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A che serve davvero il piano per l’edilizia in Sardegna.


San Teodoro, Cala Girgolu, villa sul mare ampliata grazie alla legge regionale n. 4/2009

San Teodoro, Cala Girgolu, villa sul mare ampliata grazie alla legge regionale n. 4/2009

Nei giorni scorsi è stata approvata dal Consiglio regionale della Sardegna la terza proroga (legge 7 ottobre 2013, n. 28) del c.d. piano per l’edilizia (legge regionale n. 4/2009).

Precedenti proroghe erano state effettuate – con numerose modifiche e integrazioni – con la legge regionale n. 21/2011, impugnata dal Governo (anche su segnalazione da parte delle associazioni ecologiste Amici della Terra, Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e Lega per l’Abolizione della Caccia) davanti alla Corte costituzionale, e ancora con la legge regionale n. 22/2012.

L’Assessore regionale dell’urbanistica Nicola Rassu ha motivato l’ennesima proroga con un preteso grande successo di quello che si ostinano a chiamare piano casa: 99% di istanze presentate da singoli cittadini, 70% di istanze per l’ampliamento nelle aree urbane, complessivamente 38 mila domande relative ad ampliamenti non superiori a 60-100 metri cubi di volumetrie, 600 milioni di euro di fatturato (qui il report aggiornato al gennaio 2013).

Modena, INA Casa, Viale Storchi (1950)

Modena, INA Casa, Viale Storchi (1950)

Bisogna ricordare che il vero e unico “piano casa” è stato  il piano straordinario di intervento dello Stato per realizzare edilizia residenziale pubblica su tutto il territorio italiano nell’immediato secondo dopoguerra, con i fondi gestiti da un’apposita organizzazione presso l’Istituto Nazionale delle Assicurazioni, la Gestione INA-Casa, in base alla legge n. 43/1949. Al termine (1963) saranno realizzati ben 355 mila appartamenti nei tanti quartieri “razionali” predisposti grazie anche al contributo di alcuni fra i più importanti architetti e urbanisti del tempo (da Carlo Aymonino a  Ettore Sottsass, da  Michele Valori a  Mario Ridolfi).

Tutt’altra cosa quanto consentito in Sardegna grazie a quest’indegno piano per l’edilizia.

Qualche esempio, tanto per gradire.

Arzachena, Costa Smeralda, lavori suites Hotel Romazzino

Arzachena, Costa Smeralda, lavori suites Hotel Romazzino

Fra i lavori di ristrutturazione e ampliamento dell’Hotel Romazzino grazie alla legge regionale n. 4/2009 vi sono 6 family suites, ville estremamente rifinite, a pochi metri dal mare. Villa Smeralda e Villa Turchese possono essere affittate rispettivamente da 175 mia e da 140 mila euro in sù alla settimana.

Il T.A.R. Sardegna (ordinanza, Sez. II, 18 marzo 2011, n. 135) aveva deciso che nella fascia di tutela costiera dei mt. 300 dalla battigia marina il c.d. piano per l’edilizia non poteva avere efficacia diretta in quanto disciplinata unicamente dal piano paesaggistico regionale P.P.R., ma la provvidenziale rinuncia non gratuita al ricorso aveva decretato la “cessata materia del contendere”.  E la conseguente poca voglia d’intervenire da parte di chi potrebbe e dovrebbe.

Il piano di investimenti della Qatar Holding, nuova titolare della Costa Smeralda, da alberghi, ville, circuiti automobilistici, servizi vari, s’è ridotto, per ora, alla sola ristrutturazione di 27 stazzi, sempre in base alla legge n. 4/2009 e s.m.i.  Il resto, da assoggettare alle necessarie procedure di valutazione di impatto sull’ambiente, non s’è visto.

Arzachena, Costa Smeralda, lavori suites Hotel Romazzino

Arzachena, Costa Smeralda, lavori suites Hotel Romazzino

A Cala Girgolu, in Comune di San Teodoro, sempre in base alla legge regionale n. 4/2009 e s.m.i., si costruisce a pochi metri dal mare.     Un ampliamento di una villa, entro i limiti e con le autorizzazioni di legge, naturalmente.

