Home > aree urbane, beni culturali, biodiversità, difesa del territorio, paesaggio, pianificazione, sostenibilità ambientale, zone umide > I lavori di pulizia che hanno interessato le Saline di Carloforte non sono stati autorizzati sotto il profilo ambientale.

I lavori di pulizia che hanno interessato le Saline di Carloforte non sono stati autorizzati sotto il profilo ambientale.


Carloforte, Saline, taglio vegetazione e transito veicoli

Carloforte, Saline, taglio vegetazione e transito veicoli

Il Servizio valutazione impatti (S.A.V.I.) della Regione autonoma della Sardegna ha comunicato (nota prot. n. 8769 del 18 aprile 2014) “che … non è stato attivato alcun procedimento relativo all’intervento di taglio della vegetazione e transito di mezzi meccanici nella zone umida delle Saline di Carloforte (CI), oggetto della richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni provvedimenti inoltrata (10 aprile 2014) dall’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus.

Il Servizio valutazione impatti (S.A.V.I.) della Regione autonoma della Sardegna, “nel rammentare che l’area interessata dai lavori ricade all’interno del Sito di importanza comunitaria ‘Isola di San Pietro’”, ha chiesto al Comune di Carloforte e al Corpo forestale e di vigilanza ambientale “ogni informazione utile in merito”.

Carloforte, Saline, taglio vegetazione e transito veicoli

Carloforte, Saline, taglio vegetazione e transito veicoli

In seguito all’istanza ecologista era pervenuta la risposta da parte del Comune di Carloforte – Area tecnica, che con nota prot. 4397 del 16 aprile 2014, aveva comunicato “che le segnalazioni pervenutevi sono riferite alle attività di manutenzione dell’alveo del Canale del Macchione, compreso il tratto in cui questo, lambendo le Saline di Carloforte, confluisce nel Canale dei Muggini. Tali attività sono state programmate ed eseguite dall’Area dei Servizi Ambientali e Protezione Civile della Provincia di Carbonia-Iglesias sulla base di quanto disposto dalla L.R. 6/2009 (Conferimento di compiti e funzioni agli Enti locali) e dalla ‘Direttiva per la manutenzione degli alvei e la gestione dei sedimenti in attuazione degli artt. 13 e 15 delle NDA del Piano Stralcio per l’Assetto Idrogeologico della Sardegna (PAI)’ emanata dalla Agenzia Regionale del Distretto Idrografico della Sardegna”.

Fenicottero rosa (Phoenicopterus ruber roseus)

Fenicottero rosa (Phoenicopterus ruber roseus)

Inoltre, la Gestione commissariale Ex Provincia Carbonia Iglesias aveva comunicato (nota prot. n. 9684 del 30 aprile 2014) di aver svolto l’intervento “come proseguimento dei precedenti progetti di manutenzione del reticolo idrografico” su 50 mt. del Canale Valacca (sottopasso) e 760 mt. del Canale dei Muggini, in quanto “il progetto ha ricevuto i nulla osta da parte degli enti competenti.

C’è da chiedersi a quali “nulla osta” e a quali “enti competenti” faccia riferimento la Gestione commissariale Ex Provincia Carbonia Iglesias, visto che il Servizio regionale valutazione impatti (S.A.V.I.) è l’ente competente per la tutela dei siti di importanza comunitaria, ogni attività che possa arrecare danno ai siti protetti deve essere assoggettata alla preventiva e vincolante procedura di valutazione di incidenza ambientale (V.INC.A.) per minimizzarne gli impatti e introdurre misure di compensazione ambientale e sempre l’ente competente dichiara “che … non è stato attivato alcun procedimento relativo all’intervento, per giunta svolto in pieno periodo di nidificazione dell’avifauna selvatica.

