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Finalmente sotto sequestro preventivo il campo nomadi abusivo sulla S.S. n. 554.


Cagliari, S. S. n. 554, campo nomadi abusivo, incendio di rifiuti (6 novembre 2016)

Cagliari, S. S. n. 554, campo nomadi abusivo, incendio di rifiuti (6 novembre 2016)

Siamo particolarmente soddisfatti dell’avvenuto sequestro preventivo (23 dicembre 2016) del campo nomadi abusivo presso la S.S. n. 554 da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, dei Carabinieri del N.O.E. e della Polizia provinciale nell’ambito del procedimento penale relativo al sistematico incenerimento di rifiuti nel sito.

Era ora. Un bel regalo di Natale per il popolo inquinato.

Cagliari, S. S. n. 554, campo nomadi abusivo, incendio di rifiuti (6 novembre 2016)

Cagliari, S. S. n. 554, campo nomadi abusivo, incendio di rifiuti (6 novembre 2016)

Poche settimane fa (vds. “Cagliari, roghi illegali nel campo nomadi sulla 554: inchiesta aperta, otto indagati”, L’Unione Sarda, 2 dicembre 2016) si era avuta notizia dei provvedimenti presi dal pubblico ministero Giangiacomo Pilia: otto indagati, tutti rom, e la nomina di un consulente tecnico per appurare l’entità dell’inquinamento, denunciato più volte dai residenti dei quartieri “affumicati” quotidianamente e dalle associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico al pari del campo nomadi comunale posto sotto sequestro preventivo dal 2012.

E’ un vero e proprio “disastro ambientale”: chiediamo, quindi, che la Magistratura vada fino in fondo, accerti eventuali ulteriori responsabilità, magari di conferitori locali di rifiuti per i tanti roghi quotidiani.

Voltiamo pagina, una volta per tutte.

Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

Cagliari, S. S. n. 554, campo nomadi abusivo, incendio di rifiuti (6 novembre 2016)

Cagliari, S. S. n. 554, campo nomadi abusivo, incendio di rifiuti (6 novembre 2016)

A.N.S.A., 23 dicembre 2016
Campo rom Ss 554, scatta sequestro area. Finito al centro inchiesta della Procura su rischio inquinamento.

I carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Cagliari hanno sequestrato il campo nomadi visino alla statale 554, finito al centro di un’inchiesta della Procura sul rischio di inquinamento.

I militari, sotto il coordinamento del sostituto procuratore Giangiacomo Pilia, hanno anche sequestrato due mezzi, ma il campo non è stato sgomberato. L’iniziativa, secondo le prime indiscrezioni, sarebbe servita per consentire al consulente della Procura di prelevare i campioni di terra da analizzare per capire i livelli di inquinamento del suolo. L’ipotesi su cui stanno lavorando gli investigatori è quella che, attraverso i roghi che vengono ripetutamente fatti per estrarre il rame dai cavi elettrici, si possa essere inquinata una vasta zona a ridosso della Motorizzazione civile. I reati ipotizzati per i quali sono finite indagate otto persone di due famiglie nomadi originarie della Bosnia sono disastro ambientale, gestione di rifiuti non autorizzati e inquinamento.

Il fascicolo era stato aperto dalla Procura dopo le denunce degli abitanti vicini quartieri di Mulinu Becciu e Su Planu, nonché da parte di vari comitati e associazioni ambientaliste. Da continui roghi denunciati dagli abitanti della zona si sollevavano colonne di fumo nero che rendevano rendendo l’aria irrespirabile.

