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S.O.S. Giraffa! E non è detto che all’uomo vada meglio…


Collo lungo, sguardo allampanato, andatura un po’ a vanvera.   Protagonista di cartoni animati, di documentari sull’Africa e di mille storie per l’infanzia.

Così noi esseri appartenenti alla specie Homo sapiens sapiens spesso vediamo la Giraffa (Giraffa), l’animale terrestre più alto (fino a 6 metri), mammifero artiodattilo che vive in Africa, a sud del deserto del Sahara, dal Ciad alla Somalia, al Sud Africa.

In realtà si tratta di ben quattro specie e sette sottospecie diverse, ma in comune hanno una cosa: purtroppo se la passano male.

Secondo le ultime stime, ormai non sono più di 98 mila, mentre se ne stimavano 152 mila esemplari nel 1985.

Le cause della rarefazione che indica ormai un vero e proprio rischio di estinzione sono fondamentalmente due: la caccia e la distruzione degli habitat dove vive.

E’ ora di cambiare registro: stop definitivo a caccia e bracconaggio, stop definitivo alla distruzione degli habitat naturali.

E’ l’unica strada sensata, altrimenti fra i prossimi animali che correranno il rischio di estinzione non è detto che non vi sia anche l’Homo sapiens sapiens

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

Africa, diffusione delle Giraffe

Africa, diffusione delle Giraffe

A.N.S.A., 8 dicembre 2016

Allarme dei biologi, giraffe a rischio di estinzione.

Quattro volte più rare degli elefanti a causa degrado habitat.

La chiamano l’estinzione silenziosa ed e’ quella delle giraffe, con la loro altezza forse il piu’ maestoso ed imponente dei mammiferi, il cui numero negli ultimi 30 anni e’ calato del 40%. L’allarme e’ stato lanciato dalla International Union for Conservation of Nature (IUCN), nel corso di un convegno sulla biodiversita’ a Cancun in Messico nel corso del quale e’ stata aggiornata la cosiddetta lista rossa delle specie a rischio (Red List of Threatened Species). Tra queste appunto la giraffa, definita una specie vulnerabile. Secondo gli ultimi dati, la popolazione del mammifero che vive in Africa e’ passata da circa 152mila-163mila nel 1985 agli attuali 98mila, a causa del degrado del loro habitat. Le giraffe sono ormai quattro volte più rare degli elefanti. E’ la prima volta che la giraffa finisce nella lista rossa in quanto era considerata l’animale a minor rischio di estinzione. Secondo gli esperti, il crollo dei numero e’ finora passato inosservato nelle zone dell’Africa sub Sahariana ed e’ dovuto all’espansione della superficie adibita alla coltivazione e alla caccia. “Siamo abituati – ha detto Julian Fennessy, specialista in giraffe dell’Iucn – a vedere le giraffe durante i safari, allo zoo, ma la gente non si rende conto che questi animali maestosi stanno andando incontro ad un’estinzione silenziosa. Esse sono a rischio non solo per l’estensione della superficie coltivabile per sfamare la crescita della popolazione umana, ma anche per la caccia”. Sembra infatti che la carne di giraffa sia ricercata nella aree di conflitto come il sud Sudan. Il tutto con gli aggravanti della siccità e dei cambiamenti climatici. Oltre alle giraffe, nella lista rossa sono finite anche diverse specie di uccelli come lo ‘scricciolo di Antiochia’ in Colombia. In totale, sempre secondo la lista, oltre 24mila delle 86mila specie elencate negli ultimi decenni sono a rischio estinzione. Infine, secondo uno studio delle Nazioni Unite, la minaccia umana che e’ causa della perdita di habitat naturale, sia per gli animali che per le piante, puo’ portare alla peggiore crisi di estinzione che si sia vista dall’annientamento dei dinosauri avvenuta 65 milioni di anni fa.

 

 

Giraffe

Giraffe

da La Repubblica, 8 dicembre 2016

Giraffe a rischio: verso un’estinzione ‘silenziosa’.

Negli ultimi trent’anni il mammifero ha registrato un calo di oltre il 30% degli esemplari.

 

da Il Fatto Quotidiano, 9 dicembre 2016 

Anche le giraffe nella lista rossa delle specie a rischio di estinzione

L’allarme è stato lanciato dalla International Union for Conservation of Nature (IUCN), nel corso di un convegno sulla biodiversità a Cancun in Messico. “Sono a rischio non solo per l’estensione della superficie coltivabile per sfamare la crescita della popolazione umana, ma anche per la caccia”.

 

(foto P.F., archivio GrIG)

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  1. Nicola Putzu Cadoni
    dicembre 15, 2016 alle 10:08 pm

    Segnalo un errore nei nomi riportati in figura. Dall’immagine sembrerebbero essere presenti 9 sottospecie mentre, come correttamente riportato nel testo, le specie sono 4 e le sottospecie almeno 7. La nomenclatura è da modificare in sostanza.

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