Carloforte, Saline, raccolta del sale (1991)

Carloforte, Saline, raccolta del sale (1991)

Da anni le Saline di Carloforte sono oggetto di particolare attenzione da parte del Gruppo d’Intervento Giuridico onlus per la loro salvaguardia e corretta fruizione, in quanto autentico gioiello ambientale e storico-culturale tabarkino.

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus nei prossimi giorni alla Commissione europea, al Ministero dell’ambiente e alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari per le valutazioni di competenza.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

 

Servizio SAVI Regione autonoma della Sardegna, nota prot. n. 8769 del 18 aprile 2014

Servizio SAVI Regione autonoma della Sardegna, nota prot. n. 8769 del 18 aprile 2014

(foto per conto GrIG, S.D., archivio GrIG)

  1. Riccardo Pusceddu
    maggio 19, 2014 alle 5:24 am

    Incredibile! Hanno fatto i lavori senza chiedere il nulla osta all’ente competente. Gentaglia!

  2. Nico
    maggio 19, 2014 alle 2:51 pm

    che indecenza

  3. Luca
    maggio 20, 2014 alle 9:21 am

    Risulta invece che la Provincia abbia richiesto parere al Servizio Savi della Regione, il quale, con nota datata 25 ottobre 2013 ha escluso dalla procedura VINCA l’intervento in oggetto.

    • maggio 20, 2014 alle 4:34 pm

      quanto ha comunicato il Servizio S.A.V.I. della Regione autonoma della Sardegna è pubblicato in questo articolo.

      Stefano Deliperi

      • Luca
        maggio 20, 2014 alle 5:40 pm

        aggiungo: ….. nota PROT. N. 23846 DEL 25 OTTOBRE 2013, con la quale il Servizio S.A.V.I. della Regione Autonoma della Sardegna ha espresso parere ex art. 5 DPR 357/1997 escludendo l’intervento dalla procedura di Valutazione di Incidenza.

      • maggio 20, 2014 alle 8:29 pm

        riaggiungo: puoi leggere quanto ha comunicato in proposito il Servizio S.A.V.I. della Regione autonoma della Sardegna in questo articolo, la nota in proposito è pubblicata.

        Stefano Deliperi

  4. Mario
    maggio 20, 2014 alle 12:39 pm

    Incompetenti.

  5. maggio 20, 2014 alle 3:05 pm

    da L’Unione Sarda, 20 maggio 2014
    CARLOFORTE. È polemica sui lavori di pulizia alle Saline. Secondo il Gruppo di intervento giuridico le opere non hanno mai avuto il nulla osta dal Savi, il servizio regionale. (Salvatore Lecca) (http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_146_20140520094309.pdf)

    I lavori di pulizia che hanno interessato le Saline di Carloforte, non sarebbero stati autorizzati sotto il profilo ambientale. Ad affermarlo è Il Gruppo di intervento giuridico che aveva richiesto, a seguito di alcune segnalazioni fatte dai residenti, delucidazioni agli organi competenti, circa il taglio di vegetazione e il transito di mezzi meccanici nelle zone umide (in pieno periodo di nidificazione dell’avifauna selvatica). Il Comune, tramite l’area tecnica, ha risposto che «le segnalazioni sono riferite alle attività di manutenzione dell’alveo del Canale del Macchione. Tali attività sono state programmate ed eseguite dall’Area dei Servizi Ambientali e Protezione Civile della Provincia di Carbonia-Iglesias». Inoltre, la gestione commissariale Ex Provincia Carbonia-Iglesias ha comunicato di aver svolto l’intervento «come proseguimento dei precedenti progetti di manutenzione del reticolo idrografico in quanto il progetto ha ricevuto i nulla osta da parte degli enti competenti». Ma a quali nulla osta e quali enti competenti faccia riferimento la gestione commissariale Ex Provincia Carbonia-Iglesias, se lo chiede la stessa associazione ecologista. Infatti «il Servizio regionale valutazione impatti» si legge nella nota dell’associazione «è l’organo competente per la tutela dei siti di importanza comunitaria, ogni attività che possa arrecare danno ai siti protetti deve essere assoggettata alla preventiva e vincolante procedura di valutazione di incidenza ambientale». Ma lo stesso ente comunica che «non è stato attivato alcun procedimento relativo all’intervento».

    _______________________

    da La Nuova Sardegna, 20 maggio 2014
    «I lavori nelle saline di Carloforte non erano autorizzati».
    La denuncia del Gruppo di intervento giuridico, che ha pubblicato foto testimonianti il passaggio di mezzi meccanici in alcune vasche dell’importante area umida isolana. (Simone Repetto): http://lanuovasardegna.gelocal.it/carbonia/cronaca/2014/05/20/news/i-lavori-nelle-saline-di-carloforte-non-erano-autorizzati-1.9265806

  6. romano
    maggio 21, 2014 alle 1:36 pm

    se ho capito bene :la Savi interpellata risonde a Grig che non ha autorizzato.
    Ma precedentemente viene detto che per i lavori di ordinaria manutenzione non serve il nulla osta.
    L’unica cosa strana è che la risposta della SAVi avrebbe potuto dire che non aveva lasciato nullaosta perchè in precedenza le era stato chiesto e lei aveva detto che non serviva.
    Corretto ?

    • maggio 21, 2014 alle 10:00 pm

      ciao Romano,
      non è proprio così.
      Il Servizio regionale S.A.V.I., nella risposta alla nostra richiesta di informazioni ambientali (pubblicata in questo articolo) ha proprio escluso di esser stato interpellato, se la lingua italiana ha ancora un significato.

      Stefano Deliperi

  7. Luca
    maggio 21, 2014 alle 4:05 pm

    SALINE DI CARLOFORTE: I LAVORI DI PULIZIA ESEGUITI DALLA PROVINCIA AVEVANO TUTTE LE AUTORIZZAZIONI

    http://www.provincia.carboniaiglesias.it/news/2014/05/21/saline-carloforte-lavori-pulizia-eseguiti-provincia-avevano-tutte-autorizzazioni

    Con riferimento alle segnalazioni effettuate dal Gruppo Intervento Giuridico e riportate sulla stampa, in merito ai lavori di pulizia del canale dei Muggini a Carloforte, si precisa che questa Amministrazione ha eseguito i lavori nel pieno rispetto di tutte le procedure amministrative previste, con il coinvolgimento di tutti gli Enti competenti in materia per l’ottenimento dei relativi nulla-osta.
    In particolare, il progetto è stato sottoposto all’attenzione del Servizio SAVI della Regione, affinchè si valutasse l’assoggettabilità o meno alla Valutazione di incidenza (VINCA), procedura prevista eventualmente per gli interventi ricadenti all’interno delle aree SIC: a tal proposito, il Servizio SAVI, con nota prot. 23846 del 25.10.2013, ha escluso, per tale intervento, il ricorso alla procedura VINCA, trattandosi di cantiere di mera manutenzione e pulizia con sfalcio degli arbusti presenti nelle sponde e nell’alveo, al fine di garantire la funzionalità di quest’ultimo e scongiurare il pericolo di esondazioni.
    La Gestione commissariale ex Provincia di Carbonia Iglesias ha sempre agito puntualmente, in maniera tempestiva e preventiva, per garantire l’efficienza e la sicurezza del reticolo idrografico del Sulcis Iglesiente, anche sulla base delle priorità identificate dal Piano per l’Assetto Idrogeologico della Sardegna, secondo l’oggettivo criterio della valutazione dell’indice di pericolosità e del rischio associato.
    Il tutto si evince anche dagli interventi realizzati con efficacia e utilizzando la diligenza professionale durante i trascorsi mesi invernali, nei territori di Villamassargia, Musei, Fluminimaggiore e Villaperuccio, quando le cronache nazionali e regionali riportavano, contemporaneamente, il dramma vissuto da numerose popolazioni, messe in ginocchio da calamità naturali che trovarono impreparati tanti territori.

    • maggio 21, 2014 alle 8:56 pm

      il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha riportato esclusivamente il contenuto delle risposte pervenute da parte di amministrazioni pubbliche alla richiesta di informazioni ambientali.
      Si tratta di atti pubblici, compreso quello proveniente dal Servizio regionale S.A.V.I. pubblicato in questo articolo.
      Sarà cura del Gruppo d’Intervento Giuridico onlus richiedere nuovamente sulla vicenda le informazioni ambientali che devono essere fornite dalle amministrazioni pubbliche.

      Stefano Deliperi

  8. Riccardo Pusceddu
    maggio 21, 2014 alle 10:54 pm

    Si, la lingua italiana ha ancora un senso: uno dei 2 mente, forse sapendo di mentire. Stefano tienici informati ti prego

  9. Luca
    maggio 22, 2014 alle 9:16 am

    Invece, a rigor di logica e di lingua italiana, nessuno dei due enti (SAVI e Provincia) mente. La Regione, dicendo che non è stata attivata nessuna procedura VINCA, non sta mentendo, semplicemente avrebbe dovuto specificare che lei stessa aveva detto alla Provincia che non era necessario attivare la procedura VINCA.

    • Riccardo Pusceddu
      maggio 22, 2014 alle 2:52 pm

      scusa Luca, ti posso spiegare la mia di logica? Se il documento allegato in calce al presente articolo e’ autentico allora perché il SAVI ha scritto che ” presso questo Servizio non e’ stato attivato alcun procedimento relativo all’intervento in questione” mentre la Gestione Commissariale Ex Provincia Carbonia Iglesias dichiara invece di aver ricevuto dal SAVI con nota prot. 23846 del 25.10.2013, il nulla osta per tale intervento, ritenendo di escludere per tale intervento di mera manutenzione il ricorso alla procedura VINCA?
      Sarebbe interessante venire in possesso di questo secondo documento e vedere che c’e’ scritto. Delle due l’una: o quest’ultimo documento esiste e dice quello che sostengono quelli di Carloforte oppure e’ vero quello che dicono quelli del SIVA nel documento di cui sopra. In lingua italiano “non e’ stato attivato alcun procedimento” significa proprio questo ed esonerare la GCEPCI dalla necessita di ricorrere alla procedura di VINCA deve essere considerato senz’altro un “procedimento” ai sensi della lettera del SIVA

    • maggio 22, 2014 alle 3:07 pm

      che noia voler giocare con le parole, Luca.

      In attesa di fare anche l’analisi logica delle risposte che pervengono dalle amministrazioni pubbliche, vorrei semplicemente farti notare che il Servizio valutazione impatti (S.A.V.I.) della Regione autonoma della Sardegna, “nel rammentare che l’area interessata dai lavori ricade all’interno del Sito di importanza comunitaria ‘Isola di San Pietro’”, ha chiesto al Comune di Carloforte e al Corpo forestale e di vigilanza ambientale “ogni informazione utile in merito”.
      Se avesse avuto piena conoscenza dell’intervento, non avrebbe richiesto alcuna informazione in proposito.

      La lingua italiana dovrebbe avere ancora un senso. Forse.

      Stefano Deliperi

  10. Shardana
    maggio 22, 2014 alle 10:14 am

    Mi sembra ovvio che mente la provincia,ma non solo in questo caso.Se uso il termine che meriterebbero il Grig mi censura,ma chi censura l’operato e i danni che gli abusivi di stato stanno creando?Vorrei vedere se tutte le capitozzature fatte ai bordi dei canali puliti erano nespcessarie o se gli operatori vanno a farsi la legna.Anche lo squarcio fatto alla scalinata con sotto tombe puniche era in regola.Carloforte ha bisogno di legalità non di continue e assurde menzogne.

