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No al gasdotto Rete Adriatica nelle zone sismiche!


Sulmona, manifestazione contro il gasdotto “Rete Adriatica”

Il Consiglio regionale dell’Abruzzo ha votato all’unanimità la legge regionale 5 giugno 2012 (non ancora pubblicata) con la quale viene inibito il necessario conseguimento dell’intesa Stato – Regione (art. 52 quinques, comma 6°, del D.P.R. n. 327/2001 e s.m.i.) per la realizzazione del gasdotto Snam Brindisi-Minerbio (gasdotto “Rete Adriatica” o gasdotto Appeninico) in zona sismica “1”, cioè in buona parte dell’Abruzzo e del tratto appenninico dell’assurdo progetto.

E’ uno degli argomenti principali dell’opposizione manifestata in tutte le sedi legali, istituzionali, pubbliche da parte del Comitato interregionale “No Tubo”, dei Comitati per l’ambiente di Sulmona, del Gruppo d’Intervento Giuridico e di tante altre realtà associazionistiche ed Enti locali.  Compresa la Camera dei Deputati, per quel che vale.

Nel mentre non dimentichiamo che anche la pianura emiliana era considerata fino a poche settimane fa zona poco o per nulla sismica.

Ma ci vuol così tanto ad adoperare un po’ di banale buon senso?!

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

 

Appennino, boschi dell’Umbria

ACRA, 5 giugno 2012

Snam: no all’intesa Stato – Regione Abruzzo

(05/06/2012 – 16:57) (ACRA) –  “Per la realizzazione di metanodotti e centrali di compressione connesse, ove essi ricadano in zone sismiche di primo grado o contrastino con il piano regionale sulla qualità dell’aria, la Regione Abruzzo negherà di norma l’intesa al Governo”. Questa la nuova norma – approvata oggi all’unanimità dal Consiglio regionale – proposta dai Comitati e dal Comune dell’Aquila e raccolta come primi firmatari dal Vice Presidente Giovanni d’Amico (PD) e dai Consiglieri Giuseppe Di Pangrazio (PD), Luca Ricciuti (PDL) e Maurizio Acerbo (RC). In particolare, la norma prevede l’incompatibilità nelle aree sismiche classificate di prima categoria di oleodotti e di gasdotti che abbiano diametro superiore o uguale a 800 millimetri e lunghezza superiore a 40 km e di impianti termoelettrici e di compressione a gas naturale a essi connessi. Inoltre, specifica che, per queste opere e per quelle che contrastino con il piano regionale sulla qualità dell’aria, la Regione nega di norma l’intesa con lo Stato. In mancanza dell’intesa si procederà all’istituzione di un collegio tecnico istituzionale per valutare nuovamente l’opera e una eventuale proposta alternativa della Regione (in base alle procedure di cui al comma 6 all’articolo 52 quinquies del DPR 8 giugno 2001 n. 327). “L’approvazione della legge era urgente e necessaria – affermano i consiglieri regionali – in quanto è prevista una norma del decreto sviluppo, in fase di approvazione da parte del Governo, che assoggetta le Regioni agli obiettivi nazionali. Le norme vigenti, invece, consentono alle Regioni di negare l’intesa e chiedere una verifica dei tracciati ricadenti in zona sismica di primo grado. E’ notizia recente che il Governo centrale, in seguito al recente sisma che ha colpito l’Emilia Romagna, ha deciso di revocare le autorizzazioni per il deposito di Rivara, per la realizzazione del quale la Regione Emilia aveva negato l’intesa. Con questa norma vogliamo ribadire con forza che la tutela costituzionale delle popolazioni residenti in zona sismica rientra tra le funzioni fondamentali di competenza regionale”.

Marche, Monte Catria innevato

da Il Resto del Carlino, 4 giugno 2012

Deposito gas a Rivara, c’era l’ok del capo dei geologi. Scambio di mail segrete fra esperti.

La difesa: “Solo un’analisi storica, nessun giudizio di fattibilità”.

Una relazione firmata dall’attuale responsabile dell’Istituto di geologia e vulcanologia scatena una faida: “Quante ‘perle’ a favore della committenza”: http://www.ilrestodelcarlino.it/modena/cronaca/2012/06/04/723513-terremoto-emilia-deposito-gas-rivara-ok-gresta-ingv.shtml

(foto S.L., A.C., archivio GrIG)

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  1. jasminelm
    giugno 7, 2012 alle 9:17 am

    L’autonomia regionale aiuta ad andare nell’interesse generale quando una decisione presa a livello nazionale, il metanodotto, lo mette a rischio.
    Esistono però casi in cui il livello regionale è stato invece un ostacolo all’interesse generale, mi riferisco al recepimento della mappatura della sismicità ed alla conseguente necessità da parte delle regioni di ridefinire la zonazione sismica dopo l’ordinanza del 2006 (Abruzzo ed Emilia Romagna non lo avevano fatto). E’ pertanto necessaria una governance multilivello che sia in grado di mettere sempre in primo piano l’interesse generale, il bene comune, a prescindere dal livello di governo da cui dipendono le decisioni.

