Condanna per una centrale eolica a Macchiareddu (Assemini).


Assemini, Macchiareddu, centrale eolica

Assemini, Macchiareddu, centrale eolica

Il Direttore del C.A.C.I.P. Oscar Serci è stato condannato dal G.U.P. del Tribunale di Cagliari a 2 anni e 4 mesi di reclusione per abuso d’ufficio (art. 323 cod. pen.) in relazione all’assegnazione senza alcuna procedura selettiva di 100 ettari dell’area industriale di Cagliari – Macchiareddu per la realizzazione di una centrale eolica.

E’ stata, inoltre, stabilita la trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari per verificare la sussistenza di eventuali altri elementi penalmente rilevanti riguardo alcuni aspetti emersi durante il dibattimento penale.

Ennesimo episodio di speculazione eolica in Sardegna.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

 

Fenicotteri rosa (Phoenicopterus roseus) in volo e centrale eolica

Fenicotteri rosa (Phoenicopterus roseus) in volo e centrale eolica

 

da La Nuova Sardegna, 3 febbraio 2014

Eolico senza gara a Macchiareddu, il direttore del Cacip Serci condannato a 2 anni e 4 mesi.    Non si astenne al momento della votazione per l’assegnazione delle aree. Assolti invece l’ex presidente Usai e la consulente per i certificati verdi La Marca.

CAGLIARI. Condannato a due anni e quattro mesi il direttore del Cacip (ex Casic) Oscar Serci, ma assolti l’ex presidente Sandro Usai e Cristina Annamaria La Marca, responsabile della Energy Assets Management srl che rilascia i certificati verdi richiesti dalla legge.  Per lo stesso Serci sono cadute, comunque, tutte le imputazioni di peculato, mentre la condanna è legata ad una sola delle accuse di abuso d’ufficio per non essersi astenuto durante una votazione.

È la sentenza pronunciata dal gup del Tribunale di Cagliari, Giorgio Altieri, al processo in abbreviato a porte chiuse per la vicenda del parco eolico di Macchiareddu. Gli altri due imputati sono stati assolti da tutte le accuse di abuso d’ufficio. Nel 2007 – secondo la Procura – sarebbero stati assegnato oltre 100 ettari a dei privati, per la realizzazione di impianti eolici, senza gara d’appalto. Due aree a Macchiareddu (circa 100 ettari complessivi), acquistate senza gara da alcune società per circa tre milioni di euro. Oltre ai due dirigenti del Cacip è così finita a processo anche la responsabile della Energy Assets Managament.

Il pm Giangiacomo Pilia aveva chiesto la condanna a tre anni di carcere per il direttore del Cacip Serci, e due anni rispettivamente per Usai e La Marca. Il giudice ha comunque disposto l’invio della sentenza alla Procura per verificare altri presunti illeciti riscontrati nel dibattimento.

 

 

centrale eolica

centrale eolica

 

da Sardinia Post, 3 febbraio 2014

Eolico a Macchiareddu, condannato l’ex direttore del Cacip Oscar Serci.

 

da L’Unione Sarda, 3 febbraio 2014

Eolico e Cacip, 2 anni e 4 mesi a Serci. Assolti l’ex presidente Usai e La Marca.

 

 

(foto C.B., S.D., archivio GrIG)

  1. febbraio 4, 2014 alle 9:22 am

    Ogni tanto….

  2. Mara
    febbraio 4, 2014 alle 9:42 am

    … la Giustizia si muove.

