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Parco naturale regionale “Molentargius-Saline”: un‘occasione persa, finora.


Tarabusino (Ixobrychus minutus)

Sgarza ciuffetto (Ardeola ralloides)

 

anche su Il Manifesto Sardo (“Un’occasione persa”), n. 154, 1 ottobre 2013

 

 

“Il Parco è uno dei teatri più belli del Mediterraneo. E a teatro si compra un biglietto”, parole e copione di Bruno Paliaga, direttore del Consorzio di gestione del Parco naturale regionale “Molentargius-Saline” (L’Unione Sarda, 20 settembre 2013), il quale vorrebbe l’ingresso nell’area protetta a pagamento. Il suo rimarrà un desiderio irrisolto, visto che il 30 settembre 2013 è cessato il suo mandato in condominio con l’area marina protetta di Capo Carbonara (Villasimius), ufficialmente richiamato dal Comune gestore dell’area marina protetta, forse perché non c’è nessuno in Sardegna che abbia un curriculum come ilsuo e si tratta di tipici parchi naturali con esclusivi attori sardi.

Cagliari, parco naturale regionale "Molentargius - Saline", cantiere ponte ciclabile

Cagliari, parco naturale regionale “Molentargius – Saline”, cantiere ponte ciclabile

E’ in corso di completamento un ponte ciclo-pedonale in cemento armato (120 mila euro di fondi comunitari), realizzato a pochi metri da quello già esistente. Un ponticello in legno per la pista ciclabile evidentemente non andava bene, in un parco naturale. Forse si sarebbe speso troppo poco.  Eppure c’è chi gioisce per lo scempio. “Ormai è tutto pronto – spiega un soddisfatto Vincenzo Tiana, presidente regionale di Legambiente e numero uno dell’associazione per il Parco di Molentargius-Saline – in pratica manca solo il collaudo…” (L’Unione Sarda, 27 settembre 2013). Anche recentemente sono stati riportate dalla Stampa regionale varie manifestazioni, con le iniziative più disparate, che hanno visto la partecipazione non gratuita sempre degli stessi soggetti, ora in veste associazionistica ora in veste societaria, quando non medesime attività istituzionali dell’Area protetta. Casualmente si tratta proprio di quei soggetti associazionistici che magnificano ogni cosa che riguardi la gestione del parco. Anche la più idiota, come un ponte in cemento armato per biciclette a fianco di uno già esistente al modesto costo di 120 mila euro.     Non si ha memoria di alcuna selezione pubblica per l’affidamento di alcuna di queste attività, ma, naturalmente, la memoria potrebbe difettare.

Quartu S. Elena, parco naturale regionale "Molentargius - Saline", incendio (agosto 2013)

Quartu S. Elena, parco naturale regionale “Molentargius – Saline”, incendio (agosto 2013)

“Niente sprechi, siamo rigorosi” (L’Unione Sarda, 4 settembre 2013) ha assicurato il presidente del Consorzio di gestione del parco nonché sindaco di Quartu S. Elena Mauro Contini riguardo i circa 8 mila euro spesi per il pernottamento del direttore Paliaga in hotel a 4 stelle in caso di soggiorno fuori sede a Cagliari (km. 56,8 da Villasimius), però – nonostante i ripetuti allarmi sulla carenza di risorse finanziarie e in un momento di crisi generale – solo per l’esternalizzazione dell’Infopoint del parco si spendono 5.700 euro al mese (cioè euro 68.400 all’anno) e l’Assemblea del Consorzio ha approvato (deliberazione n. 14 dell’1 luglio 2013) la sovrabbondante proposta di struttura organizzativa del Consorzio avanzata dall’allora direttore Paliaga comprendente anche un vice-direttore, uno staff della Presidenza, un portavoce del Presidente, figure certo non imprescindibili.

