Moria di pesci alla foce del Rio Surrau.


Palau, foce del Rio Surrau, moria di pesci (sett. 2020)

Centinaia di pesci morti lungo la spiaggia della Sciumara, alle foci del Rio Surrau, in Gallura.

Purtroppo, non è la prima volta e la causa non è chiara.

Potrebbe essere dovuta ad anossia, a causa della quantità di detriti apportata dalle recenti forti piogge, ma necessitano adeguate analisi da parte dell’A.R.P.A.S. per poter stabilire con certezza le cause e predisporre eventuali rimedi..

Sicuri, invece, sono i danni alla fauna ittica.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

pesce morto

da La Nuova Sardegna, 16 settembre 2020

Moria alla foce del Surrau spiaggia coperta dai pesci.

Palau, l’allarme del Gruppo di intervento giuridico: «Urgenti le analisi dell’Arpas» La polizia locale dichiara l’area off limits. L’ipotesi: anossia causata dalle piogge. (Walkiria Bandinelli)

PALAU . Moria di pesci alla foce del rio Surrau, sul litorale della Sciumara. Tempestivo l’intervento degli ambientalisti. «Uno dei motivi più probabili è l’anossia – afferma il presidente del Gruppo di intervento giuridico, Stefano Deliperi – Cioè la carenza di ossigeno nell’acqua determinata da troppi detriti in caso di forti piogge. Sono necessarie urgenti analisi dell’Arpas per stabilire le cause».

L’area in cui sono spiaggiati numerosi esemplari si ricongiunge a quella del fiume. Le forti e abbondanti precipitazioni degli ultimi giorni avrebbero dunque reso l’acqua meno salata.


Immediato l’intervento della polizia locale di Palau che ha circondato la zona e quello dell’ufficio comunale Ambiente. L’area è stata “ripulita” anche dai gabbiani.

L’evento eccezionale della moria di pesci sul litorale della Sciumara accende i riflettori su un annoso problema che si verifica anche più volte all’anno sulla spiaggia del Liscia, la più grande distesa sabbiosa del litorale nord-orientale. La foce del fiume che si collega alla spiaggia segna il confine tra i comuni di Palau e Santa Teresa. A ogni pioggia abbondante il rio si ingrossa e scava un varco lungo il suo percorso naturale che sfocia in mare. Qui l’acqua dolce si mescola a quella del mare, creando non pochi disagi per l’habitat e anche ingenti danni agli allevatori e agricoltori della zona.
L’area demaniale è super tutelata, per la presenza di dune e di un ecosistema unico e sensibile.

«Tanto – spiega Deliperi – che ci sono precisi vincoli di conservazione integrale e paesaggistici, in cui è vietato l’accesso alle spiagge con mezzi meccanici. Il problema per allevatori e agricoltori però sussiste. E si verifica più volte all’anno. C’è chi ha fatto anche cospicui investimenti nel settore agricolo. In più di un’occasione gli allevatori, impossibilitati ad attingere acqua dai pozzi per gli animali al pascolo, sono dovuti ricorrere al trasporto e al rifornimento idrico con autocisterne. Oppure, chi ha la possibilità, a trasferire il bestiame in altri terreni. A farne le spese è l’habitat naturale».

Non solo eventi atmosferici eccezionali durante l’anno o piogge improvvise in estate. Anche la mano dell’uomo ha contribuito a causare allagamenti in alcune zone del territorio attraversate dal fiume Liscia.

È successo in aprile, quando sono state aperte le paratie della diga del Liscia che hanno fatto disperdere migliaia di metri cubi d’acqua nel territorio gallurese. Causando a Palau disagi agli allevatori e mettendo in pericolo gli animali.

L’amministrazione comunale Manna aveva segnalato l’episodio al servizio dighe dell’Ente acque della Sardegna, responsabile della gestione della diga del Liscia, comunicando gravi ritardi sul fronte delle comunicazioni.

In pratica il preavviso era giunto al Protocollo mezz’ora dopo l’apertura della diga.

