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L’Orso bruno marsicano vale più di diciotto “pale” eoliche. Per fortuna.
Rilevante e condivisibilissima pronuncia del massimo Organo di Giustizia amministrativa in materia di rapporti fra energia eolica e rispetto della biodiversità.
Il Consiglio di Stato, con la sentenza Sez. V, 17 ottobre 2013, n. 5043, ha respinto il ricorso della VCC Energia s.p.a., società che intendeva realizzare una centrale eolica comprendente ben 22 aerogeneratori nella zona di Monte Rimagi – Petto della Corte, nei Comuni di Collarmele e Celano (AQ), sito molto importante sotto il profilo naturalistico per la presenza del rarissimo Orso bruno marsicano (Ursus arctos marsicanus). Leggi tutto…
La presenza di un parco eolico può interferire con la navigazione aerea.
Pur trattandosi di impianti di produzione di energia cosiddetta “pulita”, generalmente considerati meno impattanti sotto il profilo ambientale e paessaggistico rispetto agli impianti tradizionali, anche i parchi eolici possono avere delle ripercussioni piuttosto pesanti sul territorio e, talvolta, possono rappresentare un vero e proprio pericolo per l’incolumità delle persone. In tale ultima circostanza, quindi, il criterio da tenere sempre presente, nel momento in cui si progetta la realizzazione di un parco eolico, è quello della sicurezza, come ribadito dalla recente sentenza del Consiglio di Stato 4 novembre 2013, n. 5291. Leggi tutto…
Ugo Cappellacci, dimettiti.
Il Presidente della Regione autonoma della Sardegna Ugo Cappellacci è stato rinviato a giudizio per abuso d’ufficio (art. 323 cod. pen.) dal G.U.P. del Tribunale di Roma insieme ad altre 16 persone – fra cui il noto faccendiere Flavio Carboni e l’ex Presidente della Corte di cassazione Vincenzo Carbone – nell’ambito del procedimento penale relativo alla c.d. P 3.
L’udienza è fissata per il 9 aprile 2014 davanti alla IV Sezione penale del Tribunale di Roma.
Forse non è sufficiente essersi definito in proposito un babbeo coram populo. Leggi tutto…
Stop ai nuovi incentivi per le energie rinnovabili elettriche!
Abbiamo ricevuto, sottoscriviamo e pubblichiamo molto volentieri.
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus
Comunicato stampa di
Italia Nostra – Altura – Amici della Terra – Associazione Italiana per la Wilderness – Comitato nazionale contro fotovoltaico ed eolico in aree verdi – Comitato Nazionale per il Paesaggio – Comitato per la Bellezza – LIPU– Mountain Wilderness – Movimento Azzurro – Verdi Ambiente e Società (VAS) – Rete della Resistenza sui Crinali – Terra Celeste
Basta eolico! Leggi tutto…
Quegli impianti eolici nei campi della Marmilla sono autorizzati?
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (23 ottobre 2013) una specifica richiesta di informazioni ambientali riguardo la recente realizzazione di 8 aerogeneratori alti più di 50 metri nei campi della Marmilla, fra Villanovaforru e Sanluri (VS).
Interessati il Servizio S.A.V.I. dell’Assessorato regionale della difesa dell’ambiente, i Comuni di Villanovaforru e Sanluri, il Ministero dell’ambiente. Leggi tutto…
La presenza di centrali eoliche è incompatibile in aree di grande rilievo ambientale.
Pronuncia del Consiglio di Stato di grande rilievo in materia di energia eolica e procedure di valutazione di impatto sull’ambiente.
Il Consiglio di Stato, con la sentenza, sez. VI, n. 3611 del 9 luglio 2013, ha ritenuto legittimo il diniego espresso dal Servizio informativo per la valutazione d’impatto ambientale – S.I.V.I.A. (oggi Servizio sostenibilità ambientale e valutazione impatti – S.A.V.I.) dell’Assessorato della difesa dell’ambiente della Regione autonoma della Sardegna alla richiesta di compatibilità ambientale di un progetto di centrale eolica termine del relativo procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.). Leggi tutto…
Cinquanta consiglieri regionali sardi approvano il nuovo “editto delle chiudende”, senza vergogna.
