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L’Orso bruno ritorna in Piemonte e in Lombardia.


Piemonte, Monte Rosa, Orso bruno

 

Buone notizie per la salvaguardia dell’Orso bruno (Ursus arctos) sulle Alpi.  Da sempre un piccolo nucleo è presente nel Trentino, fra la Val di Non e la Val di Genova. E’ in corso un ripopolamento (progetto  da parte della Provincia autonoma di Trento, ma fa ben sperare, soprattutto, il ritorno spontaneo. Sono ormai una ventina gli esemplari sulle Alpi friulane, provenienti dalla confinante Slovenia.  Ma nei giorni scorsi vi sono stati importanti avvistamenti anche in Piemonte e in Lombardia.

Significa che le condizioni ambientali sono migliorate e, probabilmente, è migliorato anche l’atteggiamento dell’uomo verso questo grande signore del bosco.   Ma non basta ancora.

Ricordiamo, però, che anche l’orso abruzzese è in pericolo.   Nell’Appennino centrale vive un nucleo di Orso bruno marsicano (Ursus arctos marsicanus), estremamente minacciato.    Progetti e misure di tutela abbondano (rilevanti il Piano di azione per la tutela dell’Orso marsicano – PATOM e il LIFE Arctos), ma i risultati sono scarsi, perché è scarsa la volontà politica di perseguirli.

Gruppo d’Intervento Giuridico

 

Orso bruno

 

da La Stampa, 20 aprile 2012

Chi si rivede, l’orso al Monte RosaGli scatti fatti col telefonino da Lorenzo Ganzerla, lo studentedi ingegneria di 22 anni che per primo ha avvistato l’orso. Lo ha fotografato una comitiva di turisti, l’ultimo avvistamento su queste montagne un secolo fa.  Carlo Bologna

Eccolo. Dopo la lince e il lupo è tornato anche lui: l’orso. C’è voluto più di un secolo per annunciare il ritorno del grande mammifero nelle valli attorno al Monte Rosa ma alla fine i due scatti con il telefonino di Lorenzo Ganzerla, studente di ingegneria elettronica di 22 anni lasciano pochi dubbi anche agli esperti. Gli altri testimoni dello straordinario avvistamento sono Carla Parise e il marito Maurizio Ganzerla, zii di Lorenzo. Sono tutti di Mantova e hanno una casa di vacanza a Campello Monti, frazione di Valstrona che si raggiunge inerpicandosi da Omegna. D’inverno si lascia la strada a Forno: neve e pericolo valanghe impediscono di proseguire. Campello diventa un paese fantasma, quasi irraggiungibile. «Ma noi – racconta Carla Parise amiamo quel posto. Facciamo 300 chilometri per raggiungerlo. Da Forno anche d’inverno, con ciaspole ai piedi e zaino in spalla, raggiungiamo la nostra casetta almeno due weekend al mese». Il 18 febbraio erano soltanto loro tre. Sul pendio davanti alla stradina che porta alla piazzola usata dall’elicottero per le emergenze, a trecento metri di distanza in linea d’aria, hanno notato un animale che si muoveva. Camminava a quattro zampe, con il muso che frugava tra neve e terra in cerca di cibo.  «Poi si è alzato, si è seduto su una roccia – raccontano i testimoni – ed è rimasto lì un quarto d’ora, in piedi. Sarà stato altro un metro e settanta. A quel punto non abbiamo più avuto dubbi. Era proprio un orso. Siamo riusciti a osservarlo finché la luce ce lo ha concesso. Poi ci siamo allontanati». Il giorno dopo Maurizio Ganzerla è tornato sul posto e ha fotografato le orme nella neve, sulla «gippabile» verso l’alpe Pennino. Questi scatti sono poi stati inviati alla polizia provinciale del Verbano Cusio Ossola che li ha girati ai colleghi del Trentino, impegnati nel progetto di salvaguardia dell’orso bruno nelle Alpi. La prima certezza è però arrivata dal lavoro svolto dal comandante provinciale Marco Brondolo che, aiutato dai suoi uomini Fabrizio Manoni, Paolo Taffi, Daniele Bendinelli e Attilio Venturato, è riuscito a dare una prima dimensione a quell’orma che non aveva altri indicatori di paragone se non una fogliolina di faggio adagiata nella neve: si è così ricostruita un’impronta di quindici centimetri, con le evidenti caratteristiche dell’imponente plantigrado. Per la Provincia governata dal presidente Massimo Nobili il ritorno dell’orso può essere sbandierato come uno degli indicatori di alta qualità ambientale, come già era avvenuto anni fa con la ricomparsa della femmina di lupo. Un orso era ricomparso nel Canton Ticino nel 1997, dopo 122 anni. Nei giorni scorsi un esemplare del Trentino, l’orso M13 era stato ricatturato in Engadina, nei Grigioni, e «radiocollarato». Il plantigrado cusiano potrebbe essere arrivato proprio dalla Svizzera, per girovagare tra le confinanti valle Anzasca e Valsesia, attorno al Monte Rosa. Altre segnalazioni, più recenti, sono arrivate dalla Valtellina e Val Bregaglia, in Lombardia. Di sicuro l’orso era un antico abitante delle montagne cusiane. Proprio a Sambughetto, nella stessa valle che oggi torna alla ribalta, nel 1869 in una grotta furono trovate ossa di animali, orsi compresi. Alcuni avvistamenti sono continuati anche ai primi del Novecento. Le cronache raccontano di un orso ucciso nel 1828 da Giuseppe Delgrosso nel territorio di Calasca, la valle ossolana che confina con quella di Campello Monti. In quell’anno si invitavano i sindaci «ad armare un certo numero di persone probe e capaci per battere i boschi e dare la caccia alla bestia feroce detta l’Orso che cagionati gravi danni». Oggi si finisce in carcere.

