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Non devono essere i cittadini a pagare i danni degli inquinatori.
La sorgente del Cartaro è la fonte di approvvigionamento di acqua potabile più grande di tutto l’ATO Nord Toscana comprendente le province di Massa-Carrara, Lucca e Pistoia.
Tale sorgente nasce sulle Alpi Apuane a ridosso di alcune cave di marmo. Leggi tutto…
Buon Natale!
I nostri migliori auguri per un sereno Natale per tutti Voi che leggete queste righe e per i Vostri Cari, per la nostra amata Terra e tutti i suoi abitanti, che siano alati o bipedi, quadrupedi o frondosi. Leggi tutto…
Finalmente sotto sequestro preventivo il campo nomadi abusivo sulla S.S. n. 554.
Siamo particolarmente soddisfatti dell’avvenuto sequestro preventivo (23 dicembre 2016) del campo nomadi abusivo presso la S.S. n. 554 da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, dei Carabinieri del N.O.E. e della Polizia provinciale nell’ambito del procedimento penale relativo al sistematico incenerimento di rifiuti nel sito. Leggi tutto…
Come gestirebbe i boschi il direttore generale dell’Agenzia Forestas.
L’Agenzia Forestas, già Ente Foreste della Sardegna, si occupa della gestione dei boschi appartenenti al demanio e al patrimonio della Regione autonoma della Sardegna, nonché di quelli affidati da altri Enti pubblici, come i Comuni. Leggi tutto…
Denuncia sulla gestione della cava Padulello, a Massa.
Le associazioni Amici della Terra – Club Versilia, Club Alpino Italiano – Regione Toscana, La Pietra Vivente, Gruppo di Intervento Giuridico onlus – presidio Apuane comunicano che è stata presentata alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Massa, alla Procura regionale della Corte dei Conti per la Toscana, alla Guardia di Finanza, al Segretariato regionale per le Belle Arti e il Paesaggio, all’A.N.A.C. una denuncia nei confronti del concessionario di cava Padulello per gli abusi commessi nel tempo e nei confronti dei responsabili pubblici di precedente amministrazione del Comune di Massa per aver consentito l’attività della cava senza permesso, fatti questi che hanno favorito un industriale locale e con ricadute negative sulla collettività tutta. Leggi tutto…
Soldi sporchi sulle coste della Sardegna.
Anche questa è un po’ la scoperta dell’acqua calda.
La mafia, anzi, le mafie in Sardegna esistono e fanno affari. Leggi tutto…
Una petizione per Tuvixeddu.
Su proposta di Progressi, partner italiano della rete internazionale OPEN, le associazioni Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e Amici di Sardegna promuovono la seguente petizione per la reale e concreta valorizzazione dell’area sepolcrale punico-romana di Tuvixeddu, a Cagliari. Leggi tutto…
Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ora anche nel Lazio!
Il 15 dicembre 2016 è stata istituita la sede regionale del Gruppo d’Intervento Giuridico onlus nel Lazio, coordinata da Daniele Natili, ricercatore universitario e appassionato difensore dei diritti di uso civico e collettivi, come a Canale Monterano. Leggi tutto…
Bombe ecologiche ad Alghero.
anche su Il Manifesto Sardo (“Bombe ecologiche ad Alghero“), n. 228, 16 dicembre 2016
Alghero è un prezioso gioiello del Mediterraneo, ponte culturale fra Sardegna e Catalogna, ha un centro storico di grande interesse, coste dai paesaggi mozzafiato e l’affascinante campagna della Nurra. Leggi tutto…
S.O.S. Giraffa! E non è detto che all’uomo vada meglio…
Collo lungo, sguardo allampanato, andatura un po’ a vanvera. Protagonista di cartoni animati, di documentari sull’Africa e di mille storie per l’infanzia.
Così noi esseri appartenenti alla specie Homo sapiens sapiens spesso vediamo la Giraffa (Giraffa), l’animale terrestre più alto (fino a 6 metri), mammifero artiodattilo che vive in Africa, a sud del deserto del Sahara, dal Ciad alla Somalia, al Sud Africa. Leggi tutto…
Una pallottola spuntata. Così Berlato e Pan promettono di affossare l’economia euganea e di spedire qualcuno all’obitorio.
La foto qui sopra è stata scattata all’ingresso de “La Buona Terra” di Cervarese Santa Croce (PD), Agriturismo biologico ai piedi dei Colli Euganei. L’istituzione di un fondo chiuso, sottratto alla gestione programmata della caccia (ecco come realizzarlo: https://gruppodinterventogiuridicoweb.com/tag/fondo-chiuso/), è stata una scelta obbligata per i titolari dell’Azienda agricola, le cui attività sono incompatibili con la presenza dei cacciatori. Leggi tutto…
Il Comune di Roma Capitale deve sostituire gli alberi tagliati!
