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Pesante condanna per il traffico illecito di rifiuti da Portovesme.
La Corte d’Appello di Cagliari ha provveduto (30 giugno 2015) a rideterminare la pena per Aldo Zucca e Maria Vittoria Asara (rispettivamente 2 anni e 2 mesi e 1 anno e 9 mesi + risarcimento di 1.500,00 euro per ognuna delle parti civili) a chiusura del primo troncone dell’unico procedimento penale n. 5890/2007 G.I.P. (e R.N.R. 2930/2007) concernente l’importantissima indagine condotta dai Carabinieri del N.O.E. di Cagliari su disposizione della Procura della Repubblica del capoluogo (p.m. Daniele Caria) relativa al più ingente traffico illecito di rifiuti industriali finora riscontrato in Sardegna. Leggi tutto…
L’Ufficio Massimario della Corte di cassazione e nuove critiche ai delitti ambientali.
Proseguono gli approfondimenti sui nuovi reati ambientali.
Per il loro interesse giuridico, riprendiamo la relazione dell’Ufficio Massimario della Suprema Corte di cassazione e il contributo del dott. Alessandro Milita, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, da tempo impegnato nel contrasto alla criminalità organizzata e ai reati ambientali. Leggi tutto…
Disinfestazioni e salute.
“Qualche sedicente profeta del nostro avvenire prevede già i tempi in cui sarà possibile modificare a piacimento il plasma del germe mano. Ebbene, con la nostra avventatezza, abbiamo già conseguito un obiettivo del genere, perché molte sostanze chimiche da noi prodotte, al pari delle radiazioni, provocano effettivamente mutazioni nei geni. E non è priva di un’amara ironia la constatazione che l’uomo può determinare il proprio futuro valendosi d’una bazzecola così banale come può esserlo la scelta di un’insetticida.
La verità è che oggi corriamo questo rischio. Perché mai? Gli storici che un giorno investigheranno sul nostro tempo avranno ben ragione di sorprendersi della mancanza di senso delle proporzioni di cui stiamo dando prova. Com’è possibile, infatti, che esseri ragionevoli cerchino di impedire il diffondersi di poche specie di organismi “indesiderabili” servendosi di un mezzo che contamina la Terra intera ed è portatore di malattia e di morte anche per il genere umano? Eppure è proprio questo che stiamo facendo. E continuiamo a farlo adducendo ragioni che crollano nel momento stesso in cui le prendiamo in esame. (…). Certamente non voglio qui negare l’esistenza d’un problema dei parassiti, né la necessità della lotta contro di essi. Affermo, invece, che tale lotta dev’essere guidata da una visione realistica, e non diventare un mito; e che i metodi da adottare non devono essere tali da comportare la nostra distruzione insieme con quella degli insetti. Leggi tutto…
A Portoscuso manca solo una nuova centrale a carbone…
anche su Il Manifesto Sardo (“A Portoscuso manca solo una nuova centrale a carbone“), n. 194, 16 giugno 2015
La EuralEnergy s.p.a. ha presentato un progetto di “costruzione ed esercizio di un impianto di cogenerazione alimentato a carbone di potenza termica pari a 285 MWt” a Portoscuso (CI), nella zona industriale di Portovesme. Leggi tutto…
Processo Eurallumina, sit-in davanti al Palazzo di Giustizia di Cagliari!
Riceviamo dal Comitato popolare Carlofortini Preoccupati e pubblichiamo molto volentieri.
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus
Mercoledì 17 presso il Palazzo di Giustizia di Cagliari, ci sarà l’udienza preliminare per l’avvio del procedimento di rinvio a giudizio. Leggi tutto…
Che ci fa un’altra centrale a carbone a Portoscuso?
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (10 giugno 2015) un atto di intervento con “osservazioni” nel procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) relativo al progetto di “costruzione ed esercizio di un impianto di cogenerazione alimentato a carbone di potenza termica pari a 285 MWt” da parte della EuralEnergy s.p.a., a Portoscuso (CI), nella zona industriale di Portovesme.
Coinvolti il Servizio regionale di valutazione degli impatti (S.A.V.I.), la Commissione europea, il Ministero dell’ambiente, il Comune di Portoscuso. Leggi tutto…
Prime considerazioni sui nuovi delitti ambientali.
