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Governo Letta e “decreto del fare”: sì, “fare inquinamento” senza nemmeno pagare..


corso d'acqua inquinato da scarichi

corso d’acqua inquinato da scarichi

 

Il Governo Letta, per chi fosse ancora illuso, mostra il suo vero volto sulle tematiche ambientali.

Da un lato il Ministro dell’interno Angelino Alfano sembra aver consegnato – pare all’insaputa (tipica consuetudine italica) del resto del governo e, forse anche sua – moglie e figlia del dissidente kazako Mukhtar Ablyazov, nelle mani del dittatore Nursultan Nazarbayev, grande amico di Berlusconi.

Due ostaggi graziosamente concessi, ma la cui espulsione è stata revocata quando ormai erano agli arresti nel Paese asiatico.

Dall’altro, con il decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, il c.d. “decreto del fare”, apre la strada al peggiore inquinamento ambientale, per giunta senza pagarne le conseguenze, trascurando altri aspetti criticabili sul piano ambientale e relativi alle terre da scavo, ai materiali da riporto, a ulteriori semplificazioni in materia edilizia.

L’eliminazione della contaminazione di acque di falda potrà avvenire “ove possibile ed economicamente sostenibile” puntando al mero “attenuamento della diffusione della contaminazione”, (art. 41 del decreto-legge n. 69/2013) in modifica dell’art. 243 del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i. (il Codice dell’ambiente).Portoscuso, Guroneddu-Capo Altano, corso d'acqua ancora alterato (28 giugno 2012)

E’ palese la violazione degli artt. 9 (tutela dell’ambiente) e 32 (tutela della salute) cost., nonché del principio di precauzione, fondamentale nel diritto comunitario (art. 191 T.F.U.E.) e nello stesso diritto nazionale (art. 3 ter del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i.), con disposizioni non modificabili in quanto discendenti dagli obblighi internazionali dello Stato.

Fine della prevenzione, nessun obbligo di ripristino ambientale, per giunta alcuna coerenza con la definizione di “danno ambientale” di cui all’art. 300 del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i., disposizione che lo definisce come “qualsiasi deterioramento significativo e misurabile, diretto o indiretto, di una risorsa naturale provocata … al terreno, mediante qualsiasi contaminazione che crei un rischio significativo di effetti nocivi, anche indiretti, sulla salute umana a seguito dell’introduzione nel suolo, sul suolo o nel sottosuolo di sostanze, preparati, organismi o microrganismi nocivi per l’ambiente”.

Il diritto all’ambiente e alla salute dell’individuo e della collettività diventa così il rischio di compromesso (al ribasso) dello stato di salute dell’ambiente e delle persone dovuto alla contaminazione di un territorio e/o delle falde acquifere.

E’ abbastanza perché deputati e senatori lo rispediscano al mittente?

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Firenze, Torrente Terzolle, Gallinella d'acqua (Gallinula chloropus) e pesce agonizzante

Firenze, Torrente Terzolle, Gallinella d’acqua (Gallinula chloropus) e pesce agonizzante

(foto da mailing list ambientalista, per conto GrIG, E.R., archivio GrIG))

  1. luglio 13, 2013 alle 8:29 am

    Ho affrontato questo argomento nel mio blog. Ormai sono diventati inaffidabili. L’unione tra Pd e PdL è PERFETTA. Sono inseparabili. Il Matrimonio andrà avanti.

  2. capitonegatto
    luglio 13, 2013 alle 8:40 am

    Due considerazioni. La prima su chi e’ specializzato nel fare i “LODI” , che mai meriterebbe di essere “lodato” , e a cui dovrebbe essere vietato , per decenza , di ricoprire incarichi istituzionali.
    La seconda e’ che se i media martellano la testa degli Italiani sulla crisi edilizia , amplificando i discorsi del capo di confindustria !!!, come se questo fosse la madre di tutti i mali, non ci si deve stupire sull’allargamento di norme e concessioni per cantieri , cementificazioni , ecc.
    Chi produce componestica edile !!!, cosa vuoi che faccia , se non spingere affinche’ questo si realizzi ?

  3. steccafrancesco@inwind.it
    luglio 13, 2013 alle 10:40 am

    Il governo Letta al primo ordine del giorno doveva fare la riforma elettorale, forse se ne vuole dimenticare credendo che il popolo Italiano dimentichi, deve sapere che la grande maggioranza del Popolo ITALIANO non si lascia narcotizzare il cervello dai discorsi ma osserva attentamente l’operato del suo governo.La consegna della moglie e della figlia al dittatore Nursultan certamente non le fa onore ed è fuori da ogni pensiero Democratico e di civile umano comportamento..Francesco Stecca

  4. luglio 13, 2013 alle 3:48 PM

    L’ha ribloggato su Fabio Argiolas.