 

Cagliari, campo nomadi abusivo, scarico di rifiuti da un furgone (15 novembre 2015)

Cagliari, campo nomadi abusivo, scarico di rifiuti da un furgone (15 novembre 2015)

Cagliari, campo nomadi abusivo, accatastamento di rifiuti  (15 novembre 2015)

Cagliari, campo nomadi abusivo, accatastamento di rifiuti (15 novembre 2015)

Cagliari, campo nomadi abusivo, rogo di rifiuti  (15 novembre 2015)

Cagliari, campo nomadi abusivo, rogo di rifiuti (15 novembre 2015)

(foto per conto GrIG)

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  1. febbraio 2, 2017 alle 2:54 pm

    a Torino.

    da La Stampa, 2 febbraio 2017
    “Agenti esposti ai veleni del campo”: la denuncia del sindacato dei vigili finisce in procura. (Massimo Numa): http://www.lastampa.it/2017/02/02/cronaca/agenti-esposti-ai-veleni-del-campo-c3333VeAR1O3gTAEVGTsgM/pagina.html

  2. marzo 2, 2017 alle 2:44 pm

    a Monserrato,

    da L’Unione Sarda, 2 marzo 2017
    Monserrato, rifiuti speciali e abusivi: sequestrato il campo rom: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2017/03/02/monserrato_rifiuti_speciali_e_abusivi_sequestrato_il_campo_rom-68-574529.html

  3. maggio 20, 2017 alle 7:05 pm

    sarebbe ora.

    da Il Corriere della Sera, 20 maggio 2017
    I rom devono risarcire il Comune: sentenza pilota da 300 mila euro.
    La decisione dei giudici di Milano segna una novità: due 48enni di origine romena, a capo di un insediamento abusivo, in via San Dionigi, condannati per aver bruciato rifiuti, per averli accatastati in discariche di fatto e per lo smaltimento in un laghetto. (Luigi Ferrarella): http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/17_maggio_20/i-rom-devono-risarcire-comune-sentenza-pilota-300-mila-euro-68a63b5a-3d26-11e7-a425-2bf1a959c761.shtml

  4. giugno 14, 2017 alle 2:46 pm

    ancora?!?

    da L’Unione Sarda, 14 giugno 2017
    Nella terra dei fuochi. MULINU BECCIU. Situazione rischiosa nonostante ordinanze e sequestri.
    Roghi continui nel campo rom abusivo sulla 554. (Matteo Vercelli) (http://www.comunecagliarinews.it/rassegnastampa.php?pagina=57835)

