Home > biodiversità, coste, difesa del territorio, dissesto idrogeologico, grandi opere, mare, paesaggio, pianificazione, sostenibilità ambientale > Il progetto immobiliare e golfistico nel litorale pubblico di Torregrande di Oristano non può esser realizzato.

Il progetto immobiliare e golfistico nel litorale pubblico di Torregrande di Oristano non può esser realizzato.


Oristano, pineta litoranea di Torregrande

Oristano, pineta litoranea di Torregrande

Se esistesse un po’ di sano buon senso e di rispetto della logica – oltre che della legge – tutti si metterebbero l’anima in pace: il progetto turistico-edilizio proposto dalla Ivi Petrolifera s.p.a. sul litorale oristanese di Torregrande non si può realizzare.

Infatti, per dimensioni e localizzazione, dovrà esser sottoposto alla procedura di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) di competenza regionale e il Servizio regionale Tutela paesaggistica per le Province di Oristano e del Medio Campidano (nota prot. n. 32806 del 23 luglio 2014) ha già evidenziato il contrasto con la disciplina del piano paesaggistico regionale (P.P.R.), trattandosi di “area … classificata … come seminaturale e ad utilizzazione forestale”, in particolare per quanto concerne edificabilità, realizzazione di strade e servizi.

Alla richiesta di pronuncia di compatibilità ambientale nell’ambito del procedimento di V.I.A. (direttiva n. 2011/92/UE; decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i.; deliberazione giunta regionale n. 34/33 del 7 agosto 2012, Allegato A, art. 5), “qualora in sede di prima verifica della completezza della documentazione si rilevasse l’esistenza di vincoli tali da comportare l’inammissibilità dell’intervento per evidente contrasto con disposizioni di legge e regolamentari o con indirizzi di pianificazione regionale, il procedimento non viene avviato e il Servizio SAVI ne dà comunicazione al Proponente con la relativa motivazione. Il Servizio SAVI procede con analoga comunicazione qualora l’inammissibilità/improcedibilità sia accertata dopo l’avvio del procedimento”.

Oristano, pineta litoranea di Torregrande

Oristano, pineta litoranea di Torregrande

In parole povere, è quanto già accaduto per il progetto di ricerca metanifera “Eleonora” a S’Ena Arrubia, Arborea.

In questo caso, il contrasto con le disposizioni del P.P.R. è già stato accertato e dichiarato dall’Amministrazione pubblica competente.

Bene avrebbe fatto a prenderne atto anche la Provincia di Oristano – Settore ambiente e suolo, in sede di procedura di verifica di assoggettabilità alla valutazione ambientale strategica (V.A.S.) avviata dal Comune di Oristano riguardo la variante parziale al piano urbanistico comunale  (P.U.C.), adottata con deliberazione Consiglio comunale di Oristano n. 109 del 3 ottobre 2013  per consentire la realizzazione del progetto immobiliare.   Invece, con la conclusiva  determinazione n. 1676 del 29 agosto 2014, l’Ente locale intermedio se n’è praticamente lavato le mani.

Infatti, ha ritenuto in buona sostanza che la variante urbanistica non dovesse esser assoggettata a procedura di V.A.S. “in quanto gli impatti derivanti dalla realizzazione degli interventi previsti, a seguito della realizzazione degli opere di mitigazioni previsti dal Programma, ed a seguito di specifici monitoraggi risulteranno essere significativamente ridotti e controllati, nonostante “gli interventi previsti dall’attuazione delle modifiche riportati nella variante n°2 del Programma Integrato consistono principalmente in diradamento all’interno dell’impianto forestale a pineta, scavi, rivisitazione delle tipologie edilizie delle strutture previste in area G.1.1”.     In realtà, il progetto turistico-edilizio prevede la sottrazione della copertura boschiva di circa 18 ettari (stimabili circa 5.000 alberi) sui 56 complessivi della pineta litoranea di Torregrande per la realizzazione del percorso golfistico, non certo definibile quale impatto trascurabile.

Giglio di mare (Pancratium maritimum)

Giglio di mare (Pancratium maritimum)

Nel P.U.C. originario non era previsto alcun campo da golf nella pineta pubblica costiera[1], ma per la Provincia di Oristano poco importava.

Eppure da tempo il Ministero dell’ambiente – Direzione generale per le valutazioni ambientali, in risposta a precedente istanza ecologista, aveva ricordato (nota n. 2683 del 4 febbraio 2014) che “i Piani Regolatori Generali e loro varianti rientrano nella tipologia di piani da assoggettare a VAS(procedura di valutazione ambientale strategica) e che “ai sensi dell’art. 5, comma 8 del D.L. 70/2011 convertito in legge 12 luglio 2011, n. 106 si intende esente da VAS soltanto lo strumento attuativo di piani urbanistici già sottoposti a VAS, qualora non comportino variante e se lo strumento sovraordinato già definisca in sede di VAS determinate caratteristiche localizzative e tipologie degli interventi ammessi”.

