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No alla centrale eolica in mezzo ai beni archeologici fra Orani e Nuoro!


Fenicotteri rosa (Phoenicopterus roseus) in volo e centrale eolica

Fenicotteri rosa (Phoenicopterus roseus) in volo e centrale eolica

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (20 febbraio 2014) un atto di intervento con “osservazioni” nell’ambito del procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) relativo al progetto di centrale eolica Gamesa Energia Italia s.p.a. (controllata dal Banco Bilbao Vizcaya Argentaria s.a.) denominato “Parco eolico Z.I. Nuoro” in loc. Funtana Arva, Monte Funtaneddas, Colorica, Bortaleo, Contine Furiga, nei Comuni di Orani e Nuoro (NU).

Nonostante la denominazione, in realtà i siti interessati sono fuori dal perimetro della zona industriale di Nuoro-Pratosardo (dove nel caso sarebbe stato opportuno ubicarla),  in aree agricole e parzialmente coperte da macchia mediterranea.

Sono stati interessati il Servizio valutazione impatti (S.A.V.I.) della Regione autonoma della Sardegna (titolare del procedimento), il Ministero dell’ambiente e il Ministero per i beni e attività culturali.

Il progetto di centrale eolica interessa anche aree classificate “zone agricole – E” degli strumenti urbanistici comunali di Nuoro e Orani.    Si ricorda, in proposito, che nelle zone agricole “E” degli strumenti urbanistici comunali, possono essere autorizzati soltanto interventi relativi ad attività agricole e/o strettamente connesse (vds. per tutti Cass. pen., sez. III, 9 marzo 2012, n. 9369), non certo attività di produzione energetica di tipo industriale come quella in progetto.   E’ pur vero che tali impianti di produzione di energia elettrica “possono essere ubicati anche in zone classificate agricole dai vigenti piani urbanistici” (art. 12, comma 7°, del decreto legislativo n. 387/2003 e s.m.i.), tuttavia, secondo l’art. 13 bis della legge regionale n. 4/2009 e s.m.i., l’art. 3 del D.P.G.R.  3 agosto 1994 , n. 228 (direttive per le zone agricole, criteri per l’edificazione nelle zone agricole) e l’indirizzo giurisprudenziale costante, nelle zone agricole “E” degli strumenti urbanistici comunali, possono essere autorizzati soltanto interventi relativi ad attività agricole e/o strettamente connesse, non attività di produzione energetica di tipo industriale – come quella in progetto – slegata da attività agricole in esercizio nel sito. Sembrerebbe logica la sola presenza di impianti simili connessa ad aziende agricole presenti nell’area.

Sardegna, paesaggio agrario

Sardegna, paesaggio agrario

Alcune aree parzialmente boschive ricomprese nel progetto di centrale eolica, come riconosciuto dal medesimo Soggetto proponente (vds. scheda V.I.A. – Allegato A3), sono state percorse da incendi recentemente: si rammenta, quindi, che ai sensi dell’art. 10 della legge n. 353/2000 e s.m.i. (già art. 9 della legge n. 47/1975 come integrato dall’art. 1 bis della legge n. 428/1993), sono vietate trasformazioni di ogni tipo su zone boscate o pascoli percorsi dal fuoco. In proposito, la giurisprudenza indica che  lo strumento urbanistico debba prevedere in termini puntuali le opere da realizzare, non essendo sufficiente una indicazione in termini generici, il che vanificherebbe lo scopo della norma, precisando che l’ipotesi di esclusione dal vincolo decennale di inedificabilità con il richiamo alla previsione degli strumenti urbanistici, vigenti in data precedente l’incendio, non si riferisce ad una previsione di zona bensì a una localizzazione di area (vds. Cass. pen., sez. III, 28 aprile 2011, n. 16592; Cass. pen., sez. III, 25 febbraio 2010, n. 7608), come anche indicato nella deliberazione Giunta regionale n. 36/46 del 23 ottobre 2001 (Atto di indirizzo interpretativo e applicativo dei divieti, prescrizioni e sanzioni contenuti negli articoli 3 e 10 della legge n. 353/2000, punto 7.2).

corso d'acqua nel bosco

corso d’acqua nel bosco

Inoltre, parte delle aree interessate sono ricoperte da macchia mediterranea evoluta e bosco e rientrano nelle fasce spondali (mt. 150 dalle rive) di torrenti: sono così tutelati con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), mentre ben 8 aerogeneratori sui 9 in progetto ricadono all’interno del Parco geominerario storico-ambientale della Sardegna (legge n. 388/2000, D.M. 16 ottobre 2001).