Ecco le prime valutazioni sul complesso dei nuovi delitti ambientali, alla luce dello stato dell’arte della giurisprudenza, da parte di Luca Ramacci, magistrato di Cassazione e responsabile di Lexambiente.
Rilevante e approfondito contributo, con la speranza di cuore che la linea interpretativa auspicata possa farsi strada, anche se in questa Italia è tutt’altro che scontato… Leggi tutto…
Come vanno i controlli ambientali nel Sulcis.
Dalle ricostruzioni giornalistiche pubblicate in questi giorni sul quotidiano regionale L’Unione Sarda e sul sito web di informazione Sardinia Post, basate sugli atti della pubblica accusa, emergono particolari ben poco edificanti su come si svolgerebbero i controlli ambientali sulle industrie del polo industriale di Portoscuso (CI).
In questo caso l’Eurallumina, tristemente famosa per il bacino dei fanghi rossi. Leggi tutto…
Fai qualcosa per il tuo ambiente e la tua salute: dai il tuo 5 x 1000 al Gruppo d’Intervento Giuridico!
Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus è un’associazione ecologista che si batte da oltre vent’anni contro speculatori immobiliari, inquinatori, amministratori pubblici ignavi o collusi in tutta Italia per difendere il tuo ambiente, la tua salute, la tua qualità della vita.
Senza guardare in faccia a nessuno.
Esposti, ricorsi, campagne di sensibilizzazione, interventi nei procedimenti amministrativi e nei processi penali, sono tante le azioni che conduciamo quotidianamente perché il diritto all’ambiente e alla salute non siano solo parole. Leggi tutto…
I nuovi reati ambientali sono ambigui e non c’è da gioire.
Lo scorso 19 maggio 2015 il Senato della Repubblica ha approvato, a larga maggioranza (P.D., M5S, N.C.D.-U.D.C., qui i dati) in via definitiva il testo del disegno di legge n. 1345-B sui delitti contro l’ambiente, i nuovi reati ambientali (qui il testo, da pag. 60).
Cancellato il reato concernente l’utilizzo delle tecniche di airgun per le ricerche energetiche a mare, contiene delle ambiguità (per non dire altro) che rischiano di svuotare i contenuti innovativi della norma. Leggi tutto…
La norma farlocca del disastro ambientale “abusivo”..
In questi giorni sono state parecchie le polemiche e le critiche intorno all’approvazione della legge sui nuovi reati ambientali.
Anche a nostro parere, si tratta di una legge con troppi aspetti negativi, frutto di compromessi al ribasso. L’approvazione di tale testo fa il degno paio con la depenalizzazione strisciante dei reati ambientali.
E abbiamo provato a spiegarne i motivi con la massima chiarezza. Leggi tutto…
Al cospetto del dio Petrolio.
“Un’altissima lingua di fuoco, notte e giorno, secondo la legge del ciclo continuo del petrolio, illumina le antiche tanche: è la Fiaccola, la lunghissima torcia che brucia tutti i gas di scarico della Raffineria e li scaglia, simile ad un drago vampante fiamme, contro l’azzurra indifferenza del mare e del cielo.
Il petrolio grezzo esce dal ventre delle navi petroliere, nero e giallo come l’occhio della vipera, scorre freddo dentro i tubi, va a scaldarsi le vene nei forni di distillazione, entra in orgasmo nei talami a serpentina, si accoppia come una bestia immonda dai mille sessi dentro le torri di frazionamento e, infine, partorisce migliaia di figli: benzina, vaselina, glicerina, paraffina, metano, butano, esano, ottano, etilene, acetilene, propilene, polisti-rene, alchilati, nitrati, clorati, solfonati, eccetera, eccetera, eccetera … Leggi tutto…
La grande ambiguità dei reati ambientali prossimi venturi.

Cologna Veneta, scarico collettore fognario ARICA, di raccolta dei reflui di cinque depuratori (Trissino, Montecchio Maggiore, Arzignano, Montebello Vicentino e Lonigo) nel Fiume Fratta-Gorzone
Cancellato il reato concernente l’utilizzo delle tecniche di airgun dal testo approvato dalla Camera dei Deputati, pronubi il Ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti e del presidente della Commissione permanente “ambiente” della Camera dei Deputati Ermete Realacci, il disegno di legge n. 1345 sui delitti contro l’ambiente approda al Senato della Repubblica in quarta lettura.
