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Udienza preliminare sulle “nebbie” delle coste di Teulada.
Davanti al G.U.P. del Tribunale di Cagliari si terrà il prossimo 20 novembre 2013 l’udienza preliminare concernente la richiesta di rinvio a giudizio da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari di due funzionari del Comune di Teulada (il segretario comunale Siro Podda, il responsabile del settore urbanistica Alberto Urru), un ingegnere (Giampaolo Gamberini) e due avvocati (Francesco Caso, Giuseppe Ciaglia) riguardo l’incarico di consulenza affidato dal Comune di Teulada (CA) al raggruppamento temporaneo di imprese Studio legale associato Caso-Ciaglia di Roma e alla Sting Engineering s.r.l. di Cagliari per un importo di euro 185.000 + I.V.A. (222.000 euro). Leggi tutto…
Il parere del Soprintendente nel procedimento di autorizzazione paesaggistica è vincolante e indefettibile.
Importante pronuncia del Consiglio di Stato in tema di rilevanza del parere del Soprintendente per i beni paesaggistici competente per territorio nell’ambito del procedimento di autorizzazione paesaggistica (art. 146 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.).
Secondo la precedente giurisprudenza (vds. Cons. Stato, sez. VI, 15 marzo 2013, n. 1561; T.A.R. Puglia, LE, 2013, 24 luglio 2013, n. 1739), una volta decorso il termine di 45 giorni per l’espressione del parere vincolante del Soprintendente, il silenzio assume significato devolutivo, incardinando il potere decisorio sull’istanza di autorizzazione paesaggistica unicamente in capo alla Regione o all’Ente sub-delegato. Leggi tutto…
P.U.C. di Pula: il Comune ascolta.
Il 14 ottobre scorso, il Settore tecnico del Comune di Pula, con l’avviso pubblicato sul quotidiano L’unione Sarda, ha reso noto che “per il giorno 31 ottobre 2013 sono indetti presso la sede comunale di Pula incontri con il pubblico interessato, per l’illustrazione degli strumenti di pianificazione adottati, del rapporto ambientale, della Valutazione di Incidenza e della metodologia utilizzata per la loro redazione“, relativamente al Piano urbanistico comunale, adottato con la deliberazione del Consiglio Comunale n. 15 del 7 giugno 2013, successivamente integrata dalla deliberazione C.C. n. 16 del 16 luglio 2013, in adeguamento al Piano Paesaggistico Regionale (pubblicato sul BURAS, perte III, n. 42 del 19 settembre 2013).
Al riguardo, le associazioni Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra (con l’atto di “osservazioni” del 25 settembre 2013) avevano chiesto che il Comune di Pula procedesse, in ogni caso in via di autotutela ai sensi della legge n. 241/1990 e s.m.i., all’annullamento delle complessive operazioni di pubblicazione del P.U.C., in modo tale da permettere a tutti i cittadini di Pula e a tutti gli interessati di avere accesso alla documentazione del piano urbanistico e un tempo congruo per la presentazione di eventuali osservazioni.
La Regione autonoma della Sardegna conferma: nessun permesso di ricerca per risorse geotermiche senza il vincolante procedimento di V.I.A.
Il Servizio Attività estrattive e recupero ambientale dell’Assessorato dell’industria della Regione autonoma della Sardegna ha risposto (nota n. 23300 del 16 ottobre 2013) al nuovo atto di intervento nel procedimento per il rilascio dei quattro permessi di ricerca per risorse geotermiche denominati “Siliqua” e “Cuglieri”, in favore rispettivamente della Geoenergy s.r.l. e della Exergia Toscana s.r.l. (aventi ambedue sede in Via Norvegia, 68, a Cascina, in Provincia di Pisa): ”il … procedimento” relativo al permesso di ricerca “Siliqua” “è sospeso, a termini di legge, in attesa dell’espletamento della procedura di verifica/VIA”, mentre l’istanza di permesso di ricerca “Cuglieri” è ancora in attesa dei termini per l’eventuale manifestazione di interesse da parte di possibili Ditte concorrenti. Rimane fermo il preventivo svolgimento vincolante delle procedure di valutazione di impatto sull’ambiente.
I bucherellatori della Sardegna sono stati rispediti a casa, finora. Leggi tutto…
Come i sardi rischiano di perdere l’acqua pubblica.
anche su La Nuova Sardegna (“Abbanoa. Mobilitarsi per una direttiva europea sui beni comuni”) e Il Manifesto Sardo (“I sardi rischiano di perdere l’acqua pubblica”), n. 155, 16 ottobre 2013
Non si sapeva nemmeno quanti fossero i “feudatari delle acque” nella Sardegna di inizio millennio.