Cagliari, parco naturale regionale "Molentargius-Saline", impianti salinieri

Cagliari, parco naturale regionale “Molentargius-Saline”, impianti salinieri

Sono soltanto alcuni degli esempi di gestione di un parco naturale che “la politica ha usato … per ampliare la propria influenza”, come ha riconosciuto lo stesso allora direttore Paliaga[1]. Recentemente la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari ha ritenuto opportuno svolgere accertamenti su alcune attività e, sinceramente, si spera proprio che tutto sia legittimo, perché se così non fosse sarebbe un’ulteriore, pesante, arma per chi (e sono tanti) vuole screditare il ruolo importantissimo delle aree naturali protette nella salvaguardia dell’ambiente e nell’equilibrata crescita economico-sociale delle collettività interessate. In vent’anni sono stati spesi circa 53 milioni di euro di fondi pubblici, mentre altri 14,5 sono in arrivo dalla Regione autonoma della Sardegna (L’Unione Sarda, 30 agosto 2013).    I risultati, però, sono finora sconfortanti, nonostante chi giulivo perseveri nell’affermare che “tutto va bene, madama la marchesa”. Non basta sciorinare i risultati raggiunti – spesso ordinaria amministrazione per un’area naturale protetta – con questo o quest’altro progetto scientifico.

Cagliari, parco naturale regionale "Molentargius-Saline", impianti regolamentazione delle acque (Idrovora del Rollone)

Cagliari, parco naturale regionale “Molentargius-Saline”, impianti regolamentazione delle acque (Idrovora del Rollone)

Ancora una volta l’estate ha portato i soliti incendi e sono rimasti i soliti problemi, dall’abusivismo edilizio (ben 190 casi nell’area naturale protetta, un record in relazione alla superficie “tutelata” insidiato solo dal parco nazionale del Vesuvio) alle assurde opere pubbliche, dalla mancata ripresa della fabbrica del sale agli scarichi incontrollati di rifiuti, dall’incontrollata presenza di personale precario nel Consorzio di gestione (guai a parlar di concorsi pubblici, aperti a tutti, come prescrive l’art. 97 cost.) alla perdurante assenza del piano del parco, fondamentale strumento di gestione, all’assenza di una qualsiasi politica di turismo sostenibile, anche di settore, con il coinvolgimento degli Enti locali interessati, come in qualsiasi altra parte d’Europa.

Pellicano (Pelecanus onocrotalus)

Pellicano (Pelecanus onocrotalus)

Per fortuna, i Fenicotteri e tutti gli altri cugini volatili (compreso un Pellicano) continuano a fregarsene e a rendere Molentargius uno straordinario gioiello ambientale.   Un regalo della Natura che non meritiamo.

Stefano Deliperi, Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

P.S.  chi svolge, almeno temporaneamente, le funzioni di direzione del parco dall’1 ottobre 2013?   L’ing. Marco Loddo, inserito nel ruolo presso il Consorzio nel 2011, già dirigente del Comune di Quartu S. Elena, rinviato a giudizio per le vicende della lottizzazione “San Luce” sul litorale quartese.

Ed ecco, di seguito, una perla che lo riguarda.

 

L'Unione Sarda, 29 luglio 2014

L’Unione Sarda, 29 luglio 2014

 

Cagliari, parco naturale regionale "Molentargius - Saline", nidificazione Fenicottero rosa (Phoenicopterus roseus)

Cagliari, parco naturale regionale “Molentargius – Saline”, nidificazione Fenicottero rosa (Phoenicopterus ruber roseus)


[1]     a puro titolo di esempio, basti ricordare il dimenticabile primo direttore generale, Mariano Mariani, lì catapultato dal centro-destra cagliaritano, regista della campagna elettorale dell’allora candidato Ugo Cappellacci alla presidenza della Regione autonoma della Sardegna.