E’ sostenuto da una maggioranza trasversale bulgara, dal P.D. a Legambiente, dal Movimento 5 Stelle a Greenpeace, da Forza Italia alle mille sfaccettature politiche che si richiamano al centro-destra. Leggi tutto…
Anche le aziende possono rispondere dell’inquinamento provocato.
anche su Il Manifesto Sardo (“Anche le aziende possono rispondere dell’inquinamento“), n. 191, 1 maggio 2015
Nel nostro Ordinamento la responsabilità sotto il profilo penale è personale e costituisce uno dei principi fondamentali della nostra civiltà giuridica.
Le ipotesi di responsabilità penale collettiva sono generalmente risalenti nel tempo[1] o proprie dei regimi totalitari[2].
Tuttavia, è innegabile che nella società attuale spesso società o enti di vario genere possano giovarsi dei fatti derivanti dai comportamenti illeciti di propri amministratori e dipendenti. Leggi tutto…
Anche il gestore di un locale aperto al pubblico può rispondere del chiasso causato dagli avventori.
Importante pronuncia della Suprema Corte di cassazione in tema di inquinamento acustico.
La sentenza Corte cass., Sez. III, 26 marzo 2015, n. 12967 ha ritenuto responsabile per il chiasso provocato dagli avventori anche il gestore dell’esercizio commerciale che non si sia attivato per controllare il comportamento dei propri clienti al fine di evitare che provochino schiamazzi e disturbo al riposo e alla quiete pubblica. Leggi tutto…
Anche il Gruppo E.On. deve rispondere del grave inquinamento ambientale.
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (22 aprile 2015) alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sassari una specifica segnalazione concernente l’opportunità di aprire una procedura per l’accertamento della responsabilità del Gruppo E.On. in relazione ai gravissimi fatti di inquinamento ambientale presso la centrale termoelettrica di Fiume Santo (Comuni di Sassari e di Porto Torres). Leggi tutto…
Chi inquina deve pagare.
“Là sotto c’è un inferno”.
Le parole che escono dalle intercettazioni che riguardano i responsabili della E.On si riferiscono alla loro centrale termoelettrica di Fiume Santo (Porto Torres), felicemente e serenamente dotata di certificazione EMAS ISO 14001 sul piano del rispetto dell’ambiente.
Ora indaga la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sassari, sono scattati arresti e provvedimenti inibitori.
Ed è in corso il processo contro la marea nera nel Golfo dell’Asinara che li coinvolge pienamente e che ci vede parte civile, nell’assenza di Stato e Regione autonoma della Sardegna. Leggi tutto…
Ancora una morìa di pesci a Molentargius.
Domenica 12 aprile 2015 è stata riscontrata e prontamente segnalata al Consorzio di gestione del Parco naturale regionale di Molentargius-Saline e al Corpo forestale e di vigilanza ambientale per gli accertamenti e i provvedimenti di legge una nuova morìa di pesci nel Canale presso il Rollone di Molentargius, nell’area naturale protetta. Leggi tutto…
Scarichi e codice penale.
Ampia e interessantissima panoramica sugli illeciti penali concernenti lo scarico di acque reflue, con riferimento e approfondite valutazioni fra norme speciali e previsioni codicistiche. Leggi tutto…
Forse, finalmente, qualcuno si accorge della pericolosità del collettore fognario che scarica nel Fiume Fratta-Gorzone.
Il Sindaco di Cologna Veneta Silvio Silvano Seghetto, in seguito alla richiesta di informazioni ambientali e opportuni interventi recentemente inoltrata (26 febbraio 2015) dal Gruppo d’Intervento Giuridico onlus in merito al collettore fognario ARICA posto sul Torrente Fratta-Gorzone, ha chiesto (nota Ufficio tecnico – Servizio ecologia prot. n. 2752/15 – R del 24 marzo 2015) alla Regione Veneto, all’A.R.P.A.V., al Consorzio di gestione del depuratore, alla Provincia di Vicenza, informando contemporaneamente la magistratura e la polizia giudiziaria competenti, tutti gli elementi utili per poter comprendere se vi sia “una situazione di pericolo per l’ambiente” e poter provvedere con un’ordinanza contingibile e urgente ai sensi dell’art. 50 del decreto legislativo n. 267/2000 e s.m.i. (Testo unico degli Enti locali). Leggi tutto…














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