Così come in moltissimi altri casi.     Quelli di Silvio Berlusconi, per la sua Villa Certosa, del leader dei Riformatori Sardi Massimo Fantola, per esempio.

Una legge pensata per venire incontro alle esigenze delle famiglie che potranno con misure quali ampliamenti, demolizione e ricostruzione e anche attraverso incentivi volumetrici, rinnovare e riqualificare il patrimonio edilizio esistente”, ha affermato la Giunta Cappellacci e la maggioranza consiliare che l’hanno fortemente voluta.

Capoterra, Frutti d'Oro, alluvione (autunno 2008)

Capoterra, Frutti d’Oro, alluvione (autunno 2008)

Magari anche per le strutture immobiliari, formalmente legittime, in aree interessate da gravissimi dissesti idrogeologici e da conseguenti calamità innaturali, come la piana e il litorale di Capoterra (ben 538 istanze pervenute, tutte per ampliamenti di strutture residenziali, 93% nelle estesissime zone “C – completamento” dello strumento urbanistico vigente), così da virtuosamente accrescere il rischio per l’incolumità pubblica.

Ogni giorno in più di questa Giunta e questa maggioranza è un pericolo in più per l’ambiente e la sicurezza dei cittadini.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

il killer mattonaro

(foto da A.N.S.A., http://www.cittasostenibile.it, per conto GrIG, disegno S.D., archivio GrIG)

  1. ottobre 17, 2013 alle 2:52 pm

    miracoli del piano per l’edilizia.

    da La Nuova Sardegna, 17 ottobre 2013
    Abusi edilizi, Swarovsky nei guai. Villa a Porto Rotondo, nel mirino 90 metri quadrati costruiti fuori dal piano casa.

    PORTO ROTONDO. Il volgarissimo mattone ha tradito anche la regina dei cristalli, l’austriaca Gertrude Langes Swarovsky, novantasettenne comproprietaria della mitica holding che commercializza gioielli e cristalleria griffata in tutto il mondo. La donna, che possiede con altri due congiunti “Villa Trinitaria” a Porto Rotondo aveva ottenuto, grazie ad un progetto uscito dalla matita di Savin Couelle (l’anziano ma sempre attivo architetto svizzero figlio di Jacques, il guru dello stile smeraldino), dall’ufficio tecnico di Olbia la possibilità di ampliare la sua residenza con il “Piano casa”. Ruspe e betoniere hanno lavorato a lungo durante l’inverno e la primavera scorsa, quando i carpentieri avevano realizzato due nuovi locali contigui alla vecchia dimora. Ma qualcuno dall’occhio più che esperto, ha quantificato i metri cubi realizzati denunciando un presunto abuso edilizio, che ha portato gli uomini del corpo forestale della stazione di Olbia a compiere un primo sopralluogo nell’agosto scorso, in piena stagione balneare. L’indagine avviata dagli uomini della vigilanza ambientale si è conclusa nei giorni scorsi con la denuncia della anziana titolare della griffe più conosciuta del mondo per abusi edilizi, un reato contestato anche a Erek Nuener, rappresentante della “Jewel Establishment” di Vaduz e Marina Langes Giori, tutti comproprietari di “Villa Trinitaria”. Insieme ai committenti dei lavori sono stati denunciati anche il progettista Savin Couelle e il costruttore, l’arzachenese Antonio Caredda. Stando alle verifiche compite dagli agenti della vigilanza ambientale i volumi eccedenti le opere licenziate sfiorano i novanta metri quadrati, un piccolo appartamento in più con vista sul mare di Porto Rotondo. Le opere realizzate dalla Swarovsky, tutte completate con tanto di rivestimento in pietra grezza e tetto ricoperto di antichi laterizi locali, erano state avviate nel novembre scorso, dopo l’ottenimento della concessione edilizia che consentiva l’ampliamento della villa grazie al “Piano casa” di ispirazione berlusconiana, una legge fatta propria della Regione Sardegna e applicata in migliaia di casi, nel pieno rispetto delle volumetrie concesse dalla normativa voluta per dare una boccata d’ossigeno all’agonizzante settore edile, in profonda crisi economica. Ora il caso è al vaglio del procuratore della Repubblica di Tempio Domenico Fiordalisi, un magistrato fermamente deciso a contrastare ogni abuso che riguarda l’ambiente, il paesaggio e le violazioni del settore urbanistico. (g.p.c.)

