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La Regione autonoma della Sardegna finalmente inizia ad opporsi all’uso dei diserbanti per la pulizia delle cunette stradali.
L’Assessore regionale della difesa dell’ambiente Andrea Biancareddu ha scritto all’Anas chiedendo la sospensione dell’utilizzo di sostanze diserbanti per la pulizia delle cunette e delle zone di rispetto stradali.
Ha fatto bene. Finalmente.
Fin dal 2010, infatti, le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico hanno chiesto a tutte le amministrazioni pubbliche competenti (compreso l’Assessorato regionale della difesa dell’ambiente) di fermare questa pratica decisamente pericolosa per l’ambiente e la salute pubblica.
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Paesaggio, beni comuni, nuovi modelli per il Mezzogiorno.
Martedi 9 aprile 2013, con inizio alle ore 17.00, presso l’Aula magna dell’ Accademia di Belle Arti “Mario Sironi”, Viale Duca degli Abruzzi, Sassari, si terrà il dibattito “Paesaggio, beni comuni, nuovi modelli per il Mezzogiorno“, con la presentazione del libro di Giuseppe De Marzo “Anatomia di una rivoluzione”
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus
Un New Deal per l’Italia.
L’Italia ha bisogno di riprendere in mano la gestione del proprio territorio, ha bisogno di far ripartire la propria economia su basi nuove, ha bisogno di responsabilità e di fiducia.
L’Italia ha bisogno di un New Deal.
L’abbiamo proposto e lo proponiamo.
Da Eddyburg un bellissimo articolo sul New Deal di Franklin Delano Roosevelt del prof. Giorgio Nebbia, uno dei padri dell’ecologismo in Italia. Leggi tutto…
La Regione autonoma della Sardegna e il Ministero per i beni e attività culturali provano ad aprire una nuova pagina sulla pianificazione paesaggistica.
Sembra decisamente cambiato il clima nell’ambito della pianificazione paesaggistica in Sardegna.
Il piano paesaggistico regionale ha posto importanti basi per la corretta gestione del territorio, mentre è bene ricordare che la speculazione immobiliare sulle coste ha portato solo depredazione del patrimonio ambientale sardo senza creare alcuno “sviluppo” economico-sociale duraturo.
Alla faccia e a spese dei sardi.
In questi anni l’Amministrazione regionale Cappellacci le ha provate un po’ tutte per modificare il piano paesaggistico regionale (P.P.R.), quasi fosse l’unico suo vero collante.
Compresi il c.d. piano per l’edilizia e la leggina sul golf, eversivi della pianificazione paesaggistica e sotto giudizio della Corte costituzionale.
Giornata mondiale dell’acqua.
Nel nostro Pianeta, oltre un miliardo di persone hanno difficoltà ad accedere all’acqua, per la sua mancanza fisica o per i costi eccessivamente elevati, ciò spesso corrisponde, nei casi migliori, ad una condanna alla sete, in quelli peggiori, a morte, senza appello. L’acqua è vita e proprio per questo nessuno ha il diritto di venderla o barattarla.
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Il popolo di Cossoine dice “no” alla mega-centrale termodinamica.
Cossoine, 973 residenti, in Provincia di Sassari.
Su 544 votanti (il 71,01% degli aventi diritto) ben 484 (l’88,97%) hanno detto il loro “no” al progetto di centrale solare termodinamica a concentrazione (potenza complessiva 30 Mwe) proposto dalla Società Energo Green nelle località Larione, Sa Tanca ‘e sa Chegia, Su Padru, Ludarzu, Su Campu, nei Comuni di Cossoine e Giave, e interessante ben 160 ettari di terreni agricoli di buona qualità.
Solo 57 voti favorevoli, 2 schede nulle e una bianca hanno completato il quadro del referendum consultivo indetto dal Comune di Cossoine sul progetto, oggetto di un’animata contestazione promossa dal locale Comitato popolare per il no al termodinamico a Cossoine e Giave. Leggi tutto…
E’ necessario un New Deal per l’ambiente, l’economia e la società.
anche su Il Manifesto Sardo (” Serve un new deal“), n. 142, 16 marzo 2013
Sta per iniziare la nuova legislatura. Apre il Parlamento scaturito dalle recenti elezioni politiche in Italia. Attese da tempo.