  3. febbraio 4, 2014 alle 2:53 pm

    da La Nuova Sardegna, 4 febbraio 2014
    Eolico e Cacip: resta in piedi un solo reato.
    Assegnazione delle aree a Macchiareddu: al dg Serci 2 anni per abuso d’ufficio, assolti Usai e La Marca. (Mauro Lissia)

    CAGLIARI. Il direttore generale del Cacip, Oscar Serci, è colpevole soltanto di uno dei tre abusi d’ufficio di cui era accusato per la vicenda del parco eolico progettato e mai realizzato nel territorio del consorzio industriale di Macchiareddu. Assolto con formula piena anche dall’imputazione più grave, quella di peculato, il manager – difeso da Guido Manca Bitti – è stato condannato dal giudice Giorgio Altieri a due anni e quattro mesi di reclusione e all’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni per il fatto in apparenza meno rilevante: la mancata astensione dal parere in una vicenda che lo vedeva coinvolto. Assolti perché il fatto non sussiste dall’accusa di abuso d’ufficio l’ex presidente Sandro Usai e l’avvocato napoletano Cristina Anna Maria La Marca, difesi da Giorgio Loi e Matteo Pinna. Il pm Giangiacomo Pilia aveva chiesto 3 anni per Serci, 2 per Usai e La Marca. Ritenuta dal giudice del tutto legale l’assegnazione alla Green Engineering & Consulting e alla Cascate e Cateratte srl delle due aree di Macchiareddu acquistate da privati per tre milioni e mezzo con l’obiettivo di realizzarvi parchi eolici da 7 aerogeneratori, il gup Altieri ha giudicato Serci colpevole di abuso d’ufficio perché al momento di dare il proprio parere sull’assegnazione avrebbe dovuto astenersi: nel corso dell’inchiesta è saltata fuori una bozza di scrittura privata che sembrerebbe dimostrare come Serci pensasse di entrare con una quota del trenta per cento nella società Eolica Sarda, destinata a gestire l’impianto insieme a Cascate e Cateratte srl, società in realtà mai costituita. Tra i potenziali soci c’era anche l’imprenditore Romano Mambrini, all’epoca – siamo nel 2007 – consigliere di amministrazione del Cacip (allora Casic). Per questo il giudice ha disposto la trasmissione degli atti processuali alla Procura sull’ipotesi che anche Mambrini, votando a favore di quella cessione d’area, abbia commesso un abuso d’ufficio. Usai rispondeva della stessa accusa per aver proposto l’operazione. A Serci, che era liquidatore e quindi amministratore della controllata Tecnocasic, il pm Pilia contestava anche l’accusa di peculato insieme al socio unico e responsabile legale della Energy Assets Managament srl, l’avvocato La Marca: stando alle conclusioni del pm Serci tra febbraio e marzo 2008 ha pagato 930 mila euro alla Energy in cambio di consulenze per ottenere la qualifica Iafr per il termovalorizzatore, quella che dà diritto ai certificati verdi. Secondo il pm si sarebbe trattato di una cifra inspiegabilmente alta. Ma su questo punto il giudice ha deciso diversamente: tutto regolare, l’avvocato La Marca ha ottenuto soltanto quanto le spettava in cambio della prestazione professionale. Nel corso del procedimento la difesa ha sostenuto che l’assegnazione delle aree di Macchiareddu avviene da sempre senza gara d’appalto e che in questo caso il profitto era garantito dall’impegno assunto dalle società di versare il 3,5 per cento degli introiti al Cacip. Serci aveva sostenuto come tutte le pratiche per l’assegnazione fossero state seguite dagli uffici, una tesi confermata nell’esame in aula daI testimoni.

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    da L’Unione Sarda, 4 febbraio 2014
    Parco eolico a Macchiareddu, condannato il direttore Cacip.