Lo dovevano fare e l’hanno fatto.
Addirittura hanno velocemente rimestato le disposizioni della proposta di legge regionale n. 537 il 23 luglio 2013, hanno scodellato in fretta e furia la proposta di legge regionale n. 542 del 30 luglio 2013 e l’hanno approvata in pochi minuti, grazie alla procedura d’urgenza prevista dall’art. 120 del regolamento consiliare, applicabile perché tutti d’accordo.
Ha iniziato l’onorevole Pietro Pittalis (P.d.L.), ma immediatamente dietro gli altri onorevoli Giampaolo Diana (P.D.), Franco Cuccureddu (M.P.A.), Attilio Dedoni (Riformatori), Matteo Sanna (Fratelli d’Italia), Christian Solinas (P.S.d’Az.), Mario Diana (Sardegna è già domani), Daniele Cocco (S.E.L.).
E subito dopo sono stati in 50 a votare a favore, solo 4 voti contrari, 4 gli astenuti.
Ma che cosa c’è di così urgente e improcrastinabile da metter d’accordo trasversalmente e soprattutto silenziosamente maggioranza (scassata) e opposizioni (divise)?
Il nuovo editto delle chiudende, Il sacco dei demani civici e la speculazione immobiliare sulle sponde delle zone umide in Sardegna. Leggi tutto…
Abbiamo bisogno anche di te per difendere l’ambiente e la salute di tutti noi!
Traffici di rifiuti industriali a giudizio (Portoscuso), cafonate in danno di citta d’arte (Firenze), speculazioni immobiliari sulle coste (Sardegna), abusivismo edilizio a fini venatori (Veneto), strenuo contrasto a devastanti progetti di gasdotto (Umbria, Marche, Abruzzo), azioni legali contro l’abusivismo edilizio sulle coste (Porto Pino di S. Anna Arresi), interventi contro l’utilizzo distorto delle energie rinnovabili (Cossoine), tutela del paesaggio agricolo storico (Rimigliano), battaglie contro la caccia distruttiva (Sardegna), difesa degli altri animali (S. Antioco), dure campagne per la tutela della salute pubblica, proposte per una crescita economico-sociale ambientalmente corretta (Italia), formazione e sensibilizzazione nel campo del diritto ambientale, sono soltanto alcune delle molteplici attività che quotidianamente vengono svolte dall’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus. Leggi tutto…
La Corte Costituzionale boccia il mini eolico senza la V.I.A. .
Importante pronuncia della Corte Costituzionale in materia di impianti eolici di potenza inferiore o uguale a 60 kW e procedura di V.I.A. (Valutazione d’Impatto Ambientale).
Con la sentenza n. 188 del 12 luglio 2013, la Corte ha infatti dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 5, comma 23, della Legge della Regione Autonoma della Sardegna 7 agosto 2009, n. 3 (Disposizioni urgenti nei settori economico e sociale), nella parte in cui dispone che gli impianti eolici con potenza complessiva inferiore o uguale a 60 kW sono considerati minieolici e non sono assoggettati alle procedure di valutazione di impatto ambientale, in quanto disposizione “invasiva dell’ambito di competenza statale esclusiva di cui all’art. 117, secondo comma, lettera s), della Costituzione”, ossia la competenza in materia di tutela dell’ambiente. Leggi tutto…
La “truffa” dell’energia eolica in Italia.
Può un’energia da fonte rinnovabile, un’energia “pulita”, diventare dannosa per l’ambiente e la società?
Purtroppo sì.
E’ il caso dell’energia eolica, così come viene realizzata in Italia.
