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Archive for the ‘grandi opere’ Category

Come passare dalla parte della ragione alla parte del torto.


Appennino, alba sotto la neve

la petizione Si all’energia rinnovabile, no alla speculazione energetica! si firma qui

No, così non ci siano proprio.

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Cagliari, giù le mani dal Colle di S. Ignazio!


Cagliari, la Torre dei Segnali vista dal Forte di S. Ignazio

la petizione Si all’energia rinnovabile, no alla speculazione energetica! si firma qui

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) ha inviato (2 luglio 2025) una specifica richiesta di revisione e di annullamento parziale in autotutela del bando emanato dalla Difesa Servizi s.p.a. (società in house del Ministero della Difesa) per la concessione pluriennale di vari siti del demanio militare per ubicarvi impianti di produzione energetica fotovoltaica.

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“Il Candidato”, presentazione a Dolianova.


Il Candidato, è un romanzo, racconta una storia.

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Serdiana e il Parteolla, un territorio al servizio di una discarica.


vigneto

A Serdiana (CA), nel bel mezzo della zona di produzione di eccellenze agricole, olearie e vitivinicole, del Parteolla, è presente fin dal 1984 – previa deliberazione Consiglio comunale n. 23 del 2 marzo 1984 – una discarica controllata di rifiuti urbani e speciali gestita dalla Ecoserdiana s.p.a., nelle località Su Siccesu e S’Arenaxiu.

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Ruderi del turismo.


Carloforte, La Caletta, eco-mostro in ricostruzione

Carloforte, La Caletta, ex Hotel ESIT abbandonato.

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La giurisprudenza amministrativa indica i limiti territoriali dell’ubicazione degli impianti di produzione energetica da fonti rinnovabili.


Villanovaforru, aree non idonee in quanto fasce di rispetto da beni culturali

la petizione Si all’energia rinnovabile, no alla speculazione energetica! si firma qui

Pronuncia di rilevante interesse emanata recentemente dal T.A.R. Sardegna in tema di ubicazione degli impianti produttivi di energia da fonti rinnovabili.

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Bosa, come sprecare soldi pubblici in un complesso di interventi per la difesa idrogeologica senza una procedura di valutazione d’impatto ambientale complessiva.


Bosa, il Ponte Vecchio sul Fiume Temo e il centro storico

Ci sono i soldi, non si possono perdere e l’opera pubblica si deve fare a ogni costo.

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La buona transizione energetica, il fotovoltaico sui capannoni industriali (e basta).


Cagliari, pannelli fotovoltaici su caserma (da Google Maps)

la petizione Si all’energia rinnovabile, no alla speculazione energetica! si firma qui

Angelo Spena è professore emerito di Fisica Tecnica Ambientale e Gestione ed Economia dell’Energia presso l’Università degli Studi di Roma – Tor Vergata, in precedenza presso le Università di Roma La Sapienza e di Perugia.

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Ma gli imprenditori dell’energia sono pazzi?


Las Plassas, ruderi del castello giudicale (XII sec.)

la petizione Si all’energia rinnovabile, no alla speculazione energetica! si firma qui

Sedici “torri” eoliche alte centinaia di metri, ognuna di 7,2 MW di potenza (potenza complessiva di 115,2 MW), la centrale eolica “Su Pranu proposta dalla bolzanina Green Energy Sardegna 2 s.r.l. nel paesaggio agrario fra Campidano e Marmilla, tra Furtei, San Gavino Monreale e Sanluri è soltanto uno degli ultimi progetti di cui è stato chiesto l’avvio del procedimento di valutazione d’impatto ambientale (V.I.A.).

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Perché non si prende in considerazione la produzione energetica fotovoltaica diffusa sui tetti e si privilegiano i grandi impianti eolici e fotovoltaici?


pannello fotovoltaico

la petizione Si all’energia rinnovabile, no alla speculazione energetica! si firma qui

E’ davvero difficile capire per quali motivi a livello nazionale non si prenda in considerazione la produzione energetica fotovoltaica diffusa sui tetti e si privilegiano i grandi impianti eolici e fotovoltaici per sopperire alle reali esigenze energetiche del Bel Paese.  

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Come si ruba e si distrugge la Terra per conquistare lo spazio.


C’è un sacco di terra, senza nessuno intorno, così anche se qualcosa esplode, va tutto bene“, parole di Elon Musk, imprenditore, politico in perenne conflitto d’interessi, ultraliberista, ma abituato a chieder fondi pubblici per le sue avveniristiche imprese,  probabilmente l’uomo più ricco sulla Terra.

