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Archive for the ‘energia’ Category

Ricerche di fonti energetiche nel mare della Sardegna, dibattito pubblico a Bosa!


locandina assemblea Bosa

Promossa dal Comune di Bosa e dal Comitato “No Trivelle” di Bosa, sabato 17 ottobre 2015, con inizio alle ore 17.00, presso la sala conferenze del Seminario Diocesano di Via Manin, si terrà un’assemblea-dibattito su “Ricerca e sfruttamento di giacimenti di idrocarburi nel mare di Sardegna tra Oristano e Porto Torres: rischi per l’ambiente, la fauna marina, la salute”. Leggi tutto…

Piove, la Saras è autorizzata a inquinare?


Secondo quanto riportato dalle notizie diffuse dalla stampa nei giorni scorsi (es. “Chiazze oleose a mare ‘Pesca compromessa’. La Saras attua il piano di emergenza e apre le paratie”, L’Unione Sarda, 2 ottobre 2015), sembrerebbe proprio che, in caso di forti piogge, la Saras sia autorizzata a inquinare il mare di Sarroch, tanto da ridurlo ad un denso liquido maleodorante, dove l’acqua marina rimane solo un’idea: “l’acqua è talmente viscosa che il passaggio dello scafo non genera schiuma: appena il sole riesce a farsi largo tra la coltre di nuvole scure si riescono a vedere sul mare i riflessi violacei e azzurrognoli tipici degli idrocarburi”. Leggi tutto…

Campagna di mail bombing contro il gasdotto “Rete Adriatica”.


simulazione lavori gasdotto, Studio Newton

simulazione lavori gasdotto, Studio Newton

Abbiamo bisogno anche di te, dei tuoi amici, dei tuoi compagni di lavoro e di studio, dei tuoi parenti, dei tuoi vicini di casa.

Abbiamo bisogno di cittadini con i neuroni funzionanti e con un pizzico di coraggio che scrivano a “chi può decidere” contro un folle progetto di pura speculazione energetica, il progetto di gasdotto Snam s.p.a. “Rete Adriatica”, lungo l’Appennino, nelle zone a maggior rischio sismico d’Italia, ricche di valori naturalistici e paesaggistici. Leggi tutto…

Il T.A.R. Sardegna respinge la Saras ad Arborea.


Spatola (Platalea leucorodia, foto di Cristiana Verazza)

Spatola (Platalea leucorodia, foto di Cristiana Verazza)

Il T.A.R. Sardegna, con la sentenza Sez. II, 2 ottobre 2015, n. 1057, ha respinto il ricorso della Saras s.p.a. contro la dichiarazione di improcedibilità (prot. n. 19132 del 9 settembre 2014) emessa dal Servizio S.A.V.I. della Regione autonoma della Sardegna quale drastica conclusione della procedura di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) relativa al progetto di perforazione esplorativa per la ricerca di gas naturale a due passi dallo Stagno di S’Ena Arrubia. Leggi tutto…

Tagli nella Foresta demaniale del Marganai, i conti non tornano.


Ghiandaia (Garrulus glandarius)

Ghiandaia (Garrulus glandarius)

La situazione delle Foreste demaniali sarde, in particolare della Foresta demaniale del Marganai (Iglesias, Domusnovas, Fluminimaggiore), continua a presentare luci e ombre.

L’Ente Foreste della Sardegna (E.F.S.) ha replicato all’articolo di Gian Antonio Stella (IL CASO. La selva preistorica del Sulcis che diventa legna da ardere, Il Corriere della Sera, 7 settembre 2015) sulla vicenda dei tagli boschivi nella Foresta demaniale, ormai al centro di sempre più ampio interesse da parte dell’opinione pubblica.

Sono state molte le reazioni, anche in sede istituzionale, e una replica era doverosa, sebbene alcuni aspetti rimangano piuttosto oscuri. Leggi tutto…

Il Presidente della Regione Marche Ceriscioli si lava le mani delle sorti della “sua” Regione.


Appennino, Monte Nerone

Appennino, Monte Nerone

Il gasdotto Rete Adriatica, Brindisi-Minerbio, a molti sembrava una cosa ormai tramontata, finita, di cui non era più necessario parlare.

Dopo quasi dodici anni di lotta, centinaia di documenti prodotti, pronunciamenti contrari da parte di Comuni, Comunità Montane, Province, Regioni e persino Camera dei Deputati, (che ha impegnato il Governo a istituire un tavolo di lavoro allargato a tutte le parti per trovare un’ alternativa), parlare del problema del supergasdotto Brindisi Minerbio sui crinali e nei fiumi dell’Appennino sembrava ormai superfluo. Leggi tutto…

Soluzioni “pasticciate” a veri problemi nel campo degli usi civici.


