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La Commissione europea chiede conto del cantiere edilizio sulle dune di Badesi.


Badesi, cantiere edilizio in area dunale (marzo 2013)

Badesi, cantiere edilizio in area dunale (marzo 2013)

 

E’ giunta la prima risposta all’interrogazione parlamentare che lo scorso 24 aprile 2013, l’on. Andrea Zanonideputato europeo ecologista indipendente (gruppo Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa), aveva presentato alla Commissione europea riguardo il cantiere edilizio con lavori in corso situato presso le dune di Badesi (OT), a breve distanza dal mare e in assenza di positiva conclusione delle prescritte valutazioni ambientali preventive e vincolanti: il Commissario Ue all’Ambiente Janez Potočnik ha affermato che “la Commissione contatterà le autorità italiane per ottenere chiarimenti in merito all’applicazione delle direttive 2011/92/UE sulla Valutazione d’Impatto Ambientale e 92/43/CEE Habitat al progetto edilizio”.

Anche l’Unione europea chiede conto del cantiere aperto in ambiente dunale.

In precedenza e sulla medesima attività edilizia in odore d’illegittimità, nei giorni scorsi l’on Nicola Bianchi (primo firmatario), insieme agli on.li Vallascas, Pinna, Cristian Iannuzzi, Corda, Busto, Tofalo (MoVimento 5 Stelle), aveva presentato l’interrogazione parlamentare n. 4-00717 del 6 giugno 2013, mentre l’11 giugno 2013 erano stati i senatori SerraCottiNugnesLucidiMartelliMoroneseCioffiBlundoScibonaCiampolilloGaettiGambaroMussini, PetrocelliMorraCappellettiPepeOrellanaDonnoRomani Maurizio (MoVimento 5 Stelle) a presentare l’interrogazione parlamentare n. 4-00341.

Badesi, cantiere edilizio in area dunale (maggio 2013)

Badesi, cantiere edilizio in area dunale (maggio 2013)

Al Consiglio regionale sardo, il 15 maggio 2013, era stata l’on. Claudia Zuncheddu (prima firmataria), insieme agli on.li Daniele Secondo Cocco, Carlo Sechi e Giorgio Cugusi (Gruppo SEL (sinistra ecologia libertà) – Sardigna Libera), a presentare l’interrogazione n. 1119/A.

In proposito sono state numerose le richieste di informazioni ambientali e di opportuni interventi inoltrate alle amministrazioni pubbliche e alla magistratura competenti dalle associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico a partire dall’agosto 2011, dalle quali è emersa una situazione di dubbia legittimità del cantiere a due passi dal mare gallurese.

Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

 

Badesi, cantiere edilizio sulle dune (dicembre 2012)

Badesi, cantiere edilizio sulle dune (dicembre 2012)

Comunicato stampa del 14 giugno 2013

L’Ue indaga sulla colata di cemento versata sulle coste della Sardegna.

Il Commissario Ue all’Ambiente risponde all’eurodeputato Andrea Zanoni: Chieste informazioni all’Italia sui lavori edilizi nelle dune di Badesi (OT). Zanoni: “No alla speculazione edilizia. Il turismo sia eco compatibile e non distruttivo del patrimonio naturale

“La Commissione contatterà le autorità italiane per ottenere chiarimenti in merito all’applicazione delle direttive 2011/92/UE sulla Valutazione d’Impatto Ambientale e 92/43/CEE Habitat al progetto edilizio” nelle dune di Badesi (OT) nella regione Sardegna. È la risposta del Commissario Ue all’Ambiente Janez Potočnik all’interrogazione di Andrea Zanoni, eurodeputato ALDE e membro della commissione ENVI Ambiente, Salute Pubblica e Sicurezza Alimentare al Parlamento europeo sui i lavori di natura edilizia in località Baia delle Mimose, nome del contiguo villaggio turistico realizzato nel corso degli anni ’70 e ’80, per i quali le associazioni ambientaliste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico hanno denunciato l’assenza della preventiva procedura di verifica di assoggettabilità. “Adesso vediamo come le autorità italiane giustificheranno questa nuova colata di cemento nel Sito di importanza comunitaria SIC Foci del Coghina, un’importante area naturalistica sulla quale non possiamo permettere che venga versato altro cemento”.