Ora l’azione per la salvaguardia della pineta pubblica litoranea si sposterà nel necessario procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.), nel quale l’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus interverrà come già fatto (10 luglio 2014) nella procedura di verifica di assoggettabilità a V.A.S., appena conclusa.

Ma, se prevalesse il buon senso, la procedura non dovrebbe nemmeno iniziare e tutti dovrebbero mettersi l’anima in pace.

Oristano, Torregrande, planimetria delle proprietà delle aree del proposto intervento immobiliare: in GIALLO i confini delle aree pubbliche, in NERO quelle di proprietà privata

Oristano, Torregrande, planimetria delle proprietà delle aree del proposto intervento immobiliare: in GIALLO i confini delle aree pubbliche, in NERO quelle di proprietà privata

In estrema sintesi, la Ivi Petrolifera s.p.a. intende realizzare la bonifica dell’area con un investimento di 2,6 milioni di euro, 3 anni di lavori, circa mc. 30.000 di terra da risanare  – dovuta per legge, in quanto sito contaminato dalla propria precedente attività di raffineria (art. 242 del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i.) – un complesso turistico-edilizio ricettivo (mc. 9.500 di volumetrie, 250-280 posti letto), un residence, 77 unità immobiliari, un campo da golf da 18 buche, per complessivi mc. 99.257 di volumetrie e circa 800 posti letto, impianti tecnologici, servizi.

Il sito interessato è il litorale di Torregrande e la relativa pineta, in gran parte di proprietà pubblica (Comune di Oristano e Consorzio di bonifica dell’Oristanese) e ceduta in concessione (complessivamente più di 100 ettari) in corrispettivo di canoni annuali non conosciuti e di cui si ignora il conseguimento dei necessari pareri di congruità.

Dal canto nostro faremo di tutto perché il litorale di Torregrande e pineta siano effettivamente salvaguardati.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

 

nota Servizio regionale Tutela paesaggistica per le Province di Oristano e del Medio Campidano prot. n. 32806 del 23 luglio 2014 (pagina 1)

nota Servizio regionale Tutela paesaggistica per le Province di Oristano e del Medio Campidano prot. n. 32806 del 23 luglio 2014 (pagina 1)

 

nota Servizio regionale Tutela paesaggistica per le Province di Oristano e del Medio Campidano prot. n. 32806 del 23 luglio 2014 (pagina 2)

nota Servizio regionale Tutela paesaggistica per le Province di Oristano e del Medio Campidano prot. n. 32806 del 23 luglio 2014 (pagina 2)

 

 

La Nuova Sardegna, 27 ottobre 2014

La Nuova Sardegna, 27 ottobre 2014

_________________________________________

[1]  infatti, come anche emerge dall’assenza di citazione nel rapporto preliminare (pagg. 11-12) depositato in sede di procedura di verifica di assoggettabilità a V.A.S., nella procedura di V.A.S. inerente il P.U.C. di Oristano, conclusa con determinazione Prov. Oristano – Settore Ambiente n. 549 dell’11 ottobre 2010, non si faceva accenno alla presenza di strutture golfistiche all’interno della pineta litoranea pubblica di Torregrande.   Nel rapporto ambientale della V.A.S. si fa spesso riferimento alle zone costiere, agli impianti arborei realizzati con finanziamento pubblico (pinete), e si ricorda che sono soggetti ai vincoli imposti dall’Assessorato Difesa Ambiente della Regione Autonoma della Sardegna e si raccomanda di “preservare e valorizzare tutti gli elementi di naturalità di quei luoghi e il rispetto della flora e della fauna esistenti”.  Si dichiara che “l’elevato grado di naturalità di questi luoghi costituisce occasione verso forme alternative e diversificate di turismo non aggressivo, fortemente legato alle peculiari caratteristiche dei luoghi stessi”. Si parla perciò di turismo ma si raccomanda “la creazione di strutture e infrastrutture a basso impatto capaci di rendere fruibili le potenzialità dei luoghi nel rispetto dei principi di sostenibilità ambientali”.

