Sassari in composizione monocratica (dott. Salvatore Marinaro) si è tenuta (23 settembre 2014) una nuova udienza del dibattimento penale riguardante la devastante marea nera che nel gennaio 2011 inquinò il Golfo dell’Asinara.
E’ stato sentito l’ing. Luciano Cadoni, del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, perito del pubblico ministero, il quale ha confermato le pesanti responsabilità nel disastro ambientale della E.On a causa della scarsa manutenzione degli impianti destinati alla gestione dell’olio combustibile. In precedenza (27 maggio 2014) l’allora ufficiale Capo servizio della sicurezza della Guardia costiera di Porto di Porto Torres, aveva sostanzialmente confermato i fatti avvenuti, così come da relazione resa nell’immediatezza del disastro. Leggi tutto…
Fermiamo il nuovo “sbrego” nella Laguna Veneta: no al Canale Contorta – S. Angelo per le “grandi navi”!
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (23 settembre 2014) un atto di intervento con “osservazioni” nel procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) in forma semplificata (artt. 165 e 183 del decreto legislativo n. 163/2006 e s.m.i., codice degli appalti pubblici) del progetto preliminare “Adeguamento via acquea di accesso alla stazione marittima di Venezia e riqualificazione delle aree limitrofe al Canale Contorta Sant’Angelo”, proponente l’Autorità Portuale di Venezia (progetto preliminare approvato con decreto n. 1697 del 12 agosto 2014).
Il progetto prevede l’adeguamento del canale navigabile Contorta – S. Angelo e la riqualificazione delle aree limitrofe al canale. Il canale collegherà il canale Malamocco – Marghera con la Stazione Marittima di Venezia, e avrà una lunghezza pari a circa 5 km., una cunetta navigabile della larghezza di 100 m, scarpate 1:3 e una profondità di m -10,50 s.l.m.m. Leggi tutto…














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