Gli abbattimenti selettivi della fauna selvatica nelle aree precluse alla caccia necessitano della preventiva valutazione dell’ISPRA.
anche sulla Rivista giuridica telematica Lexambiente, 13 maggio 2014
Abbattimenti selettivi della fauna selvatica nelle aree precluse alla caccia.
Con la recente sentenza del 18 aprile 2014, n. 107, la Corte Costituzionale contribuisce a delineare un quadro indubbiamente più chiaro della normativa regionale veneta, in materia di abbattimenti selettivi da attuarsi nei territori preclusi all’attività venatoria.
Votiamo veri ecologisti al Parlamento europeo!
Il 25 maggio 2014 si tengono le elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo.
Sono elezioni molto importanti, perché ormai da tempo buona parte delle scelte politiche maturano a livello comunitario, così come europei sono ingenti fondi a sostegno delle politiche di crescita e di gestione dei territori.
In particolare, nel campo ambientale gran parte del quadro normativo è di derivazione comunitaria.
Ecco il III Rapporto SENTIERI su inquinamento e salute in Italia. Anche in Sardegna sempre peggio.
E’ stato recentemente pubblicato il terzo Rapporto di SENTIERI – Studio Epidemiologico Nazionale dei Territori e degli Insediamenti Esposti a Rischio da Inquinamento, progetto finanziato dal Ministero della salute e coordinato dall’Istituto superiore di sanità (I.S.S.), avente quale obiettivo lo studio del rischio per la salute nei 44 siti di interesse nazionale per le bonifiche (S.I.N.).
Il rapporto SENTIERI è di grande importanza per la Sardegna – la mitica isola del sole, del mare e delle vacanze – dov’è la maggiore estensione nazionale di siti contaminati: complessivamente 447.144 ettari rientrano nei due siti di interesse nazionale (S.I.N.) per le bonifiche ambientali del Sulcis-Iglesiente-Guspinese (D.M. n. 468/2001) e di Sassari-Porto Torres (L.n. 179/2002). Lo scorso 31 gennaio 2013 è stato riclassificato quale sito di interesse regionale (S.I.R.) l’Arcipelago della Maddalena (O.P.C.M. 19 novembre 2008). Leggi tutto…
Stop ai capanni di caccia permanenti nelle campagne venete!
Prosegue senza sosta l’attività del Gruppo d’Intervento Giuridico onlus del Veneto per liberare boschi e campagne da capanni e altane di caccia abusivi.
Ai numerosi casi oggetto di provvedimenti della magistratura e delle amministrazioni pubbliche competenti su puntuali segnalazioni ecologiste, è seguita anche la sentenza della Corte costituzionale n. 139/2013 che ha dichiarato l’incostituzionalità della legge regionale 6 luglio 2012, n. 25 nelle parti in cui esenta gli appostamenti per la caccia (capanni, altane) dall’ottenimento dell’autorizzazione paesaggistica (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) e dal titolo abilitativo urbanistico-edilizio (D.P.R. n. 380/2001 e s.m.i.).
I lavori di pulizia che hanno interessato le Saline di Carloforte non sono stati autorizzati sotto il profilo ambientale.
Il Servizio valutazione impatti (S.A.V.I.) della Regione autonoma della Sardegna ha comunicato (nota prot. n. 8769 del 18 aprile 2014) “che … non è stato attivato alcun procedimento relativo all’intervento” di taglio della vegetazione e transito di mezzi meccanici nella zone umida delle Saline di Carloforte (CI), oggetto della richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni provvedimenti inoltrata (10 aprile 2014) dall’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus. Leggi tutto…
Non è stata svolta alcuna valutazione di incidenza ambientale per le attività dei poligoni militari di Torre Veneri e di Capo Teulada.
Sono pervenute le prime, ma fondamentali, risposte alla richiesta di informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti inoltrata (7 aprile 2014) dall’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e l’associazione Lecce Bene Comune riguardo il necessario assoggettamento alla preventiva e vincolante procedura di valutazione di incidenza ambientale (V.INC.A.) dei programmi di attività addestrative nei poligoni militari di Torre Veneri, in Comune di Lecce, e di Capo Teulada, in Comune di Teulada (CA). Leggi tutto…
La Commissione europea ha in corso le verifiche sulla diga di Monte Nieddu – Is Canargius.
La Commissione europea ha rapidamente risposto (nota n. ENV.D.2/LS/vf/543 7/13/ENVI del 15 maggio 2014) alla nuova richiesta di informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti inoltrato (10 maggio 2014) dall’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus avverso l’incredibile ripresa del progetto e del cantiere della diga di Monte Nieddu – Is Canargius (Pula, Villa S. Pietro, Sarroch, CA).
Infatti, nell’ambito del “procedimento d’indagine (EU-Pilot 5437/13/ENVI)”, aperto proprio su ricorso ecologista, “la Commissione europea ha richiesto informazioni alle autorità italiane in merito all’applicazione della Direttiva 92/43/EC relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche1 (direttiva Habitat) e della Direttiva 2011/92/UE concernente la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati (Direttiva VIA). A seguito delle informazioni fornite dalle Autorità Italiane si sono resi necessari ulteriori chiarimenti, i quali sono tutt’ora oggetto di analisi da parte di questi servizi”. Leggi tutto…
Una ventata di allegria sulla Sella del Diavolo!