Cavalieri d'Italia (Himantopus himantopus)

Cavalieri d’Italia (Himantopus himantopus)

Cagliari, parco naturale regionale "Molentargius-Saline", vecchia chiusa lignea

Cagliari, parco naturale regionale “Molentargius-Saline”, vecchia chiusa lignea

Cagliari, parco naturale regionale "Molentargius-Saline", misuratore di profondità

Cagliari, parco naturale regionale “Molentargius-Saline”, misuratore di profondità

(foto S.D., archivio GrIG)

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  1. pulce
    ottobre 1, 2013 alle 9:34 am

    Figurarsi se Marco Loddo possa riprendere, sebbene temporaneamente, le funzioni di direttore. Voci ufficiose dicono che l’assemblea del parco abbia un nuovo nome da sacrificare nella salatissima “fossa dei leoni”, Alessandro Sanna dirigente presso l’Assessorato all’Ambiente della Provincia di Cagliari, mantenendo entrambi i ruoli. Che sia uomo di “apparato” o meno, come Paliaga e Mariani d’altronde, presto lo scropriremo. In realtà non è un aspetto premimente. Invece, si tratta di capire cosa potrà fare senza un organico definitivo, un piano del parco (che se avesse una testa e due piedi sarebbe un capitolo fisso di “Chi l’ha visto?”), gli appetiti per i 15 milioni da spendere, l’apprensione dei residenti nelle loro dimore abusive, le attenzioni di tutti coloro che pretendono una seria gestione e valorizzazione del compendio naturale. Infine, senza quella seria ed onesta volontà politica che lo indirizzi oltre alle sole operazioni di facciata, bottega e individuali. Quale ruolo? Semplice traghettatore, agnello sacrificale o risolutore “pro parco” efficace? Comunque sia e chiunque sia, perchè può darsi che Sanna rinunci in breve tempo dopo aver preso atto dell’ingestibilità dell’ente, auguri.

  2. Occhio nudo
    ottobre 1, 2013 alle 3:00 pm

    Chiamarlo Parco sembra quasi un’esagerazione, tanto è preso male. Mah.

  3. Cristiana Verazza
    ottobre 1, 2013 alle 8:58 pm

    No Comment. Anzi, dici bene:” Per fortuna, i Fenicotteri e tutti gli altri cugini volatili (compreso un Pellicano) continuano a fregarsene e a rendere Molentargius uno straordinario gioiello ambientale. Un regalo della Natura che non meritiamo.”

  4. Cristiana Verazza
    ottobre 2, 2013 alle 1:42 am

    P.S. (Mi permetto la precisazione). L’uccello postato a inizio pagina non è un tarabusino ma una sgarza ciuffetto. Se vi occorrono scatti fotografici riguardanti Molentargius o S. Gilla (in pieno degrado), sarò felice di donaverle come piccolo contributo per questo splendido Gruppo. Saluti
    Cristiana Verazza

    • ottobre 2, 2013 alle 5:30 pm

      grazie Cristiana! Corretto! C’erano un bel paio di dubbi sull’identificazione…
      Se vorrai mandarci qualche foto e, magari, un tuo intervento, anche breve, sulle zone umide del Cagliaritano, lo pubblicheremmo senz’altro!

  5. Giancarlo Nonis
    ottobre 3, 2013 alle 10:15 am

    Diventa sempre più difficile convincere i Sardi che i Parchi naturali anche se fortemente antropizzati possono e devono diventare una risorsa economicamente valida. L’esempio negativo di Molentargius è un macigno su decenni di cultura ecologicamente corretta, con buona pace e parcelle dei leghisti dell’ambiente sardo.

  6. ottobre 3, 2013 alle 10:10 pm

    da L’Unione Sarda, 3 ottobre 2013
    MOLENTARGIUS. La causa è l’abbassamento dell’acqua nei vasconi. Mamma, che puzza lo stagno. «Tutta colpa dei nuovi lavori». Il tanfo è dovuto al processo di asciugamento e mineralizzazione delle sostanze organiche presenti sulle sponde non più bagnate dalle acque. (Paolo Loche)