Da notare, poi, che nell’area interessata dal progetto di centrale eolica, come anche da “carta del potenziale archeologico”, sono presenti una Domu de Janas in loc. Bortaleo e ruderi di un insediamento di età romana e tardo-romana in loc. Funtana Arva.

Non possiamo che sottolineare come la pianificazione del territorio, sotto il profilo paesaggistico/naturalistico e sotto il profilo energetico, non possano che essere pertinenza – ai vari livelli di responsabilità – di StatoRegioni Comuni.     La legge regionale n. 8/2004 e il piano paesaggistico regionale – P.P.R. hanno posto un freno ai signori del vento, oggi si è ritornati al far west.

Agli affari molto opachi, alla speculazione eolica.

Attualmente in Sardegna sono presenti ben 27 centrali eoliche (453 MW di potenza): se fossero realizzate le altre 34 in attesa di autorizzazione, si giungerebbe a 61 parchi eolici con ben 1.265 MW di potenza.

Basti pensare che oggi l’Isola è del tutto autonoma rispetto alla rete nazionale. Può contare sulla potenza installata di circa 2.200 MW, pur impiegandone ogni giorno di solito 1.730 (e la notte solo 1.300). Con il potenziamento dei trasporti via cavo (SAPEI e SACOI) fra Sardegna e la Penisola, non ne potranno esser esportati comunque più di 1.000 MW.

Chi ci guadagna, quindi, nel tenere immagazzinati altri 800 MW originati dall’eolico? Certo non la Collettività.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus 

bosco e girasoli

bosco e girasoli

L'Unione Sarda, 21 febbraio 2014L'Unione Sarda, 21 febbraio 2014(foto S.D., archivio GrIG)

  1. Pietro Pirredda - Arzachena (Sardegna)
    febbraio 21, 2014 alle 1:51 pm

    In effetti sarebbe meglio una centrale nucleare….Badate che non è una provocazione. Una centrale nucleare di 4? o 5^ generazione sarebbe tanto utile quanto sicura e ci farebbe risparmiare un sacco di soldi in bollette.

    • febbraio 21, 2014 alle 10:02 pm

      …centrali che non esistono e non esisteranno per i prossimi decenni.
      L’Italia e la Sardegna hanno già deciso mediante referendum popolari che non vogliono avere a che fare con l’energia nucleare e, soprattutto, le scorie.

  2. febbraio 21, 2014 alle 3:05 pm

    da Tiscali Notizie, 20 febbraio 2014
    Ambiente, Deliperi: “Bloccare le pale eoliche tra Nuoro e Orani, fuori da zona industriale e su resti archeologici”: http://notizie.tiscali.it/regioni/sardegna/articoli/14/02/20/deliperi-contro-centrale-eolica.html

    ______________________________________-

    da Casteddu online, 20 febbraio 2014
    Eolico tra i beni archeologici a Nuoro, il no degli ecologisti. Sotto il mirino degli ambientalisti il Parco Eolico in località Funtana Arva: http://www.castedduonline.it/sardegna/nuoro/13349/eolico-tra-i-beni-archeologici-a-nuoro-il-no-degli-ecologisti.html#sthash.JSHLXqhV.dpuf

  3. Nico
    febbraio 21, 2014 alle 3:32 pm

    grazie GRIG!