Palau, foce del Rio Surrau, moria di pesci (sett. 2020)

(foto per conto GrIG, P.F., archivio GrIG)

  1. G.Maiuscolo
    settembre 18, 2020 alle 8:45 am

    In quello che si configura per essere un panorama drammatico, nel mondo ed anche in Europa, a causa della pandemia e dei mille problemi occupazionali tutti da affrontare, questa è decisamente la notizia che ci voleva…
    Mi sento decisamente rinfrancata!

    A Mafalda…un quesito:
    “Ma dovevi prendertela proprio con i pesci…non ho capito…”

    Cordialmente e con un sorriso amaro 😟

  2. Srdn
    settembre 18, 2020 alle 6:21 pm

    Sarà tutto a pasto…… Il problema é sicuramente dato dal fatto che, non indossavano la mascherina.

  3. Marina Mascia
    settembre 21, 2020 alle 5:51 pm

    Purtroppo avete fatto un po’ di confusione. Il rio Surrau non ha nulla a che fare col fiume Liscia. Il rio verte sulla spiaggia denominata La Sciumara, la foce del fiume Liscia verte sulla spiaggia dell’Isola dei gabbiani detta anche Isuledda. Entrambi si trovano nel comune di Palau.

    • settembre 21, 2020 alle 5:59 pm

      è un banale refuso nell’articolo, si tratta del Rio Surrau, come riportato nel resto dell’articolo. Grazie, corretto 🙂

  4. settembre 22, 2020 alle 10:29 am

    CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA (https://www.consregsardegna.it/xvilegislatura/interrogazioni/657)

    XVILegislatura

    Interrogazione n. 657/A

    GIAGONI – ENNAS – MELE – PIRAS – SAIU – MANCA Ignazio, con richiesta di risposta scritta, sull’attuazione di misure di salvaguardia della fauna ittica sul Rio Surrau in agro di Palau/Santa Teresa di Gallura, a seguito di una improvvisa moria di pesci alla foce del corso d’acqua.

    ***************

    I sottoscritti,

    premesso che:
    – nei giorni scorsi, come da notizie apparse sulla stampa regionale la Polizia locale di Palau ha scoperto centinaia di pesci morti lungo gli argini del Rio Surrau, più precisamente in prossimità della sua foce, sulla spiaggia della Sciumara;
    – l’area interessata da questa inspiegabile moria riveste una particolare importanza nel comprensorio, non solo perché abbraccia il territorio di comuni a forte insediamento turistico, ma anche e soprattutto per le sue particolari caratteristiche e quindi sottoposta a precisi regimi di tutela a protezione del sistema dunale unico e come tale sensibile all’azione dell’uomo;

    rilevato che già negli anni passati nello stesso areale sono stati riscontrati episodi simili, anche se di dimensioni più ridotte rispetto a quest’ultimo che, per numero di pesci morti ed ampiezza del fenomeno che ha colpito un lungo tratto di fiume fino alla sua foce, non può essere assolutamente sottovalutato anche e soprattutto perché questo fragile ecosistema potrebbe essere danneggiato definitivamente ed irreparabilmente con grave pregiudizio della flora e della fauna presenti, che in quelle zone hanno trovato il loro habitat naturale;

    ritenuto che:
    – nelle aree attraversate dal fiume la presenza antropica potrebbe, in maniera incontrollata, scaricare nelle acque del Rio Surrau reflui non depurati o altri agenti inquinanti provocando un grave ed irreparabile degrado a danno dell’ambiente;
    – il problema dell’inquinamento fluviale rappresenta un problema non più tollerabile,

    chiedono di interrogare l’Assessore regionale della difesa dell’ambiente per sapere:
    1) quali interventi la Regione abbia attuato per accertare e conoscere le cause e le responsabilità di questa moria di pesci;
    2) quali ulteriori iniziative la Regione intenda intraprendere in materia ambientale e di tutela e salvaguardia del territorio.

    Cagliari, 16 settembre 2020

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