    Nella terra dei fuochi cagliaritana si continua a bruciare. Ogni giorno, a ogni ora. Mattina, pomeriggio e notte: nessuna differenza. I roghi dal preoccupante fumo nero vanno avanti nonostante il campo rom abusivo sulla 554 sia stato sequestrato lo scorso dicembre. E nonostante l’inchiesta del pm Giangiacomo Pilia avviata da tempo, con otto indagati per rifiuti non autorizzati, inquinamento e disastro ambientale. E ancora, nonostante il Comune, a novembre del 2016, abbia obbligato i proprietari del terreno allo smantellamento delle baracche abusive. Una storia lunga. Va avanti ormai da più di tre anni. E i residenti di Mulinu Becciu e Su Planu sono allo stremo. Costretti a respirare fumi e diossina. Senza sapere più a che santo rivolgersi. Anche se il sindaco Massimo Zedda fa sapere: «Chiederò un incontro urgente alla prefetta per discutere dell’emergenza roghi».
    LE PROTESTE.. «Siamo esausti. Nell’ultima settimana gli incendi sono stati praticamente quotidiani», sbotta Chiara Pileri. Insieme a lei, in una improvvisata assemblea di cittadini a Mulinu Becciu, ci sono altre trenta persone. Fanno parte del comitato “No diossina” nato per fronteggiare gli incendi nel vecchio – e regolare – campo rom comunale, smantellato nel 2012. Comitato che non avrebbe mai pensato di iniziare la stessa battaglia, questa volta per i roghi – con fumi velenosi – provenienti dal campo abusivo sorto accanto alla motorizzazione civile. «Con il caldo», aggiunge Maria Bonaria Pinna, «dovremmo tenere aperte le finestre. Invece siamo costretti a chiuderci in casa per evitare che le nostre abitazioni vengano invase dal fumo nero».
    ARIA IRRESPIRABILE. I cittadini del comitato sono stanchi. «Chiamiamo vigili del fuoco, polizia municipale, carabinieri e 113 ogni giorno», spiega Giorgio Montesu. «Ogni tanto qualcuno si fa vedere, timidamente. Chiediamo che venga fatta rispettare la legge: c’è un’attività illegale di smaltimento di rifiuti che avviene sotto gli occhi di tutti. Ma nessuno fa niente». O meglio i provvedimenti presi non hanno cambiato la triste realtà: «Sappiamo che c’è un’indagine», evidenzia Alessandro Piredda, «che il campo è stato sequestrato e che l’area sarebbe da sgomberare. Eppure nulla: gli abitanti di quel campo sono sempre lì e continuano con gli incendi».
    LE PREOCCUPAZIONI. Roberto Ricciu e Antonio Guerrieri sono i fondatori del comitato. «La situazione», spiegano, «è ben nota al Comune e al sindaco. L’indagine in corso ci sembra un paravento per rimandare il provvedimento di sgombero. Abbiamo assistito solo a blitz di facciata che non hanno avuto effetti concreti». Pileri e Pinna sono preoccupate soprattutto per i tanti bambini dei quartieri: «Praticamente non possono uscire di casa per non respirare il veleno di questi fumi. A cosa servono parchi e aree verdi dei nostri bellissimi rioni se poi abbiamo una terra dei fuochi a poche decine di metri dalle nostre case?» Ogni giorno i cittadini di Mulinu Becciu e Su Planu sperano nel dio del vento: «Dobbiamo confidare che non soffino scirocco e libeccio, altrimenti l’aria diventa irrespirabile in pochi istanti».
    LA RICHIESTA. Petizioni, raccolte di firme (con il pieno appoggio del parroco della Madonna della Strada, don Emanuele), denunce ed esposti sono serviti a qualcosa: un’inchiesta e il sequestro dell’area. «Ci chiediamo», è la domanda che si fanno i cittadini, «che fine abbia fatto questo provvedimento e quanto dovranno durare le indagini». Così la fiducia nelle istituzioni vacilla, «visto l’immobilismo e anche il silenzio». Attorno al campo rom ci sono altri interessi: sardi, titolari di aziende, che smaltiscono i rifiuti in modo illegale, portandoli in quest’area, e imprese che acquistano i materiali “ripuliti” con i roghi.
    L’INTERROGAZIONE. Marco Benucci è presente con una doppia veste: residente e consigliere comunale del Pd. Domenica ha presentato un’altra interrogazione urgente. «Chiedo che il sindaco», spiega, «incontri urgentemente prefetta e questore per organizzare un’azione definitiva. La situazione è oramai intollerabile e pericolosa non solo per chi abita a Mulinu Becciu e Su Planu ma anche per i residenti del campo rom abusivo. E molti sono bambini». Il comitato sta valutando la possibilità di organizzare una manifestazione eclatante.

  5. giugno 19, 2017 alle 10:29 pm

    il sindaco Zedda c’entra molto poco: il campo rom abusivo è già sotto sequestro preventivo.

    da Casteddu online, 19 giugno 2017
    Cagliari, blitz al campo Rom: “Chiudiamolo, stop ai roghi tossici”
    Striscioni di Casapound, che chiede a Zedda di chiudere il campo Rom sulla 554: http://www.castedduonline.it/cagliari/centro-storico/48421/cagliari-blitz-al-campo-rom-chiudiamolo-stop-ai-roghi-tossici.html

  6. giugno 26, 2017 alle 2:46 pm

    da L’Unione Sarda, 25 giugno 2017
    Nuovo rogo al campo nomadi abusivo sulla 554. Aria irrespirabile a Mulinu Becciu e Su Planu: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2017/06/26/nuovo_rogo_al_campo_nomadi_abusivo_sulla_554_aria_irrespirabile_a-68-616368.html

