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Posts Tagged ‘Silvio Berlusconi’

Abusi edilizi e condoni sulla costa della Gallura.


Gallura, cantiere edile sulla costa

Gallura, cantiere edile sulla costa

Di abusi edilizi, incrementi volumetrici e condoni opachi sono piene le coste della Sardegna.

Ma la Gallura è da sempre terra privilegiata sotto questo profilo. Leggi tutto…

Un po’ di memoria sulle coste sarde.


Olbia, Villa "La Certosa"

Olbia, Villa “La Certosa”

Un po’ di memoria sul rapporto di Silvio Berlusconi e le coste della Sardegna. Leggi tutto…

Disperazione, crisi economica e sociale, cialtroni.


La protesta dei forconi sta attraversando tutta l’Italia.

C’è dentro di tutto: da imprenditori con l’acqua alla gola a disoccupati, da precari a movimenti localistici, da autotrasportatori a infiltrati, a improbabili leader.  Ma soprattutto c’è la disperazione di migliaia e migliaia di italiani, da qualsiasi parte, privi di soldi e speranza.

E la colpa non è certo degli ebrei, come incredibilmente raglia (senza offesa per i veri Asini) tal Andrea Zunino, leader dei forconi del nord ovest.

Su questo blog l’avevamo detto da tempo in tanti, stiamo scivolando sempre più verso un clima di violenza cieca, determinata da una politica profondamente incapace di eliminare sprechi e ingiustizie e di far ripartire l’Italia. Leggi tutto…

Una piccola, squallida classe politica.


Cagliari, Saline di Molentargius, scarico incontrollato di rifiuti (da dove sono state fatte le fotografie)

Cagliari, Saline di Molentargius, scarico incontrollato di rifiuti

Mentre Silvio Berlusconi, padre-padrone del centro-destra nazionale, per l’ennesima volta gioca carte false sulla pelle degli italiani per salvare la sua dopo la condanna definitiva per frode fiscale e impone le dimissioni dei parlamentari-dipendenti, piovono 33 avvisi di garanzia sul capo di altrettanti consiglieri regionali della Sardegna.

Si tratta della seconda parte dell’inchiesta penale già sfociata in dibattimenti, che vede nelle aule giudiziarie già numerosi consiglieri regionali sardi con l’accusa di peculato: i soldi pubblici destinati ai gruppi consiliari per l’esclusiva attività politica sarebbero stati utilizzati per tutt’altro. Leggi tutto…

Silvio Berlusconi è stato condannato.


La Suprema Corte di cassazione ha definitivamente condannato Silvio Berlusconi al termine del procedimento “Mediaset” (frode fiscale): quattro anni di reclusione e rinvio alla Corte d’Appello di Milano per la rideterminazione della durata dell’interdizione dai pubblici uffici.

Comunque vada a finire, è un giorno storico per l’Italia. Leggi tutto…

Ma volete ancora l’Italia in mano a questo Silvio Berlusconi?


 

Silvio Berlusconi, indimenticabile premier che ha portato l’Italia al disastro economico-sociale, nel Giorno della Memoria, va all’inaugurazione del Memoriale del famigerato binario 21 della Stazione Centrale di Milano.

Prima s’addormenta, poi loda il buon governo di chi faceva arrivare i treni in orario.

Volete ancora l’Italia nelle mani di quest’uomo? Leggi tutto…

L’Italia verso le elezioni di carnevale.


pinocchia-giornalista-300x253

 

Il Mondo corre veloce, si sa.    Anche l’Italia corre, seppure un po’ a vanvera.

Noi, in Sardegna, forse ce ne accorgiamo di meno, affascinati e trastullati come siamo dalle avventure di Ugo d’Arabia sulle rive bagnate dal Golfo Persico.     Novelle Mille e una notte in pura calce.

Eppure accadono grandi avvenimenti e ci coinvolgono tutti. Leggi tutto…

Silvio Berlusconi e Alessandro Sallusti, quasi una simbiosi.


Milano, Duomo

 

Eccoli.

Giudici da Paese incivile, così esplode l’ira di Silvio Berlusconi durante “Studio Aperto”, sulle sue reti Mediaset, apprendendo la condanna a 4 anni di reclusione e 5 anni di interdizione dai pubblici uffici inflittagli dal Tribunale di Milano per  nevasione fiscaleel corso del procedimento Mediaset. Evidentemente dall’alto della serie di procedimenti penali che lo vedono protagonista (anche per concussione e prostituzione minorile), riteneva che l’essere assolto per principio fosse il minimo a lui dovuto.