 

 

(foto G.C.F., L.M., archivio GrIG)

 

  1. ottobre 27, 2014 alle 3:05 pm

    da Sardinia Post, 26 ottobre 2014
    Nuovi campi da golf a Torregrande, Grig: “Non si possono realizzare”: http://www.sardiniapost.it/cronaca/campi-golf-torregrande-grig-non-si-possono-realizzare/

    __________________________________________

    da CagliariPad, 26 ottobre 2014
    Campi da golf a Torregrande, Grig: “Non si possono realizzare”.
    Il Gruppo di intervento giuridico onlus ricorda che il Servizio tutela beni paesaggistici della Regione ha già rilevato che il progetto è in contrasto col Piano paesaggistico regionale: http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=12326

    _________________________________________

    da La Nuova Sardegna, 27 ottobre 2014
    Torregrande. «Il Progetto Ivi non si farà».
    Secondo il Gruppo di intervento giuridico è scontato il no del Savi: http://lanuovasardegna.gelocal.it/oristano/cronaca/2014/10/27/news/il-progetto-ivi-non-si-fara-1.10196815

    ____________________________________________________

    da Tiscali Notizie, 27 ottobre 2014
    Nuovi campi da golf a Torregrande, gli ecologisti: “Il progetto non si farà, è in contrasto col Ppr”: http://notizie.tiscali.it/regioni/sardegna/articoli/14/10/27/torregrande-campi-golf-ambientalisti.html

    _________________________________________________

    da Link Oristano, 27 ottobre 2014
    GriG: “Il progetto Ivi a Torre Grande non può essere realizzato”: http://www.linkoristano.it/prima-categoria/2014/10/27/grig-il-progetto-ivi-torre-grande-non-puo-essere-realizzato/#.VE4rHdLNl2Y

  2. Genius Loci
    ottobre 27, 2014 alle 4:07 pm

    L’ennesimo tentativo di speculazione mascherato da “opera pia” e supportato da tutte quelle componenti sociali e politiche (leggi faccendieri) che, a suo tempo, erano favorevoli all’aeroporto di Fenosu e al golf Is Arenas.
    Forza GrIG, c’è anche un’opinione contraria al progetto!!!!

  3. gennaio 22, 2015 alle 2:59 pm

    come volevasi dimostrare…..

    da L’Unione Sarda, 22 gennaio 2015
    IVI PETROLIFERA . Tra le contestazioni l’assenza della Valutazione ambientale strategica.
    La Regione boccia il progetto.
    Il Comune dovrà integrare la variante al Puc su nove punti. (Valeria Pinna) (http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_146_20150122094321.pdf)

    Una mezza bocciatura. La variante urbanistica per la zona della ex Sipsa e la variante generale al Puc sono state rimandate indietro dalla Regione. E per il mega progetto turistico della Ivi petrolifera e del Comune la strada si fa in salita. Dall’assessorato regionale all’Urbanistica chiedono una serie di integrazioni, altrimenti addio a campo da golf, albergo a cinque a stelle e villette. Il progetto su cui ha scommesso la Giunta Tendas ma che rischia di naufragare per una serie di errori tecnici e carenze negli atti e nell’iter.
    IL PARERE. La variante al Puc era stata approvata nel settembre scorso. Subito tutto il pacchetto era stato inviato alla Regione per la verifica di coerenza. Sembrava una formalità, ma a metà gennaio arriva il parere che ghiaccia la Giunta. «La variante al Puc del 18 settembre 2014 è rimessa all’amministrazione comunale» scrive il direttore generale dell’assessorato all’Urbanistica, Elisabetta Neroni. Poi l’elenco dei nove aspetti che vanno modificati o integrati. Viene ravvisata una contraddizione tra la delibera del Consiglio e le Norme di attuazione del Piano di assetto idrogeologico sull’approvazione dell’Agenzia regionale del distretto idrografico della Sardegna (Adis) che invece costituisce oggetto della verifica di coerenza. «Questa carenza risulta ancora significativa perché non risulta che il Puc di Oristano sia corredato del parere dell’Adis». Inoltre mancano i motivi che «hanno portato a riclassificare le zone vicine alla zona G1 (di servizi generali) come zone di pregio paesaggistico (H2), zone agricole (E5) e zona G1». E ancora: «La trasformazione della quasi totalità delle volumetrie G in “insediamento ricettivo” non rispetta la prescrizione contenuta nel provvedimento sulla verifica di coerenza al Puc». Di fatto si è trasformata la zona G in zona F (turistica), senza che venissero fatti i passaggi previsti. Viene evidenziato che il Puc e la variante non hanno seguito l’iter amministrativo necessario e non hanno mai avuto l’approvazione dell’Adis né il parere in merito alla Valutazione ambientale strategica. «La variante generale modifica il Puc che era stato dichiarato coerente con prescrizioni, ma se non in pochi aspetti, la variante non supera le criticità». Ancora diverse relazioni tecniche non sono passate in Consiglio e quindi «non è parte integrante della variante».
    IL COMUNE. Le criticità e le incongruenze da superare sono tante e a Palazzo Scolopi si cerca di accelerare per soddisfare le richieste della Regione. Il sindaco Tendas sta seguendo personalmente la questione, ha incontrato già varie volte i funzionari dell’assessorato. Ma la partita si complica e potrebbe avere ripercussioni politiche in Giunta, in particolare per l’assessore all’Urbanistica Filippo Uras che secondo molti (anche della stessa maggioranza) sarebbe responsabile di errori e molti ritardi.

  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: