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Protesti per la morte di centinaia di minatori? Il consigliere del “principe” ti prende a calci.


Turchia, Soma, consigliere del premier Erdogan prende a calci un manifestante

Turchia, Soma, consigliere del premier Erdogan prende a calci un manifestante

Nella miniera di carbone di Soma, in Turchia, sono morti almeno 284 minatori, un’altra ventina risultano ancora dispersi.

Parecchi sono morti ben sapendo di morire.

La causa è un incendio, sprigionatosi soprattutto per la carenza di norme di sicurezza.

Sono numerosi gli incidenti di questo genere in Turchia e centinaia di migliaia di persone sono scese in piazza per protestare ancora una volta contro un governo abituato ad autocelebrarsi e a pestare qualsiasi dissidente.

Era accaduto un anno fa, dopo la scintilla di Gezy Park, a Istanbul, quando ecologisti e, soprattutto, semplici cittadini erano scesi in piazza per difendere il loro parco contro le ruspe, mentre la polizia turca (abituata a fare cose turche) aveva massacrato un bel po’ di manifestanti.

Ora come allora i contestatori sono aumentati, decine di migliaia, sempre di più. E la protesta si è allargata. Centinaia di migliaia di turchi sono scesi in piazza in numerose città.

Lo stesso premier Recep Tayip Erdogan, a capo del suo governo islamico moderato, è stato duramente contestato durante una visita a Soma, teatro della tragedia.

Due settimane fa il principale partito di opposizione, il Chp di Kemal Kilicdaroglu, aveva chiesto in Parlamento un’inchiesta sulla sicurezza proprio nella miniera di Soma. La proposta era stata bocciata dall’Akp, partito di Erdogan, che ha la maggioranza assoluta nella Grande Assemblea di Ankara.

Un collaboratore del premier, Yusuf Yerkel, non ha trovato di meglio che prendere a calci un contestatore, forse un parente delle vittime, tenuto fermo da due poliziotti.

E questo governo turco vorrebbe entrare in Europa in questo modo?

No, grazie.      In Europa abbiamo già abbastanza stronzi.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

P.S.   scusate il francesismo.

 

 

Turchia, Soma, consigliere del premier Erdogan prende a calci un manifestante

Turchia, Soma, consigliere del premier Erdogan prende a calci un manifestante

(foto da mailing list sociale)

  1. max
    maggio 16, 2014 alle 6:21 PM

    quello che ha fatto quell’essere e’ inqualificabile; prendere a calci una persona schienata e trattenuta da 2 in divisa e’ un atto di vigliaccheria grave.
    spero che x il solo fatto che e’ stato ripreso dalle tv di tutto il mondo e finito in tutti i social, il governo turco, x darsi una parvenza di democraticita’ lo metta sotto inchiesta.
    mi piace pensare che qualcuno sappia dove abita e che una sera che rientra tardi lo aspetti per dargli un bentornato particolare fuori dell’uscio; di solito i “duri” come lui belano invocando la mamma…

  2. maggio 16, 2014 alle 8:56 PM

    Fascisti schifosi, non c’è altra parola.

    • Pietro Pirredda - Arzachena (ss)
      maggio 20, 2014 alle 12:55 am

      E chi ti dice che sono fascisti? Magari sono comunisti……
      Da quando in quà la violenza ha espressione politica? La storia ha mostrato che gli estremisti, siano di destra o sinistra o religiosi, hanno nel tempo provocato milioni di morti. La violenza è segno d’ignoranza, mancanza di rispetto per chi la pensa diversamente e utilizzo errato della Forza.

  3. maggio 17, 2014 alle 10:04 PM
  4. maggio 19, 2014 alle 9:06 PM

    povero cialtrone, s’è fatto pure male, ma non si tratta di un cancro al piede…

    da Il Corriere della Sera, 19 maggio 2014
    TURCHIA. Prese a calci manifestante: 7 giorni di malattia per «lesione al piede destro».
    Il consigliere del premier turco Erdogan a riposo dopo aver colpito un uomo che protestava dopo la tragedia dei minatori di Soma. La foto ha fatto il giro del mondo: http://www.corriere.it/esteri/14_maggio_19/prese-calci-manifestante-7-giorni-malattia-lesione-piede-destro-7e371dec-df7b-11e3-b0f4-619ff8c67c6b.shtml

  5. maggio 23, 2014 alle 5:22 PM

    A.N.S.A., 23 maggio 2014
    Turchia: fiammata violenze a Istanbul, 2 morti.
    A un anno da rivolta Gezi scontri fra polizia e manifestanti: http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2014/05/23/turchia-media-secondo-morto-in-incidenti-istanbul_184edd64-c685-42b0-b7b0-a9bfb22c8832.html

  6. maggio 24, 2014 alle 1:27 PM

    ogni tanto anche le “cose turche” finiscono bene 😛

    A.N.S.A., 24 maggio 2014
    Turchia: licenziato consigliere Erdogan.
    Foto Yerkel che dava calci a minatore a terra shock per Paese. (http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2014/05/24/turchia-licenziato-consigliere-erdogan_74962703-573f-4b54-bdc9-ac9a968d62b8.html)

    ANKARA, 24 MAG – Yusuf Yerkel, consigliere del premier turco Recep Tayyip Erdogan, che era stato fotografato mentre, in giacca e cravatta, prendeva a calci un manifestante caduto a terra e bloccato da due poliziotti durante le proteste che hanno seguito la tragedia della miniera a Soma, è stato licenziato. Lo riferisce l’agenzia Anadolu.
    L’immagine aveva fatto il giro del mondo, scioccando la Turchia, già segnata dalla catastrofe mineraria costata la vita a 301 persone.

  7. maggio 31, 2014 alle 11:28 PM

    A.N.S.A., 31 maggio 2014
    Piazza Taksim sfida Erdogan. Ad Ankara lievemente ferito fotoreporter italiano.
    Malgrado minaccia premier di far arrestare chiunque provi a manifestare: http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2014/05/31/erdoganarresto-a-chi-manifesta-a-taksim_a30c23e4-565a-4ce3-a4dd-0d89d049a172.html

  8. luglio 30, 2014 alle 7:24 PM

    bravissime 😛 😛 😛

    A.N.S.A., 30 luglio 2014
    Turchia: donne sfidano vicepremier, ridono su Twitter.
    Islamico Arinc aveva detto “ridere in pubblico è peccaminoso”. (http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2014/07/29/ansa-turchiadonne-sfidano-vicepremiertutte-su-twitter-ridendo_48edf2f0-132a-4f72-bb6f-1e9cffe17e4a.html)

    Il vicepremier islamico dice che le donne non devono ridere in pubblico, perché è peccaminoso, e centinaia di donne per risposta mettono sui social network le loro foto sorridenti. Succede in Turchia, dove la cultura laica tradizionale si scontra con il ritorno prepotente di quella musulmana, spinta da dieci anni di successi economici del premier islamico Erdogan.
    Il quotidiano Hurriyet riferisce che il vice primo ministro, Bulent Arinc, braccio destro di Erdogan, lunedì si è lasciato andare a commenti da imam integralista: “La donna saprà quello che è peccaminoso e quello che non lo è. Non riderà in pubblico.
    Non sarà seducente nel suo comportamento e proteggerà la sua castità”.
    Le parole di Arinc hanno suscitato la reazione di centinaia di donne turche, che su Facebook e Twitter hanno postato loro foto sorridenti. Sono donne giovani, vestite all’occidentale, a capo scoperto, non distinguibili dalle loro coetanee italiane o spagnole.

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