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Ma vogliamo lasciare in pace il Falco della Regina una buona volta?


Falco della Regina (Falco eleonorae)

Sabato 29 agosto 2020, nonostante le richieste del Comitato Tutela Ciazette di Carloforte, si è svolta la manifestazione Cinema naturale Tramonto nella zona di Capo Sandalo (Isola di San Pietro, Carloforte), area ricadente nella Rete Natura 2000, dove nidificano il Falco della Regina (Falco eleonorae) e altre specie avifaunistiche rare.

Il decreto del Ministro per l’ambiente, la tutela del territorio e del mare del 17 ottobre 2007 (criteri minimi uniformi per la definizione di misure di conservazione relative a Z.S.C. e Z.P.S.) afferma chiaramente che, nella delicata fase della riproduzione, devono essere lasciati in santa pace: è così difficile capirlo e, soprattutto, metterlo in pratica?

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Falco della Regina (Falco eleonorae)

GIU’ LE MANI DAL FALCO
Si alla  salvaguardia e No alla mercificazione delle nostre coste
Evento alle Ciazette – Festival Crueza de Mà

Il Festival Crueza de Ma è un’interessante iniziativa di musica per
cinema con proiezioni dibattiti e concerti  che si svolge a Carloforte
nell’Isola di San Pietro.   All’interno di questa rassegna stona , anche quest’anno l’evento il 
Cinema naturale tramonto”  che si svolgerà a fine Agosto nella
delicatissima località delle Ciazette nell’Oasi permanente di protezione
faunistica,  a Capo Sandalo in pieno periodo di nidificazione.  Iniziativa che già aveva sollevato critiche la passata edizione.
  Le Ciazette  ricadono integralmente nella zona ZPS (Zona di Protezione
speciale) “Costa ed entroterra fra Punta Cannoni e Punta delle Oche
(ITB043035) e tutta l’Isola di San Pietro è  Sito di Interesse Comunitario (S.I.C.) “Isola
di San Pietro
”. Questa zone sono protette perché oltre al raro Falco
Eleonorae
nell’Oasi sostano e nidificano moltissime specie di uccelli.

Infatti proprio l’art 1 Comma 3 del Sic riporta : << E’ vietato
all’interno del Sito prelevare, danneggiare o disturbare le specie
faunistiche selvatiche, con particolare riguardo a quelle di interesse
comunitario o conservazionistico, presenti, in qualsiasi fase del loro
sviluppo, ovvero danneggiare direttamente o indirettamente gli habitat
delle suddette specie.
>>

Anche il decreto del Ministero dell’Ambiente del 17/10/2007 ammonisce
il: << Divieto di accesso per animali da compagnia nonché
regolamentazione dell’accesso, ormeggio, sbarco, transito… entro un
raggio di 100 metri dalle colonie riproduttive…  durante i periodi di
riproduzione
>> che per il Falco Eleonorae va dal 15 giugno  al 30
ottobre.

Considerato che l’evento è  programmato per il 29 Agosto,  proprio in
pieno periodo riproduttivo, chiediamo  agli organizzatori
dell’Associazione Backstage con la direzione artistica di Gianfranco
Cabiddu,  di cercare un luogo differente per non arrecare disturbo
all’avifauna ,  per rispettare i decreti di conservazione, che già il
buonsenso dovrebbe suggerire, e per tutelare un luogo dall’ecosistema
fragilissimo.

Lanciamo perciò un appello anche all’ Amministrazione comunale, al Sindaco e agli Assessori a ritirare l’autorizzazione e a trovare un luogo idoneo.
Infatti le passate edizioni hanno visto la presenza di centinaia di
persone ad affollare l’anfiteatro  naturale roccioso, come testimoniano
le foto promozionali facilmente reperibili sul web.
Assembramenti tali che rendono impossibile rispettare i sentieri, un
impatto eccessivo a carico delle scogliere che sono soggette al degrado
dovuto al calpestio: quel tipo di roccia si sfalda facilmente, la flora
viene danneggiata e  l’ecosistema  compromesso irrimediabilmente. Tutte
emergenze già inserite da diversi anni nel  Piano di Gestione del Sic.
(Art. 4 e Obiettivo specifico 2 habitat scogliere)

Quest’anno inoltre l’evento sarà per la prima volta a pagamento al
prezzo di 2,50 euro. Nonostante sul sito del Box office Sardegna 
cercano di rassicurarci scrivendo “che  metà dell’incasso del concerto
sarà devoluto alla Lipu, come contributo per la salvaguardia della fauna
che popola l’oasi Carloforte”  è scontato dedurre che l’evento
organizzato  proprio in quel luogo mal si concilia con la parola
salvaguardia.

Carloforte, Capo Sandalo

Una mercificazione senza precedenti e un’umiliazione del nostro
territorio intollerabile.

Proprio l’aumento del disturbo antropico rappresenta una delle fonti
turbative che possono arrecare danno alla produttività di molte specie
e/o causare l’abbandono delle aree di nidificazione.
Veramente si vuole arrivare a compromettere uno dei rari luoghi di
nidificazione del Falco Eleonorae?

Concludiamo con una citazione di De Andrè: “La vita in Sardegna è forse
la migliore che un uomo possa augurarsi: ventiquattro mila chilometri di
foreste, di campagne, di coste immerse in un mare miracoloso dovrebbero
coincidere con quello che io consiglierei al buon Dio di regalarci come
Paradiso
.”
Questi luoghi come ci insegna De Andrè vanno difesi, amati e protetti

SARVEMMU E CIAZETTE – COMITATO TUTELA CIAZETTE

Carloforte, faro di Capo Sandalo

(foto I.D., S.D., archivio GrIG)

  1. Donatella
    agosto 31, 2020 alle 10:30 am

    Possibile che manchi completamente la sensibilità il senso della coerenza e di rispetto , possibile che ci sia sempre qualcosa di più importante della vera bellezza, della pace, dell’amore? Il tramonto si osserva in religioso silenzio e non si dona alla Lipu proprio il ricavato di ciò che danneggia gli uccelli. Indegno!

  2. Srdn
    agosto 31, 2020 alle 12:27 pm

    De A ndré se ne é andato nel 1999,non mi sembra che il suo messaggio sia passato in questi 20 anni. Sardegna colonia

  3. Sparviero
    agosto 31, 2020 alle 10:26 pm

    A Carloforte non si riesce a tutelare neppure i pochi posti che restano integri. Vergogna!

  4. Luciano Matta
    settembre 1, 2020 alle 5:41 pm

    ogni anno si ripete l’intollerabile assalto ad una zona protetta.
    Conoscendo l’intelligenza e capacità dell’attuale Sindaco di saper intervenire “diplomaticamente e persuasivamente” nell’amministrazione di quella meravigliosa Isola Sarda, confido che ancora una volta,come già in passato (v. recente e determinante impedimento alla diffusione del Coronavirus in un Borgo Marinaro la cui florida economia dipende sempre più dal turismo estivo) Egli riesca ad impedire la prosecuzione annuale del rito di trovarsi in quel bellissimo luogo a fare chiasso, a disturbare una fauna rara che merita rispetto e silenzio .

    luxiavos

    • Srdn
      settembre 2, 2020 alle 3:29 pm

      Doveva essere piú determinato nel controllare gli assembramenti e impedirgli, cosa che non ha fatto, né lui né i controllori. Tutto il resto é aria fritta.,compreso creuzadema(nezzu) 😷😷😷😷😷😷😷

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