Che cosa non si fa pur di finire in prima pagina…


Ve la ricordate la coraggiosa denuncia del deputato Mauro Pili sulle pretese trivellazioni abusive nel mare di Masua (Iglesias)?

Alla fine di luglio 2014 aveva conquistato di prepotenza la ribalta nazionale dell’informazione, la platea dei social networks, l’intasamento delle mailing list.   Leggi tutto…

NO alla soppressione del Corpo Forestale dello Stato!


Maremma, bosco

Maremma, bosco

Il Gruppo d’Intervento Giuridico sostiene la campagna a favore del Corpo Forestale dello Stato e contro il suo scioglimento, deciso dal Governo Renzi per la semplificazione della pubblica amministrazione del nostro Paese. Leggi tutto…

Navi insabbiate e porti.


In relazione al recente insabbiamento del traghetto Bithia nel porto di Olbia, le cui cause non sono state ancora chiarite, abbiamo ricevuto da Andrea Demuru, libero professionista olbiese, e pubblichiamo molto volentieri. Leggi tutto…

Calendario venatorio veneto 2014-2015: anche quest’anno momenti toccanti e fumi d’incenso.


manifesto anticaccia Veneto 2014

Con un comunicato stampa del 24/06/2014 la Giunta regionale del Veneto ha reso noto di aver approvato, anche per quest’anno, l’immancabile calendario venatorio che, in una Regione speciale come il Veneto, prevede anche 5 giornate di preapertura l’1, il 6, il 7, il 13 e il 14 settembre, giorni nei quali saranno cacciabili Merlo, Colombaccio, Tortora selvatica, Ghiandaia, Gazza, Cornacchia nera e Cornacchia grigia.

“Calendario equilibrato, rispettoso al contempo delle sacrosante esigenze dei cacciatori che pagano fior di tasse per praticare la loro passione” recita il mantra dell’assessore veneto alla caccia Daniele Stival, che prosegue “Si tratta di un’attività che i nostri appassionati esercitano sempre con attenzione e rispetto”. Leggi tutto…

Anche il calendario venatorio regionale sardo 2014-2015 finisce davanti alla Commissione europea.


Cinghiale (Sus scrofa meridionalis)

Cinghiale (Sus scrofa meridionalis)

Le associazioni ecologiste Amici della Terra, Lega per l’Abolizione della Caccia, Gruppo d’Intervento Giuridico onlus hanno inoltrato (12 agosto 2014) alla Commissione europea un ricorso in merito al calendario venatorio regionale sardo 2014-2015 (decreto assessoriale n. 16377/DecA/1 del 28 luglio 2014 + allegato 1, allegato 2, allegato 3) in quanto consente, ancora una volta, l’attività venatoria entro le aree S.I.C. e Z.P.S. in assenza di alcuna procedura di valutazione di incidenza ambientale (V.INC.A.). Leggi tutto…

Vacanze a km. zero. La Faradda di li Candareri, a Sassari.


Continua la nostra rubrica sulle “Vacanze a km. zero”.        Oggi vi portiamo a Sassari, per una festa unica e imperdibile. Leggi tutto…

Alberi Abano Terme: l’Amministrazione comunale ci mostri tutte le perizie e chiudiamo qui la partita.


Abano Terme, Via Mazzini, Via Mazzini, storico stradone di accesso alla Villa comunale Bassi Rathgeb

Abano Terme, Via Mazzini, Via Mazzini, storico stradone di accesso alla Villa comunale Bassi Rathgeb

Con una richiesta di accesso agli atti opportunamente formulata e inviata in data odierna al Comune di Abano Terme, l’Associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico chiede di entrare in possesso di copia delle perizie tecniche che decretano l’abbattimento per ciascuna delle 117 piante per cui è stato programmato l’abbattimento per fine Agosto 2014, come appreso dal Mattino di Padova del 25 luglio 2014.