  4. Mirko
    febbraio 21, 2014 alle 5:38 pm

    Siamo sotto assedio! Il problema è che, purtroppo, molte persone che risiedono nei comuni nei quali sono stati realizzati parchi eolici non aspettano altro che nuovi progetti di ampliamento e fanno pressioni sulla comunità affinché questi, una volta arrivati alle amministrazioni, vengano “spinti” in regione. Ovviamente, e questo il GRIG lo sa meglio di me, i vantaggi per le comunità sono praticamente inesistenti, mentre per l’ambiente si possono considerare unicamente i danni legati alla presenza degli impianti, che non sono solo quelli al paesaggio inteso come entità estetica, ma come entità funzionale. inoltre, dato che produciamo 470 MW in “eccesso” e che la corrente elettrica più lontano la si porta maggiore è la quantità che viene persa e considerando che i certificati verdi vengono venduti per consentire a chi produce o consuma energia da fonti fossili di continuare a farlo, non mi pare ci siano molte ragioni a favore di questa tipologia di impianti nella nostra isola. Purtroppo c’è chi, ancora, cieco alla bellezza del luogo in cui vive e lavora, ama raccogliore gli spiccioli lasciati cadere dai “signori” del vento con la lingua e chi, intenzionato ad acquisire consensi attraverso la gestione dei soldi che ruotano intorno a questi impianti, sfrutta quella che io definisco “l’ideologia della crisi” , spacciando le torri eoliche come unica soluzione per lo sviluppo del territorio.
    C’è ancora molto da fare…

  5. Shardana
    febbraio 22, 2014 alle 12:48 am

    Scusami Mirko ma se fossero solo le pale eoliche……….la sardegna sembra essere diventata la terra promessa della speculazione.Inceneritori,centrali a biomasse,centrali a carbone, chimica verde,discariche tossiche,ecomostri,multisale,centri commerciali……… BASTAAAAAAAAAAA,quando è che qualche politico si accorge delle vere potenzialità della sardegna e inizia a valorizzarle?

  6. febbraio 22, 2014 alle 11:21 am

    da Via dal Vento, 21 febbraio 2014
    No alla centrale eolica in mezzo ai beni archeologici fra Orani e Nuoro!: http://www.viadalvento.org/informazioni-sulleolico-in-sardegna/no-alla-centrale-eolica-in-mezzo-ai-beni-archeologici-fra-orani-e-nuoro/

  7. Marcello Madau
    febbraio 23, 2014 alle 10:10 am

    Caro Stefano, condivido i tuoi rilievi. Sono convinto che l’assenza di un piano energetico regionale e la grave situazione della pianificazione urbanistica nei comuni (posso dire, anche per esperienza professionale diretta, che il caos seguito agli indirizzi di Ugo Cappellacci, da ultimo con le recenti indicazioni ai comuni per i PUC è davvero incredibile) rendano indilazionabile almeno una moratoria su ogni proposta di impianti del genere nei nostri luoghi. In ogni caso nella stessa relazione archeologica di accompagnamento sono segnalate strutture e monumenti entro cento metri di distanza dall’aerogeneratore. Si tratta degli aerogeneratori 1, 3, 6 e con particolare evidenza archeologica, come hai sottolineato, presso gli aerogeneratori 8 e 10.

    • febbraio 23, 2014 alle 10:17 am

      Caro Marcello, hai perfettamente ragione. Qui arriveremo a “sa perda fitta”, al menhir come base per la pala eolica…..

      Stefano Deliperi

  8. febbraio 25, 2014 alle 2:52 pm

    anche nel Campidano.

    da L’Unione Sarda, 25 febbraio 2014
    IL CASO. L’impatto visivo a Sanluri, Villacidro, Sardara e San Gavino. Cinquanta pale eoliche affacciate sui monumenti: https://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_82_20140225093002.pdf

  9. Luca Carta
    febbraio 26, 2014 alle 4:19 pm

    Da http://www.sardegnaambiente.it/index.php?xsl=612&s=247888&v=2&c=4807&t=1&b=1 segnalo che: ”La Presentazione al pubblico, prevista in data 27 febbraio 2014, alle ore 16.30, presso l’AUDITORIUM COMUNALE di Orani, è stata rinviata su richiesta dell’Amministrazione comunale di Orani (nota prot. n. 1716 del 26/02/2014).”