  7. luglio 3, 2017 alle 2:44 pm

    da L’Unione Sarda, 3 luglio 2017
    Gli irriducibili del campo rom tra spazzatura e roghi velenosi. STATALE 554. Sono circa venti le persone che vivono ancora nelle baracche. (Matteo Vercelli) (http://www.comunecagliarinews.it/rassegnastampa.php?pagina=58173)

    C’è chi è partito e chi ha accettato la sistemazione alternativa proposta dal Comune. Ma c’è chi ancora vive nelle baracche in mezzo ai rifiuti sulla collina dei veleni. Cinque famiglie: una ventina di persone presidia il campo rom abusivo accanto alla Statale 554. Un panorama desolante: vecchi furgoni bianchi, spazzatura, elettrodomestici bruciati e sul terreno i segni dei roghi. E tra rifiuti e topi, scalzi e sorridenti, i bambini giocano con alcuni cani.

    I CONTROLLI. Una delle conseguenze dei blitz dell’anno scorso, con il sequestro del campo (affidato in custodia al Comune) e l’ordinanza di sgombero (non eseguita per questioni sociali e di ordine pubblico), è stata la partenza di alcune famiglie dal campo rom. Ma dopo un periodo di tregua, con una riduzione dei roghi, lo smaltimento illegale di rifiuti è ripreso a pieno ritmo. Vigili del fuoco e forze dell’ordine sono dovuti intervenire più volte, a seguito delle segnalazioni dei residenti di Mulinu Becciu e Su Planu sul piede di guerra per i fumi velenosi che invadono le loro abitazioni. Gli abitanti dei due quartieri e il comitato “No diossina” aspettano con ansia la conclusione dell’inchiesta aperta dal pm Giangiacomo Pilia. Soprattutto chiedono che il campo venga sgomberato per mettere fine ai roghi.

    SMALTIMENTO ILLEGALE. Le indagini di Polizia provinciale e Noe hanno portato all’iscrizione nel registro degli indagati di otto persone: sette uomini e una donna ai quali gli inquirenti contestano, in un capo di imputazione non breve, di aver «abbandonato, depositato, raccolto, trasportato e gestito rifiuti speciali anche pericolosi su una superficie di circa cento metri di ampiezza, 50 di profondità e uno di altezza per un quantitativo di rifiuti di circa 5 mila metri cubi». Nell’occhio del ciclone non ci sono solo gli indagati (di origine bosniaca). L’inchiesta sta cercando di far luce anche su chi porta i rifiuti al campo rom per lo smaltimento illegale e su chi acquista il materiale recuperato con i roghi. Accuse non da poco: gestione di rifiuti non autorizzata, inquinamento e disastro ambientale. Perché nella collina dei veleni ci sarebbe un po’ di tutto: pneumatici, scarti di demolizione, metalli, veicoli e parti fuori uso, batterie al piombo, fusti contenenti olio minerale esausto, bombole di gas non bonificate e anche carcasse di animali in decomposizione. Ma, nonostante inchiesta, sequestro e ordinanza di sgombero, accanto alla Motorizzazione civile si brucia ancora.

  8. settembre 5, 2017 alle 7:31 pm

    da L’Unione Sarda, 5 settembre 2017
    Dopo il rogo nel campo rom sulla 554: aria irrespirabile e rifiuti ovunque: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2017/09/05/dopo_il_rogo_nel_campo_rom_sulla_554_aria_irrespirabile_e_rifiuti-68-641040.html

    ———-

    6 settembre 2017
    Cagliari, viaggio nella “collina dei veleni” accanto alla Statale 554: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2017/09/06/cagliari_viaggio_nella_collina_dei_veleni_accanto_alla_strada_554-68-641427.html

