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Gasdotto Appenninico e partecipazione farlocca?


simulazione lavori gasdotto, Studio Newton

Abbiamo saputo all’ultimo momento che il 10 Maggio 2012, alle ore 15.00, si è tenuta presso il Ministero dello Sviluppo Economico la prima riunione del tavolo tecnico-istituzionale sul gasdotto Snam Brindisi-Minerbio (gasdotto “Rete Adriatica” o gasdotto Appeninico) alla quale sono stati invitati solo quattro soggetti istituzionali: Ministero dell’Ambiente, Regione Abruzzo, Provincia dell’Aquila e Comune di Sulmona.

Ovviamente la notizia ha colto di sorpresa tutti i soggetti che oppongono le proprie istanze al progetto.

L’istituzione di un tavolo di lavoro era stata chiesta al Governo dalla pattuglia di deputati che segue la questione “No Tubo” e che appoggia le istanze dei cittadini, dei comitati, delle associazioni. Ma quella richiesta (accordata all’unanimità dalla Commissione permanente “ambiente” della Camera dei Deputati) era un’azione democratica e corale, che prevedeva il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati e quindi anche della società civile.

Invece, pare che al momento il Governo abbia deciso di convocare solo gli “amici”, tenendo i “nemici” all’oscuro fino all’ultimo istante.

Ci chiediamo da che parte stia il Governo Monti.

Le eventuali decisioni prese in un modo simile, sarebbero palesemente illegittime e prive di qualsiasi autorevolezza, poiché la società civile non si sarebbe espressa.

Comitato Interregionale No Tubo     Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

Appennino, boschi dell’Umbria

 

(simulazione Studio Newton di Fano, foto S.L., archivio GrIG)

  1. maggio 12, 2012 alle 7:33 am

    I ladri di verità e di giustizia, come tutti gli altri ladri hanno bisogno di lavorare nell’ombra perchè i derubati se ne rendano conto a fatto avvenuto.
    Con le mie parole al vento, ho sostenuto e sostengo che il popolo deve riappropriarsi, se è necessario anche con la forza, del proprio potere decisionale che spetta, appunto, ai cittadini ai quali, invece, da 40 anni è riservato il ruolo dei sudditi: gli hanno tolto persino il diritto di scegliere i propri rappresentanti! E quando il popolo si oppone, il governo, i governi, l’unico strumento di risposta che usa è la violenza della polizia addestrata solo a svolgere tale ruolo, dal G8 di Genova i cui responsabili, tutti, hanno fatto carriera, l’ultimo ieri è stato nominato sottosegretario per la sicurezza! Da ridere, se non fosse l’indice di una tragedia imminente.

  2. StefanoC
    maggio 12, 2012 alle 8:40 am

    Sembra che il minustro Passera abbia intenzione di ridurre drasticamente (35% circa) gli incentivi destinati al fotovoltaico (e quindi alle energie dacfonti rinnovabili) per poter finanziare la costruzione di questi gasdotti (energie tradizionali):
    http://www.edilportale.com/news/2012/03/risparmio-energetico/in-arrivo-un-nuovo-sistema-di-incentivi-per-le-fonti-rinnovabili_26355_27.html
    Ovviamente , come ormai è diventato costume per i nostri politici, andando contro tendenza rispetto alla volontà della maggioranza dei cittadini:
    http://www.ansa.it/web/notizie/canali/energiaeambiente/rinnovabili/2012/05/11/Energia-85-italiani-servono-incentivi-fotovoltaico_6852346.html

  3. capitonegatto
    maggio 12, 2012 alle 8:51 am

    Si puo fare chiarezza sui vantaggi e svantaggi ( o problemi ) che questo gasdotto propone ?
    Chi legge questo articolo non sa nemmeno chi siano i nemici e perche’.

  4. Occhio nudo
    maggio 12, 2012 alle 10:24 pm

    Il governo Monti pensa a far quadrare i conti, e nel frattempo prende tempo su altre questioni, però “governare” è anche qualcos’altro.

  5. maggio 13, 2012 alle 9:48 am

    Purtroppo questa vicenda ha tristi relazioni con la contesa epica sorta attorno alle riserve di gas, tra tutte quella di Rivara di San Felice. Al momento la linea di pensiero dei nostri padroni è quella di trasformare l’Italia nella fonte di potenza elettrica “veloce” necessaria a tenere in piedi le altre reti elettriche europee. L’obiettivo non sono le caldaiette degli italiani, almeno non per il futuro: l’impoverimento delle nostre famiglie ci emargina da questo mercato.

    Volendo rendere l’Italia un hub per il metano altrui, sono richieste molte riserve geologiche che riescano a tamponare le differenze di richiesta tra estate ed inverno; e che diano qualche margine contro i capricci, che so, di russi ed ucraini. Però le riserve esistenti non bastano, o meglio: sono fin troppe per gli italiani, ma poche se vogliamo far passare di qui gas per mezza Europa.