  5. luglio 13, 2013 alle 5:05 PM

    attendiamo la magia giuridicamente corretta. La massima solidarietà – purtroppo poca cosa – a Mukhtar Ablyazov, ad Alma Shalabayeva, ad Alua Ablyazov.
    La stragrande maggioranza degli Italiani non è come il suo Governo.
    Non avrebbe voltato la faccia da un’altra parte.

    A.N.S.A., 13 luglio 2013
    Kazakistan: Alma non e’ agli arresti.
    Governo kazako: ‘Inchiesta per passaporto, ha obbligo di dimora’. Attesa relazione di Pansa: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/associata/2013/07/12/ITALIA-REVOCA-ESPULSIONE-SHALABAYEVA_9015273.html

    _________________________________

    da Il Fatto Quotidiano, 13 luglio 2013
    Caso Kazakistan, il governo annulla l’espulsione della moglie del dissidente.
    L’esecutivo di Letta “autoassolve” tutti i ministri, ma revoca il provvedimento che ha colpito i familiari di Ablyazov, nemico giurato del dittatore Nazarbayev. “Gravissima la mancata informativa”, affidata al Capo della polizia un’indagine interna. “La signora può tornare”, dice palazzo Chigi, ma al momento è ai domiciliari ad Almaty. L’ambasciatore kazako: “Procedura regolare e la signora sta benissimo”. Sel e M5s: “Alfano si dimetta”: http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/07/12/caso-kazakistan-colpo-di-scena-governo-annulla-lespulsione-della-moglie-del-dissidente/654407/

    __________________________

    da La Stampa, 13 luglio 2013
    L’espulsione di Alma Shalabayeva. Il dissidente kazako Mukhtar Ablyazov: aiutatemi a salvare mia figlia: http://www.huffingtonpost.it/2013/07/13/-il-dissidente-kazako-mukhtar-ablyazov–aiutatemi-a-salvare-mia-figlia_n_3590276.html?utm_hp_ref=italy

    _________________________________

    da Il Corriere della Sera, 13 luglio 2013
    L VIMINALE: ENTRO 2 O 3 GIORNI RELAZIONE SULLA VICENDA DEL CAPO DELLA POLIZIA. Kazakistan: «Shalabayeva non è agli arresti, indagata per tangenti, non può lasciare Almaty». Il legale della dissidente Vincenzo Cerulli Irelli: «Gravissime irregolarità delle nostre forze di polizia»: http://www.corriere.it/cronache/13_luglio_13/shalabayeva-avvocato-nessun-maltrattamento_014673a6-eba1-11e2-8187-31118fc65ff2.shtml

  6. Angelo Pisanu
    luglio 14, 2013 alle 12:16 am

    impugnerete il ‘decreto del fare’ visto che è anticostituzionale?
    Angelo

    • luglio 14, 2013 alle 9:37 am

      se sarà convertito in legge con questa disposizione, faremo ricorso alla Commissione europea, perchè viola la normativa comunitaria.
      Naturalmente sarebbe meglio che un briciolo di buon senso invadesse le aule parlamentari.

  7. luglio 14, 2013 alle 10:30 am

    sapevano..vergogna.

    da Il Corriere della Sera, 14 luglio 2013
    L’INDAGINE DI PANSA DIMOSTRA ANCHE IL COINVOLGIMENTO DI FUNZIONARI DI RANGO DELLA FARNESINA. Lo staff di Alfano sapeva. Così arrivò il via libera al blitz.
    Il ruolo del capo gabinetto del Viminale e dei vertici della Polizia. (Fiorenza Sarzanini): http://www.corriere.it/politica/13_luglio_14/bonino-alfano-pasticcio-kazako_c1f143ae-ec4d-11e2-b462-40c7a026889e.shtml

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    «NON AVEVO IDEA DI COSA VOLESSERO, SEMBRAVA CHE CERCASSERO QUALCUNO». «Spintoni e offese: ho avuto paura di morire»:
    Shalabayeva racconta la notte del blitz. In un memoriale sul «Financial Times» la moglie del dissidente kazako spiega cosa accadde tra il 29 e il 31 maggio: http://www.corriere.it/cronache/13_luglio_14/shalabayeva-diario-racconto-rimpatrio-kazakistan_4c9488be-ec93-11e2-b462-40c7a026889e.shtml

    ________________________________

    A.N.S.A., 14 luglio 2013
    Bonino: non mi dimetto. Avvisai Alfano il 2 giugno.
    ‘Lasciare non sarebbe servito, la Farnesina sta facendo di tutto. Pessima figura dell’Italia’: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/associata/2013/07/12/ITALIA-REVOCA-ESPULSIONE-SHALABAYEVA_9015273.html

    ________________________________

    da La Repubblica, 14 luglio 2013
    Vertici al Viminale e relazioni sul tavolo, ecco perché gli uomini del ministro sapevano.
    Per un mese e mezzo ignorato il dossier sulla notte del blitz. Davvero il ministro dell’Interno Angelino Alfano nulla ha saputo del destino di Alma Shalabayeva e della figlia Alua se non a cose fatte? È credibile che l’autorità politica sia stata tagliata fuori dai tecnici che maneggiarono la vicenda tra il 28 e il 31 maggio? (Carlo Bonini): http://www.repubblica.it/politica/2013/07/14/news/vertici_al_viminale_e_relazioni_sul_tavolo_ecco_perch_gli_uomini_del_ministro_sapevano-62946615/?ref=HRER3-1