    Un tanfo insopportabile. Ogni volta che soffia il levante oppure lo scirocco, in via Mercalli e dintorni l’aria diventa irrespirabile. Un odore nauseabondo proveniente dal canale e dalle vasche del vicino stagno di Molentargius. Il problema si trascina da anni, specialmente d’estate, ma stavolta, a detta di tutti, ha raggiunto livelli impressionanti. All’origine del fastidioso inconveniente ci sarebbero i lavori di rifacimento degli argini del bacino del Bellarosa maggiore, all’altezza di viale Marconi, nell’ambito del progetto “Life Nature” (cofinanziato dall’Unione Europea).
    ENTE PARCO. La circostanza è stata confermata ieri dal vicedirettore dell’Ente-Parco, Marco Loddo. «I lavori veri e propri non sono ancora incominciati, partiranno non prima di novembre-dicembre», spiega, «ma nel frattempo, però, stiamo attuando una serie di imprescindibili operazioni preliminari, prima tra tutte l’abbassamento del livello dell’acqua presente nei vasconi». Durante l’inverno, infatti, le abbondanti piogge avevano fatto salire il livello di 20 centimetri. «L’obiettivo», riprende Loddo, «è riportare le vasche allo stato precedente per poi intervenire sulle arginature». Il sole ha asciugato le argille e il cattivo odore avvertito dalla popolazione per chilometri (fino al Quartiere Europeo da una parte e al Quartiere del Sole dall’altra, senza risparmiare Genneruxi) è dovuto al processo di asciugamento e mineralizzazione delle sostanze organiche presenti sulle sponde non più bagnate dalle acque.
    LE PROTESTE. «Lavoro qui da 15 anni e la puzza c’è sempre stata, ma mai come quest’anno», racconta Massimiliano Fadda, responsabile della concessionaria Kia Motor di via Mercalli. «Anche i nostri clienti si lamentano molto», allarga le braccia l’impiegata Roberta Naitza, «se restiamo dentro con l’aria condizionata accesa, il cattivo odore si sente meno, ma nel piazzale esterno è sempre un disastro». «La puzza è davvero insopportabile», si lamenta anche Francesca Azteni, cliente abituale dell’Iperpan, «speriamo che il problema sia risolto perché a seconda di come soffia il vento c’è davvero da scappare via». Il vicedirettore del Parco, Marco Loddo, ha assicurato che i cattivi odori cesseranno. «Bisogna avere ancora un po’ di pazienza. Una volta che l’intervento sui nuovi argini sarà ultimato, progressivamente la situazione migliorerà». Il progetto Life prevede infatti una razionalizzazione del deflusso delle acque che attualmente risultano troppo stagnanti.

  7. Shardana
    ottobre 4, 2013 alle 12:09 pm

    Non capisco leghisti dell’ambiente sardo………

  8. novembre 26, 2013 alle 2:57 pm

    da L’Unione Sarda, 26 novembre 2013
    MOLENTARGIUS. Il pm ha aperto un fascicolo sul bando del 2008 per 12 posti. Parco, blitz della Finanza. Inchiesta sulle assunzioni, sequestrati tutti gli atti (Michele Ruffi): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/84785_Parco_blitz_della_Finanza.pdf

