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Archive for the ‘paesaggio’ Category

Sulle sponde della zona umida di Molentargius – Saline anche rifiuti contenenti amianto.


Quartu S. Elena, Perdalonga, rifiuti molto probabilmente contenenti amianto (genn. 2026)

Nelle scorse settimane le indagini svolte dal Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale nel parco naturale regionale di Molentargius – Saline avevano portato all’individuazione di un soggetto che in più occasioni aveva sversato rifiuti speciali (detriti, masserizie, ecc.) con la finalità d’interrare un tratto di zona umida in località Perdalonga – Costa Bentu (Quartu S. Elena).

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Buon anno nuovo, felice e pieno di vita.


alba

L’anno nuovo arriva e si ritrova anche lui in questi tempi, sempre più complicati e non certo facili.

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Porto Taverna, un cantiere sul mare.


Loiri Porto S. Paolo, Porto Taverna, cantiere edilizio (dic. 2025)

Un cantiere edilizio in corso d’opera in riva al mare sulla costa di Porto Taverna, litorale di Loiri – Porto San Paolo (OT).

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I boschi non sono “pericolosi”.


foresta mediterranea del Sulcis

Una delle assurdità ambientali che capita talvolta di leggere è la presunta pericolosità del rimboschimento naturale del territorio.

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La speculazione energetica arriva anche sui crinali appenninici toscani.


Appennino, alba sotto la neve

La petizione Si all’energia rinnovabile, no alla speculazione energetica! si firma qui.

Il Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) ha inoltrato un atto di intervento (24 dicembre 2025) nell’ambito del procedimento di valutazione d’impatto ambientale (V.I.A.) relativo al progetto per la realizzazione della centrale eolica Londa proposta dalla società milanese Hergo Renewables s.p.a.sui crinali appenninici vicino al parco nazionale delle Foreste Casentinesi, nei territori comunali di Londa, Dicomano, Rufina (FI), Pratovecchio Stia (AR).

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Buon Natale, con tanta serenità.


I nostri più calorosi auguri per un Natale sereno per tutti Voi che frequentate queste pagine web e per i Vostri Cari, per la nostra amata Terra e tutti i suoi abitanti, che siano alati o bipedi, quadrupedi o frondosi.

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Discariche (e lucrosi affari) sulle terre collettive sarde, ecco perchè si prepara un nuovo Editto delle Chiudende. Petizione popolare per la difesa delle terre collettive.


Portovesme, bacino “fanghi rossi” bauxite (foto Raniero Massoli Novelli, 1980)

qui puoi firmare la petizione popolare per la difesa delle terre collettive ” a rischio” in Sardegna.

Ma davvero qualche anima bella pensa sul serio che sia necessario “avviare un nuovo processo di mappatura dei terreni regionali gravati da uso civico sulla base di un’interlocuzione diretta con le comunità” per venire incontro alle esigenze di tutela dei diritti dei cittadini titolari degli usi civici e per difendere l’ambiente, come pretende di farci capire la risoluzione n. 5/XVII approvata dal Consiglio regionale della Sardegna lo scorso 26 novembre 2025.

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Il territorio sardo può esser in buona parte tutelato dalla speculazione energetica.


Fenicotteri rosa (Phoenicopterus roseus) in volo e centrale eolica

La petizione Si all’energia rinnovabile, no alla speculazione energetica! si firma qui.

La recentissima sentenza Corte cost. 16 dicembre 2025, n. 184 ha delineato la ripartizione delle competenze riguardo l’ubicazione degli impianti produttivi di energia da fonti rinnovabili, dichiarando illegittime varie parti della legge regionale Sardegna 5 dicembre 2024, n. 20 di individuazione delle aree idonee e non idonee per l’installazione di impianti produttivi di energia da fonti rinnovabili, accogliendo in gran parte il ricorso governativo n. 8 del 2025 che ne chiedeva la declaratoria di illegittimità costituzionale (art. 127 Cost.) per contestata violazione delle competenze esclusive statali in tema di energia e ambiente.

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La Corte costituzionale definisce il riparto di competenze in materia di ubicazione degli impianti energetici da fonti rinnovabili.


Tuili – Gesturi, Giara, Pauli Maiori, bosco, sullo sfondo il Gennargentu innevato

La Corte costituzionale, con la sentenza Corte cost. 16 dicembre 2025, n. 184, ha delineato la ripartizione delle competenze riguardo l’ubicazione degli impianti produttivi di energia da fonti rinnovabili.

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Stop all’ennesima centrale eolica nella Tuscia, fra il Lago di Bolsena e Bagnoregio!


Lago di Bolsena, Isola Bisentina, sullo sfondo la centrale eolica di Piansano

La petizione Si all’energia rinnovabile, no alla speculazione energetica! si firma qui.

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) ha inoltrato (17 dicembre 2025) un’integrazione all’atto di intervento con “osservazioni” (11 aprile 2023) nel procedimento di valutazione d’impatto ambientale (V.I.A.) relativo al progetto di centrale eolica proposto dalla società veneta Torcello Wind s.r.l. nelle colline fra il Lago di Bolsena e Bagnoregio, nei Comuni di Bagnoregio, Lubriano, Celleno, Montefiascone e Viterbo.

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Delinquenza ambientale nel parco naturale regionale di Molentargius – Saline.