E.A.F., Consorzi di bonifica, E.S.A.F., singoli Comuni, Consorzi industriali, decine di soggetti che – come tanti pinocchi anarchici – gestivano la “loro” acqua, le “loro” condotte, i “loro” invasi, i “loro” depuratori infischiandosene di avere una regìa unica o anche un qualche coordinamento. Leggi tutto…
Come si vive nelle nostre città?
Nei giorni scorsi, l’ISPRA (l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) ha presentato il “IX Rapporto sulla Qualità dell’Ambiente Urbano”, lo studio che raccoglie tutte le informazioni legate allo stato dell’ambiente nei luoghi nei quali, oramai, si svolge la vita della maggior parte degli italiani, le città. L’obiettivo è quello di fotografare la situazione delle nostre città e dare agli enti locali uno strumento informativo ulteriore affinchè possano “metter in atto politiche di sviluppo orientate verso una maggiore sostenibilità, quale premessa indispensabile per la crescita”. Tra gli elementi valutati nel Rapporto dell’ISPRA su un campione di 60 città italiane: la riduzione della concentrazione di sostanze inquinanti, la mobilità, il consumo di acqua, la cementificazione del territorio, la qualità delle informazioni ambientali rese al pubblico. Leggi tutto…
In Sardegna la fascia costiera dei 300 metri dalla battigia marina è inedificabile, anche se sono terreni elevati sul mare.
Si conclude dopo quasi vent’anni un contenzioso riguardo l’edificazione (una struttura ricettiva + un centro commerciale) di un’area costiera con macchia mediterranea a Porto Columbu, sulla costa di Sarroch (CA), avviata da esposti delle associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus nel lontano 1994. La Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Cagliari accolse i rilievi ecologisti e annullò (D.M. 13 maggio 1994) l’autorizzazione paesaggistica rilasciata dal Servizio regionale tutela del paesaggio di Cagliari.
In seguito a lungo contenzioso e alla perdita di efficacia delle autorizzazioni, alla nuova istanza (2003) il Servizio regionale tutela del paesaggio rispose negativamente (nota n. 5652 del 22 settembre 2005), analogamente alla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Cagliari (decreto dell’11 novembre 2005), interpellata in via sostitutiva ai sensi dell’art. 146, comma 9°, del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i. Leggi tutto…
A che serve davvero il piano per l’edilizia in Sardegna.
Nei giorni scorsi è stata approvata dal Consiglio regionale della Sardegna la terza proroga (legge 7 ottobre 2013, n. 28) del c.d. piano per l’edilizia (legge regionale n. 4/2009).
Precedenti proroghe erano state effettuate – con numerose modifiche e integrazioni – con la legge regionale n. 21/2011, impugnata dal Governo (anche su segnalazione da parte delle associazioni ecologiste Amici della Terra, Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e Lega per l’Abolizione della Caccia) davanti alla Corte costituzionale, e ancora con la legge regionale n. 22/2012. Leggi tutto…
Verso una positiva revisione della direttiva comunitaria sulla valutazione di impatto ambientale.
L’Assemblea plenaria del Parlamento europeo europeo ha approvato a maggioranza la relazione “sulla proposta di direttiva del Paramento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2011/92/UE concernente la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati” dell’ on. Andrea Zanoni (A.L.D.E.).
Nel luglio scorso era già intervenuta l’approvazione da parte della Commissione ENVI Ambiente, Sanità Pubblica e Sicurezza Alimentare del Parlamento europeo.
L’on. Andrea Zanoni è stato anche delegato ad avviare le negoziazioni con la Commissione europea e gli Stati membri riuniti nel Consiglio dell’Unione europea, come previsto dalla procedura di adozione definitiva della direttiva. Leggi tutto…
La nuova proposta di legge urbanistica della Toscana.
La Giunta regionale della Toscana, su impulso e proposta dell’assessore dell’urbanistica Anna Marson, ha approvato una proposta di legge urbanistica, in riforma della legge regionale n. 1/2005 e s.m.i., che spesso ha mostrato forti limiti nell’ambito della tutela del territorio.
Basti pensare al possibile e frequente contrasto fra strumenti urbanistici attuativi comunali e sovraordinati atti di pianificazione territoriale regionali, oggetto di una sorta di farraginosa procedura di conciliazione, puramente discrezionale. Leggi tutto…
Le case mobili permanenti sul territorio non possono esser considerate strutture temporanee.
Importante pronunciamento della Corte di cassazione sulla presenza di “case mobili” all’interno dei campeggi. Il caso concreto riguarda le 104 “case mobili” nel campeggio “Calik Blu”, sulle sponde dello Stagno del Calich, ad Alghero (SS).