    Nell’esposto, presentato anche alla Corte dei conti, sono evidenziate diverse irregolarità che la Procura vuole verificare.Il bando per le assunzioni risale al 2008 e prevedeva come requisito fondamentale, per le 12 figure professionali ricercate dal parco di Molentargius, quello della laurea «del vecchio ordinamento o specialistica». Eppure secondo un esposto depositato in Procura qualche mese fa almeno un vincitore della selezione non avrebbe il diploma richiesto. Così ieri il nucleo di polizia giudiziaria della Guardia di finanza ha bussato negli uffici dell’Edificio Sali scelti per sequestrare tutti i documenti legati al concorso, che aveva portato alla firma di 12 contratti (alla graduatoria vennero ammesse 14 persone) di durata semestrale, poi prorogata.L’INDAGINE L’inchiesta per abuso d’ufficio e falso, coordinata dal pm Emanuele Secci – per ora senza indagati – è agli inizi. Nell’esposto, presentato anche alla Corte dei conti, sono evidenziate diverse irregolarità che la Procura vuole verificare. Non ci sono solo i dubbi sui curricula. Il bando potrebbe non aver rispettato le norme in materia di pubblicità. Sul sito internet del Parco la selezione sarebbe stata in prima pagina solo per un giorno. E il termine di dieci giorni per presentare le domande di partecipazione potrebbe non essere regolare. Poi c’è il caso della laurea fantasma. Il concorso prevedeva per tutte le categorie il possesso di un diploma di laurea del vecchio ordinamento o specialistica. Invece in almeno un caso un vincitore avrebbe solo la maturità superiore. LE TRASFERTE Ma ci sono molti altri aspetti della gestione degli ultimi anni che potrebbero finire nel mirino della magistratura, in particolare quella contabile. Ad esempio, ci sono alcune trasferte a Roma dei dipendenti e il riconoscimento di «indennità accessorie». Poi qualche consulenza assegnata a imprese private per servizi che sarebbero stati potuti portare a termine dai dipendenti. Ci sono anche dubbi sulla regolarità del continuo ricorso a contratti a tempo determinato e si controllerà se non siano stati superati i limiti di spesa imposti dalla legge. Accuse che le Procure verificheranno nei prossimi mesi.L’EX DIRETTORE Da ottobre il parco è diretto da Alessandro Sanna, dirigente della Provincia che ha preso il posto di Bruno Paliaga. Il contratto di quest’ultimo non era stato prorogato, dopo le polemiche che avevano riguardato, tra le altre cose, il rimborso per i soggiorni in hotel. L’ex direttore, residente a Villasimius, alloggiava nei giorni in cui si trovava in città in un albergo a quattro stelle. Un benefit stabilito regolarmente – e fuori dall’inchiesta della procura – nella convenzione tra il Parco di Molentargius e quello dell’area Marina protetta, che è costato circa 8mila euro alle casse dell’ente.

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    L’indagine. Quel convegno che costò 12mila euro in tre giorni.

    L’ultimo blitz della Procura a Molentargius risale ad agosto: in quell’occasione vennero sequestrati i documenti legati a un’altra inchiesta, sulle spese sostenute per un convegno. Un simposio organizzato a gennaio da Vivilitalia, una società creata da Legambiente. L’incontro di tre giorni è costato 12mila euro. Workshop, dibattiti e finale con giro in battello nei canali dell’oasi. Fuori dalle inchieste, invece, ci sono le spese sostenute negli ultimi anni per mandare avanti Molentargius. Come quelle per pagare circa quattromila litri di gasolio per il parco-auto a disposizione dei dipendenti. Tra febbraio e luglio del 2013 sono state pagate fatture per circa settemila euro. Ma a Molentargius anche i cani costano. Tutti i randagi catturati nell’area dell’oasi vengono affidati a una struttura convenzionata, a cui ogni mese arriva un bonifico di circa mille euro.

  9. dicembre 9, 2013 alle 5:49 pm

    da Sardegna Oggi, 9 dicembre 2013
    Molentargius, il futuro del Parco è ancora incerto. Contini: “Attendiamo risposte da Cagliari”: http://www.sardegnaoggi.it/Cronaca/2013-12-09/23688/Molentargius_il_futuro_del_Parco_e_ancora_incerto_Contini_Attendiamo_risposte_da_Cagliari.html

  10. febbraio 6, 2014 alle 2:57 pm

    vigilanza e prevenzione a Molentargius?

    da L’Unione Sarda, 6 febbraio 2014
    Sacchi con duemila storni. Denunciato un quartese. (http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2014/02/06/sacchi_con_duemila_storni_denunciato_un_quartese-6-353162.html)
    Duemila storni sono stati ritrovati, all’interno del parco di Molentargius, dentro alcuni sacchi di juta. Denunciato un quartese.

    I carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Quartu, impegnati in un servizio di perlustrazione del territorio hanno recuperato nei pressi di Molentargius 1991 storni appena catturati in un canneto all’interno del parco.
    Gli uccellini erano in sacchi di juta sistemati all’interno di un’auto, una Fiat Marea, di un quartese che è stato denunciato a piede libero per bracconaggio.
    Il veterinario della A.S.L. di Cagliari, che ha ispezionato la selvaggina, non potendo escludere la presenza di infezioni sulla stessa, ha disposto la distruzione precauzionale degli stessi.

