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Posts Tagged ‘new deal’

Sarebbe ora di cambiare registro per evitare le “calamità innaturali”.


strada statale n. 195 interrotta (10 ottobre 2018)

Cagliari, il Rio Santa Lucia sfonda verso il mare e interrompe la strada statale n. 195 (ott. 2018)

anche su Il Manifesto Sardo (“Sarebbe ora di cambiare registro per evitare le calamità innaturali“), n. 27016 ottobre 2018

 

Fra il 9 e il 10 ottobre 2018 si è realizzata – al di là delle impressioni superficiali – l’ennesima calamità innaturale che ha colpito il Bel Paese.   Nel Cagliaritano, ancora una volta. Leggi tutto…

Più di 5 mila morti in Italia a causa delle calamità innaturali.


Capoterra, Frutti d'Oro, alluvione (autunno 2008)

Capoterra, Frutti d’Oro, alluvione (autunno 2008)

In Italia, negli ultimi 55 anni, sono stati più di 5.000 i morti a causa delle ripetute, consuete calamità innaturali.

Da Olbia a Genova fino a Refrontolo.   In tutta Italia.  Si ripetono sistematicamente.

Un’importante inchiesta de Il Fatto Quotidiano li ripercorre. Leggi tutto…

Un New Deal per l’Italia.


 

L’Italia ha bisogno di riprendere in mano la gestione del proprio territorio, ha bisogno di far ripartire la propria economia su basi nuove, ha bisogno di responsabilità e di fiducia.

L’Italia ha bisogno di un New Deal.

L’abbiamo proposto e lo proponiamo.

Da Eddyburg un bellissimo articolo sul New Deal di Franklin Delano Roosevelt del prof. Giorgio Nebbia, uno dei padri dell’ecologismo in Italia. Leggi tutto…

E’ necessario un New Deal per l’ambiente, l’economia e la società.


Sardegna, scritta murale

Sardegna, scritta murale

 

 

anche su Il Manifesto Sardo (” Serve un new deal“),  n. 142, 16 marzo 2013

 

 

Sta per iniziare la nuova legislatura.  Apre il Parlamento scaturito dalle recenti elezioni politiche in Italia.   Attese da tempo.

Gli italiani hanno votato, come il Cielo ha voluto.

Il centro-sinistra (P.D. – S.E.L. – Centro Democratico – S.V.P.) ha prevalso di misura alla Camera dei Deputati, al Senato della Repubblica c’è la totale ingovernabilità.

Stavolta sarà molto difficile anche acquistare o anche prendere in leasing senatori o deputati, come secondo la magistratura inquirente avvenuto negli anni scorsi. Leggi tutto…

Sardegna sempre più Sardistàn.


Sardegna, scritta murale

 

 

anche su Il Manifesto Sardo (“Sardegna sempre più Sardistan“), n. 130, 16 settembre 2012

 

 

Battono incessantemente i caschi da lavoro sui sampietrini romani i 500 lavoratori dell’Alcoa di Portovesme.   Si scontrano, armati di bombe carta e di disperazione, con i poliziotti e i carabinieri che proteggono gli ingressi del Ministero per lo sviluppo economico.  Occupano il traghetto della Tirrenia e la piazza davanti alla Prefettura di Cagliari.  Quella Piazza Palazzo, luogo del potere decaduto del capoluogo isolano.

Continuano a rimbombare i caschi da lavoro, mentre i loro colleghi della Carbosulcis attendono un’improbabile riformulazione del progetto che dovrebbe coniugare utilizzo dello “sporco” carbone Sulcis con lo stoccaggio dell’anidride carbonica in miniera per produrre “energia pulita”.

Migliaia e migliaia di persone, l’intero Sulcis-Iglesiente, attendono miracoli a ripetizione che salvino industrie palesemente fuori mercato e migliaia di posti di lavoro. Leggi tutto…

Per un vero “new deal” nazionale.


Baunei, Baccu Goloritzè

Così come abbiamo proposto un new deal per la Sardegna, vi sono riflessioni altrettanto fondate per un autentico new deal nazionale.  Pubblichiamo e sottoscriviamo molto volentieri la proposta di PerunaltraCittà (gruppo urbanistica), lista civica di cittadinanza di Firenze.

Gruppo d’Intervento Giuridico

 

 

LA VERA GRANDE OPERA PUBBLICA:

RISANARE IL TERRITORIO, PROMUOVERE IL PATRIMONIO NATURALE, STORICO, PAESISTICO Leggi tutto…

Un New Deal per l’ambiente, l’economia e la società in Sardegna.


Sette Fratelli, corso d'acqua

anche su Il Manifesto Sardo (New Deal), n. 112, 16 dicembre 2011

Che l’Italia – e la Sardegna, in particolare – stia attraversando una gravissima crisi economico-sociale è una dura realtà da tempo.     L’unico che non se n’è accorto è il nostro mai dimenticato premier dimesso Silvio Berlusconi, quello che ancora poche settimane fa cianciava di “ristoranti pieni” e tuttora blatera di un Paese dai “cittadini benestanti”.     E’ offensivo nella sua cialtronaggine nei confronti di decine di milioni di italiani, bisogna ricordare ogni giorno i devastanti danni che ha arrecato, ma non rappresenta certo il nostro futuro.

Il nostro presente è ben rappresentato dalla cura da cavallo che sta proponendo (e attuando) il Governo Monti: l’Italia e gli italiani dovranno sputare lacrime e sangue, finanziariamente, per cavarsela. 

Non è questo il momento di lasciarsi andare, è il momento di fare proposte concrete e praticabili. Leggi tutto…