  11. Carlo Forte
    maggio 22, 2014 alle 1:43 pm

    Comunque vada,il danno più grosso fatto alle saline è il lavoro fatto da incompetenti che senza controllo fanno quello che vogliono.Un esempio è il lavoro fatto nei dintorni della pineta bordo saline.Scusa Luca,puoi mettere on line l’autorizzazione che comprova quello che dici?Mi darebbe un pò di fiducia nei confronti della provincia.

  12. maggio 22, 2014 alle 3:05 pm

    da La Nuova Sardegna, 22 maggio 2014
    Ex saline, la Provincia difende i lavori: «Tutto in regola».
    Carloforte, ma gli ambientalisti continuano a contestare l’intervento dei mezzi meccanici. (Simone Repetto) (http://lanuovasardegna.gelocal.it/carbonia/cronaca/2014/05/22/news/ex-saline-la-provincia-difende-i-lavori-tutto-in-regola-1.9278003)

    CARLOFORTE. «I lavori di pulizia eseguiti dalla Provincia avevano tutte le autorizzazioni». È questa la risposta che l’ente provinciale oggi commissariato, ha dato al Gruppo di Intervento Giuridico, che aveva sollevato perplessità sulla regolarità degli interventi di pulizia della vegetazione in eccesso nell’area sud del complesso delle ex saline di Stato, con l’ingresso di mezzi meccanici dentro le vasche in un periodo di nidificazione per l’avifauna.
    «I lavori – ha precisato la Provincia in una nota – sono stati eseguiti nel pieno rispetto di tutte le procedure amministrative previste, con il coinvolgimento di tutti gli enti competenti in materia per l’ottenimento dei relativi nulla osta. In particolare, il progetto è stato sottoposto all’attenzione del servizio Savi della Regione, che ha escluso il ricorso alla valutazione di incidenza (Vinca), trattandosi di un cantiere di mera manutenzione e pulizia, con sfalcio degli arbusti presenti nelle sponde e nell’alveo del canale dei Muggini, al fine di garantire la funzionalità di quest’ultimo e scongiurare il pericolo di esondazioni».
    Spiegazioni non molto convincenti per gli ambientalisti, che avevano invece denunciato mancate autorizzazioni sotto il profilo ambientale. «Il Savi e, ora, la gestione commissariale dell’ex Provincia di Carbonia Iglesias – ha ribattuto Stefano Deliperi, del Gruppo di Intervento Giuridico – affermano cose inconciliabili. A questo punto, ci costringono a fare una nuova richiesta di informazioni ambientali, per cercare di avere finalmente chiarezza. Un aspetto ulteriore è il rispetto di eventuali prescrizioni e limiti: la pulizia dei canali ha riguardato inevitabilmente la zona umida, potevano farlo in pieno periodo di nidificazione dell’avifauna selvatica?».

  13. Shardana
    maggio 22, 2014 alle 6:50 pm

    Loro possono fare tutto,tanto chi li ferma?La forestale?Andate a vedere come hanno lasciato il lavoro autorizzato.Tutto è stato abbandonato in loco dopo il lavoro di pulizia e sicuramente gli costruiranno un’autorizzazione nuova che smentirà lo scempio fatto.

    • maggio 22, 2014 alle 7:53 pm

      mandaci una foto, no?

    • Riccardo Pusceddu
      maggio 22, 2014 alle 9:24 pm

      la diffidenza e’ più che giustificata se quanto dice Shardana corrisponde a verità. Fotografie per favore se puoi

  14. Riccardo Pusceddu
    maggio 22, 2014 alle 8:07 pm

    forse gli amministratori di Carloforte si staranno chiedendo il perché di questo accanirsi per così poco. Dopo tutto cosa sono 2 (si fa per dire) ruspe e qualche cespuglio stagliuzzato? Il fatto e’ che se nessuno dice niente allora potreste pensare che non importi a nessuno delle saline di Carloforte, sotto l’aspetto ambientale per lo meno, e ritenere di poter fare anche di peggio in occasioni successive nell’impunita’ più totale. Dobbiamo tenerli d’occhio a questi signori così che possano diventare più virtuosi. D’altronde le leggi esistono anche per questo e vanno sempre rispettate, anche quelle più insignificanti oppure violate ma non di nascosto ma col metodo della disubbidienza civile (quello tanto caro a Pannella tanto per intenderci). Per fortuna che c’e’ gente come Stefano Deliperi che vigila anche per quelli di noi (pochi) che hanno ancora a cuore l’ambiente in tutti i suoi aspetti

