La Corte di Giustizia europea apre alle coltivazioni OGM.


campo di mais

campo di mais

La Corte di Giustizia dell’Unione europea, IX Sezione, con ordinanza dell’8 maggio 2013, causa C-542/12, ha deciso in via pregiudiziale che “il diritto dell’Unione Europea dev’essere interpretato nel senso che la messa in coltura di organismi geneticamente modificati quali le varietà del mais Mon 810 non può essere assoggettata a una procedura nazionale di autorizzazione quando l’impiego e la commercializzazione di tali varietà sono autorizzati ai sensi dell’articolo 20 del regolamento (CE) n. 1829/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 settembre 2003, relativo agli alimenti e ai mangimi geneticamente modificati, e dette varietà sono state iscritte nel catalogo comune delle varietà delle specie di piante agricole previsto dalla direttiva 2002/53/CE del Consiglio, del 13 giugno 2002, relativa al catalogo comune delle varietà delle specie di piante agricole, come modificata dal regolamento n. 1829/2003. L’articolo 26 bis della direttiva 2001/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 marzo 2001, sull’emissione deliberata nell’ambiente di organismi geneticamente modificati e che abroga la direttiva 90/220/CEE del Consiglio, come modificata dalla direttiva 2008/27/CE del Parlamento europeo e del Consiglio dell’11 marzo 2008, dev’essere interpretato nel senso che non consente a uno Stato membro di opporsi alla messa in coltura sul suo territorio di detti organismi geneticamente modificati per il fatto che l’ottenimento di un’autorizzazione nazionale costituirebbe una misura di coesistenza volta a evitare la presenza involontaria di organismi geneticamente modificati in altre colture”.

La pronuncia in via pregiudiziale (art. 267 Trattato U.E.) scaturisce dal procedimento penale in corso presso il Tribunale di Pordenone a carico di Giorgio Fidenato, titolare di un’azienda agricola dove sono stati messi a coltura sementi O.G.M. (mais Mon 810) in assenza della specifica autorizzazione (art. 1, comma 2°, del decreto legislativo n. 212/2001). L’azienda e i sementi erano stati sottoposti a sequestro preventivo.   

Stavolta appartenere all’Unione Europea non porta qualcosa di buono. Anzi.

I recenti studi di Gilles-Eric Seralini , ricercatore dell’Istituto di biologia fondamentale e applicata presso l’Universita’ degli Studi di Caen, condensati nel libro Tous cobayes, conducono verso la “prova” della tossicità – tuttora molto dibattuta – degli organismi geneticamente modificati (O.G.M.) e degli erbicidi a essi collegati.

Un campo certamente da approfondire, ma è sufficiente per adottare tutti quei provvedimenti prudenziali per evitare futuri eventuali disastri ambientali e sanitari.

Bombo (gen. Bombus) su un fiore

Bombo (gen. Bombus) su un fiore

Fa bene, anzi benissimo, il Ministro dell’agricoltura Nunzia De Girolamo a coinvolgere i Ministri della salute e dell’ambiente per l’adozione di un decreto d’urgenza che preveda il divieto di coltivazione degli o.g.m. in Italia.

Esiste il fondamentale principio di precauzione, sia nella normativa comunitaria (art. 174 Trattato U.E.) che in quella nazionale (art. 3 ter del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i.), e bene farebbe il legislatore europeo a introdurlo nel regolamento comunitario in materia di o.g.m., includendo una “clausola di garanzia” in favore degli Stati membri che intendano avvalersene.

L’ambiente e la salute dei cittadini valgono immensamente di più degli interessi di multinazionali piuttosto disinvolte come la Monsanto Company.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

anatre_in_volo

qui l’ordinanza Corte di Giustizia dell’Unione europea, 8 maggio 2013, causa C-542/12

 

 

Carloforte, campagna in fiore

Carloforte, campagna in fiore

 

 

da Il Fatto Quotidiano, 24 giugno 2013

Ogm, De Girolamo: “Farò un decreto a tre per vietare queste coltivazioni in Italia”.

Il ministro dell’Agricoltura in un’intervista al Corriere della Sera, dichiara guerra alle coltivazioni geneticamente modificate, coinvolgendo nel progetto anche i ministri della Salute Beatrice Lorenzin e dell’Ambiente Andrea Orlando. Ma l’Unione Europea potrebbe impugnarlo”.

”Farò un decreto a tre firme per vietare la coltivazione di Ogm in Italia”. Il ministro dell’Agricoltura Nunzia De Girolamo promette battaglia alle colture geneticamente modificate. Dalle pagine delCorriere della Sera, il ministro fa sapere di avere coinvolto nel progetto anche i ministri della SaluteBeatrice Lorenzin e dell’Ambiente Andrea Orlando. “Credo che la pensino come me, almeno a giudicare dalle dichiarazioni di questi giorni”.