Lo affermano in modo estremamente documentato varie associazioni ecologiste come gli Amici della Terra, Italia Nostra, Gruppo d’Intervento Giuridico, WWF.
Lo spiega molto bene Riccardo Bocca, in un ampio servizio giornalistico per L’Espresso. Leggi tutto…
No alla centrale eolica off shore nel Canale di Sicilia!
Nel Canale di Sicilia, davanti alle coste di Mazara del Vallo e di Petrosino, la Bbc Power e la Tre – Tozzi Renewable Energy hanno proposto una centrale eolica off shore con 48 aerogeneratori (3,6 MW ciascuno).
In proposito, abbiamo ricevuto dal Club di Trapani degli Amici della Terra e pubblichiamo volentieri.
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus Leggi tutto…
Indirizzi applicativi sulla procedura di valutazione di impatto ambientale in materia di centrali eoliche.
Il Ministero dell’ambiente, della tutela del territorio e del mare – Direzione generale valutazioni ambientali, con nota prot. n. 9275 del 22 aprile 2013, ha disposto indirizzi applicativi in materia di procedimento di valutazione d’impatto ambientale (V.I.A.) relativo ai progetti di centrale eoliche, con particolare riferimento alla partecipazione del Ministero per i beni e attività culturali.
Di conseguenza, anche l’Assessorato della difesa dell’ambiente della Regione autonoma della Sardegna, con nota prot. n. 993/GAB del 6 giugno 2013, ha emanato una circolare applicativa in proposito, indicandone un utile quadro riepilogativo.
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus Leggi tutto…
Il Giudice amministrativo e la Corte di Giustizia europea fermano la speculazione eolica nelle zone di protezione speciale per l‘avifauna selvatica.
anche sulla Rivista telematica di diritto ambientale Lexambiente (“Il Giudice amministrativo e la Corte di Giustizia europea fermano la speculazione eolica nelle zone di protezione speciale per l‘avifauna selvatica“)
Importante sentenza del Giudice amministrativo pugliese in materia di impianti di produzione energetica da fonte eolica non finalizzata all’autoconsumo interessanti le zone di protezione speciale (Z.P.S.) di cui alla Rete Natura 2000.
La recentissima sentenza T.A.R. Puglia, BA, Sez. I, 3 maggio 2013, n. 674 ha ritenuto legittimo il diniego opposto dalla Regione Puglia, in base al proprio regolamento regionale n. 15 del 18 luglio 2008, alla realizzazione di una centrale eolica entro il parco nazionale dell’Alta Murgia e il sito di importanza comunitaria e zona di protezione speciale “SIC/ZPS IT 9120007 Murgia Alta”. Leggi tutto…
Pesante impatto delle centrali eoliche sull’avifauna selvatica.
Con buona pace della Royal Society for the Protection of Birds e dell’informazione pro eolico, le centrali eoliche hanno un pesante impatto sull’avifauna selvatica, in particolare sui rapaci.
Ormai l’impatto degli aerogeneratori sull’avifauna è oggetto di pronunce giurisprudenziali (vds. Cons. Stato, sez. VI, 26 marzo 2013, n. 1674) e di ricerche sempre più approfondite.
Giustamente sono vietate nuove centrali eoliche nelle zone di protezione speciale (art. 5, comma 1°, lettera l, del D.M. Ambiente 17 ottobre 2007).
Ma sono le immagini provenienti da Creta e dalla Danimarca a esser molto più esplicite di ogni ricerca in materia. Leggi tutto…
Far west eolico: dalla Nurra a Orvieto.
Se la Sardegna è la terra promessa della speculazione eolica, in varie parti d’Italia – soprattutto nel centro-sud – la proliferazione dei progetti di centrali eoliche inutili e dannose per il paesaggio e i contesti economico-sociali è un fatto quotidiano, come quello relativo a due impianti eolici sul Monte Peglia, presso Orvieto (Umbria), avverso i quali anche il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e gli Amici della Terra di Orvieto hanno avviato (22 febbraio 2013) azioni legali.
