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Reportage sulla speculazione immobiliare lungo le coste della Sardegna.
Ampio e documentato reportage di Ferruccio Sansa, Thomas Mackinson e Roberto Morini per Il Fatto Quotidiano sulla speculazione immobiliare lungo le coste della Sardegna, lunedi 24 giugno 2013.
Da leggere, per riflettere e rimboccarsi le maniche, perché non c’è più tempo da perdere.
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e Amici della Terra Leggi tutto…
Per un parco naturale sulle coste di Bosa.
E’ l’incontaminata costa fra Bosa e Alghero, regno dei Grifoni (Gyps fulvus) e di altri rapaci, in uno straordinario contesto ecologico, tutelato con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) e sito di importanza comunitaria (direttiva n. 92/43/CEE).
A due passi uno splendido centro storico, il castello medievale dei Malaspina, sas Conzas, il Temo che si snoda, navigabile, verso il mare.
Un luogo straordinario dove un parco naturale potrebbe costituire il fondamentale strumento di salvaguardia ambientale unito alla promozione del turismo sostenibile, della ristrutturazione del centro storico, della valorizzazione dei prodotti agropastorali locali, di nuove opportunità lavorative. Leggi tutto…
Vinyls, “bomba ecologica” alla deriva.
anche su La Nuova Sardegna (“Porto Torres, vengono al pettine i nodi di scelte irresponsabili”), 21 giugno 2013
In questa nostra povera Sardegna sempre più Sardistàn, l’oscura isola nel bel mezzo del Mediterraneo, può anche accadere che 500 tonnellate di sostanze cancerogene e altamente pericolose per l’ambiente e per la salute pubblica siano formalmente abbandonate alla buona volontà di lavoratori senza stipendio e con la certezza del licenziamento dopo la dichiarazione di fallimento della propria azienda entro pochi giorni. Sembra follìa, è solo realtà e – come sempre – supera la fantasia. Leggi tutto…
Marea nera nel Golfo dell’Asinara, costituzione di parte civile.
Il 20 giugno 2013, davanti al Tribunale penale di Sassari, all’avvìo del dibattimento penale riguardante la devastante marea nera che nel gennaio 2011 inquinò il Golfo dell’Asinara, il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha presentato istanza di costituzione di parte civile grazie al prezioso operato dell’avv. Guido Rimini, del Foro di Sassari.
Il processo riprenderà l’8 ottobre 2013.
Oltre ai tentennamenti delle amministrazioni pubbliche competenti – in primo luogo il Ministero dell’ambiente – è la santa prescrizione che porta a chiedersi se sarà mai individuato un responsabile di quanto accaduto. Leggi tutto…
Il “Canado Club” di Donoratico, forse l’anteprima dell’eco-resort “Paradù”?
A breve distanza dall’ex Club-Med di Marina di Castagneto-Donoratico (Castagneto Carducci, LI), oggetto del progetto di eco-resort “Paradù” del quale molto si discute in questi ultimi mesi, sorge il “Canado Club”, villaggio turistico realizzato dalla ristrutturazione del Cantiere navale dei della Gherardesca.
Nel vigente piano strutturale di Castagneto Carducci, in particolare nel suo regolamento urbanistico, così se ne parla (capitolo 6 – I sistemi di paesaggio. Unità di paesaggio 3, pagg. 158-159):
“Contrasti ed antagonismi. Leggi tutto…
Perforazioni per idrocarburi Saras ad Arborea: privatizzare i profitti, socializzare i rischi.

Airone cenerino (Ardea cinerea)
anche su La Nuova Sardegna (“Perchè il progetto Eleonora non serve alla Sardegna”), 15 giugno 2013
“Con riferimento specifico al podere in cui verrà perforato il pozzo esplorativo, si è accertato che tutte le acque di corrivazione, che dovessero comunque interessare l’area, verrebbero drenate dai canali che circondano il podere, per essere poi disperse nella fascia dunare o scaricate nello stagno di S’Ena Arrubia attraverso il vicino impianto di sollevamento”.
Questa candida considerazione della Saras s.p.a. contenuta nello studio di impatto ambientale (allegato 9 – studio idrogeologico, pag. 6) offre in poche righe filosofia e realtà concreta del progetto di ricerca mineraria per idrocarburi e gas naturale “Eleonora” proposto dalla Società dei Moratti nella piana di Arborea. Leggi tutto…
Non è più previsto alcun radar a Capo Sandalo, le esigenze fondamentali sono all‘Asinara.
Recentemente sono pervenute segnalazioni allarmate, riprese anche dalla stampa on line, riguardo alla realizzazione di un radar da parte del Corpo delle Capitanerie di Porto presso il Faro di Capo Sandalo, in Comune di Carloforte (CI).