Il provvedimento, però, andrebbe contro l’ordinanza della Corte di Giustizia dell’Unione Europeache ha sentenziato che un paese membro non possa impedire questo tipo di coltivazioni. L’Europa, ammette De Girolamo, “lo potrebbe impugnare, è vero, e ci esponiamo a una violazione delle regole comunitarie.” Il ministro punta sulla clemenza che l’Ue sembra già aver mostrato verso un altro Paese: “Però nei confronti della Francia, che ha bloccato le coltivazioni Ogm con un provvedimento simile, Bruxelles non ha ancora avviato la procedura di infrazione”.

La battaglia della ministra è iniziata. “Gli Ogm non sono utili all’Italia – afferma De Girolamo – la nostra è un’agricoltura d’eccellenza sana e pulita. L’immagine nel mondo non va sporcata. Non è un atteggiamento pregiudiziale”. E aggiunge: “Non ci saranno mai sperimentazioni di piante Ogm in campo aperto, ma solo in laboratorio. In politica bisogna avere il coraggio di fare scelte nel rispetto del valore della gente e gli italiani, dicono i sondaggi, sono contrari alle piante geneticamente modificate”.

 

ai

 

 

(foto S.D., archivio GrIG)

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  1. Mara
    giugno 26, 2013 alle 8:18 am

    I cittadini italiani hanno deciso in via pregiudiziale che non intendono essere avvelenati dalla Monsanto, provi l’Unione Europea ad ignorarlo. E al patetico Fidenato auguriamo di vivere tanto a lungo da assistere alla messa al bando mondiale delle porcate chimiche americane per “manifesta acclarata pericolosità”. Sempre che dopo aver seminato il mais transgenico, lui non decida di mangiarselo tutto.
    La schizofrenia dei burocrati in Unione Europea in materia di cibo è da manuale psichiatrico. Qualcuno ricorda la tentata messa al bando dei forni a legna per le pizze, dichiarati “cancerogeni”, oppure la schifezza di obbligare alla vendita di uova sfuse e imbustate perché “il guscio proviene da luogo potenzialmente contaminato”?

    • agricoltore_evoluto
      giugno 26, 2013 alle 6:36 pm

      Farneticazioni nate da idiologie no global e da falsità sparse ad arte.
      E’ proprio vero che la gente se le beve proprio tutte, per fortuna che c’è l’europa ad estirpare la plebaglia nazicomunista ideologizzata

      • Mara
        giugno 26, 2013 alle 6:56 pm

        Gentilissimo agricoltore, continui ad usare la zappa, con la penna Lei è decisamente negato.

  2. giugno 26, 2013 alle 8:48 am

    Maledette multinazionali schifose….La celiachia è nata proprio dalle coltivazioni ogm, altro che ceppi e cazzate che sparano nei corsi, dicendo che ne sofre da chi in passato ha avuto avi che si nutrivano di grano….Fanno più ridere delle barzellette di Pierino. VERGNOGNA.
    Se non ci fossero allevamenti intensivi non avremo bisogno di avere nessun tipo di ogm, è grazie agli uomini che vogliono mangiare carne che dobbiamo nutrire migliaia di animali da terraferma che consumano 10 volte quello che poi valgono come nutrizione, acqua, suolo, surriscaldamento globale la causa principale sono gli allevamenti intensivi, ma si preferisce chiudere gli occhi e aprire la bocca ma solo per infilarci dentro l’ennesi cadave dell’ennesima vittima, solo perchè crediamo di essere i padroni della terra. Ma chi deve avere paura siamo noi non il nostro pianeta, lui esiste da miliardi di anni noi ci estingueremo e continueremo a fare estinguere migliaia di specie in questo splendido pianeta..Almeno senza di noi sarà un posto migliore.

    • agricoltore_evoluto
      giugno 26, 2013 alle 6:34 pm

      cazzate all’ennesima potenza, la celiachia non è figlia dell’ogm!!

  3. Bio IX
    giugno 26, 2013 alle 12:44 pm

    E’ oltremodo evidente, specialmente oggi, che “questa” Unione Europea non porta niente di buono, se non per i lobbisti di ogni specie.

  4. No global
    giugno 26, 2013 alle 7:29 pm

    Oramai gli OGM sono in quasi tutti gli alimenti industriali…..cioccolato,biscotti,creme,gelati.Controllallevi gli ingredienti e vedrete che la lecitina di soia è in tutto

  5. M.A.
    giugno 26, 2013 alle 8:08 pm

    Vorrei sapere chi di voi mangia soya, soprattutto tra i vegani, il 97% è transgenica, è mai morto qualcuno avvelenato?

  6. Bio IX
    giugno 27, 2013 alle 9:49 am

    Se gli OGM sono “tutto OK” perché non stabilire comunque l’obbligo di segnalarne la presenza negli alimenti, in modo che ognuno possa decidere liberamente se assumerli o no?

  7. giugno 30, 2013 alle 1:28 pm

    L’ha ribloggato su Fabio Argiolas.

