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Di chi è la colpa della tragica alluvione che ha colpito la Sardegna?
“La mia casa è distrutta. E la colpa è vostra, perché il Comune mi ha condonato la costruzione” (La Nuova Sardegna, 21 novembre 2013). L’imprecazione di una residente olbiese nei confronti dell’attonito sindaco Gianni Giovannelli racconta più di mille libri quanto accaduto in questi giorni in Sardegna.
“Questo è il momento della misericordia, poi arriverà quello della giustizia”, sono le parole di Riccardo Rossi, della Procura della Repubblica di Tempio Pausania. E la giustizia ha già iniziato a muovere i primi determinati passi. Leggi tutto…
Diatribe fra le Aziende sanitarie locali e Abbanoa s.p.a. sull’acqua delle reti pubbliche, come quelle di Carloforte e di S. Teresa di Gallura.
Sono pervenute le risposte da parte di Abbanoa s.p.a. (concessionario gestore unico del sistema idrico e depurativo in Sardegna) alle specifiche richieste di informazioni ambientali e adozione degli opportuni interventi inoltrate (rispettivamente 19 ottobre 2013 e 28 ottobre 2013) dall’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus per conoscere le motivazioni delle ripetute (metà luglio – metà ottobre 2013) ordinanze di divieto di utilizzo dell’acqua della rete pubblica a fini potabili e alimentari nel Comune di Carloforte (CI) e delle ordinanze di divieto di utilizzo dell’acqua della rete pubblica a fini potabili e alimentari in pressochè tutto il territorio comunale di S. Teresa di Gallura (OT). Leggi tutto…
Marea nera nel Golfo dell’Asinara, costituzione di parte civile nel procedimento penale. Stato e Regione assenti.
Il Tribunale penale di Sassari (giudice monocratico dott. Salvatore Marinaro) ha accolto (ordinanza del 12 novembre 2013) l’istanza di costituzione di parte civile presentata lo scorso 8 ottobre 2013 dall’avv. Guido Rimini, del Foro di Sassari, per il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus.
Nel dibattimento penale riguardante la devastante marea nera che nel gennaio 2011 inquinò il Golfo dell’Asinara, sarà quindi presente il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus insieme alle amministrazioni locali lese dall’inquinamento e ad altre associazioni ambientaliste. Leggi tutto…
Affarismo e cafoni per le discariche abusive.
Da RAI 3 Sardegna, 8 novembre 2013: affarismo e cafoni rendono la Sardegna un vero e proprio letamaio. Leggi tutto…
La Procura della Repubblica di Cagliari indaga sul disastro ambientale della miniera dismessa di Furtei.
La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari indaga sul disastro ambientale e sugli aspetti finanziari relativi alla miniera dismessa (e abbandonata) di Furtei (VS).
Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico, che in diverse occasioni (8 luglio 2013, 4 settembre 2009) hanno inoltrato alle amministrazioni pubbliche e alla magistratura competenti specifiche richieste di informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti – non possono che esprimere forte soddisfazione in proposito. Leggi tutto…
Sa Rovineria. Della famiglia Moratti e di altri demoni.
La dott.ssa Ilaria Scioni è fra le vincitrici del concorso nazionale a premi per tesi di laurea aventi ambito nel diritto ambientale, promosso dal Gruppo d’Intervento Giuridico onlus,
Con “Perché nasce un conflitto ambientale?” ha iniziato ad analizzare motivi, cause, sviluppi dei conflitti relativi a territorio, salute e ambiente.
Prosegue ora con l’approfondimento del caso Sarroch. Leggi tutto…
Ricerche per gas naturale ad Arborea: ancora una “gentile” proroga in favore della Saras!
Il Gruppo Saras s.p.a. chiede – il 29 ottobre 2013 – una proroga della sospensione del procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) relativo al progetto di perforazione esplorativa per la ricerca di gas naturale presso lo Stagno di S’Ena Arrubia (Arborea, OR): con grande gentilezza il Servizio regionale valutazione impatti (S.A.V.I.) la concede prontamente, in giornata (nota n. 24082 del 29 ottobre 2013).
E non è nemmeno la prima volta, anzi.
Evidentemente la gentilezza è di casa al Servizio regionale valutazione impatti (S.A.V.I.): già il 13 agosto 2013 (nota n. 18632) aveva concesso una prima sospensione del medesimo procedimento di V.I.A. fino al 31 ottobre 2013. Leggi tutto…
Perché l’acqua della rete pubblica di S. Teresa di Gallura non è potabile da più di un anno?
E’ normale che l’acqua di una rete idrica cittadina risulti non potabile da più di un anno, “se non previa e prolungata bollitura”?
E’ la domanda molto preoccupata – e preoccupante – che si fanno parecchi residenti e frequentatori della cittadina gallurese.
E hanno ragione.
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha, quindi, inoltrato (28 ottobre 2013) una specifica richiesta di informazioni ambientali e adozione degli opportuni interventi per verificare quali siano i reali motivi che hanno portato il Comune di S. Teresa di Gallura a dover emanare nello spazio di pochi mesi (agosto – ottobre 2012) ordinanze di divieto di utilizzo dell’acqua della rete pubblica a fini potabili e alimentari estese a pressochè l’intero territorio comunale. Leggi tutto…
Terre e rocce da scavo, i subdoli tentativi di avvelenare ambiente e salute per il profitto.
E’ un argomento borderline del diritto ambientale, a cavallo fra disciplina di gestione dei rifiuti e normativa in tema di difesa del suolo, costituisce da tempo oggetto di confronti anche particolarmente aspri.
Dopo l’entrata entrato in vigore (6 ottobre 2012, dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale n. 221 del 21 settembre 2012) del decreto del Ministero dell’ambiente, della tutela del territorio e del mare 10 agosto 2012, n. 161, concernente il Regolamento recante la disciplina dell’utilizzazione delle terre e rocce da scavo, si pensava al raggiungimento di un punto di equilibrio[1].
Ma le pressioni da parte imprenditoriale e un’inconfessabile tendenza al malaffare (il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus se ne occupa da tempo riguardo l’alta velocità ferroviaria fiorentina) portano ancora a una serie di tentativi di diluizione del contenuto della normativa di tutela, fino alla legge n. 98/2013. Leggi tutto…
Perché l’acqua della rete pubblica di Carloforte non è potabile così di frequente?
E’ normale che l’acqua di una rete idrica cittadina risulti non potabile più volte in poche settimane?
E’ la domanda molto preoccupata – e preoccupante – che si fanno parecchi carlofortini.
E hanno ragione.
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha, quindi, inoltrato (19 ottobre 2013) una specifica richiesta di informazioni ambientali e adozione degli opportuni interventi per verificare quali siano i reali motivi che hanno portato il Comune di Carloforte a dover emanare nello spazio di poche settimane (metà luglio – metà ottobre 2013) ordinanze di divieto di utilizzo dell’acqua della rete pubblica a fini potabili e alimentari. Leggi tutto…
La Regione autonoma della Sardegna conferma: nessun permesso di ricerca per risorse geotermiche senza il vincolante procedimento di V.I.A.
Il Servizio Attività estrattive e recupero ambientale dell’Assessorato dell’industria della Regione autonoma della Sardegna ha risposto (nota n. 23300 del 16 ottobre 2013) al nuovo atto di intervento nel procedimento per il rilascio dei quattro permessi di ricerca per risorse geotermiche denominati “Siliqua” e “Cuglieri”, in favore rispettivamente della Geoenergy s.r.l. e della Exergia Toscana s.r.l. (aventi ambedue sede in Via Norvegia, 68, a Cascina, in Provincia di Pisa): ”il … procedimento” relativo al permesso di ricerca “Siliqua” “è sospeso, a termini di legge, in attesa dell’espletamento della procedura di verifica/VIA”, mentre l’istanza di permesso di ricerca “Cuglieri” è ancora in attesa dei termini per l’eventuale manifestazione di interesse da parte di possibili Ditte concorrenti. Rimane fermo il preventivo svolgimento vincolante delle procedure di valutazione di impatto sull’ambiente.
I bucherellatori della Sardegna sono stati rispediti a casa, finora. Leggi tutto…
Come i sardi rischiano di perdere l’acqua pubblica.
anche su La Nuova Sardegna (“Abbanoa. Mobilitarsi per una direttiva europea sui beni comuni”) e Il Manifesto Sardo (“I sardi rischiano di perdere l’acqua pubblica”), n. 155, 16 ottobre 2013
Non si sapeva nemmeno quanti fossero i “feudatari delle acque” nella Sardegna di inizio millennio.
E.A.F., Consorzi di bonifica, E.S.A.F., singoli Comuni, Consorzi industriali, decine di soggetti che – come tanti pinocchi anarchici – gestivano la “loro” acqua, le “loro” condotte, i “loro” invasi, i “loro” depuratori infischiandosene di avere una regìa unica o anche un qualche coordinamento. Leggi tutto…
Come si vive nelle nostre città?
Nei giorni scorsi, l’ISPRA (l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) ha presentato il “IX Rapporto sulla Qualità dell’Ambiente Urbano”, lo studio che raccoglie tutte le informazioni legate allo stato dell’ambiente nei luoghi nei quali, oramai, si svolge la vita della maggior parte degli italiani, le città. L’obiettivo è quello di fotografare la situazione delle nostre città e dare agli enti locali uno strumento informativo ulteriore affinchè possano “metter in atto politiche di sviluppo orientate verso una maggiore sostenibilità, quale premessa indispensabile per la crescita”. Tra gli elementi valutati nel Rapporto dell’ISPRA su un campione di 60 città italiane: la riduzione della concentrazione di sostanze inquinanti, la mobilità, il consumo di acqua, la cementificazione del territorio, la qualità delle informazioni ambientali rese al pubblico. Leggi tutto…
Come incenerire le armi chimiche, a Civitavecchia.