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    da La Nuova Sardegna, 6 febbraio 2014
    Duemila storni cacciati nel parco di Molentargius: denunciato un quartese.
    I carabinieri della compagnia di Quartu durante la perlustrazione nella laguna hanno trovato l’uomo in auto con cinque sacchi di yuta che contenevano gli uccelli: http://lanuovasardegna.gelocal.it/cagliari/cronaca/2014/02/06/news/duemila-storni-cacciati-nel-parco-di-molentargius-denunciato-un-quartese-1.8615147

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    da Casteddu online, 6 febbraio 2014
    Uccide duemila uccelli nel parco di Molentargius: scatta la denuncia.
    Il cacciatore aveva nascosto nel bagagliaio dell’auto, tre sacchi con quasi duemila uccelli: http://www.castedduonline.it/cagliari/centro-storico/13027/uccide-duemila-uccelli-nel-parco-di-molentargius-scatta-la-denuncia.html#sthash.kJAn95WY.dpuf

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    da Sardinia Post, 6 febbraio 2014
    Sorpreso nel parco di Molentargius dopo aver cacciato duemila uccelli: denunciato bracconiere: http://www.sardiniapost.it/cronaca/sorpreso-nel-parco-di-molentargius-dopo-aver-cacciato-duemila-uccelli-denunciato-bracconiere/

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    da Videolina, 6 febbraio 2014
    BRACCONIERI A MOLENTARGIUS, LA FORESTALE: «ALLARME SANITARIO»: http://www.videolina.it/video/servizi/58229/bracconieri-a-molentargius-la-forestale-allarme-sanitario.html

  11. febbraio 12, 2014 alle 9:18 pm

    al di là dei problemi e aspirazioni personali, sempre rilevanti, dov’è scritto che la “sua” stabilizzazione è “dovuta”? I concorsi pubblici sono “dovuti”, per legge.

    da L’Unione Sarda, 12 febbraio 2014
    Precaria Molentargius restituisce tessera. “Senza lavoro dopo 8 anni, non voto”. Ha deciso di restituire la tessera elettorale, Alessia Atzeni, naturalista cagliaritana, precaria del Parco di Molentargius: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2014/02/12/precaria_molentargius_restituisce_tessera_senza_lavoro_dopo_8_anni_non_voto-6-354130.html

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    da CagliariPad, 12 febbraio 2014
    Molentargius, precaria del parco perde il lavoro e restituisce la tessera elettorale.
    La naturalista cagliaritana vanta studi sui fenicotteri in Camargue e una vita spesa per la salvaguardia del Parco. Dopo due anni di battaglie con i suoi colleghi per chiedere continuità lavorativa e dopo richieste di incontro cadute nel nulla ha deciso di disertare le urne: http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=7237

  12. febbraio 22, 2014 alle 5:46 pm

    da L’Unione Sarda, 22 febbraio 2014
    Molentargius, ruspe in mezzo allo stagno. “Solo lavori di riqualificazione del Parco”: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2014/02/22/molentargius_ruspe_in_mezzo_allo_stagno_solo_lavori_di_riqualificazione_del_parco-6-355589.html

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    da Videolina, 22 febbraio 2014
    RUSPE A MOLENTARGIUS, CANTIERE NELLO STAGNO: «NIENTE PAURA»: http://www.videolina.it/video/servizi/59020/ruspe-a-molentargius-cantiere-nello-stagno-niente-paura.html

  13. marzo 27, 2014 alle 9:05 pm

    da L’Unione Sarda, 27 marzo 2014
    Parco Molentargius: assunzione sospetta. Indagato l’ex direttore dell’ente, Mariani. (http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2014/03/27/parco_molentargius_assunzione_sospetta_indagato_l_ex_direttore_dell_ente_mariani-6-360603.html)

    Il sostituto procuratore Emanuele Secci gli contesta il reato di abuso d’ufficio e falso.