    Dato che le riserve hanno incontrato una opposizione molto vivace, i nostri commercianti di gas hanno pensato di rivolgersi all’unica soluzione rimasta: aumentare la portata in ingresso costruendo altri tubi. Che in parte sono già operativi.

    Logicamente gli ordini partono da molto lontano, non è una cosa decisa dai nostri ridicoli governanti. E questo ci fa capire bene che non sarà affatto facile contenere gli appetiti di questi signori.

  6. maggio 13, 2012 alle 2:19 pm

    riceviamo e pubblichiamo volentieri.

    DE VINCENTI E’ UN SOTTOSEGRETARIO DI STATO O IL PORTAVOCE DELLA SNAM?

    L’ASSESSORE CIRILLO E’ INDEGNO DI RAPPRESENTARE SULMONA : VADA SUBITO A CASA!

    Il Sottosegretario allo Sviluppo Economico Claudio De Vincenti si era
    già fatto conoscere dai cittadini abruzzesi il 14 febbraio scorso
    quando esercitò una indebita pressione su un organo sovrano, qual’é il
    Consiglio Regionale d’Abruzzo, affinché non approvasse la risoluzione
    contro il progetto della Snam. L’irrituale e grave ingerenza, come é
    noto, non andò in porto.

    Ora, con la nota di ieri, il Sottosegretario supera se stesso. In
    primo luogo egli non dice il vero quando afferma che il misterioso
    tavolo tenutosi a Roma giovedì scorso riguardava solo la centrale,
    perché la lettera di convocazione , a sua firma, non lascia dubbi.
    Oggetto dell’incontro era: “metanodotto Sulmona-Foligno e centrale di
    spinta”. Infatti, i rappresentanti della Snam sono intervenuti anche
    sulla questione del metanodotto.

    Ma ciò che più colpisce é l’incredibile affermazione del
    Sottosegretario : “La centrale é indipendente dalla realizzazione del
    metanodotto”. Tradotto in soldoni: Sulmona dovrà beccarsi la centrale
    anche se il metanodotto dovesse finire da un’altra parte. Ma come, la
    centrale non doveva servire per spingere il gas lungo il metanodotto
    Sulmona-Foligno? I due decreti, di compatibilità ambientale e di
    pubblica utilità, non sono stati emanati proprio perché la centrale
    era strettamente funzionale al metanodotto? Come nel gioco delle tre
    carte, adesso che i decreti sono stati incassati, cambia lo scenario e
    cambia la funzione della centrale. Ora la Snam si é inventato che la
    centrale serve per pompare il gas dai pozzi di San Salvo, che sono
    sulla costa abruzzese! E il Sottosegretario cosa fa? Sposa
    acriticamernte questa nuova fantasiosa versione della multinazionale
    del gas.

    Siamo allo stravolgimento totale delle regole dello Stato di diritto!

    Se é così allora la Snam presenti un nuovo progetto e si ripeta
    daccapo l’intera procedura autorizzativa. Dov’é scritto che una simile
    centrale deve essere piazzata per forza a Sulmona, quando potrebbe
    essere situata in numerosi altri posti?

    E i rappresentanti del territorio che cosa dicono? Non sappiamo quali
    posizioni hanno portato al tavolo segreto convocato dal
    Sottosegretario. Alla faccia della trasparenza amministrativa!

    Le affermazioni di oggi dell’assessore al Comune di Sulmona Gianni
    Cirillo sono vergognose. Anziché dare battaglia e difendere i diritti
    inalienabili della città e del territorio egli si mette sull’attenti
    di fronte alla Snam e al Sottosegretario De Vincenti. Egli non é degno
    di stare al suo posto un solo minuto in più, vada subito a casa!

    E il Governatore Chiodi – colui che si era autodefinito l’assessore
    del nostro territorio – a che gioco sta giocando? Perché continua a
    violare le risoluzioni del Consiglio Regionale che impongono di dire
    no al devastante progetto della Snam e di negare quindi l’intesa con
    lo Stato?

    E l’On. Paola Pelino, dove si trova? Perché continua a tacere?

    Sottosegretario De Vincenti, dimostri nei fatti di essere uomo di
    governo e non uomo di parte. Rispetti le decisioni delle Istituzioni
    democraticamente elette dai cittadini. Convochi subito il vero tavolo
    nazionale richiesto dalla Commissione Ambiente della Camera dei
    Deputati e dal Consiglio Regionale dell’Abruzzo, un tavolo che serva
    non a dire signorsì alla Snam ma ad individuare – come é scritto
    chiaramente nelle risoluzioni – percorsi e soluzioni alternative al
    pericoloso e dannoso progetto della Snam. E che sia soprattutto un
    tavolo davvero democratico, con la partecipazione di tutti i soggetti
    rappresentativi del territorio : Regione, Enti Locali, Parlamentari,
    associazioni e comitati di cittadini.

    Sulmona ,12.5.2012

    Comitati cittadini per l’ambiente

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