Dopo una manifestazione contro l’installazione dell’impianto, Antonello Repetto, pacifista di Pax Christi, sarebbe stato denunciato per “procurato allarme” dai Carabinieri in seguito a una sua lettera in cui preannunciava “azioni di sabotaggio” del radar.
In realtà, il radar inizialmente previsto, insieme ad altri 14 radar (dei quali due esistenti, a Guardia Vecchia, sull’Isola di La Maddalena, e a Capo S. Elia, Cagliari) e facenti parte di un unico sistema coordinato da posizionarsi lungo i litorali sardi, non è più in programma sia per ragioni finanziarie che per la netta presa di posizione del Ministero dell’Ambiente, della Tutela del territorio e del Mare, in seguito ai ricorsi (30 dicembre 2011 e 12 agosto 2011) inoltrati dalle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico, Lega per l’Abolizione della Caccia e Amici della Terra. Leggi tutto…
La Commissione europea chiede conto del cantiere edilizio sulle dune di Badesi.
E’ giunta la prima risposta all’interrogazione parlamentare che lo scorso 24 aprile 2013, l’on. Andrea Zanoni, deputato europeo ecologista indipendente (gruppo Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa), aveva presentato alla Commissione europea riguardo il cantiere edilizio con lavori in corso situato presso le dune di Badesi (OT), a breve distanza dal mare e in assenza di positiva conclusione delle prescritte valutazioni ambientali preventive e vincolanti: il Commissario Ue all’Ambiente Janez Potočnik ha affermato che “la Commissione contatterà le autorità italiane per ottenere chiarimenti in merito all’applicazione delle direttive 2011/92/UE sulla Valutazione d’Impatto Ambientale e 92/43/CEE Habitat al progetto edilizio”.
Anche l’Unione europea chiede conto del cantiere aperto in ambiente dunale. Leggi tutto…
Informazione e trasparenza sull’eco-resort nell’ex Club Mediterranèe di Marina di Castagneto. Ulteriori elementi e un dibattito.
Si aggiungono altri elementi per capire che cosa si vuol realizzare nell’ ex Club Mediterranèe sulla costa di Marina di Castagneto-Donoratico, in Comune di Castagneto Carducci (LI).
E’ arrivata la risposta da parte della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Pisa (nota prot. n. 7195 del 22 maggio 2013), integralmente riportata in questo articolo: in sostanza, le uniche operazioni autorizzate sotto il profilo paesaggistico risultano le demolizioni delle opere abusive in precedenza realizzate (n. 173 tucul con base in cemento), la ristrutturazione di alcune strutture per servizi comuni già esistenti, la sistemazione del primo lotto di case mobili temporanee per verificarne l’impatto.
In seguito saranno svolte le ulteriori valutazioni. Leggi tutto…
No alla centrale eolica off shore nel Canale di Sicilia!
Nel Canale di Sicilia, davanti alle coste di Mazara del Vallo e di Petrosino, la Bbc Power e la Tre – Tozzi Renewable Energy hanno proposto una centrale eolica off shore con 48 aerogeneratori (3,6 MW ciascuno).
In proposito, abbiamo ricevuto dal Club di Trapani degli Amici della Terra e pubblichiamo volentieri.
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus Leggi tutto…
Depositata un‘interrogazione parlamentare sul cantiere edilizio presso le dune di Badesi (OT).
L’on Nicola Bianchi (primo firmatario), insieme agli on.li Vallascas, Pinna, Cristian Iannuzzi, Corda, Busto, Tofalo (MoVimento 5 Stelle), ha presentato l’interrogazione parlamentare n. 4-00717 del 6 giugno 2013 riguardo il cantiere edilizio con lavori in corso situato presso le dune di Badesi (OT), a breve distanza dal mare e in assenza di positiva conclusione delle prescritte valutazioni ambientali preventive e vincolanti.
In precedenza e sulla medesima attività edilizia in odore d’illegittimità, lo scorso 24 aprile 2013, l’on. Andrea Zanoni, deputato europeo ecologista indipendente (gruppo Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa), aveva presentato un’interrogazione parlamentare alla Commissione europea, mentre il 15 maggio 2013 era stata l’on. Claudia Zuncheddu (prima firmataria), insieme agli on.li Daniele Secondo Cocco, Carlo Sechi e Giorgio Cugusi (Gruppo SEL (sinistra ecologia libertà) – Sardigna Libera), a presentare l’interrogazione n. 1119/A. Leggi tutto…
Escursioni primaverili sulla Sella del Diavolo!
Nonostante il tempo particolarmente mutevole di quest’ultimo maggio dal sapore autunnale, nuove escursioni sono state effettuate in queste settimane sul sentiero naturalistico e archeologico della Sella del Diavolo (Cagliari).