“Mobili”, ma complete di sottoservizi (fogne, linee elettriche, gas) e sulle rive di una zona umida, sito di importanza comunitario (direttiva n. 92/43/CEE), area tutelata con vincolo paesaggistico e dal piano paesaggistico regionale (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.). Leggi tutto…
La variazione d’uso illecita della residenza turistica alberghiera comporta la lottizzazione abusiva riguardo l’intero complesso edilizio.
anche sulla Rivista telematica di diritto ambientale Lexambiente (“La variazione d’uso illecita della residenza turistica alberghiera comporta la lottizzazione abusiva per l’intero complesso edilizio”), 7 ottobre 2013
Importante pronunciamento del T.A.R. Toscana in materia di cambio di destinazione d’uso di residenza turistica alberghiera. Leggi tutto…
La Corte costituzionale giudicherà il nuovo “editto delle chiudende” in danno dei demani civici.
Il Consiglio dei Ministri, nel corso della seduta del 4 ottobre 2013, accogliendo le istanze ecologiste e di tanti cittadini, ha deciso di impugnare la davanti alla Corte costituzionale (art. 127 cost.) per lesione delle competenze legislative statali in materia di tutela dell’ambiente (artt. 9 e 117, comma 1°, lettera s, cost.) la legge regionale n. 19/2013 (pubblicata sul B.U.R.A.S. digitale n. 36 – parti I e II – dell’8 agosto 2013) che dispone il nuovo editto delle chiudende, il sacco dei demani civici e la speculazione immobiliare sulle sponde delle zone umide in Sardegna.
Pesanti le motivazioni del ricorso, anche a difesa delle competenze statali in materia di pianificazione paesaggistica. Leggi tutto…
La Procura della Repubblica di Cagliari demolisce gli abusi edilizi di Porto Pino.

S. Anna Arresi, Porto Pino, Corrumanciu, demolizione del complesso abusivo (foto Angelo Cucca – L’Unione Sarda)
La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, con l’ausilio del Corpo forestale e di vigilanza ambientale e di tecnici e impresa incaricati, ha condotto le operazioni di demolizione degli abusi edilizi rientranti nell’insediamento (45 unità immobiliari, delle quali 36 residenze stagionali e 9 strutture a destinazione commerciale) realizzato dalla Isolotto Immobiliare s.r.l. sull’Isoletta di Corrumanciu, nello Stagno di Porto Pino, in Comune di Sant’Anna Arresi (CI).
Seguiranno le operazioni di ripristino ambientale.
E’ stato posto in esecuzione l’ordine di demolizione degli abusi edilizi e di ripristino ambientale derivante dalla sentenza della Corte di Cassazione, sezione III, 7 ottobre 2009, n. 38921 passata in giudicato che aveva sancito definitivamente il carattere abusivo del complesso edilizio. Leggi tutto…
“Noi ce la beviamo”, dibattito pubblico, Sardara (VS), 5 ottobre 2013
COMUNICATO STAMPA
CONVEGNO “NOI CE LA BEVIAMO”
Sabato 5 ottobre, alle ore 9.00, nella sala del Cineteatro Comunale di Sardara si terrà il Convegno dal titolo “Noi ce la beviamo”; un’importante occasione per parlare di azioni virtuose, di consumo consapevole dell’acqua di rete, di gestione del suolo e del territorio, di efficienza e risparmio energetico. Leggi tutto…
Parco naturale regionale “Molentargius-Saline”: un‘occasione persa, finora.
anche su Il Manifesto Sardo (“Un’occasione persa”), n. 154, 1 ottobre 2013
“Il Parco è uno dei teatri più belli del Mediterraneo. E a teatro si compra un biglietto”, parole e copione di Bruno Paliaga, direttore del Consorzio di gestione del Parco naturale regionale “Molentargius-Saline” (L’Unione Sarda, 20 settembre 2013), il quale vorrebbe l’ingresso nell’area protetta a pagamento. Il suo rimarrà un desiderio irrisolto, visto che il 30 settembre 2013 è cessato il suo mandato in condominio con l’area marina protetta di Capo Carbonara (Villasimius), ufficialmente richiamato dal Comune gestore dell’area marina protetta, forse perché “non c’è nessuno in Sardegna che abbia un curriculum come il” suo e si tratta di tipici parchi naturali con esclusivi attori sardi. Leggi tutto…
La presenza di centrali eoliche è incompatibile in aree di grande rilievo ambientale.
Pronuncia del Consiglio di Stato di grande rilievo in materia di energia eolica e procedure di valutazione di impatto sull’ambiente.
Il Consiglio di Stato, con la sentenza, sez. VI, n. 3611 del 9 luglio 2013, ha ritenuto legittimo il diniego espresso dal Servizio informativo per la valutazione d’impatto ambientale – S.I.V.I.A. (oggi Servizio sostenibilità ambientale e valutazione impatti – S.A.V.I.) dell’Assessorato della difesa dell’ambiente della Regione autonoma della Sardegna alla richiesta di compatibilità ambientale di un progetto di centrale eolica termine del relativo procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.). Leggi tutto…

















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