Cagliari, Stagno di Molentargius, Fenicotteri in nidificazione

C’è davvero da chiedersi per quale motivo ci siano persone che si accaniscano nel ripetere comportamenti dannosi per l’ambiente e la salute pubblica per risparmiare quattro soldi.

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Torino, perché un nuovo ospedale nel Parco della Pellerina?


Torino, Parco della Pellerina

Torino ha bisogno di un nuovo ospedale.

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Sanzioni amministrative per violazione del vincolo paesaggistico.


Castelnuovo Berardenga, Vagliagli, taglio boschivo abusivo (dicembre 2024)

Il Consiglio di Stato, con una recente pronuncia, ha delineato i contorni delle sanzioni amministrative conseguenti alla violazione del vincolo paesaggistico.

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“Torri” eoliche e pannelli fotovoltaici sulle terre collettive sarde, ecco perchè si prepara un nuovo Editto delle Chiudende. Petizione popolare per la difesa delle terre collettive.


Buddusò – Alà dei Sardi, centrale eolica Geopower Italia (Gruppo Falck Renewables)

qui puoi firmare la petizione popolare per la difesa delle terre collettive ” a rischio” in Sardegna.

La petizione Si all’energia rinnovabile, no alla speculazione energetica! si firma qui.

Ancora ci chiediamo se davvero qualche anima bella pensa sul serio che sia necessario “avviare un nuovo processo di mappatura dei terreni regionali gravati da uso civico sulla base di un’interlocuzione diretta con le comunità” per venire incontro alle esigenze di tutela dei diritti dei cittadini titolari degli usi civici e per difendere l’ambiente, come pretende di farci capire la risoluzione n. 5/XVII approvata dal Consiglio regionale della Sardegna lo scorso 26 novembre 2025.

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Siena, i Carabinieri Forestale hanno avviato gli accertamenti sul taglio degli alberi della Piazza d’Armi.


Merlo (Turdus merula)

Il locale Gruppo dei Carabinieri Forestale ha comunicato (nota prot.n. 215/2-4/2025 del 10 dicembre 2025) che “sono stati avviati gli accertamenti del caso da parte del Nucleo Carabinieri Forestale” di Siena in relazione al taglio dei Pini marittimi (Pinus pinasteravviato il 9 dicembre scorso dal Comune di Siena per risistemare la pavimentazione stradale di Piazza Amendola, nota come la storica Piazza d’Armi.

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Siena, chi ha autorizzato il taglio degli alberi della Piazza d’Armi?


Siena, Piazza G. Amendola (o Piazza d’Armi), taglio alberi (9 dic. 2025)

Il Comune di Siena ha deciso di risistemare la pavimentazione stradale di Piazza Amendola, nota come la storica Piazza d’Armi, e per far questo, nonostante la sbandierata pretesa buona gestione del verde pubblico e incurante delle richieste e delle proteste dei senesi, ha iniziato il 9 dicembre 2025 a eliminare le attuali alberate di Pini marittimi (Pinus pinaster).

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Usi civici in Sardegna, non tutti non sanno o fingono di non sapere.


il massiccio del Gennargentu innevato visto dalla Giara

qui puoi firmare la petizione popolare per la difesa delle terre collettive ” a rischio” in Sardegna.

Non tutti gli appartenenti alla classe politica isolana non conoscono gli usi civici ovvero fingono di non saperne nulla.

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Speculazioni immobiliari sulle terre collettive sarde, ecco perchè si prepara un nuovo Editto delle Chiudende. Petizione popolare per la difesa delle terre collettive.


Cavallini della Giara presso Mitza Salamessi

qui puoi firmare la petizione popolare per la difesa delle terre collettive ” a rischio” in Sardegna.

Ma davvero qualche anima bella pensa sul serio che sia necessario “avviare un nuovo processo di mappatura dei terreni regionali gravati da uso civico sulla base di un’interlocuzione diretta con le comunità” per venire incontro alle esigenze di tutela dei diritti dei cittadini titolari degli usi civici e per difendere l’ambiente, come pretende di farci capire la risoluzione n. 5/XVII approvata dal Consiglio regionale della Sardegna lo scorso 26 novembre 2025?

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Il Rally Città di Cagliari cambia percorso e deve svolgere le procedure di valutazione d’incidenza ambientale.


Massiccio dei Sette Fratelli, Tomba dei Giganti di Is Concias

E’ giunto il sussulto di semplice buon senso che eviti danni e degrado ambientale e della salute pubblica auspicato dall’associazione ecologista Gruppo d’intervento Giuridico (GrIG) con l’istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti inoltrata (8 novembre 2025) riguardo il percorso del 1° Rally Città di Cagliari (13-14 dicembre 2025) nelle strade cittadine, nelle strade dell’area vasta e, soprattutto, anche nei boschi del Massiccio dei Sette Fratelli.

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Libidine mattonara sul povero Bel Paese.


mattone nella sabbia

Il Governo Meloni, dopo aver annunciato un nuovo piano per dare “case a prezzo calmierato” alle giovani coppie (agosto 2025), ora presenta e approva – a iniziativa del Ministro delle infrastrutture Matteo Salvini – la proposta di revisione del testo unico dell’edilizia (D.P.R. n. 380/2001 e s.m.i.).

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