Lago Alto del Flumendosa

Lago Alto del Flumendosa

La Giunta regionale sarda, con la deliberazione n. 44/17 dell’8 settembre 2015, ha autorizzato il Comune di Villagrande Strisaili (OG) a procedere all’alienazione di 410 ettari di terreni appartenenti al demanio civico in favore del Gruppo Enel (Enel Produzione s.p.a.).

Si tratta delle aree dove sorge l’invaso a fini idroelettrici e potabili di Bau Muggeris (Lago Alto) sul Fiume Flumendosa, avente capacità massima pari a mc. 61 milioni. Leggi tutto…

Il decreto Sblocca Italia assegna le competenze in materia di energia allo Stato.


Airone bianco maggiore (Ardea alba)

Airone bianco maggiore (Ardea alba)

Sembra che quell’holding statuale rappresentata dal Qatar intenda investire in Sardegna anche nel campo energetico.

La società americana Riverstone Energy ltd avrebbe trovato, su incarico del Qatar, un enorme giacimento di metano in Sardegna.  Probabilmente si tratta di una sola stima, visto che di trivelle per ricerche sul campo nell’Isola non se ne sono viste. Leggi tutto…

I criminali ringraziano.


Carabinieri - N.O.E.

Carabinieri – N.O.E.

Il col. Sergio De Caprio, dai più conosciuto come Ultimo, non ha bisogno della mia presentazione.

Dimenticherei senza dubbio tante azioni compiute per assicurare il rispetto della legge e dell’ambiente, contro mafiosi e criminali di ogni risma, compresi quelli dentro troppi palazzi dell’economia e della politica.

Ora viene privato degli incarichi operativi e così ha commentato: Come soldati, come carabinieri, dobbiamo eseguire gli ordini anche quando a volte non si capiscono e non si condividono”. Leggi tutto…

Ecco la vera faccia degli speculatori delle energie rinnovabili.


California, deserto del Mojave, centrale solare termodinamica

California, deserto del Mojave, centrale solare termodinamica

Il quotidiano L’Unione Sarda e il suo direttore Anthony Muroni sembrano proprio aver dichiarato guerra agli speculatori delle energie rinnovabili.

Bene, ne siamo felici.

Noi la guerra a questa gente, insieme a tante associazioni e comitati, la stiamo facendo da anni. Leggi tutto…

Stop al mini-eolico non proprio “mini” sull’Appennino!


Marche, Monte Catria, relitti di aereogeneratori

Marche, Monte Catria, relitti di aereogeneratori

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus – Marche è intervenuta (19 agosto 2015) con un atto di “osservazioni” nel procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) relativo a un progetto di un mini-aerogeneratore (60 kWe) presentato dalla Soc. agricola La Fonticella nell’area boscata di Pian del Trebbio, nella frazione di Serravalle di Carda, in Comune di Apecchio (PU). Leggi tutto…

La Conferenza dei servizi per il metanodotto “Rete Adriatica” ha avuto il suo folle epilogo.


Umbria, Appennino sotto la neve

Umbria, Appennino sotto la neve

Dopo undici anni di lotta tra la Snam s.p.a. e il Governo da una parte e i cittadini, i comitati e associazioni ecologiste e gli enti locali dall’altra, si è arrivati all’atto finale sul progetto del devastante gasdotto “Rete Adriatica”, un gasdotto devastante per l’ambiente e inutile sul piano economico-sociale nelle zone a maggior rischio sismico d’Italia (zona sismica “1”), fra le aree a maggior rischio sismico in Europa, intercettando come birilli, le zone altamente sismiche di Abruzzo, Umbria, Marche[1]. Leggi tutto…

Quali direttive per il nuovo piano energetico regionale della Sardegna?


Portoscuso, zona industriale di Portovesme

Portoscuso, zona industriale di Portovesme

Tante parole, ma finora poca chiarezza sugli obiettivi che l’Amministrazione regionale Pigliaru intende perseguire con il nuovo piano energetico regionale della Sardegna.

Si parla di energia da fonte rinnovabile, ma aumentano le centrali a carbone, si parla di tutela del suolo, ma le centrali solari termodinamiche vorrebbero mangiare le aree agricole, si parla di metano, ma senza sapere bene a che e a chi servirà, si parla di risparmio energetico, ma fin d’ora la Sardegna esporta il 25-30% dell’energia prodotta. Leggi tutto…

Aree dove non si possono realizzare centrali eoliche in Sardegna.


Portoscuso, centrale eolica

Portoscuso, centrale eolica

La Giunta regionale della Sardegna – secondo notizie stampa – avrebbe approvato una deliberazione contenente le aree definite “non idonee” per la realizzazione di centrali eoliche.