    ________________________________

    da L’Unione Sarda on line, 17 ottobre 2013
    Abusi a Villa Swarovski. La Forestale a Porto Rotondo: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2013/10/17/abusi_a_villa_swarovski_la_forestale_a_porto_rotondo-6-335502.html

  2. ottobre 18, 2013 alle 2:59 pm

    altri “miracoli” del piano per l’edilizia, per dare una stanzetta in più alle povere famiglie…

    da La Nuova Sardegna, 18 ottobre 2013
    Al Pitrizza le suite amate dai Paperoni. Porto Cervo, quest’anno ne saranno costruite altre 3. Sardegna Resorts: è solo l’inizio, confermato l’investimento del Qatar.
    Porto Cervo. Spa aperta a tutti e 900 parcheggi. (Serena Lullia)

    Da qualche anno è una costola dell’hotel Cervo. Tra qualche anno il Cervo Tennis sarà inglobato in un progetto di più ampio respiro che prevede la riqualificazione dell’area dal porto vecchio alle piazzette del centro. «Intendiamo creare uno spazio con tre livelli di portici che si legano con il resto del borgo – spiega Tonino Fadda –, un’area non solo commerciale ma anche residenziale. In questo piano si inserisce anche la spa che realizzeremo a partire dal 2014 all’hotel Cervo, che avrà un ingresso esterno e sarà aperta alla gente della borgata. Le auto dovranno sparire dalla superficie e pensiamo a parcheggi sotterranei da 900 posti. Stiamo facendo uno studio approfondito».

    PORTO CERVO. Un po’ come entrare a casa delle star. Ospiti di principi, attori hoollywoodiani, sceicchi, che per le loro vacanze scelgono le suite a 5 stelle del Pitrizza. Sardegna Resorts e Starwood aprono le porte dorate dei regni del relax extra lusso. Al momento sono dieci le residenze che fanno impazzire i magnati di tutto il mondo. Quest’anno la Qatar holding ne costruirà altre tre. In contemporanea verranno ristrutturate due ville storiche del Pitrizza nate negli anni Sessanta. Sotto la club house sarà realizzata la spa e in contemporanea sarà riqualificato l’area di accoglienza e le stanze del personale. Residenze da nababbi di diverse grandezze. Le più piccole sono di 75 metri quadri, una sola camera da letto, due bagni, sala e piscina esterna riscaldata. Le più grandi da 215 metri quadri, hanno due stanze da letto con vista sul mare, doppi servizi, salotto e piscina. Prezzo medio 8 mila euro a notte. Ma il tariffario può arrivare fino a 12 mila. Le suite di granito con i tetti-giardino, ricavate tra ulivi e ginepri portano la firma di Tonino Fadda, matita amata dal tycoon californiano Tom Barrack prima e dall’emiro del Qatar oggi. Le suite fanno parte del progetto di riqualificazione e ampliamento degli alberghi del 2011. Solo l’inizio di un più ampio progetto di sviluppo di Porto Cervo che va oltre gli hotel. «L’interesse del Qatar in Costa Smeralda è confermato – rassicura Mariano Pasqualone, amministratore delegato di Sardegna Resorts, la società che cura gli interessi immobiliari dello stato qatarino in Sardegna –. Il progetto di riqualificazione e ampliamento è solo un piccolo esercizio, se tale può essere definito un investimento di oltre 50 milioni di euro, di ciò che potremo fare in futuro. Al momento siamo al 40 per cento del programma di riqualificazione. Questi interventi in termini di redditività, vanno oltre il 17 per cento. Sia le 6 suite del Romazzino che le 10 del Pitrizza sono molto importanti per il nostro fatturato». Non esiste un cliente tipo. Le richiedono le famiglie, ma anche le coppie. Le amano gli arabi come i russi e gli americani. Il pacchetto comprende anche il cameriere personale. «I dipendenti hanno un ruolo fondamentale nel successo del prodotto Costa Smeralda – spiega Franco Mulas, area manager Starwood Costa Smeralda –. Sono il vero valore aggiunto. Oggi negli hotel è difficile trovare lo stesso personale per due stagioni da fila. Da noi non è così. E questo piace al cliente perché ha la sensazione di stare in un ambiente familiare». Sardo e gallurese il materiale scelto per creare le suite. «Granito di San Giacomo, marmo di Orosei per il pavimento, mobili e complementi d’arredo realizzati dagli artigiani del posto – precisa l’ingegner Fadda –. Sarde sono anche le imprese che in questi anni hanno realizzato le suite. Ogni dettaglio è curato con attenzione. Dal punto di vista estetico le residenze si inseriscono con eleganza nel paesaggio grazie all’architettura di granito con i tetti giardino. Negli anni vediamo poi la macchia mediterranea riappropriarsi di queste costruzioni, quasi digerirle, e creare con i suoi alberi delle cornici naturali. Le ville sono poi un punto di forza dell’allungamento della stagione. Il pavimento è dotato di sistema caldo-freddo, le piscine sono riscaldate. Caratteristiche che stiamo estendendo anche alle stanze dell’albergo». Il piano lavori del 2013-2014 comprende, oltre ai lavori al Pitrizza, la riqualificazione e l’ampliamento dell’hotel Romazzino con la realizzazione della nuova hall-galleria e della la spa. Al Cervo saranno costruite tre suite, verrà riqualificata l’area piscina e bar, la palestra e le stanze del personale.