    Un’assunzione contestata all’Ente Parco di Molentargius è costata l’iscrizione nel registro degli indagati dell’ex direttore Mariano Mariani. Il sostituto procuratore Emanuele Secci gli contesta il reato di abuso d’ufficio e falso. La vicenda riguarda l’assunzione di 12 figure professionali che il Parco avrebbe acquisito a seguito di un bando pubblicato nel 2008 che prevedeva, per tutti, la laurea specialistica. In un caso – ora al vaglio degli inquirenti – uno dei candidati sarebbe stato sprovvisto di tale requisito. A novembre, quando si era saputo dell’inchiesta, la polizia giudiziaria si era presentata nell’edificio dei Sali Scelti, quartier generale dell’Ente, acquisendo la documentazione relativa al bando e alle assunzioni. L’indagine, a quanto si è appreso, sarebbe nata da un esposto arrivato in Procura e consegnato anche alla Procura generale della Corte dei Conti.

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    da La Nuova Sardegna, 27 marzo 2014
    Parco di Molentargius, ex direttore indagato per un’assunzione.
    La Procura contesta a Mariani abuso d’ufficio e falso: un candidato non aveva i titoli. (http://lanuovasardegna.gelocal.it/cagliari/cronaca/2014/03/27/news/parco-di-molentargius-ex-direttore-indagato-per-un-assunzione-1.8934902)

    CAGLIARI. Un’assunzione contestata all’Ente Parco di Molentargius è costata l’iscrizione nel registro degli indagati dell’ex direttore Mariano Mariani. Il sostituto procuratore Emanuele Secci gli contesta il reato di abuso d’ufficio e falso.
    La vicenda riguarda l’assunzione di 12 figure professionali che il Parco avrebbe acquisito a seguito di un bando pubblicato nel 2008 che prevedeva, per tutti, la laurea specialistica. In un caso – ora al vaglio degli inquirenti – uno dei candidati sarebbe stato sprovvisto di tale requisito.
    A novembre, quando si era saputo dell’inchiesta, la polizia giudiziaria si era presentata nell’edificio dei Sali Scelti, quartier generale dell’Ente, acquisendo la documentazione relativa al bando e alle assunzioni. L’indagine, a quanto si è appreso, sarebbe nata da un esposto arrivato in Procura e consegnato anche alla Procura generale della Corte dei Conti.

    • marzo 28, 2014 alle 2:59 pm

      da L’Unione Sarda, 28 marzo 2014
      Parco di Molentargius, tre indagati per un’assunzione. (https://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_231_20140328092637.pdf)

      Tre persone sotto accusa per un’assunzione al Parco di Molentargius nel 2008. Il pubblico ministero Emanuele Secci contesta l’abuso d’ufficio e il falso a Mariano Mariani, ex presidente dell’ente, Franco Piga e Sabatini, componenti della commissione che aveva dato il via libera al contratto di una dipendente che in realtà, secondo la ricostruzione degli inquirenti, non aveva i titoli richiesti. Il bando risale al 2008 e prevedeva come requisito fondamentale, per le 12 figure professionali ricercate, quello della laurea «del vecchio ordinamento o specialistica». Ma la persona assunta, allora moglie di un ex manager, deteneva solo la laurea breve in Lingue e (così hanno ricostruito gli investigatori) aveva anche attestato di aver conseguito voti diversi dal reale. La concorsista era stata assunta nel 2008-2009 e aveva lavorato sino al 2011 alle dirette dipendenze del Parco. Poi da quell’anno al 2013 vi aveva prestato servizio attraverso un’agenzia interinale. L’indagine era stata avviata sulla base di un esposto, presentato anche alla Corte dei conti, nel quale erano evidenziate diverse irregolarità. I membri della commissione, inoltre, secondo il pm avevano attestato l’esistenza dei voti che la candidata sosteneva di aver ricevuto. La notifica di chiusura dell’inchiesta è stata notificata a indagati e difensori ieri sera. (an.m.)