Gli italiani hanno votato, come il Cielo ha voluto.
Il centro-sinistra (P.D. – S.E.L. – Centro Democratico – S.V.P.) ha prevalso di misura alla Camera dei Deputati, al Senato della Repubblica c’è la totale ingovernabilità.
Stavolta sarà molto difficile anche acquistare o anche prendere in leasing senatori o deputati, come secondo la magistratura inquirente avvenuto negli anni scorsi. Leggi tutto…
Acqua in Sardegna, sprechi e scempi ambientali.
Nei giorni scorsi anche la C.N.A. ha fornito alcuni dati sulla scandalosa cattiva gestione dell’acqua in Sardegna: alle utenze sarde giunge solo il 53% dell’acqua immessa in rete contro una media nazionale già poco virtuosa del 68%.
Peggio della Sardegna solo la Puglia.
Purtroppo non è una novità, è una conferma.
Circa l’85% dell’acqua attualmente immessa nelle reti idriche in Sardegna va persa, come ha denunciato (ottobre 2011) l’Ordine dei geologi della Sardegna, buona parte delle reti di distribuzione è in condizioni precarie, soprattutto nelle aree urbane e nella rete irrigua. Leggi tutto…
Licenza di inquinare (o quasi) per le piccole e medie imprese.
Splendido regalo elettorale da parte del Governo Monti poco prima delle elezioni politiche.
Su proposta del Ministro per l’ambiente Corrado Clini, infatti, il Governo ha approvato il 15 febbraio 2013 il Regolamento per l’autorizzazione unica ambientale e la semplificazione delle procedure per le piccole e medie imprese, comprendente una serie di facilitazioni per inquinare senza controlli e remore. Leggi tutto…
Miasmi maleodoranti fra Langhe e Monferrato.
Costigliole d’Asti è un affascinante paesino ricco di castelli, storia e attrazioni eno-gastronomiche fra Monferrato e Langhe, ma, periodicamente, viene in parte interessato da forti miasmi.
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, raccogliendo le segnalazioni di diversi cittadini preoccupati, ha inoltrato nei giorni scorsi (13 febbraio 2013) alle amministrazioni pubbliche competenti (tra le quali A.R.P.A. Piemonte – Dipartimento di Asti, l’Azienda Sanitaria Locale di Asti – ASL AT, Comune di Costigliole d’Asti (AT) una richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione di opportuni provvedimenti relativa alla presenza di esalazioni maleodoranti, nella località Valcioccaro-Costigliole d’Asti, in Comune di Costigliole d’Asti (AT), presumibilmente provenienti dagli impianti della Valcioccaro Società Agricola, azienda specializzata nell’allevamento avicolo. Leggi tutto…
La Toscana nel fango.
Lo sapevamo, eravamo stati avvertiti, ma in questi anni poco o niente è stato fatto.
La Toscana si è svegliata dentro un’altra tragedia, impregnata di incuria, di trascuratezza, di sfruttamento in nome del cemento e delle speculazioni. Adesso si contano gli enormi danni, ancora una volta purtroppo anche umani. Non sempre la minima energia regala il massimo rendimento, almeno non in natura.
La terra è bassa e faticosa, dicono i contadini, così anche la preziosa campagna toscana è stata abbandonata, cementificata o ceduta all’agricoltura industriale. Lo spopolamento delle montagne e dei boschi, lasciati a se stessi senza alcuna manutenzione, causano ogni anno devastanti incendi e situazioni pericolose per il territorio e per gli abitanti che lo vivono, come le frane e le inondazioni. Leggi tutto…
Cemento e pietrame nel corso d’acqua di Su Caddaxiu, nelle campagne di Vallermosa (CA).
Un corso d’acqua nelle campagne di Vallermosa (CA) dà vita alle piccole cascate di Su Caddaxiu, un ambiente raccolto di particolare suggestione, ricco di macchia mediterranea e tutelato con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.).