  3. novembre 6, 2013 alle 2:49 pm

    ulteriori “miracoli” del piano per l’edilizia, a S. Teresa di Gallura….

    da La Nuova Sardegna, 6 novembre 2013
    Con il Piano casa l’ex hotel Esit ospiterà appartamenti e negozi. Santa Teresa, i proprietari hanno ottenuto il cambio di destinazione d’uso imposto dalla Regione. L’immobile sorge in uno dei punti più belli del paese. Sel: «Bisogna impedire quello scempio». (Serena Lullia)

    SANTA TERESA. L’ex hotel Esit cambia pelle col Piano casa. L’edificio con vista sulla torre di Longonsardo non sarà più solo un albergo. I proprietari, una società di imprenditori romagnoli, ha deciso di destinare una parte dell’immobile ad appartamenti e locali commerciali. Una decisione a norma di legge, ma condannata dal circolo cittadino di Sel. L’edificio, di proprietà della Regione, era stato acquistato con il vincolo di mantenere per 15 anni la destinazione alberghiera. Decaduta quell’imposizione, i privati hanno presentato una pratica al Suap e come prevede il Piano casa hanno ottenuto la concessione edilizia. Si allontana il sogno di Santa Teresa di vedere l’ex hotel Esit diventare patrimonio comunale. L’indignazione di Sel. La scelta dei privati indigna Sel. «Ci domandiano come sia stato possibile far decadere il vincolo di destinazione d’uso alberghiera – dice il direttivo dell’ex partito di maggioranza –. Ci domandiamo come mai, prima della decadenza del vincolo, il Consiglio comunale non ne abbia riproposto la sussistenza, considerata la collocazione strategica di quell’area e l’affetto che nutrono i teresini. Perché l’amministrazione non ha avuto la sensibilità di discuterne con la comunità?». La storia del Miramare. La storia dell’ex hotel Esit si incrocia con la storia dell’industria delle vacanze a Santa Teresa. Alla fine degli anni Cinquanta la Regione andava a caccia di siti strategici in cui costruire delle strutture ricettive. Alberghi a capitale pubblico che dovevano fare da traino per gli interventi privati. Il Comune decide di cedere l’area alla Regione. Nasce l’Hotel Esit Miramare, in uno degli spazi più incantevoli del paese, con vista sulle Bocche di Bonifacio. Alla fine degli anni Novanta la Regione decide di disfarsi degli hotel Esit sparsi in Sardegna, ormai non più al passo con i tempi. L’amministrazione guidata dal sindaco Nino Nicoli decide di partecipare al bando regionale per entrare in possesso dell’albergo, vincolato per 15 anni a una destinazione d’uso ricettiva. L’immobile viene però acquistato da una cordata di imprenditori romagnoli. Gli stessi che oggi, decaduto il vincolo, intendono ristrutturare l’ex hotel. Un progetto di restyling che non ne cambia le linee estetiche e senza aumenti volumetrici. Ma che prevede la trasformazione di una parte dell’immobile in appartamenti, un’altra in locali commerciali. La posizione del sindaco. «Da quando ci siamo insediati, e prima ancora chi ci ha preceduto, ha provato a entrare in possesso dell’ex Esit – spiega il sindaco Stefano Pisciottu –. Fino a oggi non siamo riusciti a trovare una soluzione che metta d’accordo tutti. La società proprietaria oggi esercita un suo diritto, chiede il cambio di destinazione uso ex Piano casa. Il vecchio vincolo, che non era di natura urbanistica, è decaduto. E il Comune nulla avrebbe potuto fare per reiterarlo». La giunta Bardanzellu aveva tentato la strada della perequazione. Era pronta a trasferire, in un’area agricola sopra Rena Bianca da trasformare in zona C o F turistica, il monte volumetrico dell’ex Miramare. Una soluzione giudicata irrealizzabile da Pisciottu. «Il tavolo della diplomazia con i privati resta aperto – conclude il primo cittadino –. Anche se trovare una soluzione non sarà facile».