Le guide volontarie, nell’ambito del programma divulgativo promosso dalle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra e curato dal prof. Antonello Fruttu, hanno accompagnato gruppi di escursionisti, che così hanno potuto scoprire i valori storico-culturali, paesaggistici, ambientali di quel gioiello del Mediterraneo, costituito dalla Sella del Diavolo. Leggi tutto…
Reportage Sulcis.
Marco Corrias, per le Inchieste di La Repubblica, ci presenta “Il paradiso inquinato”, un bel reportage sull’inquinamento nel Sulcis.
Da leggere e da vedere. Poi un pizzico di riflessione è doveroso. E, se qualcuno vuole rimboccarsi le maniche e fare qualcosa di concreto, noi siamo qui.
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus
da La Repubblica – inchieste, 3 giugno 2013
Viaggio nel Sulcis terra avvelenata. Chiudono le fabbriche, restano i rifiuti. Marco Corrias Leggi tutto…
In guerra per un parco, a Istanbul.
Gezy Park è uno dei pochi polmoni verdi rimasti in quella megalopoli caotica e inquinata ch’è diventata Istanbul.
Il governo turco, a guida islamica moderata, intende intervenire sull’area urbana con la delicatezza di un rinoceronte ubriaco in un negozio di cristallerie. Senza offesa per il rinoceronte, naturalmente.
Un nuovo aeroporto internazionale, il terzo ponte sul Bosforo (che ha già causato il taglio di un bosco litoraneo), un canale artificiale parallelo a quello naturale e una serie di progetti di contorno.
Fra questi ultimi lo sbancamento del Gezy Park e la morte per i 600 alberi per la realizzazione di un grande centro commerciale. Leggi tutto…
Il silenzio dei sardi sui propri bambini avvelenati.
anche su Il Manifesto Sardo (“Il silenzio dei sardi sui bambini avvelenati“), n. 147, 1 giugno 2013
Eccola, la Sardegna.
E’ l’isola del sole, del mare e delle vacanze, dove si respira aria buona, ricca di iodio. L’isola della buona tavola, dei banditi e dei nuraghi. Magari i trasporti sono costosi e difficili, ma è un paradiso.
Questo pensano moltissimi continentali, italiani e stranieri, della nostra Isola, lì nel mezzo del Mediterraneo.
Luoghi comuni, ma anche mezze verità.
Però in Sardegna avvengono cose che altrove avrebbero provocato quasi certamente reazioni molto dure e determinate.
Qui, invece, il silenzio di quasi tutti. Leggi tutto…
Depositata un‘interrogazione al Consiglio regionale sardo sul cantiere edilizio presso le dune di Badesi (OT).
L’on. Claudia Zuncheddu (prima firmataria), insieme agli on.li Daniele Secondo Cocco, Carlo Sechi e Giorgio Cugusi (Gruppo SEL (sinistra ecologia libertà) – Sardigna Libera), ha presentato l’interrogazione n. 1119/A del 15 maggio 2013 riguardo il cantiere edilizio con lavori in corso situato presso le dune di Badesi (OT), a breve distanza dal mare e in assenza di positiva conclusione delle prescritte valutazioni ambientali preventive e vincolanti.
In proposito, lo scorso 24 aprile 2013, l’on. Andrea Zanoni, deputato europeo ecologista indipendente (gruppo Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa), aveva presentato un’interrogazione parlamentare alla Commissione europea.
Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus Leggi tutto…
Pesce marcio (e pagato salato) nel tuo piatto.
Pesanti condanne da parte del Tribunale penale di Cagliari nei confronti dei titolari della Ocean Med Fish, ditta cagliaritana del settore della lavorazione e vendita di pesce, crostacei, molluschi, che riforniva mezza Sardegna, ritenuti responsabili di associazione a delinquere finalizzata alla frode in commercio, confezionamento e somministrazione di alimenti in cattivo stato di conservazione, vendita di prodotti con etichette mendaci e contraffazione di prodotti alimentari.
Sono indagati anche per evasione fiscale.
Nel dicembre 2008 nello stabilimento Ocean Med Fish – del quale la magistratura ha ordinato la chiusura – vennero poste sotto sequestro dalla Guardia di Finanza ben 123 tonnellate di alimenti contraffatti. Leggi tutto…
Nuove norme europee sulle perforazioni petrolifere e di gas naturale in mare aperto.
Era ora. Inizia a esser operativa una prima normativa comunitaria in materia di sicurezza sulle attività di perforazione in mare aperto per la ricerca di petrolio e gas naturale.
Riguarda naturalmente anche i mari italiani.
E’ ancora poco, ma è un primo passo.
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus Leggi tutto…














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