Sono degli infamiafferma Alessandro Sallusti, attualmente direttore de “Il Giornale” condannato a 14 mesi di reclusione per diffamazione a mezzo stampa e omesso controllo, nei confronti dei giudici della Corte di cassazione, rea di averlo condannato.     Evidentemente, dall’alto delle sue sette precedenti condanne per la medesima tipologia di reati, pensava di dover essere premiato.   Leggi tutto…

Nomine Agcom e Garante della Privacy: tanfo di partitocrazia.


Oloturia (Holothuria poli)

anche su Il Manifesto Sardo (“AGCom e Garanti della Partitocrazia “), n. 124, 16 giugno 2012

 

“La spinta al suicidio di questo partito non ha limiti”, le parole di Romano Prodi, padre fondatore e padre nobile del P.D. sulla gestione da parte del “suo” partito della vicenda delle nomine dei membri dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e del Garante per la protezione dei dati personali sono tanto lapidarie quanto feroci.

Che cosa può aver spinto a tanto livòre l’ultimo “cavallo vincente” del centro-sinistra? Leggi tutto…

Crisi economica e sociale, prospettive drammatiche.


Il Governo del Presidente del Consiglio Mario Monti sta attuando le nuove, ennesime, drastiche misure economiche per cercare di salvare l’Italia dalla bancarotta e dal conseguente disastro economico-sociale.  Questo era nelle prospettive e, soprattutto, nelle richieste delle Istituzioni europee e dei mercati finanziari internazionali.       Lacrime e sangue.  Anche parecchio sangue e non solo in Italia.

Misure eque, come in tanti, troppi, s’affannano a dire, a iniziare dal Presidente della Repubblica Napolitano?            Che significa eque

Le uniche misure veramente eque sarebbero quelle poste a carico di chi ha condotto l’Italia e gli italiani in questa situazione grazie a una politica di spaventosi sprechi di soldi pubblici e di spudorati privilegi in questi anni, a iniziare da Silvio Berlusconi e dalla sua corte di approfittatori.

Gli italiani hanno la tendenza ad avere la memoria corta, noi preferiamo rinfrescargliela. Leggi tutto…

Era ora, Berlusconi si è dimesso.


E’ un bel giorno per l’Italia.   Silvio Berlusconi si è dimesso, non è più il Presidente del Consiglio dei Ministri.

Ha governato – male – l’Italia per lustri e l’ha portata nella peggiore crisi economico-sociale del dopoguerra.   

Anti-democratico, presuntuoso, arrogante, privo di senso della collettività e di scrupoli, ha fatto il lavaggio del cervello di tanti italiani. Ora esce di scena fra fischi e insulti, lasciando macerie e pozzi avvelenati. Leggi tutto…

Silvio Berlusconi: “I ristoranti sono pieni”.


Ma quale crisi economica?   In Italia non c’è, “i ristoranti sono pieni” e va tutto bene.  Parola del premier Silvio Berlusconi.  Chi continua a credergli e a sostenerlo se la cerca proprio.

Stefano Deliperi

Presidenti del Consiglio “abusivi” e incauti “abusivi”, chi và in galera?


Olbia, Villa "La Certosa"

Chi realizza abusi edilizi và in galera, se è un incauto poveraccio. Altrimenti può diventare Presidente del Consiglio.  In Italia è così.

E’ di questi giorni l’ennesima indagine avviata dalla Procura della Repubblica di Tempio Pausania su probabili abusi edilizi realizzati all’interno della Villa “La Certosa”, esclusiva residenza del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.  Questa volta nasce da un esposto presentato dal fotoreporter Antonello Zappadu (già in rapporti difficili con il premier) corredato da circa 700 fotografie, gran parte delle quali asserisce gli siano pervenute anonimamente.  Denunciati presunti abusi edilizi e presenza di animali esotici forse importati clandestinamente. Si vedrà di che cosa realmente si tratta.

Ma non è la prima volta che la residenza gallurese del premier balza alla ribalta per vicende di abusivismo edilizio o di norme ad personam. Leggi tutto…

Una Repubblica a uso privato.


Il premier Silvio Berlusconi ci ha abituato a ogni nefandezza riguardo la gestione della res publica.

Eppure riesce ancora a sorprendere.