Unitamente alle perizie relative ai 117 alberi in esame, il GrIG ha chiesto di ricevere anche le perizie riguardanti le piante già abbattute durante l’esecuzione del primo stralcio del piano denominato “Lavori di manutenzione straordinaria, riqualificazione e rinnovo del patrimonio arboreo e dell’arredo urbano” il cui Progetto Definitivo è stato approvato con delibera di Giunta Comunale n. 60 del 10/11/2011. Leggi tutto…

I nostri viaggi a km zero: il borgo medioevale e la chiesa di Santa Maria di Monserrato, a Tratalias.


Santa Maria di Monserrato - Tratalias

Santa Maria di Monserrato – Tratalias


Il borgo mediovale di Tratalias (provincia di CI), insieme alla chiesa romanica di Santa Maria di Monserrato, rappresentano un piccolo gioiello storico e artistico, incastonato nel cuore del Sulcis, nella parte sud occidentale della Sardegna. Un luogo suggestivo e pieno di fascino, pur nella sua semplicità. La storia del borgo medievale è piuttosto travagliata e rende il sito una sorta di monito permanente per le future generazioni: Tratalias, infatti, è uno dei tanti paesi che “visse due volte” e in due zone differenti, a causa di una delle grandi opere pubbliche del passato, realizzata senza una attenta valutazione dei rischi legati alla conformazione del territorio e al suo assetto idrogeologico. Nel caso di Tratalias, si trattò dei lavori di sbarramento, con la costruzione di una diga, sul Rio Palmas e la creazione del lago artificiale di Monte Pranu, negli anni tra il 1948 e il 1951. Lo scopo dei lavori era quello di fornire una consistente scorta d’acqua da destinare all’agricoltura e all’allevamento dell’intera area, gestita dal Consorzio di Bonifica del Basso Sulcis. Leggi tutto…

In area agricola non possono realizzarsi strutture non connesse all’attività agricola e l’accertamento va condotto in concreto.


macchia meditarranea (ginestre, olivastri, cisto)

macchia meditarranea (ginestre, olivastri, cisto)

Linea interpretativa giurisprudenziale di grande rilievo quella proposta dalla Corte d’Appello cagliaritana riguardo gli accertamenti e le verifiche in concreto per stabilire se gli atti di autorizzazione siano o meno pertinenti alla destinazione dichiarata e legittima.

La sentenza Corte App. CA, Sez. II, 18 giugno 2014 riforma la decisione del Giudice di primo grado, censurando l’avvenuto rilascio di autorizzazioni urbanistico-edilizie in favore di un progetto fittiziamente agricolo, ma in realtà residenziale: lo specifico intervento di miglioramento fondiario contrabbandato con la relazione agronomica … allegata al progetto poi assentito non poteva essere realizzato. Va ricordato che la relazione agronomica prodotta a giustificazione dell’intervento prevedeva in modo specifico la realizzazione di un uliveto su 8.000 dei 10.000 mq del terreno … e che, una volta a regime, i 400 alberi impiantati avrebbero assicurato una produzione annua di 12.000 kg di olive da mensa. Ma si trattava di una previsione a dir poco fantasiosa e, di fatto, di uno spudorato pretesto per carpire la possibilità di edificare opere edilizie che non avrebbero potuto essere realizzate. Leggi tutto…

Basta con gli scempi in nome delle “grandi navi” nella Laguna Veneta!


Venezia, panorama

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus contesta la decisione secca e senza alternative presa l’8 agosto 2014 dal Comitato interministeriale per la salvaguardia di Venezia di realizzare il Canale Contorta – S. Angelo quale diramazione del Canale Malamocco – Marghera per l’accesso delle “grandi navi” al terminal crocieristico della Stazione Marittima. Leggi tutto…

La Regione autonoma della Sardegna deve fare la sua parte contro l’abusivismo edilizio.