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Il GrIG presenta l’atto di opposizione al rilascio della concessione demaniale marittima per la mega-centrale eolica offshore Wind Alfa nel mare del Sulcis.


Gonnesa-Iglesias, costa di Nebida e Funtanamare

la petizione Si all’energia rinnovabile, no alla speculazione energetica! si firma qui

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) ha presentato l’atto di opposizione al rilascio della concessione demaniale marittima trentennale per la realizzazione della centrale eolica offshore proposta dalla società pugliese Wind Alfa s.r.l. nel mare del Sulcis, davanti alle coste di Nebida (Iglesias), Carloforte, Gonnesa e Portoscuso.

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Quali soluzioni per una transizione energetica che realmente rispetti l’ambiente e il territorio?


Sella del Diavolo
Cagliari, il mare dalla Sella del Diavolo

La petizione Si all’energia rinnovabile, no alla speculazione energetica! si firma qui

Il rapporto virtuoso fra transizione energetica dalle fonti fossili tradizionali (petrolio, gas naturale) alle fonti rinnovabili (sole, vento, acqua) e tutela del territorio è senz’altro complesso, ma è tutt’altro che impossibile da realizzare.

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Devastante speculazione energetica sull’Appennino, a cavallo fra Umbria, Marche e Toscana.


Appennino fra Umbria, Marche e Toscana, alba sotto la neve

La petizione Si all’energia rinnovabile, no alla speculazione energetica! si firma qui.

Il Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) ha inoltrato un atto di intervento (21 maggio 2025) nell’ambito del procedimento di valutazione d’impatto ambientale (V.I.A.) relativo al progetto per la realizzazione della centrale eolica “Parco eolico Mercatello,  proposto dalla società milanese Engie Mercatello s.r.l. sull’Appennino, a cavallo fra Marche, Umbria e Toscana, nei territori comunali di Mercatello sul Metauro, Montecalvo in Foglia, Urbino, Borgo Pace, Sassocorvaro Auditore, Colbordolo e S. Angelo in Vado (PU), Città di Castello e San Giustino (PG), Badia Tedalda e Sestino (AR).

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E’ da rivedere il decreto ministeriale sui criteri per l’individuazione delle aree idonee e non idonee per l’ubicazione degli impianti produttivi di energia da fonti rinnovabili.


Pisa, Piazza dei Miracoli

La petizione Si all’energia rinnovabile, no alla speculazione energetica! si firma qui.

Il T.A.R. Lazio ha recentemente emanato una pronuncia di grande rilevanza in merito al delicato e complesso rapporto fra tutela del territorio e produzione di energia da fonti rinnovabili.

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La speculazione energetica sui terreni a uso civico dell’Appennino Umbro-Marchigiano, fra Monte Cavallo, Pieve Torina, e Serravalle di Chienti (MC).


Appennino Umbro-Marchigiano tra Monte Tolagna e Monte Cipolletta

La petizione Si all’energia rinnovabile, no alla speculazione energetica! si firma qui.

Il Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) ha inoltrato un atto di intervento (9 maggio 2025) nell’ambito del procedimento di valutazione d’impatto ambientale (V.I.A.) relativo al progetto di realizzazione dell’ennesima centrale eolica in area di rilevante interesse ambientale del Bel Paese, in questo caso proposta dalla società romana Fred. Olsen Renewables Italy s.r.l. sui terreni a uso civico della Comunanza Agraria di Rocchetta nei territori comunali di Monte Cavallo, Pieve Torina e Serravalle di Chienti (MC).

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Progetto di ennesima centrale eolica bocciato e niente soldi. La transizione energetica non deve “massacrare” il territorio.


Nuraghe e rottami

La petizione Si all’energia rinnovabile, no alla speculazione energetica! si firma qui.

Stavolta è andata male.

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Il Candidato.


Un romanzo, una storia.

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Che cosa può insegnare il blackout della rete elettrica in Spagna e Portogallo.


La petizione Si all’energia rinnovabile, no alla speculazione energetica! si firma qui.

Lunedi 28 aprile 2025, alle ore 12.33, pressoché l’intera rete elettrica di Spagna e Portogallo è improvvisamente collassata in pochi secondi, causando un blackout durato parecchie ore, con tutte le conseguenze immaginabili sulla vita quotidiana di decine di milioni di persone.

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Italia, spudorati interessi all’assalto del Paesaggio.


Carloforte, Stea

Ecco, ci provano e ci riprovano.

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