    Tre imputati ma un solo colpevole nell’inchiesta sul parco eolico (mai realizzato) a Macchiareddu. Oscar Serci, direttore del Cacip, ieri è stato condannato a 2 anni e 4 mesi di reclusione per abuso d’ufficio «limitatamente alla omissione dell’obbligo di astensione», come da dispositivo del gup Giorgio Altieri. Significa che il dirigente nel febbraio 2008 doveva evitare di esprimere un parere (che fu favorevole) sull’affidamento di 40 ettari di quei terreni alla “Cascate e Cateratte srl”. Perché? Perché, secondo le accuse del pm Giangiacomo Pilia accolte dal giudice, la società ne controllava un’altra che avrebbe beneficiato della concessione e di cui Serci era socio al 30 per cento. Lo stesso Serci è stato assolto da altri tre episodi di abuso d’ufficio «perché il fatto non costituisce reato» e dal peculato «perché il fatto non sussiste». Così anche gli altri imputati: l’ex presidente del Cacip Sandro Usai è stato assolto da quattro abusi d’ufficio, l’imprenditrice Cristina La Marca da tre peculati.
    LA VICENDA. Il pm aveva chiesto 3 anni per Serci e due per gli altri. Il direttore e Usai dovevano rispondere dei 112 ettari acquistati da un privato per 3 milioni di euro e ceduti in concessione gratuita trentennale alla “Green engineering & consulting 2 spa” (65 ettari) e alla “Cascate e cateratte srl” (40 ettari) per realizzare l’impianto eolico. I contratti prevedevano la restituzione del 3,5 per cento degli introiti per la produzione di energia elettrica «senza clausole ulteriori», scriveva il pm, concedendo dunque alla società di decidere quando iniziare «il pagamento». Mai avvenuto, perché il parco eolico non è stato realizzato. Inoltre per l’affidamento non c’era stata gara pubblica. Carenza riscontrata anche nel contratto con la “Energy Asset Management”, società legata ai La Marca che doveva qualificare l’impianto di produzione di Macchiareddu e riconoscere, accreditare e negoziare i certificati verdi sull’energia prodotta dal Cacip nel 2006 e 2007 e, da allora, dal Tecnocasic, interamente partecipata dal Cacip e subentrata nella gestione dell’impianto dal 2008.
    PECULATO. Sul peculato, secondo il pm, Serci e La Marca avevano liquidato (e ottenuto) «indebitamente» alla Energy Asset 260.662 euro nel 2007 per i certificati verdi, mentre l’azienda napoletana «aveva solo aiutato a preparare un’istruttoria che poteva essere fatta dal Cacip»; altri 307.659 euro erano stati erogati nel 2008 e 361 mila nel 2009. In quest’ultimo caso, la società «si era limitata» a trasmettere «i documenti via e-mail» per il collocamento nella Borsa elettrica: se il Cacip avesse fatto da sé «cedendo i certificati al Gse» avrebbe ottenuto «97.524 euro» in più. (An. M.)

    ———————–

    LA SENTENZA. Il giudice ordina al pm altre indagini sul cda: https://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_231_20140204091123.pdf

  4. febbraio 19, 2014 alle 6:04 pm

    da Sardinia Post, 19 febbraio 2014
    Eolico a Macchiareddu, inchiesta-bis sul Cacip: indagati Romano e Luca Mambrini: http://www.sardiniapost.it/cronaca/eolico-macchiareddu-inchiesta-bis-sul-cacip-indagati-romano-e-luca-mambrini/

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    da L’Unione Sarda, 19 febbraio 2014
    Eolico, inchiesta-bis sul Cacip. Indagati Romano e Luca Mambrini: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2014/02/19/eolico_inchiesta_bis_sul_cacip_indagati_romano_e_luca_mambrini-6-355136.html

  5. Luka
    maggio 8, 2014 alle 3:43 pm

    A suo tempo – e parlo ormai di anni fa – su questo sito scrissi qualcosa in merito alle attività di Mambrini, uomo dell’Italia centrale, e del suo degno figlio.
    L’auspicio è che la magistratura lavori con l’obiettivo di fare piena luce sulle vicende del CACIP/CASIC ed anche su quelle del cosiddetto “cantiere della vergogna” sulla SS 131.

    • Luka
      ottobre 16, 2014 alle 3:40 pm

      Sull’Unione Sarda di sabato 12 ottobre scorso – nella cronaca di CAGLIARI – c’è un articolo sul processo a carico di Romano e Luca Mambrini

  6. maggio 20, 2015 alle 2:50 pm

    da L’Unione Sarda, 20 maggio 2015
    Arriva l’ok della Regione: al Cacip 11 pale eoliche. (Marcello Zasso): http://consiglio.regione.sardegna.it/rassegnastampa/pdf/112616_Arriva_lok_della_Regione_al_Cacip_11_pale_e.pdf

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