Chi inquina deve pagare.


uccello marino incatramato

uccello marino incatramato

Là sotto c’è un inferno”.

Le parole che escono dalle intercettazioni che riguardano i responsabili della E.On  si riferiscono alla loro centrale termoelettrica di Fiume Santo (Porto Torres),  felicemente e serenamente dotata di certificazione EMAS ISO 14001 sul piano del rispetto dell’ambiente.

Ora indaga la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sassari, sono scattati arresti e provvedimenti inibitori.

Ed è in corso il processo contro la marea nera nel Golfo dell’Asinara che li coinvolge pienamente e che ci vede parte civile, nell’assenza di Stato e Regione autonoma della Sardegna.

Chi inquina deve pagare.

Abbiamo fiducia nella magistratura che questo possa avvenire, finalmente.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

 

Golfo dell'Asinara, marea nera, inquinamento

Golfo dell’Asinara, marea nera, inquinamento

A.N.S.A., 15 aprile 2015

Danni ambientali, arrestati vertici E.On. Operazione Gdf, manette per manager centrale Fiume Santo. (Luca Fiori)

SASSARI, 15 APR – (ANSA) – “Là sotto c’è un inferno”. I vertici E.On sapevano dei veleni scaricati nel suolo, nel sottosuolo, nelle falde acquifere e nello specchio di mare davanti al golfo dell’Asinara. Sapevano e lo hanno anche confessato durante una telefonata intercettata dai militari della Guardia di finanza di Sassari. Adesso è bufera sulla multinazionale, che gestiva la centrale termoelettrica di Fiumesanto, nel Nord Sardegna ora passata ai Cechi. I suoi vertici sono sotto accusa per aver omesso di segnalare alla magistratura che i gruppi 1 e 2 della centrale stavano provocando un gravissimo danno ambientale, ancora da quantificare, in aree di interesse pubblico. Un serbatoio da 50 mila litri si sarebbe staccato dal fondo provocando perdite continue, che sarebbero state nascoste per non arrecare un danno all’azienda.

Dopo un’indagine durata oltre un anno, questa mattina i finanzieri hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare, firmate dal Gip Carla Altieri, nei confronti dei dirigenti che ricoprono incarichi apicali all’interno della società E.On. Produzione Spa. Ai domiciliari sono finiti il direttore centrale E.On di Fiumesanto, Mario Bertolino, e il vice, Livio Russo. Il primo è stato fermato stamattina a bordo di un aereo di linea, poco prima della partenza per Roma dall’aeroporto di Alghero. Gli altri indagati sono Salvatore Signoriello, amministratore delegato E.On Produzione, Paolo Venerucci, direttore generale risorse umane e sviluppo territoriale E.On Italia, e Alessandro Muscas, amministratore Lithos srl: tutti sono stati raggiunti da un’interdizione per due mesi dalla rispettive cariche.

Le indagini hanno permesso di accertare che i manager finiti sotto inchiesta, ben sapendo che lo stato di dissesto ambientale persisteva da anni, hanno omesso di denunciare immediatamente la situazione per garantire un risparmio di spesa alla società. Soltanto di recente, al momento della vendita della centrale da parte di E.On a una azienda ceca, hanno simulato di avere appena avuto notizia dell’inquinamento. Troppo tardi, perché l’inchiesta della Procura sassarese era già in corso.

Il capo della Procura, Roberto Saieva, ha spiegato in conferenza stampa che quando a fine 2014 i vertici di E.On denunciarono la situazione, “dopo due anni di doloso silenzio”, i loro telefoni erano già da parecchio tempo prima sotto controllo. La realtà descritta nelle conversazioni telefoniche era poi stata confermata dai sopralluoghi della Gdf che, hanno spiegato il comandante provinciale Francesco Tudisco e il pm Carlo Scalas, “avevano verificato la presenza dell’inquinamento durante le perquisizioni con prove cartacee e informatiche”. “Le indagini – ha sottolineato Saieva – proseguono ora per accertare ulteriori condotte di altre persone e verificare le reali dimensioni dell’inquinamento a Fiumesanto. Da verificare, in particolare, la natura di uno strato di circa 2 metri di ceneri bianche ritrovate nello stabilimento”. L’operazione della Gdf è collegata a un’indagine coordinata dal pm Paolo Piras sull’inquinamento atmosferico da polveri di carbone condotta dai Noe. “Siamo fiduciosi – fanno sapere dall’ufficio stampa di E.On – di poter confutare le accuse che ci vengono mosse”. Nel frattempo la Regione Sardegna è pronta a costituirsi parte civile in un eventuale processo.