Grazie agli studenti e alle insegnanti del Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II di Cagliari, per aver portato tutta la loro curiosità, simpatia e allegria tra i pallini verdi del sentiero storico-naturalistico della Sella del Diavolo. Leggi tutto…
Protesti per la morte di centinaia di minatori? Il consigliere del “principe” ti prende a calci.
Nella miniera di carbone di Soma, in Turchia, sono morti almeno 284 minatori, un’altra ventina risultano ancora dispersi.
Parecchi sono morti ben sapendo di morire.
La causa è un incendio, sprigionatosi soprattutto per la carenza di norme di sicurezza.
Le truffe del mini-eolico.
Sono almeno 74 i progetti di mini-aerogeneratori con potenza di poco inferiore a 60 Kv presentati dallo stesso entourage nelle campagne del Campidano sui quali stanno indagando la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari e il Corpo forestale e di vigilanza ambientale.
Teoricamente impianti mini-eolici ideati per fornire un giusto sostegno energetico per singole aziende agricole e un beneficio ambientale per la Terra, nella realtà sono diventati uno strumento speculativo per aggirare la legge (in primo luogo l’obbligo di sottoposizione alla procedura della valutazione di impatto ambientale) e lucrare con certificati verdi e benefici di varia natura.
Il reato edilizio in area vincolata. Il reato paesaggistico.
Cagliari: Monumenti Aperti tutto l’anno, una buona volta.
Cagliari è candidata a esser capitale europea della Cultura nell’anno 2019.
Se i tanti monumenti aperti nei due-giorni-due di Cagliari Monumenti Aperti fossero fruibili tutto l’anno, come nelle intenzioni dei primi organizzatori (1996), oggi Cagliari vincerebbe la nomination a mani basse.
Ma così non è.
E’ troppo chiedere concretezza per la tutela dell’ambiente e in politica?
Se n’era parlato (e polemizzato) già 15 anni fa. Erano state fatte mille promesse, ben pochi sono stati i fatti.
Non si tratta di ritornare allo Statuto Albertino, che all’art. 50 prescriveva l’assoluta gratuità del mandato legislativo (l’indennità venne gradualmente introdotta dall’art. 11 della legge n. 665/1912), né di inneggiare a chi – criticabile sotto altri aspetti – si dimise per non beneficiare del vitalizio al termine del mandato parlamentare.
Lottizzazione abusiva, massimario di giurisprudenza.
Da Lexambiente, a cura di Pietro Falcone, un importante massimario di giurisprudenza sulla lottizzazione abusiva.
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus Leggi tutto…
Una bella giornata, tra sole, vento e storia.
Una bella domenica mattina, con il sole, il vento e un gruppo di simpaticissimi escursionisti, curiosi di conoscere storia, leggende, natura della città di Cagliari e non solo. Una breve fuga dal mondo, immersi nello scenario incantevole e selvaggio della Sella del Diavolo.
Siete curiosi anche voi?
Vi accompagniamo volentieri! Per informazioni, potete scriverci a questo indirizzo di posta elettronica
Ricorso ecologista contro lo scempio ambientale e finanziario della diga di Monte Nieddu – Is Canargius.
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (10 maggio 2014) una nuova richiesta di informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti avverso l’incredibile ripresa del progetto e del cantiere della diga di Monte Nieddu – Is Canargius (Pula, Villa S. Pietro, Sarroch, CA).
Infatti, come avevamo preannunciato, il Consorzio di Bonifica della Sardegna Meridionale ha bandito e aggiudicato una nuova gara d’appalto (56,6 milioni di euro a base d’asta) per la realizzazione delle opere priva di preventivi e vincolanti procedimenti di valutazione d’impatto ambientale cumulativa con le reti di distribuzione idrica (nemmeno progettate e finanziate) e di valutazione ambientale strategica. Leggi tutto…
Il rumore elettromagnetico fa perdere la “bussola” agli uccelli migratori.
Interessante studio condotto da un gruppo di scienziati tedeschi dell’Università degli Studi di Oldenburg, sul ruolo dei rumori elettromagnetici nella migrazione degli uccelli.
Per aiutarli a ritrovare la rotta verso casa, basterebbe ridurre l’intensità del suono. Leggi tutto…
Foreste demaniali in Sardegna: non vogliamo polemiche, vogliamo trasparenza.

Sardegna, foresta mediterranea di S’Acqua Callenti (Castiadas): anche qui arriverà il “ripristino colturale e delle pratiche selvicolturali da parte dell’Ente Foreste”?
Nel momento in cui anche uno degli argomenti più impopolari quale quello dei vitalizi assegnati agli ex consiglieri regionali sta diventando di pubblico dominio, risulta ancora difficile avere la massima trasparenza e chiarezza sul futuro delle foreste demaniali della Sardegna.
Non c’è alcun intento polemico, né denigrazione o altro, ma l’esigenza fondamentale di conoscere elementi importanti e basilari per la conservazione e l’incremento del patrimonio ambientale isolano, in particolare il patrimonio ambientale pubblico rappresentato dalle foreste demaniali.
Motocross senza fare danni a siti di importanza comunitaria e zone di protezione speciale, anche a Carloforte.
Gli appassionati del motocross sono sicuramente molti e le loro manifestazioni generano anche un interessante indotto sotto il profilo turistico, difficile da ignorare in tempi di crisi economica.
Nessuno lo contesta.
E’, però, bene ricordare che tali manifestazioni non possono che esser svolte nel pieno rispetto delle norme di salvaguardia ambientale.
















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