Lo scorso 6 dicembre addetti del Comune di Roma Capitale hanno tagliato un Platano forse secolare nel bel giardino pubblico di Via Gulli, angolo Via Faà di Bruno, nello storico Rione Prati. Leggi tutto…
Facciamoci un bel regalo: il nostro ambiente e la nostra salute hanno bisogno di tutti noi!
335 azioni legali e di sensibilizzazione per la difesa delle coste e delle zone umide, per una corretta gestione del ciclo dei rifiuti ed un utilizzo intelligente delle energie rinnovabili, contro l’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo, per la tutela degli altri animali, in favore dei parchi naturali, dei boschi e delle aree archeologiche, per la salvaguardia dei diritti civili. In ben 302 casi (il 90,14%) c’è stato un riscontro da parte delle amministrazioni pubbliche competenti e, quando richiesta, da parte della magistratura. Leggi tutto…
La procedura di valutazione di incidenza ambientale è legata alla discrezionalità tecnico-scientifica.
Rilevante pronuncia del T.A.R. Calabria in materia di valutazione di incidenza ambientale (V.Inc.A.).
Con la sentenza T.A.R. Calabria, Sez. I, 2 novembre 2016, n. 2057, è stato ricordato che “la valutazione di incidenza ambientale, non diversamente dalla valutazione di impatto ambientale, si caratterizza quale giudizio espressione di ampia discrezionalità oltre che di tipo tecnico, anche amministrativa, sul piano dell’apprezzamento degli interessi pubblici in rilievo e della loro ponderazione rispetto all’interesse all’esecuzione dell’opera (TAR Umbria, 7 novembre 2013, n. 515; per la VIA cfr. Consiglio di Stato, Sez. V, 22 giugno 2009, n. 4206; Cons. Stato., Sez. V, 21 novembre 2007, n. 5910; Cons. Stato, Sez. VI, 17 maggio 2006, n. 2851; Cons. Stato, Sez. IV, 22 luglio 2005, n. 3917; TAR. Puglia – Bari, Sez I, 14 maggio 2010, n. 1897; TAR. Toscana, Sez II, 20 aprile 2010, n. 986)”. Leggi tutto…
Lasciate in pace l’area agricola di Torreglia!
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (9 dicembre 2016) uno specifico atto di intervento nel procedimento di approvazione del Piano di Assetto del Territorio (P.A.T.) di Torreglia (PD), adottato con deliberazione Consiglio comunale n. 58 del 14 settembre 2016 (legge regionale Veneto n. 11/2004 e s.m.i.).
Coinvolto naturalmente il Comune di Torreglia ma anche l’Ente Parco naturale regionale dei Colli Euganei e la Direzione Pianificazione Territoriale della Regione Veneto. Leggi tutto…
S.O.S. sponde del Brenta!
Il piano di ristrutturazione industriale di Piombino va sottoposto a procedura di valutazione ambientale strategica.
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (6 dicembre 2016) una specifica richiesta di informazioni ambientali e adozione di opportuni provvedimenti riguardo il programma pubblico-privato per la riqualificazione e la riconversione del polo industriale di Piombino, comprendente la ristrutturazione del complesso siderurgico Aferpi s.p.a. (già Lucchini), la realizzazione di un’attività agroindustriale e di un’attività logistica. Leggi tutto…
Cher Ami. Quando i piccioni erano…
Li abbiamo chiamati in decine di modi diversi: colombi di piazza, piccioni urbani, colombi randagi, piccioni torraioli, perfino “ratti con le ali”. Ma sono pochi a sapere chi siano veramente. Leggi tutto…
Quando Davide batte Golia: la storia dei Sioux e dell’oleodotto Dakota Access.
La storia è semplice, uguale a milioni di altre vicende nel mondo, sempre con gli stessi scenari: una potente multinazionale che intende realizzare un’opera grandiosa, promettendo migliaia di posti di lavoro e, allo stesso tempo, calpestando la dignità, la salute, la vita di una minoranza di cittadini.
In questo caso, si tratta di un oleodotto di oltre duemila chilometri, da realizzare nel North Dakota, South Dakota e Illinois, che in parte interessa anche la riserva indiana Standing Rock Indian Reservation , e mette a rischio le risorse idriche del territorio, oltre che i siti sacri ai Sioux.
Apparentemente, una battaglia persa in partenza, e invece la tenacia dei Sioux stavolta ha dato frutti inaspettati. Infatti, per ora l’opera è stata bloccata, perlomeno nel suo tracciato originario, e dovrà essere rimessa in discussione, tenendo in considerazione anche le esigenze delle popolazioni che vivono in quel territorio.
Una storia che dà speranza e, allo stesso tempo, ci ricorda che le battaglie si vincono solo con la tenacia, con la determinazione e con la fiducia.
Augh.
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus



















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