  14. maggio 13, 2014 alle 4:33 pm

    da L’Unione Sarda, 13 maggio 2014
    Abuso d’ufficio, falso e truffa per l’assunzione all’ente Parco. MOLENTARGIUS. Indagine chiusa sulla commissione giudicatrice e sulla vincitrice. (Andrea Manunza)

    La laurea era triennale, non specialistica, e il voto era diverso da quello realmente ottenuto. Insomma, pare che la candidata non avesse i titoli previsti dal bando per l’assunzione al Parco di Molentargius nel 2008. Eppure Valentina Demuro, 46 anni, aveva ottenuto il posto (in scadenza al 2009) e aveva lavorato sino al 2011 alle dirette dipendenze del Parco. Poi da quell’anno al 2013 vi aveva prestato servizio attraverso un’agenzia interinale. Ora su quella gara a evidenza pubblica e sui suoi risultati la Procura ha chiuso le indagini avviate un anno fa dopo l’arrivo di un esposto che, inviato anche alla Corte dei Conti, evidenziava una serie di irregolarità. Quattro le persone sotto accusa: il pubblico ministero Emanuele Secci contesta la truffa, l’abuso d’ufficio e un doppio falso a Demuro, nel periodo del concorso moglie di un ex manager regionale, e l’abuso d’ufficio e il falso a Mariano Mariani, ex presidente dell’ente, Franco Piga e Gianfranco Sabattini, componenti della commissione che aveva dato il via libera al contratto di una persona priva, secondo la ricostruzione degli inquirenti, dei titoli richiesti.
    In base alla ricostruzione investigativa, il bando prevedeva come requisito fondamentale, per le 12 figure professionali ricercate dal Parco di Molentargius, la laurea «del vecchio ordinamento o specialistica». In un esposto depositato in Procura nell’estate 2013 però si sosteneva che almeno un vincitore della selezione non aveva il titolo richiesto, così erano cominciati gli approfondimenti. Gli uomini del nucleo di polizia giudiziaria della Guardia di finanza avevano ricevuto l’incarico di sequestrare tutti i documenti legati al concorso, ma proprio Demuro (è una delle contestazioni agli atti) aveva cercato di far sparire le carte in un momento diverso rispetto alla perquisizione. Iniziativa inutile, perché comunque i militari avevano scoperto che la donna era in possesso della sola laurea breve in Lingue, mentre il bando chiedeva il possesso di quella precedente la riforma o comunque specialistica, e che aveva anche attestato di aver conseguito voti diversi dal reale. Valutazioni la cui esistenza, secondo il pm, era stata confermata anche dai membri della commissione.
    Mariani (già sotto processo per la bancarotta della Ila di Portovesme: la nuova udienza del processo è in programma proprio oggi in Tribunale) e Piga attraverso gli avvocati difensori Massimo Ledda e Massimiliano Ravenna hanno chiesto al pm di essere interrogati. Potrebbero seguire la stessa strada Demuro, assistita dal legale Rita Dedola, e Sabattini, tutelato dal penalista Roberto Rocca.

  15. luglio 29, 2014 alle 8:40 pm

    c’è un aggiornamento interessante 😉

  16. settembre 23, 2014 alle 4:51 pm

    da Sardinia Post, 23 settembre 2014
    Non ha (più) i titoli, licenziato il vicedirettore del parco di Molentargius: http://www.sardiniapost.it/cronaca/non-i-titoli-licenziato-vicedirettore-parco-molentargius/

  17. ottobre 28, 2014 alle 2:56 pm

    tanto per cambiare…

    da L’Unione Sarda, 28 ottobre 2014
    È emergenza ambientale lungo le rive della laguna e dello stagno. Fenicotteri e discariche
    Rifiuti sulle sponde di Santa Gilla e Molentargius. (Andrea Piras): http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_82_20141028091845.pdf

    —————————————-

    Nomina a tempo per il direttore del parco: http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_82_20141028092134.pdf

  1. marzo 2, 2015 alle 2:51 pm
  2. febbraio 4, 2018 alle 10:35 pm

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