    Sarebbe interessante sapere il perché…

  10. Nicola Putzu
    febbraio 28, 2014 alle 7:42 am

    Sarà interessante seguire gli sviluppi

  11. marzo 3, 2014 alle 3:01 pm

    da Barbagia.net, 28 febbraio 2014
    Orani si oppone al parco eolico calato dall’alto. Franco Pinna: “vogliamo dire la nostra”: http://www.labarbagia.net/notizie/territorio/7057/orani-si-oppone-al-parco-eolico-calato-dallalto

    Si allarga il no al parco eolico. Gli amministratori di Oniferi si schierano con i colleghi di Orani: http://www.labarbagia.net/notizie/territorio/7059/si-allarga-il-no-al-parco-eolico

  12. marzo 12, 2014 alle 2:50 pm

    da Barbagia.net, 12 marzo 2014
    Orani boccia il parco eolico.
    Domani Gamesa presenterà pubblicamente il progetto. (Michele Arbau): http://www.labarbagia.net/notizie/attualita/7135/orani-boccia-il-parco-eolico

  13. marzo 13, 2014 alle 2:56 pm

    da La Nuova Sardegna, 13 marzo 2014
    Orani dice «no» alla realizzazione del parco eolico. (Andreina Zichi): http://www.consregsardegna.it/rassegnastampa/pdf/90037_Orani_dice_no_alla_realizzazione_del_parco_e.pdf

  14. marzo 14, 2014 alle 12:12 pm

    da L’Unione Sarda, 14 marzo 2014
    Eolico, vento di rivolta a Orani. (Giovanna Falchetto): http://www.consregsardegna.it/rassegnastampa/pdf/90071_Eolico_vento_di_rivolta_a_Orani.pdf

    ——————-

    Anche il Fronte Indipendentista Unidu dice no al progetto sull’eolico a Orani: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2014/03/14/anche_il_fronte_indipendentista_unidu_dice_no_al_progetto_sull_eolico_a_orani-6-358615.html

    __________________________________

    da La Nuova Sardegna, 14 marzo 2014
    Fronte Indipendentista Unidu: «No all’impianto eolico tra boschi e nuraghi».
    È la denuncia del movimento politico: «La società Gamesa Energia Italia vuole costruire un parco da 18 megawatt tra Nuoro e Orani»: http://lanuovasardegna.gelocal.it/nuoro/cronaca/2014/03/14/news/fronte-indipendentista-unidu-no-all-impianto-eolico-tra-boschi-e-nuraghi-1.8849402

  15. aprile 8, 2014 alle 2:50 pm

    da La Nuova Sardegna, 8 aprile 2014
    Nuoro, No al parco eolico. (Gianni Zazzara): http://www.consregsardegna.it/rassegnastampa/pdf/91344_Nuoro_No_al_parco_eolico.pdf

    —————

    Il Fronte Unidu : ” A decidere siano i cittadini”: http://www.consregsardegna.it/rassegnastampa/pdf/91345_Il_Fronte_Unidu___A_decidere_siano_i_cittadi.pdf

  16. aprile 11, 2014 alle 2:51 pm

    il procedimento di V.I.A. si è concluso negativamente per un progetto di centrale eolica a Macomer, con la deliberazione Giunta regionale n. 13/7 dell’8 aprile 2014: https://www.regione.sardegna.it/documenti/1_274_20140409101049.pdf

    _____________________

    da L’Unione Sarda, 11 aprile 2014
    Macomer. Stop al parco eolico. (Luca Contini): http://www.consregsardegna.it/rassegnastampa/pdf/91505_Macomer_Stop_al_parco_eolico.pdf

  17. maggio 13, 2014 alle 2:46 pm

    da La Nuova Sardegna, 13 maggio 2014
    Orani vince la battaglia contro l’eolico (Andreina Zichi): http://www.consregsardegna.it/rassegnastampa/pdf/92767_Orani_vince_la_battaglia_contro_leolico.pdf

    —————————–

    Il sindaco Franco Pinna «Riusciamo a salvaguardare il territorio»: http://www.consregsardegna.it/rassegnastampa/pdf/92769_Il_sindaco_Franco_Pinna_Riusciamo_a_salvagua.pdf

  18. agosto 26, 2015 alle 6:32 pm

    da L’Unione Sarda, 26 agosto 2015
    CARBONIA . Il sindaco si affida a un legale per contrastare il progetto.
    Pale eoliche tra i nuraghi? Lo deciderà il tribunale. (Andrea Scano): http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_231_20150826085555.pdf

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