  4. Alessia
    dicembre 6, 2013 alle 9:45 am

    Per parafrasare De André: dagli Swarovsky non nasce niente, dal letame nascono i fior.

  5. Alessia
    dicembre 6, 2013 alle 10:06 am

    Seriamente, propongo boicottaggio economico. Spargiamo la voce. Loro assumono atteggiamento da coloni in casa nostra. Noi, come minimo, non compriamo più i loro prodotti e servizi.

  6. dicembre 16, 2013 alle 2:57 pm

    altri “miracoli” del piano per l’edilizia, stavolta in favore di un senatore – commissario dell’Autorità portuale sovrappeso.

    da La Nuova Sardegna, 16 dicembre 2013
    Olbia, dependance nella megavilla: Fedele Sanciu denunciato per abusi edilizi.
    Le volumetrie previste per il “piano casa” hanno messo nei guai l’ex senatore del Pdl ora in quota Forza Italia e attuale commissario dell’Autorità portuale. L’esponente politico avrebbe trasformato un piano terra attiguo alla villa in una dependance abitabile. (Giampiero Cocco): http://lanuovasardegna.gelocal.it/olbia/cronaca/2013/12/16/news/olbia-dependance-nella-megavilla-fedele-sanciu-denunciato-per-abusi-edilizi-1.8311586

  7. marzo 24, 2016 alle 6:28 pm

    a chi serve davvero…

    da La Nuova Sardegna, 24 marzo 2016
    Villa Certosa, nuovi lavori con il Piano casa.
    Berlusconi amplia la residenza di Porto Rotondo: una dependance e una lavanderia sotterranea. Giandomenico Mele): http://lanuovasardegna.gelocal.it/olbia/cronaca/2016/03/24/news/villa-certosa-nuovi-lavori-con-il-piano-casa-1.13185171

  8. dicembre 12, 2017 alle 5:15 pm

    …e le proroghe continuano…

    A.N.S.A., 12 dicembre 2017
    Piano casa Sardegna prorogato al 2019.
    Assessore Urbanistica, atto necessario per imprese edili: http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2017/12/12/piano-casa-sardegna-prorogato-al-2019_60cd5f00-b0ca-4f0e-b8a4-e0fe125a3d84.html

  9. luglio 18, 2018 alle 2:46 pm

    ..e ancora! Ecco a chi serve…

    da Sardinia Post, 18 luglio 2018
    “Panorama oscurato” a Porto Rotondo, De Cecco porta in tribunale Swarovski: http://www.sardiniapost.it/cronaca/panorama-oscurato-porto-rotondo-de-cecco-porta-tribunale-swarovski/

    ————-

    19 dicembre 2013
    Porto Rotondo, sigilli a villa Swarovsky. Abusi per 90 metri quadri: http://www.sardiniapost.it/cronaca/porto-rotondo-sequestrata-villa-swarovsky-abusi-per-90-metri-quadri/

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