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I rifiuti urbani nell’Unione europea.
Un’analisi molto interessante sulla produzione e la gestione dei rifiuti nell’Unione Europea a cura di Vito Iaboni. Dalla newsletter “l’Astrolabio“.
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus
PRODUZIONE E GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI NELL’UE 27. Vito Iaboni
Poco più di mezza tonnellata a testa è la quantità media dei rifiuti urbani prodotta ogni anno dai cittadini europei secondo Eurostat., o almeno questa è la quantità registrata nel 2010 facendo una media tra i302 chilogrammi della Lettonia e i761 chilogrammi di Cipro. Leggi tutto…
Bocconi avvelenati: indagine in Italia, denuncia in Europa.
Andrea Zanoni (Eurodeputato IdV) presenta i risultati di un’indagine tra gennaio e maggio sulle vittime di esche avvelenate in Italia. Interrogazione alla Commissione europea. “L’Ue faccia rispettare il divieto dei bocconi in tutta Europa”.
anche a Cagliari, la situazione non è diversa, come abbiamo denunciato nelle scorse settimane.
“L’Ue faccia rispettare il divieto comunitario di utilizzare esche avvelenate che in Italia uccidono migliaia di animali ogni anno”. Lo chiede Andrea Zanoni, Eurodeputato IdV e vice presidente dell’intergruppo Benessere degli animali al Parlamento europeo, con un’interrogazione parlamentare alla Commissione europea. “In Italia il fenomeno della disseminazione di esche avvelenate nell’ambiente è ancora oggi molto diffuso. Da un’indagine che ho condotto personalmente tra gennaio e maggio 2012 e basata su semplici segnalazioni di associazioni e notizie a mezzo stampa, sono emersi ben 282 casi di probabile avvelenamento in 11 regioni e 30 province italiane, con una particolare concentrazione di casi in Veneto e in Sicilia”. Leggi tutto…
Il reato di lottizzazione abusiva con più soggetti è permanente, da accertare caso per caso.
Importante sentenza della Corte di cassazione in tema di lottizzazione abusiva e permanenza del reato.
La sentenza della Corte di cassazione, sez. III, 5 giugno 2012, n. 21714 afferma – nel caso di responsabilità plurisoggettiva – il carattere della permanenza del reato, tuttavia da accertare caso per caso. Si distingue, quindi, il ruolo del venditore lottizzante (il cui concorso nel reato sussiste fin quando dura la sua condotta illecita e quella edificatoria degli acquirenti) e il ruolo dei singoli acquirenti, edificatori dei singoli lotti, il cui concorso nel reato perdura fin quando sussiste l’edificazione del proprio lotto e la realizzazione delle opere di urbanizzazione nel proprio comparto.
La lottizzazione abusiva, posta sotto sequestro preventivo su istanza della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lanusei (decreto G.I.P. Tribunale di Lanusei 16 luglio 2011), è quella sulla costa di Foxi Lioni, in Comune di Tortolì (OG). Leggi tutto…
Tante qualificate tesi in diritto ambientale al femminile al concorso bandito dal Gruppo d’Intervento Giuridico!
Ha riscosso decisamente parecchio interesse il concorso nazionale a premi per tesi di laurea in giurisprudenza aventi ambito nel diritto ambientale promosso dall’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, nel ventennale dalla sua fondazione.
Hanno risposto all’invito ben venti giovani laureati in giurisprudenza e scienze politiche provenienti da tutta Italia, dei quali undici in regola con le previsioni del regolamento concorsuale. In nove, infatti, avevano conseguito la laurea prima della data indicata (1 gennaio 2011) o, pur avendola già depositata, non avevano ancora discusso la propria tesi entro il termine ultimo assegnato (20 giugno 2012).
Vi sono almeno due dati rilevanti da evidenziare. Tutte le tesi pervenute sono approfondite e di estremo interesse, anche quelle che non potranno partecipare al concorso. Sarà, poi, un concorso interamente al femminile: undici giovani laureate partecipanti! Leggi tutto…
Nomine Agcom e Garante della Privacy: tanfo di partitocrazia.
anche su Il Manifesto Sardo (“AGCom e Garanti della Partitocrazia “), n. 124, 16 giugno 2012
“La spinta al suicidio di questo partito non ha limiti”, le parole di Romano Prodi, padre fondatore e padre nobile del P.D. sulla gestione da parte del “suo” partito della vicenda delle nomine dei membri dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e del Garante per la protezione dei dati personali sono tanto lapidarie quanto feroci.