    ——————–

    7 settembre 2017
    Terra di fuochi e di nessuno L’area è stata sgomberata eppure c’è chi accende ancora roghi. (Mariella Careddu): http://www.comunecagliarinews.it/rassegnastampa.php?pagina=59135

    ———————-

    31 agosto 2017
    I Rom se ne sono andati Rispettata l’ordinanza di sgombero del sindaco Zedda. (Luigi Almiento): http://www.comunecagliarinews.it/rassegnastampa.php?pagina=59039

    ————-

    31 agosto 2017
    LE REAZIONI. Il Comitato La soddisfazione dei residenti: ora le bonifiche: http://www.comunecagliarinews.it/rassegnastampa.php?pagina=59040

  9. settembre 22, 2017 alle 2:52 pm

    bene.

    A.N.S.A., 22 settembre 2017
    Rogo rifiuti camporom,pm verso richieste. Chiuse indagini preliminari su siti Mulinu Becciu e Su Planu. (http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2017/09/22/rogo-rifiuti-camporompm-verso-richieste_9dc78b1e-01d4-4be6-bfd9-3f4bb6415aa2.html)

    CAGLIARI, 22 SET – L’indagine era scattata lo scorso anno dopo le denunce degli abitanti vicini ai quartieri di Mulinu Becciu e Su Planu, nonché da parte di vari comitati e associazioni ambientaliste, a causa di ripetuti roghi di rifiuti nel campo nomadi poco distante dalla sede della motorizzazione.
    Ora dopo il sequestro dell’area, ai margini della statale 554 che non è stata però sgomberata, il sostituto procuratore Giangiacomo Pilia ha chiuso le indagini preliminari e si appresta a chiedere il rinvio a giudizio nei confronti di nove cittadini di origini bosniaci accusati, a vario titolo, di disastro ambientale, gestione di rifiuti non autorizzati e inquinamento.
    Stando all’ipotesi degli inquirenti, con i roghi che i componenti di due famiglie nomadi appiccavano in una zona del campo veniva estratto il rame da cavi elettrici e altro materiale altamente inquinate che poi finiva a ridosso della Motorizzazione.

    _________________

    da L’Unione Sarda, 22 settembre 2017
    Campo nomadi vicino alla 554, chiusa l’inchiesta su inquinamento e roghi. (Francesco Pinna) (http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2017/09/22/campo_nomadi_vicino_alla_554_chiusa_l_inchiesta_su_inquinamento_e-68-647304.html)

    Inquinamento e disastro ambientale. Sono le contestazioni formulate dal pubblico ministero di Cagliari Giangiacomo Pilia nei confronti di nove cittadini di origine bosniaca per gli incendi e i rifiuti smaltiti illecitamente nel campo nomadi vicino alla statale 554.
    Chiusa l’inchiesta, dopo il sequestro dell’area avvenuto a dicembre dello scorso anno, la Procura si appresta a chiedere il rinvio a giudizio per i presunti autori dell’inquinamento.
    L’ipotesi su cui hanno lavorato gli investigatori era quella per cui, attraverso i roghi che vengono ripetutamente provocati per estrarre il rame dai cavi elettrici, si possa essere inquinata una vasta zona a ridosso della Motorizzazione civile.
    I reati ipotizzati per i quali sono finite indagate nove persone di due famiglie nomadi originarie della Bosnia sono disastro ambientale, gestione di rifiuti non autorizzati e inquinamento.
    Il fascicolo era stato aperto dalla Procura dopo le denunce degli abitanti vicini quartieri di Mulinu Becciu e Su Planu, nonché da parte di vari comitati e associazioni ambientaliste.

    ___________________

    da Sardinia Post, 22 settembre 2017
    Rogo rifiuti campo rom a Cagliari, pm verso richieste rinvio a giudizio: http://www.sardiniapost.it/cronaca/rogo-rifiuti-campo-rom-cagliari-pm-verso-richieste-rinvio-giudizio/

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