Poco se ne sa, ancora oggi. E’ uno dei segreti meglio custoditi in Italia e all’Estero.
Le armi chimiche, nonostante il Protocollo internazionale di Ginevra (1925) ne abbia vietato l’utilizzo, sono state usate in guerra, sono state prodotte (e vengono ancora prodotte), sono state stoccate per il loro devastante utilizzo (e, in parte, lo sono tuttora), hanno ucciso e avvelenato – in silenzio – per decenni e lo fanno anche oggi.
L’Italia ne è stata e ne è pesantemente interessata, basti pensare all’avvelenamento occulto avvenuto a Bari (dal 1944). Dal 1993 la Convenzione internazionale di Parigi ne vieta, finalmente, anche la produzione e lo stoccaggio, fino ad allora consentiti. Leggi tutto…
Un’alternativa per le “grandi navi” a Venezia.
Il Comitato NO Grandi Navi – Laguna Bene Comune, con il quale il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha messo in campo le opportune azioni legali (28 agosto 2013) contro i rischi derivanti dalla presenza delle “grandi navi” a Venezia e nella Laguna Veneta, ha formalizzato alla Direzione Marittima di Venezia e, dunque, al Governo una propria proposta per dare contenuto al divieto di transito nel Bacino San Marco e nel Canale della Giudecca per le navi oltre le 40 mila tonnellate di stazza lorda. Leggi tutto…
“Noi ce la beviamo”, dibattito pubblico, Sardara (VS), 5 ottobre 2013
COMUNICATO STAMPA
CONVEGNO “NOI CE LA BEVIAMO”
Sabato 5 ottobre, alle ore 9.00, nella sala del Cineteatro Comunale di Sardara si terrà il Convegno dal titolo “Noi ce la beviamo”; un’importante occasione per parlare di azioni virtuose, di consumo consapevole dell’acqua di rete, di gestione del suolo e del territorio, di efficienza e risparmio energetico. Leggi tutto…
Parco naturale regionale “Molentargius-Saline”: un‘occasione persa, finora.
anche su Il Manifesto Sardo (“Un’occasione persa”), n. 154, 1 ottobre 2013
“Il Parco è uno dei teatri più belli del Mediterraneo. E a teatro si compra un biglietto”, parole e copione di Bruno Paliaga, direttore del Consorzio di gestione del Parco naturale regionale “Molentargius-Saline” (L’Unione Sarda, 20 settembre 2013), il quale vorrebbe l’ingresso nell’area protetta a pagamento. Il suo rimarrà un desiderio irrisolto, visto che il 30 settembre 2013 è cessato il suo mandato in condominio con l’area marina protetta di Capo Carbonara (Villasimius), ufficialmente richiamato dal Comune gestore dell’area marina protetta, forse perché “non c’è nessuno in Sardegna che abbia un curriculum come il” suo e si tratta di tipici parchi naturali con esclusivi attori sardi. Leggi tutto…
Nessuna ricerca per energia geotermica senza le procedure di valutazione ambientale.
anche su Il Manifesto Sardo, 16 settembre 2013, n. 153 (“Niente ricerca per energia geotermica”)
Nei giorni scorsi, finalmente, la struttura amministrativa della Regione autonoma della Sardegna ha messo un importante punto fermo riguardo le tante richieste di permessi per la ricerca di risorse geotermiche. Leggi tutto…
Che acqua si beve nella Provincia di Vicenza?
Il recente “Studio di valutazione del rischio ambientale e sanitario associato alla contaminazione da sostanze perfluoro-alchiliche (PFAS) nel bacino del Po e nei principali bacini fluviali italiani” elaborato dall’Istituto di Ricerca Sulle Acque – IRSA del Consiglio Nazionale delle Ricerche è abbastanza chiaro: dalle tre tre campagne di monitoraggio (maggio 2011, ottobre 2012, febbraio 2013) effettuate nei corpi idrici superficiali e reflui industriali e di depurazione del reticolo idrografico della provincia di Vicenza, sembrerebbe che nei comuni vicentini si beva acqua con alte concentrazioni di acido perfluoroottanoico (PFOA) e acido perfluoroottansolfonico (PFOS) composti utilizzati nel settore industriale e commerciale, nel campo dei refrigeranti, tensioattivi, e come componenti di farmaci, lubrificanti, insetticidi, cosmetici, nelle schiume impiegate negli estintori etc. Leggi tutto…
Ingorgo a Venezia.
Il 21 settembre 2013 per Venezia sarà il giorno dell’ingorgo.
A Venezia non ci sono automobili, né camion, neppure T.I.R., ma respira normalmente più polveri sottili dell’inquinatissima Pechino.
Il 21 settembre 2013 vi saranno ben 12 “grandi navi” con ben 771.987 tonnellate complessive di stazza lorda alla Stazione Marittima e i veneziani respireranno 1,334 tonnellate di polveri sottili (Pm 2,5) e 30 tonnellate di ossidi d’azoto, sostanze cancerogene. Leggi tutto…














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