  8. Shardana
    luglio 14, 2013 alle 11:10 am

    Avevi dei dubbi evergreen?È da molto tempo che sono sposati,se nò come avrebbero potuto ridurre l’Italia in questo modo…Sono anche riusciti a denigrare grillo e inoculare nella gente il tarlo del dubbio per continuare a divorar si la preda.Scusami Francesco ma più dominati di così….dovrebbero deportarci

  9. luglio 14, 2013 alle 10:34 PM

    da Il Fatto Quotidiano, 7 luglio 2013
    Inquinamento, decreto beffa: bonifica dei siti se “economicamente sostenibile”.
    Il prezioso regalo alle industrie “sporche” – che di fatto manda a farsi benedire il principio su cui si fonda la politica dell’Unione europea in materia ambientale – è contenuto nel cosiddetto decreto del Fare, confezionato dal governo Letta ed ora all’esame del Parlamento. In allarme le associazioni ambientaliste. (Gabriele Paglino): http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/07/07/inquinamento-col-decreto-del-fare-bonifica-dei-siti-se-economicamente-sostenibile/648062/

  10. luglio 16, 2013 alle 3:01 PM

    da Il Manifesto Sardo, 16 luglio 2013
    Il Decreto del fare. (Stefano Deliperi, Gruppo d’Intervento Giuridico onlus): http://www.manifestosardo.org/decreto-del-fare/

  11. luglio 17, 2013 alle 2:55 PM

    A.N.S.A., 17 luglio 2013
    Caso Ablyazov, Procaccini: informai il ministro dell’Interno.
    L’ex capo di gabinetto, lascio per senso del dovere. Venerdì al Senato mozione di sfiducia al ministro: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/associata/2013/07/12/ITALIA-REVOCA-ESPULSIONE-SHALABAYEVA_9015273.html

    ________________________________________

    da La Repubblica, 17 luglio 2013
    Caso Ablyazov, Procaccini: “Alfano sapeva. Nessuno mi disse dell’espulsione”.
    Il capo di gabinetto del ministro dell’Interno conferma che fu lo stesso Alfano a chiedergli di incontrare l’ambasciatore kazako, il quale gli riferì solamente della presenza in Italia, a Roma, di un “pericoloso latitante. “Informai poi il ministro che l’uomo non era stato trovato, ma nessuno mi parlò della moglie e della figlia, tantomeno della loro espulsione dall’Italia”: http://www.repubblica.it/politica/2013/07/17/news/procaccini_informai_subito_il_ministro_lascio_solo_per_senso_del_dovere-63137243/?ref=HRER2-1

    _________________________________________

    da Il Fatto Quotidiano, 17 luglio 2013
    Caso Ablyazov, kazaki & cazzari. (Marco Travaglio): http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/07/16/caso-ablyazov-kazaki-cazzari/657526/

  12. luglio 19, 2013 alle 5:18 PM

    A.N.S.A., 19 luglio 2013
    Caso Ablyazov, No alla sfiducia ad Alfano Il ministro: ‘Soddisfatto’.: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/associata/2013/07/12/ITALIA-REVOCA-ESPULSIONE-SHALABAYEVA_9015273.html

  13. luglio 24, 2013 alle 2:54 PM

    da Il Fatto Quotidiano, 23 luglio 2013
    Caso Ablyazov, Kazakistan: “Espulsione Shalabayeva decisa da autorità italiane”.
    In una nota inviata all’Adnkronos dal ministero degli Esteri kazako, è precisato che Astana “si è rivolto all’Interpol per identificare e arrestare proprio Mukhtar Ablyazov e non qualcuno dei membri della sua famiglia”: http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/07/23/caso-ablyazov-kazakistan-espulsione-shalabayeva-decisa-da-autorita-italiane/664920/

    —————————

    Kazakistan, l’Italia gli vende pure le armi. Nonostante i divieti di norme e trattati.
    Nel 2008, il nostro Paese ha firmato una risoluzione Ue che vieta l’export verso paesi in cui si violano i diritti umani. Ma nel solo 2012 abbiamo fornito al dittatore Nazarbayev fucili, pistole e granate. Interrogazione di Sel al ministro degli Esteri Bonino: http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/07/23/kazakistan-litalia-vende-pure-armi-nonostante-divieti-di-notme-e-trattati/664882/

  14. luglio 24, 2013 alle 2:58 PM

    da Lexambiente, 24 luglio 2013
    Decreto “del fare”: un’altra storia semplice. (Stefano Palmisano): http://lexambiente.it/ambiente-in-genere/188-dottrina188/9607-ambiente-in-genere-decreto-del-fare-unaltra-storia-semplice.html

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