 

Porto Torres, marea nera, ricostruzione dell'incidente

Porto Torres, marea nera, ricostruzione dell’incidente

da La Nuova Sardegna, 15 aprile 2015 

PORTO TORRES. Sapevano del grave inquinamento e lo nascosero.

Il procuratore capo Roberto Saieva ha illustrato le accuse mosse ai dirigenti di E.on e all’amministratore della società incaricata degli esami ambientali. “Di comune accordo e con un unico fine” i cinque manager avrebbero omesso di segnalare i continui sversamenti di olio combustibile di cui erano a conoscenza da almeno due anni

(foto A.N.S.A., La Nuova Sardegna, S.D., archivio GrIG)

 

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  1. Genius Loci
    aprile 16, 2015 alle 7:14 pm

    E’ scoraggiante e umiliante constatare che la Regione autonoma della Sardegna non si sia costituita parte civile.
    Ignorare queste situazioni può significare che la salubrità del territorio e la salute delle persone non è competenza delle istituzioni.
    Non solo: significa anche che dove/quando le multinazionali speculano sul territorio, e sulla salute delle persone, la regione…. guarda da un’altra parte….. o chiude un’occhio.

  2. Genius Loci
    aprile 16, 2015 alle 8:30 pm

    Non preoccuparti GrIG!
    Vedrai che dopo questo ennesimo casino la grande e onorata Regione autonoma della Sardegna si costituirà parte civile. Come dire… la faccia pulita e le mani sporche.
    E’ scoraggiante e umiliante per i cittadini constatare che mai come in questo periodo, la salubrità del territorio, e la salute dei cittadini, continui a passare in secondo piano.
    Purtroppo fa ancora tanto elettorato il tema del maialino sardo all’EXPO.

  3. aprile 17, 2015 alle 8:18 am

    da L’Unione Sarda, 17 aprile 2015
    E.on, nel mirino del pm non solo inquinamento.
    Le indagini riguardano anche appalti e tangenti: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2015/04/17/e_on_nel_mirino_del_pm_non_solo_inquinamento_le_indagini_riguarda-6-415184.html

    _________________________

    da La Nuova Sardegna, 16 aprile 2015
    Veleni E.On a Fiumesanto: «Lì sotto c’è un inferno».
    Inchiodati dalle intercettazioni i dirigenti della centrale arrestati per disastro ambientale. (Nadia Cossu): http://lanuovasardegna.gelocal.it/regione/2015/04/16/news/veleni-e-on-a-fiumesanto-li-sotto-c-e-un-inferno-1.11246361

  4. Fabrizio De Andrè
    aprile 17, 2015 alle 2:20 pm

    Come può costituirsi parte civile,in ogni disastro ambientale,sia che si tratti di inquinamento industriale,ambientale o edilizio la regione è sempre complice.Basterebbe la volontà della legge,che purtroppo arriva come da copione,quando il reato è in prescrizione.

  5. aprile 17, 2015 alle 6:39 pm

    da La Nuova Sardegna, 17 aprile 2015
    Il gip: “Veleni E.On, disastro nascosto”. La congiura del silenzio.
    L’ordinanza: i quattro dirigenti del consorzio energetico sapevano tutto. Inquinamento noto dal 2012. «Quadro indiziario di inequivocabile gravità». (Daniela Scano): http://lanuovasardegna.gelocal.it/regione/2015/04/17/news/il-gip-veleni-e-on-disastro-nascosto-la-congiura-del-silenzio-1.11253429

  6. aprile 17, 2015 alle 7:05 pm

    da La Nuova Sardegna, 17 aprile 2015
    Il gip: disastro nascosto La congiura del silenzio. (Daniela Scano): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/111032_Il_gip_disastro_nascosto_La_congiura_del_si.pdf

    —————————————–

    Le conversazioni tra i capi sul rischio di andare in galera: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/111033_Le_conversazioni_tra_i_capi_sul_rischio_di_.pdf

    —————————————

    L’«inferno» e gli scontri dentro la multinazionale (Gianni9 Bazzoni): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/111034_Linferno_e_gli_scontri_dentro_la_multinazio.pdf

    —————————————————-

    «Disastro»: ma per la commissione tutto ok: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/111037_Disastro_ma_per_la_commissione_tutto_ok.pdf