Nel decreto-legge sulla c.d. manovra economica (“Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria”) inviato al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per quella promulgazione che auspichiamo non ci sia compare una disposizione (art. 37, comma 23°) che – guarda caso – è disegnata e modellata proprio sulle esigenze della sua Fininvest.

La norma di fatto consentirebbe a Silvio Berlusconi di non pagare i 750 milioni di euro che deve alla C.I.R. del gruppo De Benedetti in base alla sentenza di primo grado del Tribunale di Milano sul lodo Mondadori: in vista della sentenza di secondo grado della Corte d’Appello di Milano (attesa per il fine settimana), il Governo Berlusconi introduce all’ultimo momento una norma che modifica due articoli del codice di procedura civile (il 283 e il 373) con un unico obiettivo: obbligare il giudice d’appello a sospendere l’esecuzione di una sentenza se la condanna supera i 20 milioni di euro (10 se è in primo grado) e se la parte che deve pagare presta “idonea cauzione”. Leggi tutto…

Rifiuti a Napoli, emergenza e delinquenza.


Il premier Silvio Berlusconi, insieme al suo braccio operativo Guido Bertolaso, avevano annunciato la fine della scandalosa “emergenza rifiuti” a Napoli e in Campania non si sa più quante volte.

“Qualcuno parlava di una missione impossibile da compiere e invece ci siamo riusciti, l’emergenza rifiuti è finita”, così affermava il 18 luglio 2008 il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a Napoli.  Era un bluff, nemmeno tanto simpatico, vista la marea di soldi pubblici sprecati. E le decisioni impopolari.  Qualche mese fa s’è tentato anche di usare in proposito il parco nazionale del Vesuvio.

La puzzolente e schifosa situazione nasce da lontano, eppure c’è chi cerca di scaricare le responsabilità sul neo-sindaco di Napoli Luigi De Magistris. Leggi tutto…

Votiamo SI contro il “legittimo impedimento”, la legge sia davvero uguale per tutti!


Roma, S. Pietro in Vincoli, Mosè (Michelangelo Buonarroti, 1513-1515)

 

 

 

Il quarto quesito referendario del 12 e 13 giugno 2011 riguarda il controverso “legittimo impedimento” e nel dettaglio l’abrogazione della legge 7 aprile 2010, n. 51 in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale: “Volete voi che siano abrogati l’articolo 1, commi 1, 2, 3, 5 e 6, nonché l’articolo 2, della legge 7 aprile 2010, n. 51, recante Disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza?”.

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Berlusconi perde 4 a 0.


Aveva trasformato le elezioni amministrative 2011 in un armageddon che avrebbe distrutto tutti i suoi nemici.  Comunisti, estremisti di centro, magistrati, sinistrorsi, giorginapolitani antipatici, disfattisti, sinistrati, ecologisti, pensionati affamati, giustizialisti, fioraie anti-capitaliste, gianfranchifini del cavolo, studenti privi di borse di studio e chi più ne ha più ne metta erano già avvisati.   Il nostro premier Silvio Berlusconi l’aveva anche detto a un impassibile e imbarazzato Obama: “li spiezzo tutti in due!”, come gli aveva suggerito quel campione di democrazia e di difesa dei diritti umani del suo caro amico, il mai pentito ex comunista Vladimir Putin.    D’altra parte, chiunque si oppone al delirio d’onnipotenza dell’unto dalle urne non merita altro.

Ebbene, la risposta del popolo italiano è giunta: Berlusconi perde 4 a 0.   

A Milano, a Napoli, a Cagliari, a Trieste vincono i candidati del centro-sinistra, vincono i candidati anti-berlusconiani. Leggi tutto…

Riforma della giustizia, ossessione dell’impunità. Quando i confini fra realtà e fantasia sfumano.


Il Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi è palesemente ossessionato dalla necessità di non essere condannato e nemmeno processato.    Sbraita di “guerra civile” di “magistrati, cancro da estirpare” e amenità simili ogni giorno.    Ormai da tempo l’unica preoccupazione, quotidiana, martellante, squallida, è quella di inventare soluzioni per essere al di sopra e al di là di ogni legge.

A giudizio per concussione e prostituzione minorile, per illeciti nella compravendita di diritti televisivi, corruzione di un testimone (l’avvocato Mills), ecc. cerca continuamente avvalli giuridici palesemente incostituzionali per le sue esigenze.

Da qui nasce l’esigenza di una riforma della giustizia che faccia al caso suo. Leggi tutto…