S. Anna Arresi, Porto Pino, complesso abusivo (prima della demolizione)

S. Anna Arresi, Porto Pino, complesso abusivo (prima della demolizione)

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, Amici della Terra e Lega per l’Abolizione della caccia hanno inoltrato (7 agosto 2014) al Presidente della Regione autonoma della Sardegna Francesco Pigliaru, all’Assessore regionale degli EE.LL., Finanze, Urbanistica Cristiano Erriu e alla Direttrice generale regionale della Pianificazione urbanistica territoriale e della vigilanza edilizia Elisabetta Neroni una proposta di legge regionale per ripristinare l’intervento sostitutivo da parte della Regione in caso di inerzia del Comune territorialmente competente e del trasgressore nelle operazioni di demolizione degli abusi edilizi e di conseguente ripristino ambientale. Leggi tutto…

Furtei, prendi l’oro e scappa.


 

5 tonnellate d’oro, 7 d’argento e 17.000 di rame portati a casa dai privati.

Centinaia di ettari di territorio devastati per sempre da 2 milioni di metri cubi di scavi e da vaste distese di fanghi ai metalli pesanti lasciati in dono alle popolazioni locali.

Quando agli inizi degli anni 90 del secolo scorso il progetto di estrazione aurifera della Sardinia Gold Mining S.p.a. fu avviato, non erano necessarie particolari doti di preveggenza per capire che sarebbe andata a finire così. Era fin troppo chiaro che si trattava di un’ennesima pedestre riproposizione del deleterio paradigma basato sulla privatizzazione dei profitti, la distruzione ambientale e la socializzazione delle perdite che in Sardegna, nei decenni precedenti, aveva già disseminato il territorio di scempi ambientali e sociali grandi e piccoli. Leggi tutto…

L’evoluzione della Sella del Diavolo (Cagliari).


Cagliari, Sella del Diavolo

Cagliari, Sella del Diavolo

Il promontorio della Sella del Diavolo, a Cagliari, non è solo un gioiello naturalistico e culturale, ma riveste anche straordinaria importanza sotto il profilo geologico.

Ce lo racconta con competenza e passione il prof. Alberto Marini dell’Università degli Studi di Cagliari. Leggi tutto…

La sicurezza della navigazione prevale sugli interessi delle centrali eoliche off shore, nel Golfo di Oristano.


centrale eolica off shore, Germania

centrale eolica off shore, Germania

È quanto emerge dalla recente ordinanza del  T.A.R. Lazio, Sez. III ter, n. 02673/2014, depositata il 12 giugno 2014,  con la quale vengono confermate, quindi, le valutazioni preliminari espresse dalla Capitaneria di Porto di Oristano, relativamente al progetto della Interconsult Srl, per la realizzazione di una centrale eolica off shore da 42 aerogeneratori nello specchio acqueo antistante il Golfo di OristanoLeggi tutto…

Vacanza a km zero: Ingurtosu e le dune di Piscinas.


Piscinas 8

Continua la nostra rubrica sulle “Vacanze a km zero”. Oggi vi portiamo a Piscinas e Ingurtosu. Mandateci i vostri suggerimenti!!!

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

INGURTOSU E LE DUNE DI PISCINAS.

In Sardegna esiste un luogo bellissimo e affascinante che, sembrerà strano, non è molto conosciuto neanche dagli stessi Sardi: Piscinas nella Costa verde. Il punto in cui la Sardegna incontra l’Africa, e dove si innalzano le dune tipiche dei deserti costieri come quelli del Marocco o dell’Algeria, alte e candide di sottile sabbia dorata decorate da secolari ginepri piegati dal vento. L’area è senza alcun dubbio una delle meraviglie della Sardegna e dell’Italia intera. Un vero peccato per un turista che visiti la nostra Isola non cogliere l’occasione per ammirare questi luoghi straordinari e unici del Mediterraneo. Un autentico delitto per un sardo non aver mai visitato le dune di Piscinas che ricoprono un’area di 20 Km quadrati e raggiunge in alcuni punti altezze di quasi 100 metri costituendo il complesso di più alte ed estese dune di sabbia europee, dando al visitatore l’incredibile impressione di trovarsi all’interno di un deserto africano. Leggi tutto…

A che serve quella centrale a biomassa a Iglesias?


centrale a biomassa

centrale a biomassa

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, dietro preoccupate segnalazioni di residenti locali, ha inoltrato una specifica richiesta di informazioni ambientali riguardo un progetto di centrale a biomassa che sarebbe in procinto di esser realizzato presso gli impianti fuori produzione della Rockwool, nella zone industriale di Sa Stoia, prossima al centro abitato di Iglesias.