Che cosa può aver spinto a tanto livòre l’ultimo “cavallo vincente” del centro-sinistra? Leggi tutto…
No al gasdotto Rete Adriatica nelle zone sismiche!
Il Consiglio regionale dell’Abruzzo ha votato all’unanimità la legge regionale 5 giugno 2012 (non ancora pubblicata) con la quale viene inibito il necessario conseguimento dell’intesa Stato – Regione (art. 52 quinques, comma 6°, del D.P.R. n. 327/2001 e s.m.i.) per la realizzazione del gasdotto Snam Brindisi-Minerbio (gasdotto “Rete Adriatica” o gasdotto Appeninico) in zona sismica “1”, cioè in buona parte dell’Abruzzo e del tratto appenninico dell’assurdo progetto.
E’ uno degli argomenti principali dell’opposizione manifestata in tutte le sedi legali, istituzionali, pubbliche da parte del Comitato interregionale “No Tubo”, dei Comitati per l’ambiente di Sulmona, del Gruppo d’Intervento Giuridico e di tante altre realtà associazionistiche ed Enti locali. Compresa la Camera dei Deputati, per quel che vale. Leggi tutto…
Il “Grande Fratello” dei beni culturali in Sardegna.
Come non essere d’accordo con Marcello Madau, archeologo e docente di beni culturali e ambientali presso l’Accademia di Belle Arti di Sassari? La proposta di legge regionale bipartisan scaturita dall’VIII Commissione consiliare permanente (qui il testo unificato) per l’istituzione della Fondazione Sardegna beni culturali ricorda i kombinat sovietici, quelle aggregazioni industriali che accentravano e pianificavano qualsiasi attività aziendale in un’intera regione.
A legger il testo unificato della proposta normativa, sembra l’obiettivo della Fondazione: “la Fondazione è l’organo tecnico-scientifico di programmazione e di gestione regionale nel settore dei beni culturali e paesaggistici della Sardegna” (art. 1). Il Grande Fratello orweliano della cultura, assommando funzioni di programmazione, gestione, indirizzo e coordinamento di qualsiasi cosa riguardi i beni culturali isolani (art. 4). Leggi tutto…
Il vescovo non è obbligato a denunciare i preti pedofili.
“Il vescovo, non rivestendo la qualifica di pubblico ufficiale né di incaricato di pubblico servizio, non ha l’obbligo giuridico di denunciare all’autorità giudiziaria statuale le notizie che abbia ricevuto in merito ai fatti illeciti“. Così puntualizza il segretario della C.E.I., monsignor Mariano Crociata, presentando ai giornalisti le “Linee guida nei casi di abusi sessuali nei confronti di minori” predisposte anche in Italia su indicazione della Congregazione per la Dottrina della Fede e approvate dai vescovi.
Eppure dalle stesse autorità ecclesiastiche sono stati messi sotto giudizio per i delicta graviora ben 135 sacerdoti in Italia fra il 2001 e il 2011: “sul complessivo numero di 135, la Congregazione della Santa Sede è giunta già a 53 condanne e 4 assoluzioni, mentre i restanti 78 casi sono in istruttoria. Sulle 77 denunce giunte alla giustizia italiana, 22 preti sono stati condannati in primo grado, 17 in secondo grado, 21 hanno patteggiato, 5 sono stati assolti, 12 archiviati”. Leggi tutto…
La crisi dovuta al mattone, in Spagna come in Italia (e non solo).

Cagliari, Tuvixeddu, area archeologica (tombe puniche). Sullo sfondo le “torri” del complesso Immobiliareuropea s.p.a.
Bankia, colosso bancario spagnolo, sta crollando sotto il peso della bolla speculativa immobiliare, così come sta franando l’economia iberica. Così come in Irlanda, così come in tanti altri Paesi (in primo luogo gli Stati Uniti). Così come in Italia.
A Cagliari non c’è l’eccezione. 165 mila residenti, con una perdita di circa 30 mila abitanti negli ultimi 25/30 anni. Forse 5/6.000 unità immobiliari non occupate. Eppure non si ristruttura (soprattutto nel centro storico, dove si dovrebbe), ma si costruisce. E gran parte del nuovo patrimonio immobiliare rimane invenduto. E’ crisi nera. Nonostante la penosa politica favorevolissima al “mattone” da parte delle ultime amministrazioni comunali di centro-destra. Leggi tutto…
La consultazione pubblica preventiva, un metodo per il miglioramento e la condivisione delle grandi opere.
anche su Il Manifesto Sardo (“La consultazione pubblica sulle grandi opere“), n. 122, 16 maggio 2012
Non c’è dubbio che il governo Monti presenti luci e ombre, dovute alla pesantissima crisi economico-sociale lasciata in eredità avvelenata dal precedente governo Berlusconi.