 

da Il Corriere della Sera, 20 aprile 2012

Orso bruno a passeggio a Bagolino. Un esemplare adulto in «trasferta.

L’orso è attirato dalle candide montagne bresciane. Tra giovedì e venerdì a Bagolino, lungo la strada che sale al Gaver, gli agenti della polizia provinciale in forza al nucleo Ittico-Venatorio hanno trovato sulla neve fresca tracce di orso. Un bestione di dimensioni ragguardevoli, visto che le impronte sono lunghe oltre 20 centimetri. Molto probabilmente si tratta di un esemplare maschio che ha sconfinato dal vicino Trentino. La presenza è stata inserita nel database del progetto dell’Unione Europea Life Ursus, che vuol tutelare la presenza dell’orso bruno sulle Alpi e sugli Appennini. Quest’inverno orme di orso erano state avvistate nei boschi di Borno, in Valcamonica.

(foto da La Stampa)

  1. aprile 21, 2012 alle 7:02 am

    Evviva. Salutiamo il ritorno di questo animale caratteristico delle nostre montagne, specie delle Alpi del TrentioAltoadige e del Friuli. Felice che sia tornato anche in Piemonte, sul Rosa.

  2. aprile 22, 2012 alle 12:46 pm

    e purtroppo un Orso bruno viene investito in Alto Adige 😦

    A,N.S.A., 22 aprile 2012
    Orso investito e ucciso da auto.
    Animale colpito in pieno ha fatto ancora due passi e poi e’morto: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2012/04/22/Orso-investito-ucciso-auto_6756913.html

  3. Karol Tabarelli de Fatis
    aprile 23, 2012 alle 11:47 am

    Ottima notizia l’espansione, seppur al momento pionieristica, della specie anche sulle Alpi Occidentali.
    Speriamo che la specie venga ben accolta, sopratutto dagli Amministratori di quella Regione.

    W la Biodiversità!!!

  4. Mag 13, 2012 alle 1:57 pm

    ed eccolo anche nel Veneto 😛

    da Il Giornale di Vicenza, 13 maggio 2012
    L’ispettore a tu per tu con l’orso: «Enorme».
    GALLIO. Nereo Gianesini della Forestale. «È alto un paio di metri, ma è molto agile. La sua massa muscolare è impressionante, ne sono rimasto affascinato»: http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/dalla_home/361650_lispettore_a_tu_per_tu_con_lorso_enorme/

  5. novembre 25, 2014 alle 10:30 pm

    A.N.S.A., 25 novembre 2014
    Francia, trovata morta l’orsacchiotta dei Pirenei.
    Animalisti sul piede di guerra. Auberta era stata salvata in aprile: http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2014/11/25/francia-trovata-morta-lorsacchiotta-dei-pirenei_572778ce-40fc-4c73-b6a4-6118f460e0c4.html

  6. luglio 30, 2015 alle 7:31 pm

    da Il Corriere della Sera, 30 luglio 2015
    Torna l’orso biondo, in cerca di cibo. «È buono, ma serve prudenza».
    il plantigrado, dopo la comparsa il 12 luglio scorso sui monti di Piuro, a quota 1.700 metri in Val Bregaglia, è diventato una vera e propria attrazione: http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/15_luglio_30/torna-l-orso-biondo-cerca-cibo-buono-ma-serve-prudenza-5dd27e4a-36c1-11e5-99b2-a9bd80205abf.shtml

  7. novembre 20, 2015 alle 2:48 pm

    da Torino Oggi, 19 novembre 2015
    Giovane lupa investita e uccisa da un’auto sulla Strada Provinciale di Verna: http://www.torinoggi.it/2015/11/19/leggi-notizia/argomenti/cronaca-11/articolo/giovane-lupa-investita-e-uccisa-da-unauto-sulla-strada-provinciale-di-verna.html

  8. settembre 10, 2018 alle 2:46 pm

    in Lombardia.

    da La Stampa, 10 settembre 2018
    Più orsi in Valtellina, le istruzioni in caso di incontro: http://www.lastampa.it/2018/09/09/societa/pi-orsi-in-valtellina-le-istruzioni-in-caso-di-incontro-QsbCLzzqbULbFSY3s9x8CN/pagina.html

  9. Mauro Crepaldi
    agosto 24, 2019 alle 10:38 am

    Accogliere anche le altre specie , senza uccidere basta con l’uso delle armi contro gli animali . Il diritto alla vita è per tutti.

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