Non possiamo che sottolineare come la pianificazione del territorio, sotto il profilo paesaggistico/naturalistico e sotto il profilo energetico, non possano che essere pertinenza – ai vari livelli di responsabilità – di Stato, Regioni e Comuni.
In Sardegna la legge regionale n. 8/2004 e il piano paesaggistico regionale – P.P.R. hanno posto un freno ai signori del vento, ma oggi si sta ritornando al far west. Leggi tutto…
No allo scempio eolico del Monte Peglia!
Il Monte Peglia è una delle parti pregiate del paesaggio dell’Umbria, a due passi da Orvieto e sovrastante la valle del Tevere.
Ricco di boschi e di fauna di particolare interesse, è tutelato con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) ed è inserito nel Sistema territoriale di interesse naturalistico ambientale (S.T.I.N.A.) del Monte Peglia e Selva di Meana (legge regionale n. 29/1999 e s.m.i.).
Nonostante l’indubbia importanza anche per gli aspetti turistici, è stato recentemente preso in considerazione come sito per la realizzazione di ben due centrali eoliche da parte della società napoletana Innova Wind s.r.l., che ha presentato alla Provincia di Terni le relative istanze per il rilascio dell’autorizzazione unica alla realizzazione e all’esercizio degli impianti (art. 12, comma 3°, del decreto legislativo n. 387/2003 e s.m.i.). Leggi tutto…
Il parere paesaggistico per le centrali eoliche è previsto nel procedimento di autorizzazione unica.
Importante pronunciamento del Consiglio di Stato (sentenza Sez. VI, 27 novembre 2012, n. 5994) in materia di valutazione di impatto paesaggistico dei progetti di centrali eoliche, pubblicata su Lexambiente.
Il Giudice amministrativo d’appello ha ritenuto legittimo il parere negativo espresso dal competente Direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici nell’ambito della procedura di autorizzazione unica (art. 12 decreto legislativo n. 387/2003 e s.m.i.) per ragioni di economia procedurale espressamente previste dalla legge.
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus
Consiglio di Stato, Sez. VI n. 5994 del 27 novembre 2012
Beni ambientali. Legittimità diniego Direttore beni paesaggistici per parco fotovoltaico. Leggi tutto…
La terra sarda, buona per i liquami bovini.
anche su Il Manifesto Sardo, n. 137 (“La terra sarda, buona per i liquami bovini”), 2 gennaio 2012
Qualche anno fa c’era la moda dei “ventoloni” eolici. Centinaia e centinaia di pale eoliche o aerogeneratori che dir si voglia che imprenditori d’ogni risma volevano disseminare per ogni dove in Sardegna, così come gran parte del Mezzogiorno d’Italia.
La finalità era ed è quella sì di produrre energia elettrica, ma soprattutto quella di lucrare i certificati verdi, la chiave d’accesso al mercato dell’energia liberalizzato in Italia dal 1999. Leggi tutto…
Eccellenze sarde da esportare: l’esempio di Carloforte.
La Commissione europea, dopo l’adozione del Pacchetto europeo su clima ed energia nel 2008, ha lanciato il Patto dei Sindaci per avallare e sostenere gli sforzi compiuti dagli enti locali nell’attuazione delle politiche nel campo dell’energia sostenibile. I governi locali, infatti, svolgono un ruolo decisivo nella mitigazione degli effetti conseguenti al cambiamento climatico, soprattutto se si considera che l’80% dei consumi energetici e delle emissioni di CO2 è associato alle attività urbane.
Il Patto dei Sindaci è l’unico movimento di questo genere che coinvolge gli attori locali e regionali ai fini del perseguimento degli obiettivi europei, e proprio per le sue caratteristiche è considerato dalle istituzioni europee come un eccezionale modello di governance multilivello. Leggi tutto…
















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