Una delle luci, però, potrebbe scaturire dal disegno di legge approvato dal Consiglio dei Ministri il 2 marzo 2012 sulla consultazione pubblica preventiva in materia di grandi opere proposte.
Una forma di democrazia partecipativa, che punta al coinvolgimento delle popolazioni interessate, di comitati e associazioni ecologiste, per diminuire le conflittualità, migliorare le progettazioni, evitare opere inutili, dispendiose, devastanti.
Il modello è il francese debat public, la c.d. legge Barnier, approvata nel 1995 e parzialmente modificata nel 2001, che – secondo stime di esperti – ha ridotto dell’80% la conflittualità relativa ai progetti con sensibile impatto ambientale. Leggi tutto…
Gasdotto Appenninico e partecipazione farlocca?
Abbiamo saputo all’ultimo momento che il 10 Maggio 2012, alle ore 15.00, si è tenuta presso il Ministero dello Sviluppo Economico la prima riunione del tavolo tecnico-istituzionale sul gasdotto Snam Brindisi-Minerbio (gasdotto “Rete Adriatica” o gasdotto Appeninico) alla quale sono stati invitati solo quattro soggetti istituzionali: Ministero dell’Ambiente, Regione Abruzzo, Provincia dell’Aquila e Comune di Sulmona.
Ovviamente la notizia ha colto di sorpresa tutti i soggetti che oppongono le proprie istanze al progetto.
L’istituzione di un tavolo di lavoro era stata chiesta al Governo dalla pattuglia di deputati che segue la questione “No Tubo” e che appoggia le istanze dei cittadini, dei comitati, delle associazioni. Ma quella richiesta (accordata all’unanimità dalla Commissione permanente “ambiente” della Camera dei Deputati) era un’azione democratica e corale, che prevedeva il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati e quindi anche della società civile. Leggi tutto…
Il Tribunale di Lanusei e il Senato della Repubblica si occupano dello “strano” inquinamento di Quirra.
Il G.U.P. del Tribunale di Lanusei Nicola Clivo ha fissato l’udienza preliminare relativa all’indagine sullo “strano” inquinamento di Quirra condotta dal Procuratore della Repubblica Domenico Fiordalisi per il prossimo 20 giugno 2012 (successive udienze sono già previste per il 27 giugno e l’11 luglio 2012): come noto, indagati a vario titolo venti fra militari del Poligono Sperimentale e di Addestramento Interforze di Quirra, medici, docenti universitari, amministratori locali.
Nel mentre, presso il Senato della Repubblica, procedono le audizioni della Commissione parlamentare d’inchiesta sull’esposizione a possibili fattori patogeni, con particolare riferimento all’uso dell’uranio impoverito: l’8 maggio 2012 è stato ascoltato il Procuratore Domenico Fiordalisi, presenti i collaboratori della Commissione, dottor Antonio Onnis, capitano Paride Minervini, dottor Ciro Claudio Lubrano, dottor Armando Benedetti e dottoressa Antonietta Gatti.
Qui il testo del “resoconto sommario” dell’audizione, riportato integralmente di seguito. Qui la registrazione audio dal sito web di Radio Radicale. Leggi tutto…
Quote di gas serra nel polo industriale di Portovesme, ancora “mistero”.
La Commissione europea ha deciso – giustamente – di porre un freno alla lucrosa assegnazione di quote di emissioni CO2 per gli impianti industriali poco utilizzati o addirittura fermi. E’ la risposta all’interrogazione parlamentare inoltrata dagli on.li Giommaria Uggias, Andrea Zanoni e Niccolò Rinaldi (I.d.V.) il 9 marzo 2012 relativamente alla poca chiarezza nell’assegnazione delle quote – e dei relativi contributi finanziari milionari – a un’azienda (la Cemin s.r.l.) operante nel polo industriale di Portovesme (Portoscuso, CI).
Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico hanno inoltrato ben due specifiche richieste di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni provvedimenti alle amministrazioni pubbliche e alla magistratura competenti (2 settembre 2011, 29 ottobre 2011) sulle assegnazioni di quote alle industrie del polo industriale di Portovesme, tuttora senza alcun esito risolutivo. Leggi tutto…
Soluzioni alla crisi economica: vanno comprese le cause.