  8. luglio 2, 2013 alle 2:46 pm

    Gli Ogm sono pericolosi perché è percepibile che le istituzioni non riescono a tutelare i propri cittadini né tanto meno il proprio ambiente a causa dello strapotere delle corporation, il cui unico, dichiarato fine è il lucro. In termini agricoli il fatto che esista un oligopsonio nella vendita di sementi iperproduttive non può che determinare un aumento dei costi di produzione non compensato dall’aumento della produzione a causa della diminuzione dei prezzi di vendita a cui si assiste quando aumenta l’offerta di un prodotto. Risultato:suolo distrutto ed impoverimento generale degli agricoltori. Come ampiamente sperimentato in Sud America.

  9. Bio IX
    luglio 9, 2013 alle 9:48 am
  10. luglio 12, 2013 alle 8:04 pm

    ottima scelta!

    A.N.S.A., 12 luglio 2013
    Firmato decreto divieto coltivazione Ogm. Dai ministri De Girolamo, Lorenzin e Orlando: http://www.ansa.it/web/notizie/canali/energiaeambiente/rifiuti/2013/07/12/Firmato-decreto-divieto-coltivazione-Ogm-_9014579.html

  11. Mara
    luglio 12, 2013 alle 10:38 pm

    Il primo atto positivo di questo governo. Applauso. Al futuro galeotto Fidenato porteremo arance rigorosamente naturali, noi plebaglia nazicomunista siamo generosi:)

  12. luglio 15, 2013 alle 4:27 pm

    L’Italia vieta il mais OGM, adesso la battaglia continua in Europa.

    L’eurodeputato Andrea Zanoni plaude al decreto che vieta le coltivazioni di OGM in Italia. “Adesso il governo assuma una posizione forte contro il transgenico in Europa. Come eurodeputato continuerò la mia battaglia a Bruxelles per dire no agli OGM”

    “Finalmente un decreto interministeriale che vieta la coltivazione di OGM in Italia. Non poteva esserci miglior risposta alla lettera che ho mandato ai ministri competenti lo scorso 20 giugno in seguito alla semina di mais transgenico in provincia di Pordenone. Gli italiani non vogliono gli OGM, la politica ne ha finalmente preso atto. Continuerò a lavorare in Europa affinché agli Stati membri sia garantito il diritto di scegliere cosa mangiare e cosa invece proibire”. E’ il commento di Andrea Zanoni, eurodeputato ALDE e membro della commissione ENVI Ambiente, Sanità Pubblica e Sicurezza Alimentare al Parlamento europeo, alla firma del decreto da parte del Ministro delle Politiche Agricole Nunzia De Girolamo, del Ministro alla Salute Beatrice Lorenzin e del Ministro all’Ambiente Andrea Orlando che vieta in modo esclusivo la coltivazione di mais geneticamente modificato Mon810 sul territorio italiano. “Finalmente un segnale forte per evitare che la lobby degli OGM riesca a infiltrare questi prodotti sulle nostre tavole”.

    I ministri hanno fatto sapere che il divieto, in vigore per un periodo di massimo 18 mesi, sarà immediatamente notificato alla Commissione europea e agli altri 28 Stati membri dell’Unione europea. Il divieto di coltivazione del mais Mon810 è motivato dalla preoccupazione sollevata da uno studio del Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura, consolidata da un recentissimo approfondimento tecnico scientifico dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, che ne evidenzia l’impatto negativo sulla biodiversità, non escludendo rischi su organismi acquatici.

    “Attenzione però, il vuoto normativo sulla coesistenza tra colture tradizionali e colture geneticamente modificate nell’ordinamento italiano non è causato delle sentenze della Corte di Giustizia UE ma da anni in cui il susseguirsi dei governi italiani ha pensato a tutto tranne che ad affrontare in modo responsabile una questione che tanto sta a cuore agli italiani, ovvero la genuinità dei prodotti che consumano – precisa Zanoni – Quella contro gli OGM resta anche una battaglia europea e che come tale ha bisogno di essere combattuta prima di tutto a Bruxelles, dove purtroppo non tutti sono contrari al transgenico. Come eurodeputato farò il possibile per ostacolare gli OGM e favorire un’agricoltura naturale e biologica, in Italia come in tutta Europa”, conclude Zanoni.

    Ufficio Stampa Eurodeputato Andrea Zanoni
    Email stampa@andreazanoni.it
    Tel (Bruxelles) +32 (0)2 284 56 04
    Tel (Italia) +39 0422 59 11 19
    Blog http://www.andreazanoni.it
    Twitter Andrea_Zanoni
    Facebook Andrea Zanoni
    Youtube AndreaZanoniTV

  13. febbraio 13, 2014 alle 4:03 pm

    A.N.S.A., 13 febbraio 2014
    Ogm, Italia dice no a mais transgenico.
    Lettera all’Ue insieme con altri 11 Paesi affinche’ sia ritirata l’autorizzazione alla coltivazione: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2014/02/13/Ogm-Italia-dice-mais-transgenico_10066183.html

  1. agosto 9, 2013 alle 8:09 am

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