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Lo Zimbabwe ferma la speculazione mineraria cinese nei parchi naturali.


Leone (Panthera leo)

Una piccola-grande lezione di civiltà da parte di una Nazione africana.

Lo Zimbabwe, paese poverissimo e dai molteplici problemi sociali, ha inibito alle due società a capitale cinese (la Afrochine Energy e la Zimbabwe Zhongxin Coal Mining Group) la prosecuzione delle attività di ricerca mineraria del carbone nel parco nazionale del Hwange, vero e proprio santuario della natura africana.

L’attività mineraria è stata, quindi, vietata in tutte le aree naturali protette, procedendo all’annullamento anche dei titoli estrattivi già vigenti.

Una decisione di grandissima importanza per la salvaguardia dell’ambiente e delle risorse naturali, un vero schiaffo morale per quei governi, come quello del presidente statunitense Donald Trump, che hanno follemente aperto la strada alle trivellazioni per petrolio e gas naturale nel parco nazionale del Denali, in Alaska.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Africa, diffusione delle Giraffe

da La Stampa, 9 settembre 2020

Lo Zimbabwe mette al bando le estrazioni minerarie nei parchi naturalistici, sconfitte le aziende cinesi.

Il governo dello Zimbabwe ha vietato l’estrazione mineraria nelle riserve naturalistiche accogliendo così le preoccupazioni degli ambientalisti che avevano accusato due compagnie cinesi di condurre esplorazioni di carbone nel Hwange, il più grande parco nazionale. L’area, che si trova nello Zimbabwe occidentale, ospita il più grande branco di elefanti del paese: più di 40.000, ma anche grandi gruppi di leoni e bufali. Tra l’altro il parco si trova non lontano da una foresta dove 22 elefanti sono morti in circostanze misteriose.

Il Bhejane Trust, che lavora con le autorità per la conservazione della fauna selvatica a Hwange e le Safari Operators Associations, ha detto che a due aziende cinesi, l’Afrochine Energy e il Zimbabwe Zhongxin Coal Mining Group, erano state assegnate delle concessioni all’interno del parco. «L’estrazione mineraria nelle aree dei parchi nazionali è vietata con effetto immediato. Si stanno intraprendendo misure per annullare immediatamente tutti i titoli minerari detenuti nei parchi nazionali», ha comunicato ai giornalisti il ​​ministro dell’Informazione Monica Mutsvangwa.

Il Bhejane Trust aveva denunciato che recentemente, durante una missione di monitoraggio all’interno del parco, i ranger avevano intercettato i lavoratori delle due società che stavano conducendo perforazioni esplorative. «Parks li ha arrestati e consegnati alla polizia. Tuttavia, si sono riprensentati con un permesso che dava loro il diritto di continuare le perforazioni esplorative all’interno del parco», ha aggiunto l’ente in una nota.

Giraffa (Giraffa camelopardalis)

(foto P.F., archivio GrIG)

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