Dopo gli interessanti articoli sul rating sul ruolo delle banche ecco un altro articolo di approfondimento sull’attuale congiuntura economica della nostra Rossella Ognibene.
Gruppo d’Intervento Giuridico
Per trovare soluzioni che non siano palliativi, ma che abbiano un respiro “strutturale” occorre partire dalle cause della crisi europea. Dove hanno sbagliato Paesi come il nostro (definiti appunto come appartenenti alla periferia dell’Eurozona)? Leggi tutto…
La “festa” ai lavoratori, in Sardegna.
Le nuove frontiere del turismo sardo: i lavoratori stagionali dalla Romania. Anche su Il Manifesto Sardo (” Rumeni in Sardegna “), n. 121, 1 maggio 2012
Il lavoratore romeno “è molto motivato e non ha paura se deve fare qualche ora in più al giorno, anzi. Voi non vi dovete preoccupare di assumere, né delle tredicesime o delle quattordicesime: affitterete solo il personale, per il periodo che vi servirà, senza anticipi. Dovete solo sottoscrivere un contratto con noi, attraverso una formula che ci consente di essere competitive per la spesa da affrontare”. Queste le parole pronunciate da Eugenio Annichiarico, responsabile della Direzione del lavoro per le province di Sassari e Olbia-Tempio. Ha letto, lo scorso 20 aprile, una lettera inviata a numerosi operatori turistici sardi davanti alla platea del convegno promosso dalla Direzione I.N.P.S. isolana sugli sviluppi del mercato del lavoro locale. Sono ormai diverse le agenzie che “affittano” lavoratori romeni sul “mercato” italiano del turismo. Leggi tutto…
“Terre civiche, un bene comune da salvaguardare”, dibattito pubblico a Nuoro.
Promosso dal Gruppo di acquisto solidale – G.A.S. “Pira Camusina”, si è tenuto sabato 28 aprile 2012 presso la Biblioteca “S. Satta” di Nuoro il dibattito pubblico “Terre civiche, un bene comune da salvaguardare”.
Partecipe un folto pubblico composto da amministratori pubblici, tecnici del settore e, soprattutto, numerosi cittadini interessati alla difesa dei propri diritti di uso civico, il dibattito coordinato da Gianfranco Pinna si è sviluppato con diversi interventi, domande, considerazioni di particolare rilievo (fra questi l’ex sindaco di Nuoro Mario Demuru Zidda e il sindaco di Irgoli Giovanni Porcu). Leggi tutto…
Spacciatori di kilowatt?
Molto interessante. Rosa Filippini, presidente degli Amici della Terra sul decreto delle fonti rinnovabili elettriche. Dalla newsletter “l’Astrolabio“.
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus
Decreto fonti rinnovabili elettriche. Il Governo predica bene ma si contraddice: gli incentivi alle rinnovabili continueranno ad arrivare ai soliti noti? Leggi tutto…
Ampliamento del S.I.C. “Is Arenas” sotto la scure dell’Unione europea.
La Giunta regionale della Sardegna ha approvato definitivamente (deliberazione n. 14/39 del 4 aprile 2012 + allegato cartografico) l’ampliamento a terra e a mare del sito di importanza comunitaria – S.I.C. “Is Arenas” (codice ITB032228), tutelato ai sensi della direttiva n. 92/43/CEE sulla salvaguardia degli habitat naturali e semi-naturali, la fauna e la flora. Attualmente l’area tutelata complessivamente è di 4.065 ettari (in precedenza era di 1.289 ettari).
Un’esplosione di sensibilità ecologica da parte della Regione autonoma della Sardegna? Nemmeno per sogno.
Solo la necessità, obtorto collo, di evitare peggiori conseguenze da parte dell’Unione europea dopo la condanna da parte della Corte di Giustizia europea (sentenza Sez. IV, 10 giugno 2010, causa C-491/08) per l’illegittima speculazione immobiliare condotta sul complesso dunale boscato di Is Arenas (Narbolìa, OR), dietro ripetute e documentate denunce delle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra, nonché dure interrogazioni parlamentari da parte di deputati del gruppo Verdi/A.L.E. (Monica Frassoni e Raül Romeva i Rueda). Leggi tutto…



















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