  2. icittadiniprimaditutto
    giugno 7, 2012 alle 10:58 am

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  3. capitonegatto
    giugno 7, 2012 alle 12:24 pm

    Non e’ importante se chi decide e’ il governo o la regione, ma e’ invece importante che la decisione sia condivisa insieme secondo rigorose analisi tecniche redatte da professionisti , che non abbiano sicuramente conflitti d’interesse , e con la partecipazione almeno informativa verso le popolazioni.
    Una tubazione che possa resistere ai sismi credo sia fattibile ( sensori, automatismi di blocco, ecc. ), certo tutto dipende da quanto si possa spendere per una realizzazione sicura.
    Indubbiamente liberare gli Italiani ( e sono tanti ) dalla schiavitu’ ,dal pericolo , e dal costo abnorme del gas in bombole.

  4. Stefano
    giugno 7, 2012 alle 6:33 pm

    Alcune informazioni per capitone (tubazioni e manufatti)
    La Commissione VIA, riconosce che le due strutture (gasdotto e centrale di compressione) “si trovano in un territorio ad elevata pericolosità sismica, sia dal punto di vista della frequenza di eventi che dei valori di magnitudo” ed anzi precisa che in più punti il metanodotto interseca faglie attive. (stiamo parlando di Abruzzo-Marche e Umbria e alcuni comuni attraversati sono Sulmona, l’Aquila, Barrete, norcia, Cascia, Sellano, Colfiorito)
    Ora è noto che eventi sismici di una “certa intensità” producono dislocazioni sulla superficie terrestre. Dalla profondità ipocentrale dove si ha la rottura, le onde sismiche si propagano tagliando di netto la superficie topografica e qualsiasi elemento naturale ed antropico posto su di essa; la velocità di propagazione della rottura non consente a nessun manufatto di opporre sufficiente resistenza al taglio, provocandone sempre la rottura.
    Veda il filmato sotto che rigurada il sisma in emilia (che era considerata a basso rischio sismico) e si immagini cosa possiamo pensare noi che viviamo in un territorio ad alto rischio sismico…

    http://video.corriere.it/terremoto-emilia-ecco-grande-faglia/53c562dc-b06e-11e1-b62b-59c957015e36

  5. giugno 14, 2012 alle 11:18 pm

    da Il Corriere Peligno, 14 giugno 2012
    Caso Cirillo/ Pd, questa volta non si gioca: o l’Assessore o il sindaco: http://www.corrierepeligno.it/sulmona/caso-cirillo-questa-volta-non-si-gioca-o-l-assessore-o-il-sindaco

    Vicenda Snam: o si dimette Cirillo o il sindaco. Clamorosa presa di posizione di ben sei consiglieri comunali che si vanno ad aggiungere ad altre iniziative che in queste ore si vanno accavallando attorno al ‘ caso-Cirillo’. Una vicenda che rischia di travolgere tutta la Giunta Federico anche se la situazione in queste ore è molto fluida e potrebbe aprirsi a scenari imprevedibili: http://www.corrierepeligno.it/provincia-l-aquila/vicenda-snam-o-si-dimette-cirillo-o-il-sindaco

    da Rete 5 TV, 14 giugno 2012
    Snam, Pd: gravissima la presa di posizione di Cirillo e incomprensibile la risposta del sindaco: http://www.rete5.tv/index.php?option=com_content&Itemid=2&task=view&id=26603

    Snam: Di Nino replica ai comitati ambientalisti sulmonesi: http://www.rete5.tv/index.php?option=com_content&Itemid=2&task=view&id=26597

    Snam, Cirillo attacca gli ambientalisti e spiega le ragioni del sì: http://www.rete5.tv/index.php?option=com_content&Itemid=2&task=view&id=26590

  6. giugno 20, 2012 alle 3:00 pm

    sabato 23 giugno 2012 tutti a Sulmona!

    Festa Protesta per dire NO alla centrale di spinta e al gasdotto sulla dorsale Appenninica.

    La manifestazione è prevista il 23 giugno ed è organizzata dai Comitati per l’Ambiente della Valle Peligna.

    Appuntamento alle ore 17:00 al piazzale del cimitero di Sulmona (Aq). La gente di buona volontà è invitata a partecipare!

    video di presentazione: http://www.youtube.com/watch?v=9MZZLRo5O48

  7. luglio 16, 2012 alle 3:00 pm

    da Il Fatto Quotidiano, 15 luglio 2012
    Il gasdotto “Rete Adriatica”, bocciato dall’Abruzzo. Sarebbe passato per zone sismiche
    Il progetto dalla Snam, avviato nel 2004, prevede un impianto di 700 chilometri da Brindisi a Bologna. Il Comitato “No Tubo” si aspetta che anche altre regioni come Umbria e Marche seguano l’esempio abruzzese. La società: “E’ un’opera infrastrutturale importantissima per l’Italia”: http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/07/15/gasdotto-rete-adriatica-bocciato-dallabruzzo-sarebbe-passato-per-zone-sismiche/294086/

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