    ——————————————

    I danni prodotti dall’orimulsion. «Serbatoi costruiti per altri scopi»: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/111035_I_danni_prodotti_dallorimulsion_Serbatoi_co.pdf

    ——————————————

    La vendita ai cechi non sarà annullata. Bonifiche “frenate”: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/111036_La_vendita_ai_cechi_non_sara_annullata_Boni.pdf

    ________________________________________________________________

    da L’Unione Sarda, 17 aprile 2015
    Morti di tumore, record macabro: più 49 per cento (Piera Serusi): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/111021_Morti_di_tumore_record_macabro_piu_49_per_c.pdf

    ————————————–

    Il prefetto Mulas: «Dovevo scongiurare i black-out»: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/111025_Il_prefetto_Mulas_Dovevo_scongiurare_i_blac.pdf

    ——————————————–

    «Inquinamento, Regione connivente per incapacità»: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/111023_Inquinamento_Regione_connivente_per_incapac.pdf

  7. Fabrizio De Andrè
    aprile 17, 2015 alle 8:39 pm

    Mi chiedo come si possa dire che le amministrazioni “sono conniventi per ignoranza”……… Sono conniventi perchè complici.Le sembra ignorante l’ex sindaco di portoscuso?Non parliamo poi di ****** e i suoi seguaci che scaricano veleni in ogni luogo.Vogliamo continuare a parlare del nulla?

  8. aprile 20, 2015 alle 2:58 pm

    da L’Unione Sarda, 20 aprile 2015
    Dirigenti davanti al giudice. (Patrizia Canu): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/111152_Dirigenti_davanti_al_giudice.pdf

  9. aprile 21, 2015 alle 12:47 am

    A.N.S.A., 20 aprile 2015
    E.On: indagati respingono ogni accusa. Primi interrogatori di garanzia oggi dal Gip di Sassari. (http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2015/04/20/e.on-indagati-respingono-ogni-accusa_3fd55215-bf27-4e53-8388-95bfd5103a81.html)

    SASSARI, 20 APR – Hanno risposto alle domande del gip di Sassari, Carla Altieri, respingendo ogni addebito a loro carico. Sono durati oltre tre ore gli interrogatori di garanzia nei confronti di Livio Russo, vicedirettore della centrale E.On di Fiumesanto, a Porto Torres (Sassari), e di Alessandro Muscas, rappresentante legale della Lithos srl, accusati dalla Procura di Sassari di inquinamento ambientale doloso insieme a Marco Bertolino, direttore a Fiumesanto, Salvatore Signoriello, amministratore delegato di E.On Produzione per lo stesso stabilimento, e Paolo Venerucci, direttore delle Risorse umane e dello Sviluppo territoriale di E.On Italia. Cinque giorni fa Bertolino e Russo erano stati arrestati, finendo entrambi ai domiciliari, mentre per gli altri tre manager era scattata l’interdizione per due mesi dai rispettivi incarichi. Al termine di un’inchiesta basata anche su numerose intercettazioni, il sostituto procuratore Carlo Scalas ha maturato la convinzione che i cinque sapessero ciò che di grave per l’ambiente stesse succedendo all’interno della centrale, con conseguenze devastanti per il suolo, il sottosuolo e le acque del Golfo dell’Asinara. Assistito dall’avvocato Maria Laura Vargiu, Muscas – la cui azienda si era occupata delle analisi sui terreni inquinati – ha risposto punto per punto, anche sul piano tecnico, ai rilievi rimossi. Ma anche Russo, difeso dal legale Giuseppe Conti, non si è sottratto alle domande del gip Altieri, che assumerà una decisione solo dopo aver ascoltato anche Bertolino, Signoriello e Venerucci, i cui interrogatori sono fissati per mercoledì 22.

  10. aprile 21, 2015 alle 2:51 pm

    da La Nuova Sardegna, 21 aprile 2015
    E.on, i vertici si difendono: «Nessuna responsabilità». (Nadia Cossu): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/111222_Eon_i_vertici_si_difendono_Nessuna_responsa.pdf

    ______________________

    da L’Unione Sarda, 21 aprile 2015
    E.On, indagati a valanga: http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/111206_EOn_indagati_a_valanga.pdf

  11. aprile 22, 2015 alle 10:07 pm

    da Sardinia Post, 22 aprile 2015
    Disastro ambientale, il direttore dell’E.On respinge ogni accusa: http://www.sardiniapost.it/cronaca/disastro-ambientale-il-direttore-eon-respinge-ogni-accusa/

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