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Ma è tutta colpa del Cinghiale o c’entrano pure i bipedi pretesi senzienti?

Non si fa altro che incolpare il Cinghiale (Sus scrofa) per i danni all’agricoltura, ma in realtà sembra che le cose non stiano proprio così.
Leggi tutto…Agli impegni dovranno seguire i fatti.
L’Alleanza delle Associazioni Ambientaliste Marchigiane prende atto della svolta politica che ha interessato le Marche con la vittoria del centro destra. Il nuovo presidente Francesco Acquaroli, da candidato, non ha inteso condividere il nostro documento “E’ CAMBIATO IL MONDO” firmato da ben 16 associazioni ambientaliste.
Leggi tutto…Non si devono infastidire gli Orsi pur di dichiararli “problematici”.

Provvedimento cautelare monocratico di rilevante interesse quello recentemente emesso dal Consiglio di Stato in tema di tutela e gestione di esemplari di specie faunistica particolarmente protetta.
Leggi tutto…Fermata anche la caccia a Pernice sarda e Lepre sarda.
Il T.A.R. Sardegna, con sentenza breve Sez. I, 9 ottobre 2020, n. 538, ha annullato il decreto Assessore Difesa Ambiente Regione autonoma Sardegna n. 8702/14 del 28 settembre 2020 che aveva aperto la caccia alla Pernice sarda (Alectoris barbara) e alla Lepre sarda (Lepus capensis mediterraneus) per due giornate (4 e 11 ottobre 2020), con un carniere potenziale complessivo per ognuno dei 35.987 cacciatori sardi di due esemplari per ogni specie animale.
Leggi tutto…Parte la predisposizione del Piano nazionale per il Lupo in Italia.

Coordinato dall’Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale (I.S.P.R.A.), si svolgerà nei prossimi mesi un censimento e monitoraggio del Lupo (Canis lupus) in tutta Italia.
Leggi tutto…Che cos’aspetta il Ministro dell’Ambiente Costa a intervenire per salvare gli Orsi rinchiusi nel recinto-lager in Trentino?

Dal rapporto del nucleo Carabinieri C.I.T.E.S. inviato dal Ministro dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare Sergio Costa per verificare la situazione degli Orsi rinchiusi nel recinto-lager di Casteller emerge che “M49 ha smesso di alimentarsi e si scarica contro la saracinesca della sua tana; M57 ripete costantemente dei movimenti in maniera ritmata causandosi lesioni cutanee all’avambraccio sinistro e DJ3 si nasconde e non entra nella tana per alimentarsi” e che “… Sia M49 che M57 saranno costretti per circa quattro mesi ad una detenzione in spazi per nulla ampi e privi di stimoli ambientali”.
Leggi tutto…Mucche e buoi dei paesi tuoi.
Stop alla caccia al Moriglione, alla Pavoncella e al Coniglio selvatico in Sardegna.

Il Comitato faunistico regionale, riunitosi il 23 settembre 2020 sotto la presidenza dell’Assessore della difesa dell’ambiente della Regione autonoma della Sardegna Gianni Lampis per integrare il il calendario venatorio regionale sardo 2020-2021 (decreto assessoriale n. 7602/11 del 24 agosto 2020) con la caccia alla Pernice sarda (Alectoris barbara), alla Lepre sarda (Lepus capensis mediterraneus) e al Coniglio selvatico (Oryctolagus cuniculus), ha deciso a maggioranza di aprire la caccia a Pernici e Lepri nelle due giornate del 4 e dell’11 ottobre 2020 con un carniere potenziale di un esemplare per cacciatore per ogni giornata di caccia.
Leggi tutto…500 cetacei spiaggiati sul litorale della Tasmania.
Un vero e proprio disastro ambientale è quello che si sta consumando nella Macquarie Harbour, baia della costa occidentale della Tasmania.
Leggi tutto…Il T.A.R. Sardegna sospende la caccia al Moriglione.

Il T.A.R. Sardegna, con decreto presidenziale Sez. I, 21 settembre 2020, n. 347, ha sospeso il calendario venatorio regionale sardo 2020-2021 (decreto assessoriale n. 7602/11 del 24 agosto 2020) nella parte in cui prevede la caccia al Moriglione (Aythya ferina) su ricorso presentato dalle associazioni ambientaliste Gruppo d’Intervento Giuridico onlus (GrIG), Lega per l’Abolizione della Caccia (L.A.C.) e WWF Italia onlus.
Leggi tutto…Moria di pesci alla foce del Rio Surrau.

Centinaia di pesci morti lungo la spiaggia della Sciumara, alle foci del Rio Surrau, in Gallura.
Leggi tutto…Basta con il recinto-lager per gli Orsi in Trentino!

Come noto, a decorrere dal 1999, promotori la Provincia autonoma di Trento, il parco naturale provinciale “Adamello-Brenta” e l’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica (I.N.F.S., oggi Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale – I.S.P.R.A.), ha avuto attuazione il progetto LIFE Ursus, finanziato con fondi comunitari e finalizzato alla ricostituzione di un nucleo vitale di Orsi nelle Alpi centrali avente una popolazione di 40-60 individui adulti nel medio-lungo periodo, mediante la reintroduzione di dieci esemplari provenienti dalla Slovenia, reintroduzione effettuata nel periodo 1999-2002.
Leggi tutto…Lo Zimbabwe ferma la speculazione mineraria cinese nei parchi naturali.

Una piccola-grande lezione di civiltà da parte di una Nazione africana.
Leggi tutto…Il Lupo preda il Cinghiale, sarebbe il caso di capirlo una buona volta.
Aquila del Bonelli, forza e coraggio!
L’Aquila del Bonelli (Aquila fasciata) è un rapace tipico del Mediterraneo, sebbene raro.
Leggi tutto…Ma vogliamo lasciare in pace il Falco della Regina una buona volta?

Sabato 29 agosto 2020, nonostante le richieste del Comitato Tutela Ciazette di Carloforte, si è svolta la manifestazione Cinema naturale Tramonto nella zona di Capo Sandalo (Isola di San Pietro, Carloforte), area ricadente nella Rete Natura 2000, dove nidificano il Falco della Regina (Falco eleonorae) e altre specie avifaunistiche rare.
Leggi tutto…La Foca Monaca nel Mediterraneo, qualche segnale positivo.
Molto probabilmente, dopo circa cinquant’anni, la Foca monaca (Monachus monachus), l’unica e rarissima foca del Mediterraneo, si è riprodotta in Italia.
Leggi tutto…Diversità di capacità di gestione dei rapporti con l’Orso in Abruzzo e nel Trentino.
A Villalago (AQ) un’Orsa marsicana (Ursus artcos marsicanus) con i suoi quattro cuccioli passeggia tranquillamente fra gli sguardi di abitanti e turisti (giugno 2020).
Leggi tutto…Come le incertezze normative e procedurali possono pregiudicare gli equilibri ecologici, il caso del Lago di Porta.

Il Lago di Porta, in Versilia, è una delle residue zone umide della costa toscana a nord della foce dell’Arno, scampate alle bonifiche del ‘900.
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