Parchi naturali, siti di importanza comunitaria, zone umide, coste, ecc. da salvaguardare rispetto alla proliferazione di “torri” eoliche, viabilità connessa, sbancamenti.

Si tratta di una doverosa correzione del divieto generico di installazione nella zona costiera dichiarato illegittimo con sentenza Corte costituzionale n. 199/2014. Leggi tutto…

Il Consiglio di Stato sottolinea il dovere della tutela del paesaggio.


elettrodotto Udine-Redipuglia, cantiere (foto Il Messaggero Veneto)

elettrodotto Udine-Redipuglia, cantiere (foto Il Messaggero Veneto)

La sentenza Cons. Stato, Sez. VI, 23 luglio 2015, n. 3652 rappresenta un importante passo nella piena definizione dei ruoli e dei compiti delle varie amministrazioni competenti nel procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.).

Nel caso di specie, il Giudice amministrativo d’appello ricorda e ribadisce che il Ministero per i Beni e Attività Culturali e il Turismo ha il diritto-dovere, costituzionalmente garantito (artt. 9, 117 cost.) di salvaguardare i valori ambientali e paesaggistici del Bel Paese: “alla funzione di tutela del paesaggio (che il MBAC qui esercita attraverso esprimendo il suo obbligatorio parere nell’ambito del procedimento di compatibilità ambientale) è estranea ogni forma di attenuazione della tutela paesaggistica determinata dal bilanciamento o dalla comparazione con altri interessi, ancorché pubblici, che di volta in volta possono venire in considerazione”. Leggi tutto…

Sardegna, isola del sole nero.


Arbus, Rio Irvi-Piscinas "rosso"

Arbus, Rio Irvi-Piscinas “rosso”

Inquinamento, malattie, silenzi, morti.

Un’altra faccia della Sardegna, spesso volutamente ignorata.

L’isola del sole nero, su La Collina,  luglio-settembre 2015. Leggi tutto…

Al Sulcis manca solo di diventare un bel “gruviera”.


Cisto (Cistus)

Cisto (Cistus)

La Sotacarbo s.p.a., società della Regione autonoma della Sardegna e dell’E.N.E.A. della ricerca nel settore carbonifero, ha depositato (9 luglio 2015) presso il Servizio delle valutazioni ambientali (S.V.A.) dell’Assessorato regionale della difesa dell’ambiente lo studio preliminare ambientale relativo al “Progetto di indagini per la caratterizzazione dell’area del permesso di ricerca mineraria ‘Monte Ulmus’”, nei Comuni di Carbonia, Portoscuso e S. Giovanni Suergiu (CI).

Forti dell’interesse cinese per lo stoccaggio nel sottosuolo dell’anidride carbonica (CO2), vogliono bucherellare mezzo Sulcis per vedere che succede quando si “spara” dentro l’anidride carbonica e, magari, trovare gas naturale. Leggi tutto…

Ecoreati? Ecoassoluzioni.


Cagliari, Stagno di Capoterra, scarico illecito di rifiuti vari

Cagliari, Stagno di Capoterra, scarico illecito di rifiuti vari

Ed ecco un altro aspetto, rimasto finora in secondo piano rispetto a quelli di più immediata visibilità (es. il disastro ambientale “abusivo”), della nuova normativa sui delitti ambientali, la legge 22 maggio 2015, n. 68.

La scomparsa di numerosi reati contravvenzionali ambientali.

Ne parla un ufficiale di polizia giudiziaria impegnato sul campo,  Giuseppe Aiello, comandante della Polizia locale di Lioni (AV). Leggi tutto…

Quanti morti ogni anno per le emissioni inquinanti della centrale a carbone di Brindisi?


fumi industriali

Lo smog provoca il tumore ai polmoni, ormai lo sappiamo.

Ora giungono anche studi specifici sugli effetti delle emissioni delle centrali a carbone.

Non si tratta di aria fresca, tutt’altro.

La centrale a carbone di Cerano (Brindisi), gestita dal gruppo Enel s.p.a., per esempio, è fra le più grandi in Europa e provocherebbe con le sue emissioni inquinanti “fino a 44 decessi all’anno. Leggi tutto…

Costa caro il disastro ambientale nel Golfo del Messico.


Il disastroso incidente al pozzo petrolifero off shore della British Petroleum nel Golfo del Messico che provocò nel 2010 uno dei più devastanti disastri ambientali mai avvenuti vede ora il più ingente risarcimento danni mai deciso per un danno ambientale.

L’accordo raggiunto fra la compagnia petrolifera B.P. e i governi interessati degli U.S.A. e degli altri Stati del Golfo prevede un importo complessivo di 18,7 miliardi di dollari, destinati a coprire le spese delle bonifiche ambientali. Leggi tutto…