  15. Shardana
    maggio 23, 2014 alle 9:49 am

    L’accanimento è quello che le amministrazioni di carloforte hanno nei confronti del verde isolano,compreso quello urbano.Nel giro di pochi anni è sparito il verde di piazze storiche,come i quasi secolari oleandri,i pini e i ficus di piazza pegli,il taglio selvaggio di quelli del lungomare,in più riprese ed in maniera coatta i pini del campo sportivo,araucarie che neanche in Cile erano così alte.Senza contare le pulizie dei canali dove si taglia a zero solo per poter recuperare legna.A carloforte non c’è volutamente nessun tipo di controllo su quello che fà il comune del verde pubblico e con continue falsità lo si continua ad abbattere.

    • Riccardo Pusceddu
      maggio 23, 2014 alle 7:44 pm

      avete ragione a non fidarvi voi di Carloforte. Pero’ a fronte di cotanta distruzione la gente non s’e’ mobilitata? In Inghilterra dove vivo io ci sarebbe stata gente pronta a incatenarsi agli alberi. Qui gli alberi vengono addirittura protetti singolarmente con i cosiddetti TPO (tree protection order) emesso da un giudice in tribunale. E quando ne abbattono qualcuno ci appendono un cartello con su scritto che gli dispiace di doverlo abbattere. Senza contare che ne vengono informati preventivamente i residenti del luogo (sulle cause che rendono l’abbattimento necessario) che possono anche presentare obiezioni online o scritte.

  16. Shardana
    maggio 23, 2014 alle 9:56 am

    Scusami Grig,ma a che scopo la foto,ho visto che hai già pubblicato lo stato dei luoghi.Comunque se sei interessato vedrò di farle e mandartele con la speranza che ti possano servire per far vedere che il nostro non è accanimento, ma rispetto dei nostri beni.

  17. Mario
    maggio 23, 2014 alle 2:12 pm

    Notiziona!
    sembra che l’hotel “le Terrazze” venga giustamente abbattuto.

  18. Shardana
    maggio 23, 2014 alle 9:46 pm

    Hai detto bene Riccardo,in Inghilterra,ma noi viviamo in Italia.Certo la gente si mobilità,per arraffare più legna che può.Chissà che fine hanno fatto gli alberi di pino tagliati al campo sportivo……

    • Riccardo Pusceddu
      maggio 25, 2014 alle 3:43 am

      solo una parte dell’albergo (quella oggetto di abuso edilizio) verra’ abbattuta. Ho letto la sentenza. Per quanto riguarda i pini del campo sportivo a Decimoputzu, il paese da cui vengo, sarebbe stato lo stesso per la legna, credo, a meno che gli animi non siano maturati dalla mia assenza 15 anni fa.

  19. Carlo Forte
    maggio 23, 2014 alle 10:19 pm

    Notiziona!!!!! Ogni tanto qualcuno la fà circolare,ma alla fine non è mai vero nulla.

  20. giugno 4, 2014 alle 3:07 pm

    con nota prot. n. 10921/PNM del 29 maggio 2014 il Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare – Direzione generale della protezione della natura e del mare ha chiesto al Servizio S.A.V.I. della Regione autonoma della Sardegna e al Comune di Carloforte informazioni “in merito al rispetto dell’art. 6 della Direttiva 92/43/CEE, con particolare riferimento all’espletamento della procedura di VIncA per gli interventi” di taglio della vegetazione.

  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: