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Posts Tagged ‘acqua’

L’Europa fermi le grandi navi incompatibili, fuori dalla Laguna di Venezia!


Il fronte per estromettere le grandi navi incompatibili dalla Laguna di Venezia si amplia e si allarga alla Sardegna e punta all’Europa grazie all’alleanza tra il Comitato NO Grandi Navi e il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus che, assieme, hanno presentato un esposto alla Commissione Europea per l’immediata applicazione del decreto Clini – Passera (decreto interministeriale Sviluppo-Ambiente 2 marzo 2012) che da marzo 2012 impone inutilmente il divieto di transito in Bacino di San Marco e in Canale della Giudecca delle navi oltre le 40 mila tonnellate di stazza lorda.

E’ la miglior risposta al tentativo del sindacato giallo Cruise Venice di criminalizzare con risibili querele chi denuncia i rischi di un crocerismo incompatibile con la fragilità della città e della laguna: sarà l’Europa a dire da che parte sta la ragione e non abbiamo dubbi su quale sarà la risposta. Leggi tutto…

No allo shale gas e al fracking!


A Balcombe, nella campagna inglese del Sussex, da ormai più di un mese si susseguono manifestazioni popolari contro le trivellazioni da parte della società  Cuadrilla Resources per la ricerca di idrocarburi in substrato roccioso (shale gas) mediante la tecnica della  fratturazione idraulica (fracking).

La tecnica del fracking, oltre ai rischi di contaminazione delle falde idriche, è sospettata d’esser potenziale causa di terremoti.

Una precedente esplorazione mineraria nel 1986 da parte della società  Conoco era risultata infruttuosa.

Contro le manifestazioni popolari a Balcombe la Polizia inglese ha picchiato duro: arresti, diffide, denunce. Leggi tutto…

Se ci sono gli incendi, la colpa non è degli F 35.


Sardegna, incendio

Sardegna, incendio

Primi dati, provvisori ma drammatici, sugli incendi in Italia, in Sardegna in particolare: fra l’1 gennaio e il 14 agosto 2013 l’Isola è stata interessata da ben 262 incendi boschivi con 1.574 ettari di bosco bruciati.

E, complessivamente, già più di 12 mila ettari percorsi dal fuoco.

Alcuni incendi sono stati veramente disastrosi.

In piena contro-tendenza rispetto al resto d’Italia. Leggi tutto…

La Sardegna al rogo.


Muravera, incendio (2010)

Muravera, incendio (2010)

 

 

 

Migliaia e migliaia di ettari in fumo.

Boschi, pascoli, altri animali.  Uomini feriti, anche gravemente.

Dopo Golfo Aranci, è il turno di Laconi, di San Gregorio, di Ghilarza, di Nurallao, di Villagrande Strisaili…….

La Sardegna brucia e la colpa non è dei pochi Canadair disponibili.

Quanti boschi, quanti pascoli, quanti terreni sono stati ripuliti da stoppie e sterpaglie?   Questo è il primo carburante per gli incendi. Leggi tutto…

Nuovo intervento nel procedimento di VIA sulla centrale a biomassa di Porto Torres.


Bombo (gen. Bombus) su un fiore

Bombo (gen. Bombus) su un fiore

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e Amici della Terra, grazie alla preziosissima collaborazione con l’Associazione Medici per l’Ambiente, hanno inoltrato un nuovo atto di intervento con “osservazioni” (26 luglio 2013) nel procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) riguardo il progetto centrale a biomassa da parte della Enipower s.p.a. nella zona industriale di Porto Torres (SS).

Esso fa seguito alle integrazioni volontarie depositate dalla Società proponente lo scorso 30 maggio 2013 . al fine di tenere conto dei rilievi esposti dai Soggetti coinvolti e intervenienti nel procedimento di V.I.A. in merito all’utilizzo del Fuel Oil of Cracking (FOK) quale combustibile per la caldaia di riserva e integrazione nonché di dare seguito ad altre osservazioni emerse in sede di Conferenza Istruttoria.

Anche il precedente atto di intervento con “osservazioni” (19 settembre 2012) aveva interessato direttamente il Servizio regionale valutazione impatti, nonché – per opportuna informazione – la Commissione europea, il Ministero dell’ambiente, la Provincia di Sassari e i Comuni di Porto Torres e Sassari. Leggi tutto…

Solo una doccia al giorno.


acqua

acqua

Jonella Ligresti – insieme al padre Salvatore, alla sorella Giulia Maria e al fratello Paolo Gioacchino – è accusata di una serie di reati relativi alla gestione del gruppo finanziario-assicurativo Fonsai.

E’ stata arrestata nei giorni scorsi e ha scoperto, con estremo sconcerto, che in carcere “si può fare la doccia soltanto una volta al giorno.

Ha quindi affermato che dovrà “fare qualcosa per le condizioni dei detenuti in carcere”.              Lodevole impegno. Leggi tutto…

Ennesima nube nera nel cielo di Portoscuso.


Portoscuso, nube nera dagli impianti della Portovesme s.r.l. (16 luglio 2013)

Portoscuso, nube nera dagli impianti della Portovesme s.r.l. (16 luglio 2013)

Lo scorso 16 luglio 2013 dagli impianti della Portovesme s.r.l. si è levata l’ennesima nube nera (per non dire altro).

“Tutto sotto controllo e nessun problema”, si sono affrettati a rassicurare la Direzione aziendale e l’Azienda che svolge le manutenzioni.

Sono in pochi, nella zona, a contestare apertamente i quotidiani inquinamenti: l’amministratore locale ambientalista Angelo Cremone, il Comitato cittadino Carlofortini Preoccupati!, l’Associazione Adiquas.

Per il resto silenzio.  Anche davanti all’avvelenamento dei bambini.

Ma ci vuol molto a immaginare quale carico inquinante viene ogni giorno respirato, mangiato, bevuto dai residenti del basso Sulcis? Leggi tutto…

La “voce del padrone”: il cancro è colpa dei tarantini, fumano e bevono troppo.


La Voce del Padrone

Enrico Bondi, ex amministratore delegato e ora commissario straordinario dell’ILVA s.p.a., non ha dubbi: la colpa è dei tarantini che fumano e bevono e, di conseguenza, si beccano il cancro.

Stessa arroganza dei proprietari Riva, stesso disprezzo per l’ambiente e la salute pubblica.

Ricordiamo qualche dato contenuto in atti giudiziari, precisamente in Tribunale di Taranto, sez. feriale, in sede di riesame, 20 agosto 2012, n. 98/12 (ord.). Leggi tutto…

Governo Letta e “decreto del fare”: sì, “fare inquinamento” senza nemmeno pagare..


corso d'acqua inquinato da scarichi

corso d’acqua inquinato da scarichi

 

Il Governo Letta, per chi fosse ancora illuso, mostra il suo vero volto sulle tematiche ambientali.

Da un lato il Ministro dell’interno Angelino Alfano sembra aver consegnato – pare all’insaputa (tipica consuetudine italica) del resto del governo e, forse anche sua – moglie e figlia del dissidente kazako Mukhtar Ablyazov, nelle mani del dittatore Nursultan Nazarbayev, grande amico di Berlusconi.

Due ostaggi graziosamente concessi, ma la cui espulsione è stata revocata quando ormai erano agli arresti nel Paese asiatico.

Dall’altro, con il decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, il c.d. “decreto del fare”, apre la strada al peggiore inquinamento ambientale, per giunta senza pagarne le conseguenze, trascurando altri aspetti criticabili sul piano ambientale e relativi alle terre da scavo, ai materiali da riporto, a ulteriori semplificazioni in materia edilizia. Leggi tutto…

Emanuele Feltri, a Contrada Sciddicuni, Paternò.


Emanuele Feltri

Emanuele Feltri

“Pesantissimo! Sembra una scena di un film di mafia degli anni 50 ma è successo davvero e a casa mia! Non è bello ritornare in campagna dopo una domenica a Catania e trovare le mie povere pecore morte sparate sul piazzale e la testa di una tagliata e messa davanti la porta di casa. Non posso dire altro e credo di essermi esposto abbastanza per difendere una vallata che la volontà comune vuole “terra di nessuno”! Leggi tutto…

La Corte di Giustizia europea apre alle coltivazioni OGM.


campo di mais

campo di mais

La Corte di Giustizia dell’Unione europea, IX Sezione, con ordinanza dell’8 maggio 2013, causa C-542/12, ha deciso in via pregiudiziale che “il diritto dell’Unione Europea dev’essere interpretato nel senso che la messa in coltura di organismi geneticamente modificati quali le varietà del mais Mon 810 non può essere assoggettata a una procedura nazionale di autorizzazione quando l’impiego e la commercializzazione di tali varietà sono autorizzati ai sensi dell’articolo 20 del regolamento (CE) n. 1829/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 settembre 2003, relativo agli alimenti e ai mangimi geneticamente modificati, e dette varietà sono state iscritte nel catalogo comune delle varietà delle specie di piante agricole previsto dalla direttiva 2002/53/CE del Consiglio, del 13 giugno 2002, relativa al catalogo comune delle varietà delle specie di piante agricole, come modificata dal regolamento n. 1829/2003. L’articolo 26 bis della direttiva 2001/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 marzo 2001, sull’emissione deliberata nell’ambiente di organismi geneticamente modificati e che abroga la direttiva 90/220/CEE del Consiglio, come modificata dalla direttiva 2008/27/CE del Parlamento europeo e del Consiglio dell’11 marzo 2008, dev’essere interpretato nel senso che non consente a uno Stato membro di opporsi alla messa in coltura sul suo territorio di detti organismi geneticamente modificati per il fatto che l’ottenimento di un’autorizzazione nazionale costituirebbe una misura di coesistenza volta a evitare la presenza involontaria di organismi geneticamente modificati in altre colture”. Leggi tutto…

Alta velocità fiorentina: sequestri penali di discariche abusive.


Firenze, Campo di Marte, ingresso del tunnel dell'alta velocità ferroviaria

Firenze, Campo di Marte, ingresso del tunnel dell’alta velocità ferroviaria

Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha richiesto in numerose occasioni accertamenti e controlli sul progetto ferroviario “alta velocità” – sottoattraversamento dell’area urbana di Firenze (“nodo di Firenze”) e sul connesso utilizzo delle relative terre da scavo per il recupero ambientale della miniera di S. Barbara (Comuni di Caviglia, AR, e di Figline Valdarno, FI).

La magistratura ha aperto in proposito un procedimento penale. Leggi tutto…

Perforazioni per idrocarburi Saras ad Arborea: privatizzare i profitti, socializzare i rischi.


Airone cenerino  (Ardea cinerea)

Airone cenerino (Ardea cinerea)

anche su La Nuova Sardegna (“Perchè il progetto Eleonora non serve alla Sardegna”), 15 giugno 2013

 

 

Con riferimento specifico al podere in cui verrà perforato il pozzo esplorativo, si è accertato che tutte le acque di corrivazione, che dovessero comunque interessare l’area, verrebbero drenate dai canali che circondano il podere, per essere poi disperse nella fascia dunare o scaricate nello  stagno di S’Ena Arrubia attraverso il vicino impianto di sollevamento”.

Questa candida considerazione della Saras s.p.a. contenuta nello studio di impatto ambientale (allegato 9 – studio idrogeologico, pag. 6) offre in poche righe filosofia e realtà concreta del progetto di ricerca mineraria per idrocarburi e gas naturale “Eleonora” proposto dalla Società dei Moratti nella piana di Arborea. Leggi tutto…

E’ stata bonificata la perdita di carburanti dall’Aeroporto militare di Decimomannu?


Sardegna, paesaggio agrario

Sardegna, paesaggio agrario

 

 

Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus hanno inoltrato (12 giugno 2013) una specifica richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni provvedimenti riguardo il completamento della bonifica ambientale dell’area agricola contigua all’Aeroporto militare di Decimomannu (CA) interessata da vari sversamenti di carburante avio nel 2007, nel 2009 e nel 2010.

Interessati i Ministeri dell’ambiente e della difesa, l’Aereonautica militare, l’A.R.P.A.S., il Comune di Decimomannu, il Settore Ecologia della Provincia di Cagliari. Leggi tutto…

Reportage Sulcis.


Portoscuso, zona industriale di Portovesme

Portoscuso, zona industriale di Portovesme

Marco Corrias, per le Inchieste di La Repubblica, ci presenta “Il paradiso inquinato”, un bel reportage sull’inquinamento nel Sulcis.

Da leggere e da vedere.  Poi un pizzico di riflessione è doveroso.  E, se qualcuno vuole rimboccarsi le maniche e fare qualcosa di concreto, noi siamo qui.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

da La Repubblica – inchieste, 3 giugno 2013

Viaggio nel Sulcis terra avvelenata. Chiudono le fabbriche, restano i rifiuti.  Marco Corrias Leggi tutto…

Il silenzio dei sardi sui propri bambini avvelenati.


Sarroch, raffineria gruppo Saras

Sarroch, raffineria gruppo Saras

anche su Il Manifesto Sardo (“Il silenzio dei sardi sui bambini avvelenati“), n. 147, 1 giugno 2013

 

 

Eccola, la Sardegna.

E’ l’isola del sole, del mare e delle vacanze, dove si respira aria buona, ricca di iodio. L’isola della buona tavola, dei banditi e dei nuraghi. Magari i trasporti sono costosi e difficili, ma è un paradiso.

Questo pensano moltissimi continentali, italiani e stranieri, della nostra Isola, lì nel mezzo del Mediterraneo.

Luoghi comuni, ma anche mezze verità.

Però in Sardegna avvengono cose che altrove avrebbero provocato quasi certamente reazioni molto dure e determinate.

Qui, invece, il silenzio di quasi tutti. Leggi tutto…

Nuove norme europee sulle perforazioni petrolifere e di gas naturale in mare aperto.


 

Era ora.  Inizia a esser operativa una prima normativa comunitaria in materia di sicurezza sulle attività di perforazione in mare aperto per la ricerca di petrolio e gas naturale.

Riguarda naturalmente anche i mari italiani.

E’ ancora poco, ma è un primo passo.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus Leggi tutto…

La Sardegna non è zona sismica ma deve svuotare i suoi invasi.


Presidenza Consiglio Ministri, Dipartimento protezione civile, rischio sismico in Italia (2012)

Presidenza Consiglio Ministri, Dipartimento protezione civile, rischio sismico in Italia (2012)

Siamo alla follìa.

La Sardegna ha già diversi elementi fortemente critici per la gestione dell’acqua, ma ora rischia di perdere circa la metà della sua capacità idrica per un’assurda disposizione in corso di emanazione.

Infatti, è in corso di completamento la revisione ai fini della sicurezza sismica del decreto Ministero dei Lavori Pubblici 24 marzo 1982 (Norme tecniche per la progettazione e la costruzione delle dighe di sbarramento): il testo in discussione, aggiornato più volte (qui la versione coordinata non definitiva del 18 dicembre 2009:) presenta carenze conoscitive e dispositive profonde, denunciate da più parti, in particolare per quanto concerne il territorio della Sardegna. Leggi tutto…

Il Lago di Baratz e i suoi immissari meritano cura e attenzione.


Baratz, paesaggio

Baratz, paesaggio

 

Lo straordinario gioiello naturale di Baratz merita la massima cura e attenzione, così i suoi immissari, che ne costituiscono il fondamentale apporto idrico.

Negli anni scorsi – dopo le reiterate denunce ecologiste del 2008 – una serie di interventi di pulizia dei corsi d’acqua affluenti (il Rio Cuile Puddighinu, il Rio Cuile de S’Abe e il Rio Bastianeddu) ha ripristinato le condizioni di vivibilità per il lago.

Il progetto complessivo (importo euro 385.000,00) relativo a ”Interventi urgenti per l’alimentazione supplementare del lago di Baratz” è stato assoggettato a procedura di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) conclusa positivamente con condizioni con deliberazione Giunta regionale n. 35/12 del 30 agosto 2011. Leggi tutto…

Stop alla centrale solare sui terreni agricoli di Giave e Bonorva!


California, deserto del Mojave, centrale solare termodinamica

California, deserto del Mojave, centrale solare termodinamica

Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus hanno inoltrato  uno specifico atto di “osservazioni” (23 aprile 2013) nell’ambito del procedimento di “verifica di assoggettabilità” relativo al progetto di centrale solare termodinamica a concentrazione (potenza complessiva 50 Mwe) proposto su oltre 160 ettari dalla Società Energogreen Renewables s.p.a.  (Gruppo Fintel Energia s.p.a., sviluppatore) e dalla cinese Sunwise Capital ltd nelle località Riu Borta, Riu Ladu, Riu S’Ena e Sunigo e altre, nei Comuni di  Giave e Bonorva (SS), e interessante ben 235 ettari di terreni agricoli e pascolativi.

Il procedimento – vicinissimo all’altro sempre proposto dalla Energo Green nelle campagne fra Cossoine e Giave, con la forte opposizione della popolazione interessata oltre che delle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e Amici della Terra – potrebbe, infatti, portare all’approvazione di un progetto che snaturerebbe un’ampia area a vocazione agricola nella Sardegna settentrionale.

Sul piano giuridico, però, il progetto non appare realizzabile.   Leggi tutto…