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Posts Tagged ‘Chiesa cattolica’

Le risorse naturali come patrimonio collettivo dell’umanità.


Promosso dalla Società Tarquinense d’Arte e Storia, si tiene a Tarquinia, il 14 dicembre 2019 (ore 9.30-19.30) la II Riunione scientifica “Le risorse naturali come patrimonio collettivo dell’umanità” presso la Sala Sacchetti del Palazzo dei Priori.

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lettera enciclica “Laudato sì”.


mare e coste (foto Benthos)

mare e coste (foto Benthos)

Ecco la lettera enciclica di Papa Francesco sull’ambiente, la casa comune di tutti noi, bipedi e quadrupedi, alati e fogliosi.

E’ la prima volta che la Chiesa cattolica prende una posizione così decisa e forte per la salvaguardia della nostra Terra. Leggi tutto…

Habemus papam, Franciscus.


Habemus papam.

Jorge Mario Bergoglio, argentino d’origine italiana, è Francesco.

Dopo le dimissioni di Benedetto XVI ha il grande compito di guidare un miliardo e mezzo di cattolici e di influenzare il Mondo.

Il segno di Francesco d’Assisi non sarebbe male, anche per la salvaguardia dell’ambiente…. Leggi tutto…

Il Papa si dimette, ma non cambia squadra.


il Papa non va al Milan

E’  storia, il Successore di Pietro si dimette, ma non va al Milan a far coppia d’attacco con Mario Balottelli.

No, non siamo irriverenti, tantomeno blasfemi.

Cerchiamo, con tutti i limiti degli esseri umani, di sdrammatizzare un po’ un fatto epocale, grazie alla graffiante ironìa di Miquel.

Siamo molto vicini all’uomo Joseph Ratzinger…un po’ di leggerezza può aiutare un passo così pesante, per più di un miliardo e mezzo di cattolici e non solo…

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

anatre_in_volo“Fratres carissimi, non solum propter tres canonizationes ad hoc Consistorium vos convocavi, sed etiam ut vobis decisionem magni momenti pro Ecclesiae vitae communicem. Leggi tutto…

A Cesare quel che è di Cesare, a Dio quel che è di Dio, una buona volta.


Italia, manifestazione per il referendum sul divorzio (1974)

 

 

Ormai lo sappiamo tutti, l’Italia e gli italiani stanno sputando lacrime e sangue, finanziariamente, per cavarsela.

Ma non tutti.

A parte i rischi che corriamo grazie ai favori regionali verso le parti più retrive del mondo venatorio, la Chiesa cattolica non paga – se non raramente – le imposte sui propri (a vario titolo) beni immobili, anche quelli che svolgono sostanzialmente attività commerciali.

A puro titolo d’esempio la Scuola materna ed elementare “Laetitia” di Cagliari, certamente non un edificio di culto.           Per non parlare di fondi e beni graziosamente elargiti da amministrazioni pubbliche per fini ben poco spirituali. Leggi tutto…

Il vescovo non è obbligato a denunciare i preti pedofili.


Italia, manifestazione per il referendum sul divorzio (1974)

 

 

Il vescovo, non rivestendo la qualifica di pubblico ufficiale né di incaricato di pubblico servizio, non ha l’obbligo giuridico di denunciare all’autorità giudiziaria statuale le notizie che abbia ricevuto in merito ai fatti illeciti.      Così puntualizza il segretario della C.E.I., monsignor Mariano Crociata, presentando ai giornalisti le “Linee guida nei casi di abusi sessuali nei confronti di minori” predisposte anche in Italia su indicazione della Congregazione per la Dottrina della Fede e approvate dai vescovi.

Eppure dalle stesse autorità ecclesiastiche sono stati messi sotto giudizio per i delicta graviora ben 135 sacerdoti in Italia fra il 2001 e il 2011: “sul complessivo numero di 135, la Congregazione della Santa Sede è giunta già a 53 condanne e 4 assoluzioni, mentre i restanti 78 casi sono in istruttoria. Sulle 77 denunce giunte alla giustizia italiana, 22 preti sono stati condannati in primo grado, 17 in secondo grado, 21 hanno patteggiato, 5 sono stati assolti, 12 archiviati”. Leggi tutto…

Perché la Chiesa cattolica e i concessionari della TV digitale non fanno sacrifici?


Italia, manifestazione per il referendum sul divorzio (1974)

Ormai lo sappiamo tutti, l’Italia e gli italiani dovranno sputare lacrime e sangue, finanziariamente, per cavarsela.  Ma non tutti.  

A parte i rischi che corriamo grazie ai favori regionali verso le parti più retrive del mondo venatorio, la Chiesa cattolica non paga – se non raramente – le imposte sui propri (a vario titolo) beni immobili, anche quelli che svolgono sostanzialmente attività commerciali. A puro titolo d’esempio la Scuola materna ed elementare “Laetitia” di Cagliari, certamente non un edificio di culto. Per non parlare di fondi e beni graziosamente elargiti da amministrazioni pubbliche per fini ben poco spirituali.

La Corte di Cassazione civile (sentenza Sez. Trib., 8 marzo 2004, n. 4645) aveva statuito che l’I.C.I. (istituita con il decreto legislativo n. 504/1992), fra le esenzioni (art. 7), non vedeva certo gli immobili delle Istituzioni ecclesiastiche dove si svolgevano attività “oggettivamente commerciali”. Con il decreto fiscale collegato alla legge n. 266/2005 (legge finanziaria 2006) veniva ristabilità l’esenzione totale, mentre il successivo decreto-legge n. 223/2006 statuiva che l’esenzione “si intende applicabile alle attività che non abbiano esclusivamente natura commerciale”.  La Commissione europea ha aperto un’indagine per accertamenti ipotizzando “aiuti di Stato” illegittimi in violazione delle norme comunitarie sulla concorrenza.

E l’assegnazione gratuita delle frequenze per la TV digitale effettuata dal precedente Governo Berlusconi?              Quanti miliardi di euro sono stati sottratti di fatto con queste operazioni ben poco virtuose?      Non è il caso di cambiare registro? Leggi tutto…