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L’Assessorato regionale dell’industria blocca quattro permessi per estese ricerche per risorse geotermiche.


Sardegna, paesaggio agrario

Sardegna, paesaggio agrario

Il Servizio Attività estrattive e recupero ambientale dell’Assessorato dell’industria della Regione autonoma della Sardegna ha accolto l’atto di intervento (14 agosto 2013) delle associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus nel procedimento per il rilascio dei quattro permessi di ricerca per risorse geotermiche denominati “Villacidro”, “San Gavino Monreale”, “Sardara” e “Guspini” in favore della Tosco Geo s.r.l. (Arezzo).

Con nota prot. n. 20107 del 4 settembre 2013, infatti, ha affermato chiaramente “che non può che confermare e condividere quanto rilevato e osservato da codesta Associazione … non è intenzione dello scrivente rilasciare alcun permesso di ricerca senza che si sia preliminarmente espletata la procedura di verifica/VIA, come stabilito dalla legge”.

Inoltre, ha comunicato che la Società mineraria ha chiesto la riperimetrazione in diminuzione delle istanze di permessi di ricerca “Sardara” e “Guspini”, quindi, in ogni caso, la procedura dovrà essere nuovamente avviata. Le altre due procedure – relative alle istanze di permessi di ricerca per risorse geotermiche denominati “Villacidro”, “San Gavino Monreale” – sono invece sospese in attesa del vincolante esito delle valutazioni ambientali.

Infatti, i progetti di ricerca delle risorse geotermiche devono essere assoggettati a preventiva e vincolante procedura di verifica di assoggettabilità (direttiva n. 2011/92/UE, allegato II, punto 2, lettera d, sub-lettera i; art. 20 del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i., allegato 4 alla parte II, punto 2, lettera b; art. 31 della legge regionale n. 1/1999 e s.m.i.; deliberazione Giunta regionale n. 34/33 del 7 agosto 2012, allegato B1, punto 2, lettera b). 

Sardegna, paesaggio agrario

Sardegna, paesaggio agrario

Il permesso di ricerca per risorse geotermiche può essere legittimamente rilasciato solo in seguito a positivo esito delle procedure di valutazione dell’impatto sull’ambiente (verifica di assoggettabilità, valutazione di impatto ambientale), ai sensi degli artt. 3, comma 5°, del decreto legislativo n. 22/2010 e s.m.i. e 5, comma 2°, delle Linee guida per la disciplina della ricerca e della coltivazione delle risorse geotermiche a scopi energetici nel territorio della Sardegna (allegato A della deliberazione Giunta regionale n. 34/41 del 7 agosto 2012), ma non risulta l’avvenuta preventiva positiva conclusione di alcun procedimento di verifica di assoggettabilità riferito ai suddetti progetti di ricerca.

Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, con l’atto di intervento sopra citato, hanno interessato anche la Commissione europea, il Ministero dell’ambiente e il Servizio valutazione impatti dell’Assessorato regionale della difesa dell’ambiente.

La Società aretina per le risorse geotermiche ha presentato recentemente ben quattro progetti per la ricerca di risorse geotermiche per gran parte del Campidano, in zone agricole, in aree appartenenti a demani civici, in zone rientranti nella Rete Natura 2000.

campo di granoPrecisamente:

* “Guspini”: area di 87,5 kmq. nei Comuni di San Gavino Monreale, Guspini, Gonnosfanadiga, Villacidro, Arbus, Pabillonis;

* “Sardara”: area di 84,7 kmq. nei Comuni di San Gavino Monreale, Gonnostramatza, Collinas, Sanluri, Sardara, Lunamatrona, Siddi, Villanovaforru;

* “San Gavino Monreale”: area di 84,7 kmq. nei Comuni di Gonnostramatza, San Gavino Monreale, Collinas, Mogoro, Sardara, Pabillonis;

* “Villacidro”: area di 159,2 kmq. nei Comuni di San Gavino Monreale, Gonnosfanadiga, Villacidro, Vallermosa, Villasor.

Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus esprimo forte soddisfazione per la chiara e netta presa di posizione del competente Servizio Attività estrattive e recupero ambientale dell’Assessorato regionale dell’industria, importante anche per le svariate altre istanze di permesso di ricerca per risorse geotermiche recentemente presentate in Sardegna.

Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

(foto S.D., archivio GrIG)

  1. settembre 5, 2013 alle 3:09 pm

    da Arrèxini, 5 settembre 2013
    Trivelle, Servizio Attività estrattive blocca quattro permessi. Serve la VIA. (http://www.arrexini.info/trivelle-servizio-attivita-estrattive-blocca-quattro-permessi-serve-la-via/)

    La risposta del Servizio Attività estrattive e recupero ambientale dell’Assessorato dell’Industria all’atto di intervento delle associazioni ecologiste Gruppo d’intervento giuridico e Amici della Terra del 14 agosto è arrivata oggi: bloccati quattro permessi per estese ricerche di risorse geotermiche.
    Si tratta di quattro permessi di ricerca richiesti dall’aretina Tosco Energy, per i quali “il Servizio Attività estrattive non è intenzionato a rilasciare alcun via libera senza che si sia preliminarmente espletata la procedura di verifica d’impatto ambientale (VIA), come stabilito dalla legge”. Così recita la risposta degli uffici della Regione.
    Nello specifico, i due permessi di ricerca per risorse geotermiche denominati “Villacidro” e San Gavino Monreale sono sospesi in attesa del vincolante esito delle valutazioni ambientali, mentre le richiese dei permessi “Sardara” e “Guspini” dovranno ripartire da zero, visto che la società aretina ha chiesto la riperimetrazione (in diminuzione) delle aree coinvolte nelle ricerche.
    Insomma, il Servizio Attività estrattive ha espresso una posizione netta. E a rallegrarsene sono le popolazioni dei territori presi di mira dalla Tosco Energy e gli autori dell’intervento. Per il momento, circa 400 kmq di Campidano vedono allontanarsi lo spettro delle trivellazioni.

  2. Dianella Defraia
    settembre 5, 2013 alle 4:27 pm

    Deo Gratias!!!! e speriamo che continui così, che la calata dei Lanzichenecchi travestiti da imprenditori “verdi” venga bloccata prima che i danni diventino irreparabili. Grazieeeeeeeeeeeeeee G i g

  3. Shardana
    settembre 5, 2013 alle 5:04 pm

    Per ora…….i lanzichenecchi sono fermi.Speriamo che anche i bravi rimangano fermi nelle loro decisioni

  4. settembre 5, 2013 alle 10:15 pm

    da Link Oristano, 5 settembre 2013
    Solo dopo il sì alla Via le ricerche geotermiche nel Campidano: http://www.linkoristano.it/prima-categoria/2013/09/05/solo-dopo-il-si-alla-via-le-ricerche-geotermiche-nel-campidano/#.UijmRdK8CFA

  5. mario
    settembre 6, 2013 alle 9:48 am

    speriamo speriamo chi non e a conoscenza cose la geotermia deve informarsi meglio tanto per cominciare se la sardegna era terra geotermica si sarebbe scoperto subito senza trivellazioni io conosco molto bene le zone di larderello sino al monte amiata e posso dire che gli abitanti convivono con questa realta e sfruttano il vapore che fuoriesce dal terreno e con odori di zolfo pero sono stati molto intelligenti a sfruttare questa risorsa naturale costruendo diverse centrali e sopratutto utilizzando l energia che fa diminuire di molto le bollette agli abitanti e dei contadini che hanno costruito delle serre se soltanto da chiedersi di che morte dobbiamo morire non vogliamo il galsi perche ci rovina non vogliamo questo non vogliamo quell altro e aumenta nel frattempo la disoccupazione e la fame qualcosa si deve fare il metano ce dapertutto solo i sardi si lamentano e intanto siamo isolati come cultura e come sviluppo vogliamo la botte piena e la moglie ubriaca saluti

  6. Shardana
    settembre 6, 2013 alle 11:41 am

    Certo che se i nostri politici o i loro clan,( ne avete del tempo a girare intorno all’ostacolo)che da anni gestiscono il malaffare nel Sulcis avessero investito in lavoro e non rubato,la realtà occupazionale sarebbe molto diversa.Oramai sono tutti coinvolti,igea,ila,carbosulcis e tutte le fabbriche che hanno rubato per anni per mantenersi al potere con il voto di scambio degli operai,altro che caschi gialli……….,pigiami a striscie per i ladri e i loro complici,poi si potrà parlare.Non vogliamo il galsi perchè sarebbe l’ennesima truffa a danno delle popolazioni e a vantaggio delle cricche del malaffare.Dimmi ,Mario qualcosa che è andato a buon fine di tutti gli investimenti fatti da multinazionali e appoggiati dai partiti…….è da li che parte la nostra sfiducia.Noi non vogliamo la botte piena e la moglie ubriaca,vogliamo che i banditi escano dalle istituzioni,solo così ci sarà ripresa.

  7. Raimondo Cossa
    settembre 6, 2013 alle 11:51 am

    Caro Mario, quì nel Montiferru, zona interessata dal “Progetto Cuglieri” ci siamo informati e sapiamo cosa è la geotermia. Sapiamo anche che nella zona Lardarello-Monte Amiata è presente un movimento di opinione che si chiama “SOS Geotermia” e conosciamo anche il documento della ASL di Pisa chiamato “Stato di salute delle popolazioni residenti nelle aree geotermiche della Toscana. Come vedi parlo da informato. Le centrali geotermiche inquinano le falde acquifere, predispongono i territori a problemi sismici, modificano il paesaggio e soppratutto rilasciano nell’aria vapori di Mercurio, Arsenico, Acido solfidrico, Ammoniaca. Il Montiferru è terra di Malvasia, di formaggi di qualità e, a Seneghe produciamo olio extravergine di oliva riconosciuto a livello internazionale, nei nostri pascoli si nutre il “Bue Rosso”, presidio Slow Food e da tempo nella comunità si parla di ASUC (Amministrazione Separata degli Usi Civici), visto c he abbiamo boschi gravati da uso civico. Come dire: quì noi sardi abbiamo già fatto le nostre scelte, abbiamo idea di cosa chiedere al territorio e proviamo anche a discuttere di “futuro sostenibile delle risorse”. Capisci che quì gli impianti geotermici, o qualsiasi altro progetto speculativo energetico, non c’entra un cazzo? Lo sai che a Seneghe su 1800 abitanti abbiamo (un comitato) già raccolto oltre mille firme? Secondo te siamo folli? Da noi le centrali geotermiche non le faranno. A qualsiasi costo. Saluti.

  8. settembre 6, 2013 alle 3:05 pm

    da L’Unione Sarda, 6 settembre 2013
    Il caso. Stop al progetto sulla ricerca geotermica in quindici Comuni. (http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_231_20130906083302.pdf) Trivelle, no della Regione.
    I quattro permessi bloccati in attesa della Via. (Santina Ravì)

    SANLURI. Stop alle trivelle nel Medio Campidano. Per ora le ricerche di risorse geotermiche non si faranno. L’alt ai quattro progetti della Tosco Geo, denominati Villacidro, San Gavino Monreale, Sardara e Guspini, arriva dalla Regione. Erano state le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico il 14 agosto a chiedere al Servizio Attività estrattive e recupero ambientale dell’assessorato dell’Industria di non concedere i permessi di ricerca alla società aretina o in alternativa di sospendere la procedura, in attesa dell’esito della Valutazione di impatto ambientale.
    STOP ALLE TRIVELLE. Richieste accolte e sospiro di sollievo per le forze politiche e sociali di San Gavino , Guspini , Gonnosfanadiga , Villacidro , Arbus , Pabillonis , Collinas , Sanluri , Sardara , Lunamatrona , Siddi , Villanovaforru , Villasor , Vallermosa e Gonnostramatza . Da mesi tutti a fianco dei comitati antigeotermico. Sino all’altro ieri, quando la Regione ha affermato che «conferma e condivide quanto rilevato e osservato dalle associazioni ecologiste».
    RECUPERO AMBIENTALE. Ribadendo che «non c’è l’intenzione di rilasciare alcun permesso di ricerca senza prevedere la rimozione delle infrastrutture e il ripristino dello stato dei luoghi secondo le vocazioni proprie del territorio». Ha comunicato inoltre che la società mineraria ha chiesto di diminuire la superficie interessata ai progetti Sardara e Guspini, riperimetrando l’area, pertanto la procedura dovrà essere riavviata. Le istanze, invece, relative ai progetti Villacidro e San Gavino sono sospese in attesa dell’esito delle valutazioni ambientali.
    ECOLOGISTI. Battaglia vinta quella del Gruppo d’intervento giuridico e di Amici della terra. «Esprimiamo – dicono – forte soddisfazione per la chiara e netta presa di posizione dell’assessorato dell’Industria». Ricordano di aver portato già il problema all’attenzione della Commissione europea, del ministero e dell’assessorato regionale dell’Ambiente. «Una conquista – sostengono – importante che pone le basi anche per tutte le altre ricerche geotermiche presentate in Sardegna».

  9. Paolo
  10. agosto 24, 2015 alle 2:50 pm

    da L’Unione Sarda, 24 agosto 2015
    IL CASO. La protesta si estende in tutta la zona da Guspini a Sardara.
    «Arrivano le trivelle: è uno schiaffo alla gente». (Santina Ravì, Gigi Pittau): http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_231_20150824085945.pdf

    • agosto 25, 2015 alle 10:06 pm

      un colpo al cerchio, un colpo alla botte.

      da CagliariPad, 25 agosto 2015
      Trivelle a Guspini, Regione: “Nessuna autorizzazione”.
      Vengono consentite – spiega la Regione – esclusivamente indagini di carattere preliminare e di superficie, peraltro con prescrizioni molto precise e severe che garantiscono il massimo rispetto per l’ambiente e i cittadini: http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=21129

  11. agosto 26, 2015 alle 6:14 pm

    da L’Unione Sarda, 26 agosto 2015
    La Regione: niente trivelle a Guspini: http://www.regione.sardegna.it/rassegnastampa/1_231_20150826084737.pdf

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