Non sono conosciuti la potenza e le fonti di approvvigionamento degli impianti in progetto, né l’utilità sotto il profilo energetico, visto il ben noto surplus di produzione energetica isolano (+ 21,3% rispetto alle necessità, dati 2013). Leggi tutto…

Le calamità “innaturali” di quest’Italia distratta. Sotto a chi tocca.



Bomba acqua Trevigiano: bilancio 4 morti e 4 feriti gravi
Oggi tocca a Refrontolo, in provincia di Treviso, con i suoi quattro morti e i milioni di parole, che creano le promesse di una classe politica, in realtà, troppo distratta da giochi di potere e perenni campagne elettorali per potersi occupare della grave situazione nella quale versa l’intero territorio italiano. Eppure, i dati sul rischio idrogeologico in Italia sono noti a tutti: secondo un Rapporto del Corpo Forestale dello Stato, pubblicato nel 2012, “il numero dei Comuni in aree ad elevato rischio idrogeologico, straordinariamente cresciuto, è passato a 6.631, equivalente al 10% della superficie territoriale italiana (29,5mila kmq), e quello dei Comuni a rischio sismico è salito a 2.893, il 44% del territorio complessivo (131mila kmq). La popolazione italiana esposta a rischio idrogeologico e sismico supera i 27 milioni di persone”.  Leggi tutto…

La vacanza a chilometro zero. Cosa consigliate?


Santadi-tomba-dei-giganti-sa-torruedda

Siamo abituati a pensare che con poche risorse in tasca, non ci si possa permettere il piacere di un viaggio e, invece,  uno degli aspetti positivi delle gravi crisi economiche, come quella che stiamo vivendo in questi anni, secondo noi, sta nella possibilità di riscoprire, o addirittura scoprire per la prima volta, luoghi bellissimi e suggestivi, a due passi da casa.
La bellezza è gratis ma lo ricordiamo raramente. Leggi tutto…

Due o tre cose che dovete sapere sulla diga di Monte Nieddu-Is Canargius.


Sarroch-Villa S. Pietro, Monte Nieddu, il cantiere della diga

Sarroch-Villa S. Pietro, Monte Nieddu, il cantiere della diga

«Senza quella diga, in caso di alluvione Pula e Villa San Pietro rischiano di essere spazzate via»: le dichiarazioni dell’ing. Roberto Binaghi, oltre ad essere imprudenti ed azzardate, alimentano un allarmismo privo di fondamento.

Sembra perlomeno inopportuno usare le tante “tragedie innaturali” di cui è stata vittima, anche di recente, la nostra povera terra, per giustificare la realizzazione di un’opera faraonica, dispendiosa e inutile, sulla quale anche la Commissione Europea ha aperto un’indagine “in merito all’applicazione della Direttiva 92/43/EC relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche (direttiva Habitat) e della Direttiva 2011/92/UE concernente la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati (Direttiva VIA). A seguito delle informazioni fornite dalle Autorità Italiane si sono resi necessari ulteriori chiarimenti, i quali sono tutt’ora oggetto di analisi da parte di questi servizi” (in risposta, con nota n. ENV.D.2/LS/vf/543 7/13/ENVI del 15 maggio 2014, alla richiesta di informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti inoltrata il 10 maggio 2014 dall’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus). Leggi tutto…

2 Agosto 1980 – Strage di Bologna: noi non dimentichiamo.


1408235-dueagostoIl 2 agosto 1980, presso la stazione di Bologna, morirono 85 persone e oltre 200 rimasero ferite, in quello che può essere considerato il più grave atto terroristico, di matrice fascista, avvenuto in Italia. Ad oggi, le uniche condanne per la strage sono quelle che hanno riguardato gli esecutori materiali mentre si discute ancora, con mille ipotesi e teorie anche fantasiose, sui mandanti dell’attentato. Leggi tutto…