Zanoni aveva denunciato a Bruxelles “la perdurante e plateale assoluta assenza di qualsiasi preventivo svolgimento della procedura di verifica di assoggettabilità riguardo i lavori attualmente in corso”, come si legge nel testo dell’interrogazione. In seguito ad alcune azioni legali, il Servizio S.A.V.I. dell’Assessorato della Difesa dell’Ambiente della Sardegna aveva chiesto al Comune di Badesi la documentazione amministrativa e tecnica utile a verificare se le opere in questione devono davvero essere assoggettate alle procedure di Valutazione di Impatto Ambientale e di Incidenza Ambientale.

La realizzazione di villaggi turistici di superficie superiore a 5 ettari, i centri residenziali turistici ed esercizi alberghieri con oltre 300 posti-letto o volume edificato superiore a 25.000 metri cubi o che occupano una superficie superiore ai 20 ettari, esclusi quelli ricadenti all’interno dei centri abitati, deve essere preceduta da positiva conclusione di procedura di verifica di assoggettabilità ai sensi della direttiva VIA 2011/92/UE sulla valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati”, spiega Zanoni. “Tanto più che il litorale in questione costituisce un Sito di interesse comunitario ai sensi della direttiva 92/43/CEE Habitat”.

Il sospetto è di trovarsi di fronte all’ennesima speculazione edilizia in una regione dall’alto potenziale turistico. Ma l’attività turistico-ricettiva non può andare a detrimento della natura e di un patrimonio di rilievo come le dune di Badesi. Adesso vediamo cosa risponderanno alla Commissione europea le autorità italiane.”, conclude l’eurodeputato.

Ufficio Stampa Eurodeputato Andrea Zanoni

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(foto per conto GrIG, S.D., archivio GrIG)

  1. giugno 15, 2013 alle 5:11 pm

    A.N.S.A., 15 giugno 2013
    Ambiente: lente Ue su cantiere a Badesi.
    Opere a ridosso del mare, ambientalisti denunciano irregolarita’: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/sardegna/2013/06/15/Ambiente-lente-Ue-cantiere-Badesi_8877014.html

    _____________________________________

    su TG 3 – Sardegna, 15 giugno 2013, edizione 19.30
    http://www.rai.it/dl/tgr/regioni/PublishingBlock-c9be07a1-4453-4cfd-b296-30d47339bd1a.html

    ______________________________________

    da CagliariPad, 15 giugno 2013
    Cemento sulle dune di Badesi, la Commissione europea chiede chiarimenti.
    Il cantiere edilizio gallurese sotto la lente di Bruxelles, in seguito a una interrogazione del deputato ecologista Andrea Zanoni: http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=3436

    _________________________________

    da Sardinia Post, 15 giugno 2013
    Cantieri nelle dune di Badesi, Commissione Ue chiede chiarimenti: http://www.sardiniapost.it/cronaca/cantieri-nelle-dune-di-badesi-commissione-ue-chiede-chiarimenti/

  2. Shardana
    giugno 18, 2013 alle 12:06 pm

    Come si fà a contattare il deputato ecologista Andrea Zanoni?Ha una mail alla quale si può scrivere?Grazie

  3. Daniela Scalia
    giugno 24, 2013 alle 4:15 pm

    E di quel che vogliono fare con il Museo Sottomarino di Isola Rossa perché non si parla? Io temo che ci sarà un forte impatto ambientale e interessi di qualcuno. Ma oltre alla terra non sono tutelati anche i fondali?

  4. Michele
    luglio 8, 2013 alle 10:57 am

    Ma chi cazzo autorizza questi schifi?!

  1. giugno 15, 2013 alle 4:19 pm
  2. luglio 10, 2013 alle 5:02 pm
  3. marzo 7, 2014 alle 5:37 pm

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