Secondo varie segnalazioni ricevute, recentemente è stato realizzato un attraversamento in cemento e pietrame, come certo se ne vedono parecchi in Sardegna. Sembrerebbe, però, che sia stato realizzato dopo che la furia delle acque ne abbia spazzato via uno analogo (da poco realizzato) nello scorso inverno. Leggi tutto…
Il cane non deve bere. Lo dice il Sindaco.
Ci sono degli amministratori locali che riescono con poche parole a dare un quadro molto poco edificante di se. E se ne vantano pure.
Uno di questi è Michele D’Ambrosio, Sindaco di Santeramo in Colle (BA), docente di religione, del P.D., eletto da una coalizione di centro-sinistra.
Fa caldo, in quest’estate torrida e afosa. E viene sete. Anche ai cani. Leggi tutto…
ILVA di Taranto, fabbrica dei veleni: il sequestro per il risanamento.
La vicenda giudiziaria relativa all’acciaieria ILVA di Taranto ha innescato uno scontro sociale e fra poteri dello Stato così duro e trasversale come raramente s’è verificato in Italia.
In molti – in troppi – cercano di contrapporre le esigenze e i diritti fondamentali della tutela dell’ambiente e della salute pubblica (artt. 9 e 32 cost.) alle esigenze del lavoro e della libertà d’impresa (artt. 1, 35, 41cost.), i poteri della magistratura (artt. 101 e ss. cost.) alle competenze della pubblica amministrazione (artt. 97 e ss. cost.). In realtà, finora non s’è vista alcuna reale contrapposizione.
C’è una magistratura che è intervenuta in assenza di adeguate ed efficaci iniziative da parte dell’Azienda e delle amministrazioni pubbliche competenti. Leggi tutto…
Nuovo impianto fognario e di depurazione di Costa Paradiso a procedimento di valutazione di impatto ambientale.
Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra hanno inoltrato (9 agosto 2012) al Servizio valutazione impatti della Regione autonoma della Sardegna uno specifico atto di “osservazioni” nell’ambito del procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) relativo al progetto di ampliamento e manutenzione straordinaria delle strutture depurative e rete fognaria in loc. Costa Paradiso, in Comune di Trinità d’Agultu e Vignola (OT), da parte della Comunità del Territorio di Costa Paradiso.
Varie gli aspetti critici posti in evidenza, fra cui l’assenza – nello studio di impatto ambientale – della considerazione della c.d. opzione zero (la non realizzazione dell’intervento). Piuttosto singolare anche la proposizione del progetto da parte della Comunità del Territorio di Costa Paradiso, soggetto la cui natura giuridica non è chiara (consorzio obbligatorio/volontario? Condominio?), ma esercente la gestione di opere di urbanizzazione primaria (impianti fognari e di depurazione), la cui competenza – per legge – è del Comune territorialmente competente. Leggi tutto…
Italia, fogne fuorilegge e melma.
Come ampiamente previsto, è giunta la condanna da parte della Corte di Giustizia europea (sentenza Corte giust. UE, sez. VII, 19 luglio 2012, causa C-565/10).
Allucinante. In realtà, ancora oggi ben 159 agglomerati urbani italiani sopra i 15 mila abitanti è privo di un decente sistema di depurazione, in violazione della direttiva n. 91/271/CEE, come modificata dal regolamento n. CE/1137/2008. Se non si provvederà entro il 2016, arriverà una pesantissima sanzione pecuniaria da parte dell’Unione europea. Molti sono i Comuni a “vocazione turistica”.
Ne aveva parlato nei mesi scorsi un’interessantissima inchiesta di Alessandro Agostinelli, per L’Espresso. Da leggere bene.
Gruppo d’Intervento Giuridico
A.N.S.A., 20 luglio 2012
Italia condannata, non rispetta norme Ue su acque reflue. Reti fognarie fuorilegge in 100 localita’ da Trieste a Ragusa. Leggi tutto…
















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